L’instabilità a carico della caviglia può essere associata ad una debolezza muscolare del tensore della fascia lata?
Con grande piacere vi presento un lavoro molto interessante, che approfondisce in modo scientifico scenari di grande rilevanza nella prevenzione primaria e secondaria delle lesioni legamentose in ambito sportivo. I risultati di questa ricerca, ci vengono presentati direttamente dall’autrice della relativa pubblicazione, la collega Maria Luisa Zampagni, ai quali vanno i complimenti di tutto lo staff per la grande professionalità e spessore culturale. La sua volontà di condividere su Sportbrain.it i suoi studi, ci riempie di orgoglio.
Abstract
I fattori di rischio che possono provocare delle lesioni alle articolazione della caviglia e del ginocchio hanno probabilmente un’origine multifattoriale.
Tuttavia una possibile ipotesi, potrebbe essere un’inibizione temporanea del controllo muscolare, a seguito di un’alterazione della stabilità propriocettiva della caviglia dovuta alla instabilità della stessa ( ankle imbalance).
Obiettivo di questo studio è stato quello di validare un nuovo set up sperimentale, per quantificare due manovre chinesiologiche lo Shock Absorber Test (SAT) e la manovra di “Kendall and Kendall” (KKP) al fine di verificare se uno stimolo meccanico, prodotto nella zona sottoplantare (subtalus) possa determinare una risposta non appropriata nell’arto controlaterale, del muscolo “tensore della fascia lata” (TFL) nei soggetti che soffrono di instabilità di caviglia.
Per questo fine, 15 calciatori, affetti dall’instabilità di caviglia (AIG), sono stati sottoposti ad entrambe le manovre chinesiologiche e comparati a 14 soggetti sani (CG). Ad essi e` stata misurata la forza isometrica massimale del (TFL) prima ( TEST ) e dopo (NO TEST) una percussione manuale, nella zona sottoplantare del tallone (SAT). Un nuovo dispositivo, appositamemnte progettato e dotato di una cella di carico, è stato ad hoc progettato per quantificare la forza del TFL, durante una posizione standardizzata atta alla sua selezione. Sono state eseguite due ripetizioni su ogni soggetto per ciascuna delle condizioni ( TEST e NO – TEST) separate da 4 minuti di intervallo.
Conclusioni
Nella condizione di NO TEST, entrambi i gruppi hanno presentato un progressivo adattamento di forza imposta alla manovra effettauata dall’operatore. Nessuna differenza significativa, si è riscontrata in termini di forza media, di picco di forza media, e durata della forza ( p > 0.5). Differenze molto significative, sono state trovate negli AIG, ( differenza media 0.92 ± 0.46 s; p = 0.000) in termini di durata della forza durante la condizione con il TEST.
I nostri risultati indicano che un cattivo stimolo propriocettivo, che si presenti nella zona sottoplantare, può determinare una temporanea inibizione in termini di durata della forza generata dal TFL provocando, una seria alterazione della stabilità dell’articolazione del ginocchio. Questo tipo di valutazione chinesiologica, potrebbe essere adatta per prevenire le lesioni legamentose della caviglia e del ginocchio.
Maria Luisa Zampagni – laureata in Scienze Motorie, presso l’Università degli Studi di Bologna,PhD in Fisiologia Umana, due Master in Biomeccanica (Politecnico di Milano e Dipartimento di Physical Therapy dell’Università del Delaware, USA).
Laboratorio di Fisiologia Neuroromotoria Via Ardeatina 306 IRCCS Fondazione Santa Lucia Roma Italia - e mail: ml.zampagni@hsantalucia.it
FULL TEXT - Clicca per trovare l’articolo su PubMed
Parole chiave: Forza isometrica, Tensore della Fascia Lata, Instabilità di Caviglia, lesioni della caviglia e del ginocchio, Kinesiologia Applicata






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