Diabete ed attività fisica
L’attività motoria, adeguatamente programmata, rappresenta a tutti gli effetti una risorsa terapeutica per la prevenzione del diabete e delle sue complicanze, con particolare riferimento a quelle cardiovascolari.
L’attività motoria, adeguatamente programmata, rappresenta a tutti gli effetti una risorsa terapeutica per la prevenzione del diabete e delle sue complicanze, con particolare riferimento a quelle cardiovascolari.
Con grande piacere vi presento questo bellissimo lavoro, svolto dalla collega Paola Romano. Ho trovato l’articolo davvero molto interessante, pieno di spunti di riflessione, e certamente ben strutturato e supportato da un’ottima bibliografia.
L’ispirazione a scrivere questo articolo mi viene da tutte quelle persone che ho visto iscriversi in palestra o a corsi di fitness, con abbonamenti trimestrali, semestrali, addirittura annuali, per poi clamorosamente mollare dopo 2 settimane e 5 massimo 10 giorni di presenza.
Programma di mantenimento, età adulta (ca. 60anni).
ALTERNA QUESTI DUE PROGRAMMI (GIORNO 1 E GIORNO 2) – 2/3 VOLTE ALLA SETTIMANA
Raccomandazioni generali: Non forzare movimenti che ti provocano dolore, quando fai gli esercizi pensa solo ed esclusivamente agli esercizi. Puoi variare gli esercizi di stertching a piacere (vedi tabella dopo!)
“La salute è uno stato di benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia” Organizzazione Mondiale della Sanità
Nonostante l’aspettativa di vita nei paesi occidentali sia notevolmente aumentata, l’uomo non si è ancora adattato biologicamente ad uno stile di vita sedentario
Dobbiamo per cui far lavorare a bassa intensità ma per lungo tempo e costantemente (2-3 volte a settimana). Durante la seduta la loro Frequenza Cardiaca deve essere sempre al di sotto del 50% della loro F.C. massima
Nei muscoli e nelle articolazioni vi sono dei microrecettori che controllano la forza del muscolo, tutte le volte che si compie un movimento, viene coinvolto il sistema nervoso.