Ultimi Articoli

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Progetto Alfabetizzazione Motoria anno scolastico 2010-2011

Quello partito all’inizio di quest’anno, lo sapevamo tutti, era semplicemente un progetto pilota. Ovvero un test, un banco di prova per misurare gli effetti a livello pratico di questa idea, sulla carta validissima.
Tutti ovviamente abbiamo accolto con grande entusiasmo questa iniziativa, ma fin dall’inizio io e molti altri avevamo avanzato più di un dubbio sul coinvolgimento del CONI come organizzatore responsabile di questo progetto…

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Algie Miofasciali: Esercizio terapeutico nell’atleta

Come è noto la diffusione della pratica sportiva ha incrementato l’incidenza di disturbi algici legati allo sport. In particolar modo il sovraccarico funzionale da sport evoca spesso algie miofasciali. I disturbi miofasciali, come si approfondirà in seguito, sono legati ai microtraumatismi. Le cause principali delle lesioni da sport sono l’insufficiente preparazione, l’eccessiva sollecitazione e l’eccessivo affaticamento dell’atleta; é fondamentale un’adeguata preparazione e riscaldamento. La migliore profilassi dell’incidente e del danno da sport è rappresentata dalla buona salute; inoltre è di fondamentale importanza il miglioramento delle attrezzature e dell’equipaggiamento sportivo.

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Il cammino patologico e senile: effetti della promozione motoria

Questo studio dimostra che un’attività motoria proposta secondo i principi della promozione motoria può migliorare la qualità di vita, l’equilibrio, le performance specifiche della marcia sia in anziani sani sia in persone con disordini del cammino. I cambiamenti sono più evidenti in questi ultimi. Oltre ai risultati dei test oggettivi, il miglioramento psicofisico percepito soggettivamente da ciascun partecipante (indipendente dalla presenza o meno di malattia neurologica) è stato rilevante e deve essere tenuto in considerazione.

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Processo all’Istamina

Ho provato a fare una ricerca in internet, e condivido con tutti voi quello che di più interessante ho trovato, partendo dal ruolo e meccanismo d’azione dell’Istamina, fino ai famigerati cibi “istamino-liberatori”. La stessa diffusione esponenziale di antistaminici degli ultimi anni ne è una prova. La domanda dovrebbe come sempre, andare più a monte. Come mai così tante persone accumulano istamina, fino a raggiungere dei livelli che predispongono poi alla comparsa di questi disturbi?

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La dieta a Zona per lo Sportivo

Di Manuele Margheri – L’alimentazione; un’argomento che sta divenendo sempre più centrale nella programmazione di una stagione sportiva dell’atleta. Come sappiamo vi sono diversi tipi di regimi alimentari, dalla dieta mediterranea, ricca di carboidrati, a quella iperproteica dove i carboidrati invece sono “banditi”, da quella vegetariana alla dieta a zona. Ritenendo quest’ultima una valida alternativa (anche sorprendente per i risultati, non solo in termini di perdita di peso, ma soprattutto per miglioramento della qualità di vita) per le persone comuni, ho deciso di provare a portare un contributo, al mondo sportivo cercando di capire se e come possa essere utile anche a degli atleti di alta performance.

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Calcio: alcune proposte per il lavoro in acqua

L’allenamento in acqua è spesso proposto quando si riprendono le attività sportive dopo un lungo stop (per vacanze o infortunio) in quanto vi è la possibilità di rinforzare la muscolatura ma con un carico minore sulle articolazioni e una resistenza costante durante tutto il movimento. Di seguito vengono riportati alcuni esercizi che possono essere effettuati in piscina o al mare inizialmente a bassa velocità (poi si può aumentare per incrementare le la resistenza).