Una nuova proposta: laureati in scienze motorie nella scuola elementare
ago 10th, 2009 | Di napoleon | Categoria:Profili professionali
Sulla Gazzetta dello sport del 1 agosto 2009, in un articolo, viene riportata questa proposta. Ovvero affiancare il maestro elementare con un laureato in scienze motorie. Secondo quanto riportato, la discussione intrapresa dal ministro Gelmini e il presidente del CONI petrucci, mirerebbe alla nascita di un programma finalizzato all’alfabetizzazione motoria, all’interno della scuola elementare.
Una mia personalissima ipotesi è che questo possa essere una delle papabili “contropartite professionali” per l’abrogazione definitiva dell’articolo 1 septies, che aveva sancito l’equipollenza tra scienze motorie e fisioterapia. In parole molto povere, credo che ormai l’accordo sulla suddetta abrogazione, aspetti soltato l’individuazione di una soddisfacente contropartita, ovvero di un ambito professionale esclusivo da “adibire” ai laureati in scienze motorie. Diciamo che in linea di massima mi sembra già un passo avanti alla surreale istituzione dell’albo dei “motologhi” palesemente fine a se stessa. Ovviamente tutto è da valutare in base alle modalità di attuazione di tale progetto, sia sotto l’aspetto puramente professionale che sotto quello didattico. Il tavolo tecnico sarà presieduto dal Ministro Gelmini.
Rossi e Sanzo, se il maestro è un campione
Coni e Ministero puntano sui due assi, entrambi assessori allo sport
MAURIZIO GALDI ROMA Alfabetizzazione motoria, sono queste le parole chiave del progetto che giovedì il ministro dell’ istruzione Maria Stella Gelmini e il presidente del Coni Gianni Petrucci hanno cominciato a discutere. Una svolta storica che prevede l’ affiancamento al maestro elementare di laureati in scienze motorie e anche corsi di aggiornamento presso la Scuola dello sport di Roma e di quelle regionali. Un progetto di ampio respiro al quale in tempi serrati il tavolo tecnico nominato sempre giovedì, comincerà a lavorare fin dalla prima riunione. Progetti pilota Il punto fondamentale è quello dell’ armonizzazione delle varie realtà locali da nord a sud dell’ Italia. Per questo saranno alcune province a fare da apripista con progetti pilota che serviranno da banco di prova. Una spinta potrebbe venire da Lecco e Pisa. Assessore provinciale in Lombardia è Antonio Rossi, uno dei componenti la delegazione di giovedì e componente della Giunta esecutiva del Coni. A Pisa c’ è un altro campione olimpico, Salvatore Sanzo. Uomini di sport e di cultura che potrebbero cominciare a dare gambe al progetto. Il ruolo del Coni Giovedì alla Gelmini, il presidente Petrucci ha offerto soprattutto collaborazione ed esperienza. Il Coni è pronto a contribuire alla formazione dei maestri, ma è anche pronto a dare i campioni come testimonial nelle scuole per lanciare il progetto. La messa a punto dei progetti (c’ è anche quello che prevede la riorganizzazione delle ore di attività motoria nella scuola secondaria), viene dopo una lunga e approfondita analisi sull’ attività sportiva nella scuola italiana, anche in considerazione del livello di sedentarietà nella popolazione (proprio il Coni aveva presentato una ricerca su questo aspetto), dei raffronti con altri Paesi dell’ Unione Europea e alla luce dei documenti elaborati dal Parlamento Europeo e messi a punto nella riunione di Lisbona dell’ Ue. Al lavoro Il tavolo tecnico sarà presieduto dal Ministro Gelmini. Per Il MIUR ci saranno Massimo Zennaro, Sabrina Bono, Sergio Scala, Marco Bussetti e Manuela Di Centa; per il CONI, Giovanni Petrucci, Riccardo Agabio, Luca Pancalli, Maurizio Romano e Daniela Drago; per la Presidenza del Consiglio, Rocco Crimi e Fulvia Beatrice.



Visto l’assenza di una regolamentazione professionale che fa presumere la totale misconoscenza da parte dei nostri governanti verso la figura del laureato in scienze motorie, io propongo di affiancare ad ogni parlamentare e ad ogni senatore un laureato in scienze motorie. Per i giorni che vanno dal 24 agosto al 30 settembre mi offro gratuitamente come Personal Trainer per uno dei 630 deputati o dei 315 senatori che lo vogliano.
Se qualcuno dei nostri 915 governanti è interessato a scoprire che cosa è e che cosa fa un laureato in scienze motorie può prenotarmi scrivendo a info@albertofatticcioni.com
Mi sembra un ottima iniziativa Alberto! Certo che sarebbe sicuramente un ottimo modo per riuascire a sottolineare la consistenza e l’importanza della figura professionale del laureato in scienze motorie, per lo meno in questo ambito! Facci sapere come è andata!!!
Per ora niente… ma attendo fiducioso!
Mi propongo anch’io, laurea specialistica in Scenza e Tecnica dello Sport, ma basta!! lavorare GRATIS!è arrivato il momento che la nostra figura professionale venga considerata, valutata e remunerata giustamente, come tutte le altre figure professionali anche noi abbiamo studiato e sostenuto esami scritti, orali e pratici…
Il tuo sfogo Silvia è condiviso più o meno da tutti noi. Lo stesso blog http://www.sportbrain.it come puoi leggere nelle “info” è nato proprio per valorizzare la nostra professionalità. Molte cose non dipendono da noi, ma ce ne sono tante altre che possiamo fare. Un approccio serio e professionale alla nostra professione, lo studio, l’aggiornamento e la condivisione della cultura nel nostro ambito sono alcune di queste!
Ciao a tutti colleghi, sono uno specializzato in Preventiva ed adattata, gioisco e rabbrividisco allo stesso tempo per la proposta letta sul corriere dello sport. Come avrete spero notato la torta , nel caso, sara’ fatta e mangiata da altri. Istruttori coni, “campioni Sportivi”e specialisti nella scuola dello sport del coni ( che poco hanno a che fare con conoscenze didattiche e psico pedagogiche per l’ insegnamento di una tipologia di soggetti ancor piu’ sensibili come e’ l’eta’ infantile) . Ora il mio pensiero e’ il seguente. Come queste figure professionali potrebbero dare un impronta autentica e disinteressata per il solo bene dell’ attivita’ motoria (non sportiva ma presportiva , ludica e di gioco sport, cose molto differenti dallo sport in senso stretto) nella scuola elementare?. In chi di noi e’ propenso l’ideale dell’ insegnamento dell’ attivita’ fisica per l’infanzia, e’ forte e radicato il concetto di gioco e di apprendimento attraverso esso (con prova ed errori e schemi motori aperti piuttosto che chiusi come nella maggioranza degli sport..). Butto li una serie di argomenti largamente approfondibili che non possono venderci esclusi nella discussione di una ipotesi di lavoro cosi’ importante non solo per noi ma prima di tutto per la tutela della salute dei piu’ piccoli. Prendendo in considerazione il fatto che la salute e’ intesa anche sotto l’ aspetto biopsicosociale, anzi in questa eta’ sarebbe il primo obiettivo. Da far seguire con educazione alla convivenza civile attraverso il gioco e l’ attivita’ ludica, cose di cui primatisti e burocrati sportivi per non parlare di decisori politici non hanno minimamente in mente. Ancora, cari colleghi cosa ci si puo’ aspettare da un Ministro che “ha fatto quello che ha fatto” da quando e’ entrata in carica? Sono considerazioni pragmatiche le mie, prive di qualsiasi contaminazione ideologiga o partitica poiche’ sappiamo bene come funziona anche dall’ altra parte, e la chiudo qui.
La nostra materia potrebbe essere un facilitatore didattico anche per altre discipline di una certa astratezza entro i cui schemi i bambini con la loro “praticita’ cognitivistica” (passatemi il termine) si trovano spesso in difficolta’ (ad es.matematica, lingue, storia, educ. civica e chi piu’ ne ha piu’ ne metta). Tutto cio’ esula dagli scopi e modi con i quali l’ attivita’ fisica e’ intesa dagli inconsapevoli decisori. Dobbiamo puntare a nuovi schemi di insegnamento piu’ vicini alla naturale evoluzione dell’individuo, ed in questo senso dobbiamo dare importanza non solo all’ insegnamento ma anche all’ educazione (due cose distinte) per ridare il “senso” al concetto di istruzione’ quella cioe’ che punta alla piena realizzazione della persona umana permettendole di scoprire e valorizzare capacita’ ed orientamenti personali e professionali poi.
Detto questo che e’ poco ma troppo in un portale di questo genere, il punto e’ : non siamo mediocri accontentandoci di tutto cio’ che ci viene proposto(imposto) e meditiamo realmente su cosa vogliamo per le generazioni future e cosa e’ per noi l’ educazione motoria e a cosa deve puntare nella scuola primaria.
Detto questo vi sauto calorosamente e mi piacerebbe sapere cosa ne pensate, io ho qualche idea in mente.
A presto fabio
Purtroppo fino a quando l’obiettivo sarà trovare un collocamento QUALSIASI ai poveri laureati in scienze motorie, invece che valorizzare l’importanza della nostra figura professionale in ambito preventivo adattativo e sportivo…. beh i risultati non saranno positivi per nessuno.
cari colleghi, piacere di trovarvi . Vi capisco , speriamo che i sacrifici e tanto studio possano essere finalmente capiti.
Speriamo che anche nella scuola venga riconosciuta la laurea anche ai fini dell’integrazione dei disabili e ,quindi, importante per il sostegno.
Inoltre,visto che nel nostro percorso di studi è stata preponderante anche una formazione anatomo-fisiologica e igiene , proporrei che sia data la possibilità anche a noi di inserimento nelle graduatorie per le classi di concorso di quelle scuole in cui si insegna l’anatomia ,la fisiologia e l’igiene e non solo quelle relative alla nostra disciplina A029 e A030
Fabio,hai perfettamente ragione.
Inoltre, dato che nella nostra laurea in adattata e preventiva abbiamo sostenuto anche esami di Pediatria e Psicologia dello sviluppo, Psichiatria e attività motorie per l’età evolutiva, credo ci spetti ampiamente un ruolo determinante come educatori nella scuola elementare . Possibile che i nostri governanti ancora non capiscano l’importanza anche sanitaria di tutto ciò??? ai fini di salute e di prevenzione??
INOLTRE: nelle palestre , dove dilaga la piaga del doping dovrebbe essere resa OBBLIGATORIA la presenza di noi laureati. Per non parlare di tutte quelle discipline motorie compensative destinate a persone che necessitano di un percorso di rieducazione motoria specifica a post interventi ortopedici per quelle patologie (post-ernie del disco,lombalgie,spondilolisi e – listesi,ecc..) che vengono effettuate da una schiera di personaggi che il giorno prima han partecipato a gare di culturismo ,titolari delle palestre stesse.
Mah. La laurea ha anche fondamenti sanitari oltre che psicopedagogici.
Abbiamo una formazione “ibrida” ma importantissima e a volte mi pare che nessuno la capisca,solo noi…..
Purtroppo la politica è ormai palesemente molto lontano dalla realtà e da quelle che sono le vere esigenze del popolo. La questione dell’equipollenza ne è un esempio lampante. Tutto viene deciso in base ad interessi e secondo l’influenza più o meno determinante di associazioni e lobby. L’interesse comune e il progresso sono graditi, ma non necessari.
Per questo come ho detto anche a Fabio, dobbiamo lavorare dal basso, studiare, discutere, unirci e promuovere la nostra professionalità. Questo è lo spirito che tutti i giorni ci motiva per costruire una grande community.
Le cariche politiche sono il vero male dell’Italia e, di conseguenza, anche della nostra figura professionale sempre bistrattata e messa ai margini.
Dovrebbero calarsi un pò di più nella realtà e verificare con serietà il percorso di studi della nostra materia(che io reputo una delle più affascinanti e gratificanti per la nostra salute)…
Purtroppo in Italia si parla spesso e si conclude poco, basta vedere come, nonostante ci sia la laurea in scienze motorie viene permesso il rilascio di diplomi fitness dalle vari associazioni sparse sul terrirtorionazionale!!!
E’ una vergogna!!!
Io nel mio piccolo cerco di fare qualcosa per far sentire la nostra voce(es.:sono iscritto alla capdi, alla passi, all’unc) e non so se è sufficiente.
Comunque crediamoci e non molliamo mai….Facciamo troppi sacrifici ed è giusto che vengano riconosciuti!!!
Un saluto sincero…..Vincenzo
Beh… posso essere d'accordo, in parte, su quello che dici. Mi piacerebbe capire meglio cosa fanno le associazioni che hai citato. Mi piacerebbe capire cosa fanno attivamente per cambiare questo atteggiamento politico che non va.
fatevi sentire cari miei laureati in scienze motorie , che lavorate gratis in tutti i settori e coè , x istruttori di nuoto , palestre fitness anche a fare il personal trainer nella palestra si muore di fame ….. visto che quelli che fanno i brevetti al coni , senza farsi il mazzo come voi laureati e guadagnano più di voi , allora dico , fate chiudere le facoltà di sc. motorie coss i docenti si danno una mossa x dare il vostro valore in materia . sfogo di una mamma . saluti anna .