Costruzione di un modello di efficacia didattica nella disciplina del Pilates

lug 13, 2010 by

Pubblichiamo con grande piacere, la tesi del collega Adelfio Liviani, su argomento di grande attualità, che offre spunti di rilievo soprattutto in ambito professionale. Condividere il proprio lavoro con i colleghi, con gli studenti, è un gesto che merita grande rispetto ed ammirazione. Spesso ci espone a critiche, o ancor peggio, a sfruttamento del proprio lavoro senza alcun riconoscimento. Ma nella maggior parte dei casi, permette di dare un senso pratico, oltre che accademico, ad un qualcosa a cui abbiamo lavorato con passione e tanta energia. In questo modo, si costruisce una vera identità professionale. Buona lettura, e complimenti ancora al collega Adelfio Liviani, di cui trovate una breve presentazione in fondo a questo articolo.

Abstract

Partire da una delle discipline attualmente più in voga nel campo del fitness e del benessere, il Pilates, per arrivare ad una nuova concezione di benessere psicofisico: il metodo Cromogym.

Cromogym è un metodo innovativo che nasce dalla messa in discussione del metodo Pilates, dal suo superamento e dalla sua destrutturazione.

La “contaminazione” pluridisciplinare è la chiave di lettura principale per una tesi rivolta principalmente ad una concezione olistica dell’individuo…

Introduzione

Negli ultimi anni si è assistito ad un vero e proprio boom nel mondo del Fitness, che quasi rasenta il fenomeno di costume: il “Pilates”.

Il Pilates, più correttamente definito “metodo Pilates”, è un sistema di allenamento anaerobico, a limitato dispendio calorico, che comprende esercizi di “ginnastica dolce” prettamente svolti a corpo libero (mat work), atti alla contrazione isometrica, isotonica ed al controllo dei muscoli posturali (soprattutto addominali, lombari e paravertebrali, ossia quei muscoli che contribuiscono a mantenere il corpo bilanciato e sono essenziali a fornire supporto alla colonna vertebrale, andando a creare un “corsetto” neuro-muscolare).

Tale disciplina prende il nome da colui che la ideò e la sviluppò all’ inizio del XX secolo, Joseph Hubertus Pilates.

Attualmente, il Pilates ha perso quasi del tutto la sua finalità originaria ed è entrato in quei meccanismi di marketing e di business che lo hanno portato a diventare un must per la maggior parte delle strutture di fitness e wellness del territorio, sia nazionale che oltre confine.

Una palestra non avente corsi di Pilates viene considerata out, visto che tale disciplina è anche reclamizzata da gran parte dello star system, e ciò comporta l’entrata del Pilates in quella sfera di tutto ciò che è definito trendy: il Pilates è, quindi, in.

Tale fenomeno, inevitabilmente, ha comportato la proliferazione di svariati percorsi formativi atti a rilasciare attestati e brevetti con la qualifica da “Istruttore di Pilates”.

Bisogna tuttavia considerare che, negli ultimi anni, i centri fitness, le palestre e in generale i centri di educazione motoria ( centri C.A.M. ) rappresentano la realtà più importante e cospicua per quanto riguarda le agenzie formative non-formali.

Da ciò risulta evidente l’insorgere di un’emergenza didattica volta a disciplinare, organizzare e delineare le attività di erogazione delle suddette strutture, tenendo conto dell’importante funzione socio-educativa rappresentata dalle stesse e facendo riferimento agli odierni, attuali ed ormai imprescindibili concetti di “raggiungimento del benessere psico-fisico” e “prevenzione primaria”, punti fondamentali questi, citati nelle campagne informative dell’O.M.S. ( Organizzazione Mondiale della Sanità ).

Quale strumento migliore, se non l’attività motoria, ormai divenuta alla portata di tutti, per raggiungere tali obiettivi?

Lo scopo principale di questo lavoro è quindi delineare un possibile “modello di efficacia didattica” nella disciplina ginnica basata sul metodo Pilates.

Tale obiettivo è stato perseguito non prendendo in considerazione il Pilates visto come “must”, al contrario, come una disciplina, le cui metodologie e i cui contenuti sono tesi a “sfatarne il mito”, a scardinarne determinati elementi e ad aggiungerne di nuovi; si è cercato, inoltre, di riformulare un Metodo, che possa essere adattato ai bisogni sempre più mutevoli di una società in costante crescita e in continuo cambiamento. Il punto fondamentale è stato quello di concepire il metodo Pilates non come una disciplina “chiusa” in se stessa, ma evolutivamente generatrice di nuovi significati e quindi punto di partenza per la costruzione di un Metodo dinamico, variegato e multidisciplinare.

Indice

Appunti Pilates Scienze MotorieIntroduzione pag. 1

1. Aspetti teorico-pratici e metodologici del Pilates

1.1 Il metodo Pilates: cenni storici pag. 3

1.2 I principi e le tecniche di base del Metodo pag. 6

2. La formazione del trainer quale “educatore-formatore”

2.1 Le competenze professionali degli operatori del benessere pag. 23

2.2 La formazione e il ruolo dell’educatore nella disciplina del Pilates pag. 27

3. La costruzione di un modello di efficacia didattica nel Pilates

3.1 Il metodo Pilates come disciplina “aperta” pag. 32

3.2 La selezione degli obiettivi pag. 34

3.3 I criteri di efficacia didattica in un’ ipotesi di modello multicriteriale pag. 37

Conclusioni

Un prototipo multidisciplinare nelle attività motorie per il benessere psicofisico: il metodo Cromogym© pag. 41

Appendice

Esperienza di tirocinio presso un centro di attività motoria pag. 45

Bibliositografia

Bibliografia pag. 49

Sitografia pag. 50

Presentazione dell’autore

Adelfio Liviani - Nell’ampio panorama delle Scienze Motorie il mio interesse si è da sempre rivolto per la gran parte agli aspetti educativi e didattici.

Blog di Adelfio Liviani: www.adelfioliviani.blogspot.com

Mi occupo principalmente della costruzione di modelli teorici di efficacia didattica nelle discipline motorie finalizzate al raggiungimento e al mantenimento del benessere psicofisico.

Durante quest’attività di ricerca indipendente, tutt’ora in corso, ho ideato una metodologia innovativa, chiamata “Cromogym”, che prevede l’integrazione tra lo yoga, il metodo Pilates e la cromoterapia.

Collaboro come libero professionista con palestre, strutture fitness&wellness e centri specializzati per quanto riguarda la ginnastica posturale, il metodo Pilates, le tecniche di rilassamento, lo yoga, il personal training e la body sculputure. Dopo la laurea mi sono perfezionato in discipline olistiche, diventando Reiki master (terzo livello sistema Usui), Trainer di psicologia energetica (metodo P.E.A.T.) e operatore in massaggio californiano presso l’ I.S.U. ( Istituto di Scienze Umane di Roma), attualmente sono iscritto alla laurea magistrale in scienze delle attività motorie preventive e adattate presso l’università “Parthenope” di Napoli.

Da poco ho iniziato a curare un blog dove espongo approfondimenti e curiosità sull’ormai sempre più complesso mondo del fitness e del wellness, senza nessuna velleità scientifica, ma cercando di dare informazioni ed indicazioni semplici e dirette, alla portata di tutti, anche di chi non ha un background culturale in materia.

Credo nella validità della visione olistica dell’individuo e la mia personale esperienza mi ha portato alla conclusione che oggigiorno una disciplina per il benessere psicofisico raggiunge il suo scopo con la massima efficacia solo se non rimane isolata e solo se si apre alla “contaminazione” e quindi al contributo di altre discipline aventi le medesime finalità, diventando a tutti gli effetti una disciplina “integrata”.

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