Monitoraggio di un processo formativo in ambito educativo: analisi comparativa dei dati

dic 21st, 2009 | Di Francesco Martino | Categoria: Tesi universitarie

Questionario tesiVi presento una tesi di laurea incentrata su una questione decisamente attuale. Il lavoro realizzato dal collega Nicola Galliano, presso l’Università degli Studi di Torino, approfondisce infatti alcuni aspetti del “Progetto Regionale in Educazione Motoria e Sportiva nella Scuola Primaria“. Le ultime novità sull’accordo tra CONI e Ministero della Pubblica Istruzione per il progetto di Alfabetizzazione Motoria nella scuola primaria, hanno sicuramente acceso il dibattito sull’argomento. Attraverso questo completo lavoro sperimentale è possibile entrare nello specifico dei meccanismi esistenti nella scuola primaria, e può rappresentare anche una chiave di lettura per gli ultimi avvenimenti citati.

Ringrazio Nicola, perchè condividere il proprio lavoro è un atto nobile, altruista e di grande valore: soprattutto per una categoria come la nostra che chiede a gran voce il meritato riconoscimento professionale, soprattutto da parte delle istituzioni.

Abstract della tesi

Parole chiave: Scuola primaria – Educazione Motoria – Educazione Sportiva – Tutor – Consulenza – Programmazione – Esigenze istituzioni scolastiche – Monitoraggio – Questionari – Analisi comparativa – Formazione.

In riferimento ad un monitoraggio, condotto dalla S.U.I.S.M. di Torino nell’anno 2001/2002, è stato riproposto il medesimo studio a tutte le istituzioni scolastiche e a tutti i tutor della Provincia di Cuneo che hanno aderito al “Progetto Regionale di Educazione Motoria e Sportiva nella Scuola Primaria” nell’anno scolastico 2006 / 2007.

Obiettivo generale della ricerca è stato osservare e rilevare la presenza di eventuali cambiamenti avvenuti a distanza di cinque anni. I questionari proposti hanno permesso di ottenere un’analisi comparativa in relazione a quattro ambiti specifici: il pregresso del Tutor, il rapporto Tutor – Istituzione Scolastica, il rapporto Tutor – Ufficio di Educazione Fisica e le esigenze delle Istituzioni Scolastiche.

Note tecniche:

  • NUMERO SOGGETTI ESAMINATI: 58 scuole + 58 tutor
  • TIPOLOGIA SOGGETTI ESAMINATI: Istituzioni scolastiche, Tutor

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Introduzione

Durante l’anno scolastico 2006/2007 ho intrapreso la prima esperienza di tutor – consulenza presso un istituto della provincia di Cuneo che ha aderito al Progetto Regionale “Educazione Motoria e Sportiva nella Scuola Primaria”.

L’esperienza di consulenza e l’interesse personale nei confronti dei processi che caratterizzano l’ambito educativo hanno indirizzato la scelta dell’oggetto della tesi di Laurea Specialistica in Scienze e Tecniche delle Attività Fisiche Adattate.

Le agenzie formative, in relazione al Progetto Regionale “Educazione Motoria e Sportiva nella Scuola Primaria”, riconoscono l’assoluta importanza di un’adeguata educazione motoria nella strutturazione dell’individuo in una fase di sviluppo in cui “aspetto mentale” ed “aspetto corporeo” si influenzano vicendevolmente ed evolvono parallelamente; inoltre considerano di fondamentale importanza la possibilità di attingere da un serbatoio formato da personale altamente qualificato e in grado di operare concretamente con la massima efficienza nella salvaguardia di un adeguato sviluppo della persona. Si ricorda che tale salvaguardia della persona è tutelata a livello di diritto internazionale europeo.

La tesi è stata strutturata in riferimento ad un monitoraggio, condotto dalla S.U.I.S.M. di Torino nell’anno 2001/2002, proposto alle scuole primarie della provincia di Cuneo e ai singoli Tutor che, in tale anno scolastico, avevano partecipato al “Progetto Regionale di Educazione Motoria e Sportiva nella Scuola Primaria”. La ricerca aveva come obiettivo rilevare eventuali modifiche da apportare all’intervento formativo dei Tutor partendo dalle esigenze di entrambe le parti, ossia gli stessi Tutor e le Istituzioni scolastiche coinvolte. In particolare si voleva far emergere quale doveva essere la preparazione professionale del Tutor e quali erano gli strumenti specifici da fornirgli in aggiunta a quelli già proposti per metterlo in grado di svolgere l’incarico assegnatogli al meglio delle proprie possibilità alla luce delle esigenze espresse dalle realtà scolastiche.

A distanza di cinque anni è stato riproposto, alle scuole primarie della provincia di Cuneo e ad i singoli Tutor che hanno partecipato al “Progetto Regionale di Educazione Motoria e Sportiva nella Scuola Primaria” nell’anno scolastico 2006/2007, il medesimo questionario con l’obiettivo generale di osservare e rilevare la presenza di eventuali cambiamenti avvenuti e soprattutto se essi hanno apportato dei miglioramenti all’interno del processo educativo. In particolare si è cercato di rilevare quali siano state le modifiche apportate ai seguenti aspetti:

  • pregresso formativo dei Tutor;
  • rapporto intercorrente tra Tutor ed Istituzione;
  • comunicazione formale intercorrente tra Ufficio di Educazione Fisica e Tutor;
  • percezione soggettiva dei Tutor in riguardo alla proposta formativa messa in atto;
  • bisogni specifici delle Istituzioni scolastiche.
Conclusioni

Il “Progetto Regionale in Educazione Motoria e Sportiva nella Scuola Primaria” ha come finalità principale quella di avviare un percorso che prendendo le mosse dal gioco e dalla tradizione popolare, tenda a valorizzare e promuovere i presupposti culturali essenziali al giudizio ed alla scelta nei confronti delle numerose proposte sociali di “motricità”, provenienti sia dalle agenzie commerciali sia dalle organizzazioni sportive, anche nell’ottica della tutela della salute. Tale progetto intende porsi quale raccordo con il territorio in una relazione dialettica, per utilizzare al meglio competenze, interventi di esperti, professionalità e per recepire idee, proposte di ulteriori ed eventuali iniziative per la scuola e/o dalla scuola stessa.

La realizzazione del progetto, a cui si fa riferimento nella strutturazione del disegno di ricerca in questione, si propone il coinvolgimento, la collaborazione ed il coordinamento delle competenze e delle funzioni delle più importanti Agenzie Istituzionali ed Educative operanti sul territorio, anche tenendo conto delle prospettive di cambiamento dell’intero sistema scolastico.

Il disegno di ricerca strutturato ha proposto il confronto fra il monitoraggio proposto nell’anno scolastico 2006/2007 ed il monitoraggio dell’anno scolastico 2001/2002; utilizzando una ricerca longitudinale si è posto l’obiettivo di osservare e rilevare la presenza di eventuali cambiamenti avvenuti e soprattutto se essi hanno apportato dei miglioramenti all’interno del processo educativo. In particolare si sono osservati i cambiamenti relativi al pregresso formativo dei Tutor, al rapporto intercorrente tra Tutor ed Istituzione, alla comunicazione formale intercorrente tra Ufficio di Educazione Fisica e Tutor, alla percezione soggettiva dei Tutor in riguardo alla proposta formativa messa in atto ed ai bisogni specifici delle Istituzioni scolastiche.

Si andrà ad evidenziare in quali ambiti specifici si è verificato un cambiamento e in quale direzione esso può essere definito: miglioramento o peggioramento?

Dalla discussione dei risultati inerenti al pregresso dei tutor si può concludere che in tre ambiti su quattro non si rilevano dei cambiamenti:

- viene mantenuta una composizione e distribuzione eterogenea in relazione al titolo di scuola secondaria;

- non si rilevano importanti differenze inerenti allo stato di servizio con il quale i tutor sono stati impiegati; la maggior parte dei tutor continua a non appartenere alla categoria docente a tempo indeterminato;

- la motivazione per la quale i tutor scelgono di aderire al progetto rimane l’interesse.

Si rilevano, invece, importanti cambiamenti in relazione al titolo di studio universitario posseduto, infatti i tutor del progetto 2006/2007 possiedono in prevalenza (69,09%) titoli di studio universitario attinenti al nuovo ordinamento accademico (S.U.I.S.M.), mentre quelli del progetto 2001/2002 possedevano maggiormente (63,16%) il titolo di diploma Isef relativo al vecchio ordinamento. Tale differenza suggerisce la seguente considerazione. Si ritiene che i tutor con un titolo universitario post-riforma accademica siano in possesso di un bagaglio culturale più specifico sulla sfera motoria e psicomotoria della strutturazione e dell’evoluzione della persona, poiché i nuovi percorsi di studio offrono maggiori conoscenze e competenze in riferimento a questo specifico contesto. Di conseguenza si può dedurre quanto sia importante la presenza di queste figure con una competenza specifica, soprattutto per rispondere alle particolari esigenze che la scuola primaria richiede.

Dalla discussione dei risultati inerenti al rapporto Tutor – Istituzione scolastica si possono trarre le seguenti conclusioni.

Il livello di soddisfazione in merito all’accoglienza da parte dell’istituzione rimane generalmente positivo, aumentano i giudizi molto positivi e diminuiscono quelli poco positivi; questo miglioramento può essere spiegato da una maggior consapevolezza da parte dell’istituzione scolastica dell’importanza di una figura con conoscenze e competenze specifiche.

Le proposte di nuovi contenuti effettuate dai tutor vengono sempre accolte molto positivamente: questa valutazione ribadisce l’importanza della preparazione specifica dei tutor.

Rimane l’idea, nella maggior parte dei tutor, che il ruolo da svolgere preveda sia il compito di consulenza che di condivisione; anche se aumenta l’idea che il ruolo da svolgere sia solamente di consulenza. Nel riscontro pratico la maggior parte dei tutor riconferma di aver esercitato un’attività di consulenza-condivisione; si osserva però un aumento dei tutor che hanno svolto principalmente l’attività di consulenza. Questi risultati dimostrano che esiste ancora una incongruenza fra quello che la figura del tutor dovrebbe rappresentare e quello che in realtà avviene, anche se si osserva un lieve cambiamento di tendenza.

Le richieste delle istituzioni scolastiche e del corpo insegnante continuano ad essere orientate principalmente per una presenza del tutor prevalentemente nell’aspetto realizzativo intervenendo in prima persona nello svolgimento della lezione: questo evidenzia la discrepanza che esiste fra le richieste delle istituzioni scolastiche o del corpo insegnante, le aspettative dei tutor ed i compiti che prevede realmente la figura del tutor.

La valutazione attuata dai tutor, sulla coerenza delle metodologie operative usate dagli insegnanti e gli obiettivi motori, è decisamente migliorata: infatti aumentano in modo considerevole i giudizi positivi e diminuiscono di conseguenza quelli negativi. Questo miglioramento potrebbe essere una conseguenza dell’intervento dei tutor che ormai da sei anni collaborano con il corpo insegnante.

Si osserva un cambiamento di tendenza per quanto riguarda la causa principale delle modifiche, apportate dai tutor, rispetto a quello che era l’intento iniziale; infatti si registra un aumento in relazione ai problemi organizzativi di orario rispetto alla poca flessibilità del corpo insegnante che rappresentava la causa principale nell’anno 2001/2002. Questo cambiamento potrebbe essere spiegato dalla complessità organizzativa che oggi caratterizza la scuola primaria; infatti l’elevato numero di progetti che vengono inseriti, alcuni anche dopo l’inizio dell’anno scolastico, comporta delle problematiche soprattutto legate ai tempi di svolgimento e di conseguenza queste difficoltà si ripercuotono sull’organizzazione degli orari dei tutor.

Non si registra un cambiamento numerico nell’inserimento di progetti esterni, ma si osserva un aumento dei progetti proposti dalle Federazioni, Società Sportive ed Enti.

Gli istituti disponibili all’acquisto di materiale diminuiscono notevolmente e viene indicata come principale causa della non-disponibilità i problemi di budget. Questo risultato conferma il difficile momento che il mondo scolastico sta attraversando, soprattutto se viene osservato da un punto di vista economico.

Infine si assiste ad un miglioramento per quanto riguarda i compiti che nel riscontro pratico sono stati realizzati dai tutor: infatti viene dimostrato statisticamente l’aumento dei tutor che realizzano i propri compiti senza alcuna difficoltà ed il calo di coloro che realizzano i propri compiti ma con alcune difficoltà. Questo risultato riconferma come una maggior preparazione specifica ed un maggior livello di conoscenze e competenze possedute sia basilare per lo svolgimento dei compiti previsti dalla figura del tutor. Le difficoltà che insorgono continuano ad essere rappresentate dalle problematiche con il corpo insegnante.

Dalla discussione dei risultati inerenti al rapporto Tutor – Ufficio di Educazione Fisica si possono trarre le seguenti conclusioni.

Osservando che diminuisce la percentuale dei tutor che affermano di aver sempre ricevuto le comunicazioni da parte dell’Ufficio di Educazione Fisica e che aumenta la percentuale di tutor che affermano di essere sempre stati informati di tali comunicazioni da parte del capo d’istituto, si può affermare che probabilmente vi sia stato un peggioramento nell’efficienza della trasmissione delle comunicazioni da parte dell’Ufficio di Educazione Fisica. Questa affermazione è valorizzata dall’aumento dei tutor che affermano di aver ricevuto le comunicazioni in tempi troppo vicini all’evento e di averle trovate espresse in modo poco chiaro.

Per quanto riguarda i corsi di aggiornamento si osserva un calo dei tutor che hanno partecipato a tutti i corsi di aggiornamento ed un aumento di coloro che non hanno seguito alcun corso, causa la collocazione in orari non ottimali. Questo risultato può essere una conseguenza delle tempistiche con le quali sono stati organizzati i corsi di formazione: infatti i corsi sono stati proposti a marzo 2007 ed aprile 2007, ossia quando il progetto era ormai quasi terminato ed alcuni tutor avevano già completato il loro lavoro.

In relazione ai contenuti dei corsi di formazione aumenta la valutazione “Un riepilogo di nozioni già conosciute”. Di conseguenza si assiste ad un aumento dei tutor che valutano l’intervento formativo in relazione alle proprie aspettative “Soddisfacente ma non esauriente”. Questi risultati evidenziano la necessità e la richiesta da parte dei tutor di nuovi contenuti per poter soddisfare le proprie aspettative e di conseguenza ampliare ulteriormente il proprio bagaglio culturale e le competenze specifiche per svolgere sempre meglio il proprio compito.

Si registra infine come principale esigenza formativa il potenziamento degli aspetti “pratici”; questa considerazione espressa dai tutor potrebbe essere un punto di partenza per la strutturazione dei prossimi corsi di formazione ed aggiornamento.

Dalla discussione dei risultati inerenti alle esigenze delle Istituzioni Scolastiche si possono trarre le seguenti conclusioni.

Si assiste ad un cambiamento nella scala gerarchica di priorità nei compiti richiesti ai tutor per soddisfare le esigenze delle istituzioni scolastiche: assumono una maggior importanza la proposta di nuovi contenuti, l’aggiornamento in itinere dei docenti, la consulenza su modalità prettamente esecutive; si ricorda che dal monitoraggio 2001/2002 assumeva come maggior importanza la consulenza sulla programmazione. Questo cambiamento è sicuramente legato alle diverse esigenze degli istituti, soprattutto legate alle diverse realtà interne, ad esempio le conoscenze e le competenze specifiche degli insegnanti nei diversi ambiti legati all’educazione motoria. Dalle richieste delle istituzioni si evidenzia nuovamente l’assoluta importanza della proposta di nuovi contenuti e della consulenza su modalità prettamente esecutive, poiché rispecchiano le esigenze formative espresse dai tutor. Da questa considerazione si può dedurre che la formazione dei tutor è alla base di un complesso processo che oltre a riflettersi direttamente sui tutor, coinvolge gli allievi, le istituzioni scolastiche ed il corpo insegnante; cioè coinvolge tutti i soggetti che partecipano al progetto.

La valutazione globale dell’operato e della competenza dimostrata dai tutor rimane altamente positiva.

In relazione alle principali aspettative, che non sono state realizzate completamente dai tutor, avviene un cambiamento: mentre nell’anno 2001/2002 erano rappresentate dall’aspetto della programmazione e dalla promozione di una vera cultura sportiva, nell’anno 2006/2007 sono rappresentate dalla motivazione degli insegnanti e dalla difficoltà nel risolvere le esigenze specifiche dei docenti.

Indice

1. IL PROGETTO REGIONALE “EDUCAZIONE MOTORIA E SPORTIVA NELLA SCUOLA PRIMARIA”

educazione motoria1.1 IL PROGETTO DI RIFERIMENTO

1.1.1 Premessa

1.1.2 Finalità

1.1.3 Obiettivi

1.1.4 Contenuti specifici

1.1.5 Metodi

1.1.6 Mezzi e Strumenti

1.1.7 Verifiche e Valutazione

1.2 IL PROGETTO 2006 / 2007

1.2.1 La convenzione 2005 / 2008

1.2.2 L’avvio del progetto

1.2.3 Le scuole inserite nel progetto nella provincia di Cuneo

1.2.4 Il contratto

1.2.5 La formazione

1.2.6 Il monitoraggio

2. IL DISEGNO DI RICERCA

2.1 DESCRIZIONE

2.2 GLI OBIETTIVI

2.3 MEZZI e STRUMENTI

2.3.1 A. Scheda conoscitiva pregresso Tutor

2.3.2 B. Scheda conoscitiva rapporto Tutor – Istituzione scolastica

2.3.3 C. Scheda conoscitiva rapporto formale Tutor – Ufficio Educazione Fisica

2.3.4 D. Scheda conoscitiva esigenze Istituzione scolastica

3. RACCOLTA DATI

3.1 SCHEDA A: PREGRESSO TUTOR

3.2 SCHEDA B: RAPPORTO TUTOR – ISTITUZIONE SCOLASTICA

3.3 SCHEDA C: RAPPORTO TUTOR–UFFICIO EDUCAZIONE FISICA

3.4 SCHEDA D: ESIGENZE ISTITUZIONE SCOLASTICA

4. LETTURA ED ELABORAZIONE DATI

4.1 PREGRESSO TUTOR

4.1.1 Analisi e confronto dati

4.1.2 Grafici

4.1.3 Elaborazione statistica

4.2 RAPPORTO TUTOR – ISTITUZIONE

4.2.1 Analisi e confronto dati

4.2.2 Grafici

4.2.3 Elaborazione statistica

4.3 RAPPORTO TUTOR – UFFICIO EDUCAZIONE FISICA

4.3.1 Analisi e confronto dati

4.3.2 Grafici

4.3.3 Elaborazione statistica

4.4 ESIGENZE delle ISTITUZIONI SCOLASTICHE

4.4.1 Analisi e confronto dati

4.4.2 Grafici

4.4.3 Elaborazione statistica

5. DISCUSSIONE DEI RISULTATI

5.1 PREGRESSO TUTOR

5.2 RAPPORTO TUTOR – ISTITUZIONE

5.3 RAPPORTO TUTOR – UFFICIO EDUCAZIONE FISICA

5.4 ESIGENZE delle ISTITUZIONI SCOLASTICHE

Conclusioni

Bibliografia

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Nicola Galliano


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Vedi anche

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