Ciao...sono una studentessa di scienze motorie. Il titolo della mia tesi è "La distorsione della caviglia nel pallavolista". Avete argomenti,ricerche in meirto a cio'? Mi potete essere d'aiuto in qualche modo.
Grazie in ogni caso
Beh..la caviglia del pallavolista, è simile a tutte le altre caviglie...
Francesco Martino ha scritto:Beh..la caviglia del pallavolista, è simile a tutte le altre caviglie...
Beh questo è fuori discussione! Quello che cambia però e il contesto in cui viene usata! Le superfici dei campi di pallavvolo sono estremamente regolari, a differenza ad esempio dei campi di calcio o di rugby... Questo potrebbe portare ad un "deficit" del controllo neuromuscolare in fase di instabilità, dovuta alla carenza di stimoli destabilizzanti. Se questo fosse vero, una compensazione con esercizi propriocettivi appositi potrebbe verosimilmente avere effetti positivi sulla prevenzione primaria e secondaria delle distorsioni.
Inoltre, il suolo delle palestre usate per il volley, è molto "duro" e per questo presenta una risposta elastica molto forte (le forze non si disperdono come sul terreno, o nella sabbia. Quindi, le strutture tendinee e muscolari subiscono sollecitazioni considerevoli rispetto ad atleti che svolgono la propria attività su un terreno erboso (o altri). Questo a mio giudizio aumenta il rischio di patologie da sovraccarico funzionale correlate al gesto sport specifico. In questo senso, trovare mezzi di allenamento a minor impatto, potrebbe avere dei grandi vantaggi, sempre in un'ottica preventiva!
Sono sicuramente d'accordo con te, sull'importanza della scelta di calzature adeguate!
Per quanto riguarda il bendaggio funzionale... lo sono in parte. Quanto è in grado di "reggere" un bendaggio durante l'attività sportiva...?! Forse dovremmo rivalutare l'effetto psicologico di questi bendaggi, rispetto al reale effetto "meccanico"!![]()
A presto!
Francesco Martino ha scritto:Che la prevenzione dei traumi distorsivi sia un aspetto fondamentale dell'allenamento, mi sembra una cosa del tutto appurata ormai da anni, non solo nella pallavolo. Più che il tempo di applicazione, io parlerei di protocolli.
Di protocolli ne sono stati studiati diversi, su google scholar trovi un mondo. Anche lo studio che abbiamo pubblicato noi sulla sabbia, in qualche modo affronta la questione, come già ti avevo accennato.
Per quanto riguarda il bendaggio funzionale, ti consiglio di approfondire l'aspetto psicologico, che dagli ultimi studi sembra essere decisamente prevalente rispetto alla sollecitazione meccanica, che soprattutto in ambito sportivo, ha una durata molto limitata nel tempo.
Dov'è il vostro studio?
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