Riprogrammazione Visuo- Propriocettiva ed Attività Calcistica
dic 10th, 2009 | Di Francesco Martino | Categoria: Tesi universitarie
Vi presento un lavoro eccellente, realizzato dal collega Nicola Galliano per la sua tesi di Laurea in Scienze Motorie, presso l’Università degli Studi di Torino. L’argomento è molto accattivante e di sicura attualità, affrontato in modo professionale e scientifico, con una parte pratica sostanziosa e una bibliografia di alto livello.
Ringrazio in modo speciale Nicola, per averci dato la possibilità di leggere questo interessante lavoro, che ha deciso di condividere con i colleghi e gli studenti di Sportbrain.it
Abstract della tesi
Candidato: GALLIANO NICOLA
Relatore: RIVA VIOLETTA DARIO
Titolo: RIPROGRAMMAZIONE VISUO- PROPRIOCETTIVA ED ATTIVITA’ CALCISTICA
Parole Chiave: propriocezione, appoggio monopodalico, Delos Postural Proprioceptive System, tracking visivo, test di valutazione, prevenzione, rieducazione propriocettiva, forza esprimibile.
Sintesi
La tesi valuta efficacia e vantaggi della riprogrammazione visuo-propriocettiva nell’attività calcistica. Nella parte iniziale si analizza l’influenza dell’appoggio monopodalico sulla qualità dei gesti tecnici specifici del calciatore. Dopo la descrizione delle componenti del sistema Delos e dei principi su cui si basa tale apparecchiatura, vengono analizzati in dettaglio gli ambiti applicativi della valutazione funzionale, della prevenzione, della rieducazione propriocettiva e del miglioramento della forza esprimibile.
Un allenamento visuo-propriocettivo ad alta frequenza, caratteristico del sistema Delos, consente una riduzione dell’entropia del sistema atleta, con minimizzazione dei movimenti superflui di compenso posturale, favorendo un automatico miglioramento nell’espressione dei gesti tecnici. L’attivazione visuo-propriocettiva rappresenta inoltre un mezzo idoneo per la prevenzione delle lesioni legamentose dell’arto inferiore, una metodologia efficace per la riprogrammazione post-infortunio della stabilità funzionale articolare e posturale ed un mezzo indispensabile per consentire la completa espressione della capacità di salto e di forza degli arti inferiori.
NOTE TECNICHE:
Numero soggetti esaminati: 1
Tipologia soggetti esaminati: CALCIATORE DILETTANTE
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Introduzione
Nella primavera del 2005 in seguito a due lesioni, distorsione di I grado della caviglia destra con conseguente sofferenza al legamento deltoideo e stiramento del legamento collaterale mediale destro, verificatesi durante la pratica dell’attività calcistica, ho intrapreso un ciclo di riprogrammazione propriocettiva utilizzando il Delos Postural Proprioceptive System.
L’esperienza personale di rieducazione propriocettiva intrapresa e l’interesse scientifico maturato nei confronti della materia hanno indirizzato la scelta dell’oggetto della tesi di Laurea del corso in Scienze Motorie e Sportive.
L’obiettivo della tesi è stato quello di analizzare in quali campi di applicazione l’utilizzo del sistema Delos possa influire positivamente sull’attività calcistica.
Nel primo capitolo viene descritto il sistema Delos e vengono analizzati i principi cardine su cui si basa l’impiego di un sistema che richiama l’attivazione dei flussi propriocettivi ad alta frequenza: da un’analisi descrittiva delle strategie e dei sistemi di controllo posturale si passa alla definizione e motivazione dell’utilizzo del tracking visivo e dei vincoli.
Nel secondo capitolo si analizza l’importanza della qualità dell’appoggio monopodalico nell’influenzare l’efficacia dei gesti tecnici che caratterizzano l’attività calcistica.
Nel terzo capitolo viene presa in considerazione la valutazione della stabilità posturale e della stabilità funzionale dell’arto inferiore in appoggio monopodalico.
Nel quarto capitolo viene analizzato il ruolo di un allenamento visuo-propriocettivo ad alta frequenza nel prevenire le lesioni legamentose più frequenti nel gioco del calcio, ossia quelle che si verificano a livello delle articolazione della caviglia e del ginocchio. All’interno del capitolo sono riportati gli abstract di studi tratti dalla bibliografia internazionale.
Il quinto capitolo analizza l’utilizzo del sistema Delos come strumento di rieducazione propriocettiva. E’ stato riportato come esempio il ciclo rieducativo personale eseguito in seguito alle lesioni legamentose subite: sulla base dei test iniziali si sono individuati gli obiettivi ed un programma di allenamento visuo-propriocettivo ad alta frequenza specifico. Al termine sono confrontati i risultati raggiunti con i test iniziali.
Nell’ultimo capitolo viene analizzata la relazione fra l’attivazione visuo-propriocettiva ad alta frequenza e la capacità della forza esprimibile: nella prima parte è riportata una ricerca che ha lo scopo di verificare se l’allenamento visuo-propriocettivo ad alta frequenza può incrementare la capacità di salto, mentre nella seconda parte sono riportate alcune esercitazioni di potenziamento muscolare effettuabili con il sistema Delos.

Conclusioni
Nell’ambito dell’allenamento sportivo e dell’esercizio motorio a fini terapeutici non si dovrebbe dare solamente importanza alla fatica fisica e all’incremento di forza e masse muscolari, ma gli “operatori del campo” (allenatori sportivi, fisioterapisti, educatori in genere) dovrebbero interpretare l’esercizio motorio sotto il più completo profilo neuro-muscolare, cioè un esercizio non solo muscolare. La qualità del movimento, l’economia e la sicurezza dei gesti tecnici dell’attività calcistica dipendono dall’efficacia dell’appoggio monopodalico che rappresenta il risultato dell’integrazione dei segnali provenienti dai sistemi informativi afferenti (archeopropriocettivo, visivo e vestibolare). Un raffinato controllo posturale statico e dinamico è quindi il prerequisito fondamentale per un’efficace esecuzione di tutti i movimenti in condizioni antigravitarie e per gestire le situazioni di disequilibrio, soprattutto nelle performance sportive ad alto contenuto agonistico.
In relazione alle analisi ed agli approfondimenti descritti nei capitoli della tesi è possibile elencare il vantaggio competitivo offerto dall’utilizzo nell’attività calcistica di una riprogrammazione visuo-propriocettiva ad alta frequenza (Delos Postural Proprioceptive System):
- valutazione e monitoraggio dell’entropia e delle strategie posturali;
- riequilibrio ed affinamento delle strategie posturali con conseguente riduzione dell’entropia del sistema e miglior efficacia nelle abilità specifiche del gioco del calcio (correre, saltare, calciare, etc);
- prevenzione delle lesioni articolari dell’arto inferiore (caviglia e ginocchio); l’azione preventiva assume ancor più importanza per gli atleti che dopo una lesione capsulo-legamentosa sono soggetti a recidive conseguenti all’instabilità funzionale, cioè alla inadeguata attivazione riflessa dei muscoli stabilizzatori sia per il maggior tempo di latenza sia per la minor tensione espressa;
- prevenzione delle lesioni muscolari e tendinee da sovraccarico funzionale per la minor entropia dell’atleta;
- miglioramento della forza e della potenza esprimibili: infatti lo studio, condotto da Riva et al (2004), dimostra come un allenamento visuo-propriocettivo ad alta frequenza determina un incremento statisticamente significativo della capacità di salto monopodalico e bipodalico; utilizzando il sistema Delos è inoltre possibile effettuare un potenziamento muscolare con contemporanea ottimizzazione dell’intervento dei muscoli stabilizzatori e direzionali tramite esercizi, ad esempio di mezzo-squat o di estensione sull’avampiede, effettuabili in condizioni di instabilità ad alta frequenza con aggancio visuo-propriocettivo.
Nell’attività calcistica l’appoggio monopodalico e la stabilità posturale rappresentano basi comuni e fondamentali per la maggior parte delle capacità tecniche individuali: il miglioramento della gestione dell’instabilità ed una contemporanea riprogrammazione posturale produrrà un effetto positivo sulla prestazione.
In conclusione, considerando le analisi effettuate, si può affermare che nell’ambito dell’attività calcistica l’utilizzo del Delos Postural Proprioceptive System determina un vantaggio competitivo in quanto migliora il rendimento prestativo, previene le lesioni legamentose, muscolari e tendinee ed aumenta la forza e la potenza esprimibili. Rappresenta infine un insostituibile mezzo di rieducazione propriocettiva dopo traumi distorsivi e lesioni legamentose.
Indice
Introduzione 03
1. DELOS POSTURAL PROPRIOCEPTIVE SYSTEM 05
1.1 Il sistema Delos DPPS 05
1.2 Le componenti 06
1.2.1 Il Delos Equilibrium Board ( DEB ) 06
1.2.2 Il Delos Vertical Controller ( DVC ) 09
1.2.3 Il Delos Postural Assistant ( DPA ) 10
1.3 I principi base 11
1.3.1 I sistemi di controllo posturale 11
1.3.2 Le strategie di controllo posturale 29
1.3.3 Il feedback ed il tracking visivo 31
1.3.4 Il significato dei vincoli 32
2. IL VANTAGGIO COMPETITIVO 34
3. VALUTAZIONE FUNZIONALE 38
3.1 La valutazione funzionale 38
3.2 Il significato dei test di valutazione 40
3.3 I parametri di valutazione 41
3.4 I test di valutazione 42
3.4.1 Test stabilometrico (V05) 43
3.4.2 Test di Riva statico (V01) 44
3.4.3 Test di Riva dinamico monopodalico (V02) 45
3.4.4 Test di Riva-Botta (V03) 46
4. MEZZO DI PREVENZIONE 47
4.1 La prevenzione 47
4.2 La prevenzione delle lesioni del ginocchio
e della caviglia 49
4.2.1 La prevenzione delle lesioni del legamento crociato
anteriore e delle distorsioni della caviglia 50
5. MEZZO DI RIEDUCAZIONE PROPRIOCETTIVA 55
5.1 La rieducazione propriocettiva 55
5.2 Caso clinico personale 58
5.2.1 Dati del calciatore 58
5.2.2 Le lesioni 58
5.3 La riprogrammazione visuo-propriocettiva ad alta
frequenza 63
5.3.1 Gli obiettivi 63
5.3.2 Il protocollo di lavoro 64
5.3.3 Analisi dei risultati ottenuti 71
6. MEZZO DI MIGLIORAMENTO DELLA FORZA ESPRIMIBILE 77
6.1 Il miglioramento della forza esprimibile 77
6.2 Aumento della forza esprimibile 79
6.2.1 Ricerca “ Allenamento visuo-propriocettivo-
capacità di salto” 79
6.3 Esercizi di potenziamento muscolare 87
6.3.1 Mezzo-squat 87
6.3.2 Estensione sugli avampiedi 89
6.3.3 L’efficacia per l’attività calcistica 91
Conclusioni 94
Bibliografia 96
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Nicola Galliano

