II Trasmissione radio: il futuro del laureato in Scienze Motorie

apr 01, 2010 by

Ecco disponibili le registrazioni audio della seconda trasmissione radio “Scienze Motorie e lavoro, quale futuro” andata in onda lo scorso 11 marzo 2010 su radio Messina International.
giustizia scienze motorieEravamo 4 volte di più del primo evento. La trasmissione è stata seguita in tutta Italia, dal Piemonte alla Sicilia, dalla Lombradia alla Calabria. Passando per Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Liguria, Lazio, Campania, Puglia ecc…
Buon segno, l’interesse tra i colleghi cresce. Ma soprattutto, direi che cresce un interesse preciso, di grande valore. La nostra protesta, le nostre discussioni, hanno qualcosa di particolare, di diverso. Si appoggiano su un’identità culturale forte, su concetti ormai ben radicati in tutto il mondo. Su sportbrain.it non ci sono solo grida, ci sono idee, contenuti, discussioni. Giuste o sbagliate, ma sincere, sul nostro lavoro. Portate avanti da persone laureate in Scienze Motorie.
Colleghi, abbiamo la fortuna di di avere tra le mani una professione che sta alla base di un processo di sviluppo e di progresso che è già iniziato in molte nazioni, che sarà non solo determinante per il miglioramento della qualità di vita delle persone, ma anche necessario per lo sviluppo economico e sociale. La prevenzione primaria e secondaria di patologie collegabili ad uno stile di vita sedentario o un’attività motoria non adeguata, diventerà presto, se non lo è già, l’unica arma per fronteggiare il maremagnum di spese e problemi sociali che esse comportano.

Nelle registrazioni audio, l’unica voce che sentirete male è la mia, a causa dell’eco. Mi spiace, ma la registrazione dell’evento questa vota è stata “amatoriale”.
Ma il concetto che ho voluto esprimere in fondo, si può sintetizzare in queste parole, che sono anche un appello:

Il ministero dell’Università e Ricerca, ha laureato decine di migliaia di ragazze e ragazzi in Scienze Motorie. La nostra professione è determinante per lo sviluppo sociale ed economico di questo paese, oltre che per il benessere e la qualità di vita dei tutti gli italiani. L’attuale quadro legislativo di fatto non ci permette di operare in modo appropriato negli ambiti previsti dal nostro profilo professionale, oppure ci mette sullo stesso piano di persone non laureate o provenienti da un sistema di formazione privato non universitario.
Chiediamo semplicemente al Presidente del Consiglio, ai rappresentati del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, del Ministero della Pubblica Istruzione, del Ministero dell’Economia e del Ministero della Salute di affrontare e risolvere questa questione, che a nostro avviso li riguarda direttamente. Di permettere ai laureati in Scienze Motorie delle Università Italiane di poter contribuire al progresso di questo paese, attraverso la loro professionalità e le loro competenze, ripeto, di livello universitario.
Altrimenti, chiediamo cortesemente che qualcuno si prenda la responsabilità di dire che questa professione non è importante nei termini sopra citati. Di dichiarare e assumersi la responsabilità di questo non-utilizzo di risorse create dall’Università Italiana, e di rassicurarci sul fatto che lasciare i nostri ambiti professionali, in mano a personale non laureato, o di formazione privata, non avrà ripercussioni sulla nostra economia, salute e qualità di vita. Una responsabilità forte, viste anche le strade intraprese dalle altre nazioni.
Tra i destinatari di questo appello, aggiungerei anche i vari presidenti dei corsi di laurea in Scienze Motorie. Possibile che non si rendano conto che stanno continuando a laureare persone che non vengono accettate e riconosciute dal mondo del lavoro? Crediamo che ne siano al corrente, e per questo gli chiediamo cortesemente di contribuire alla soluzione di questo problema, convinti che sia un loro dovere morale garantire il giusto valore delle lauree che rilasciano. E’ proprio la nostra fiducia nelle istituzioni pubbliche, che ci porta come professionisti laureati, ad auspicarci che l’accesso ad una professione così importante, possa essere esclusvamente Universitario, come del resto avviene per tutte le professioni che richiedono competenze e responsabilità di alto livello.

Questo è il mio semplice pensiero. Sportbrain.it è una piattaforma di libero scambio di idee e cultura nel nostro ambito. Non vuole rappresentare nessuno. Ma ovviamente, se qualcuno è d’accordo con questa idea, con questa visione della nostra situazione, uniti faremo sentire la nostra voce.

Chi vuole sottoscrivere il nostro appello, può farlo scrivendo su questo post nel forum.

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Francesco Martino

News ed Eventi

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12 Vecchi commenti per “II Trasmissione radio: il futuro del laureato in Scienze Motorie”

  1. Francesco Martino says:

    A me il percorso formativo, interessa e parecchio anche. Non metto in dubbio che ci siano laureati ignoranti e geni con la terza media. Non metto in dubbio che ci siano medici ignoranti, e ottimi guaritori con la quinta elementare. Ma in un paese civile, non si costruiscono standard sulle eccezioni. Senza la laurea in medicina e chirurgia non si opera. Se poi l'università non riesce a garantire uno standard, allora si deve avere il coraggio di riformarla, o di chiuderla. Ma non si compensa in altri modi…

    • PORZIA says:

      Solo in Italia capita questo! E' ASSURDO HANNO CREATO LA FIGURA DEL DOTTORE IN SCIENZE MOTORIE SENZA TUTELARLA E' UNA BEFFA. NON HANNO RISPETTO DELLA NOSTRA PROFESSIONALITA' E PER IL NOSTRO OPERATO SIAMO SOLO ZIMBELLI . LORO INCASSONO SOLO LE TASSE UNIVERSITARIE PER FAR NASCERE NUOVI DISOCCUPATI SONO MOLTO AMAREGGIATA
      PORZIA

  2. Marco says:

    Sono d'accordo con chi ha affermato che bisogna unire le forze altrimenti non si otterrà nulla di concreto. La nostra professione va tutelata. Per questo appoggio in pieno l'idea di una protesta costruttiva. Faccio i miei complimenti a chi ha avuto già l'idea di una trasmissione radio che parli del laureato in Scienze Motorie.

  3. Marco says:

    la proposta di scendere in piazza a protestare mi sembra molto importante

  4. lucia says:

    Ho un idea…………………..perchè non iniziamo ad unirci per querelare,il ministro dell'Università e ricerca per ottenere un riborso delle tasse spese , per una laurea , che in realtà non ci dà la possibilità di essere riconosciuti a livell professionale.

    • Francesco Bomber Martino says:

      Lucia, intanto vediamo se riusciamo a raccogliere un numero considerevole di adesioni al nostro appello. Vediamo quanti sono disposti a mettere nome e cognome sotto il testo. A proposito, te lo hai fatto?

    • Vincenzo says:

      a me sembre un ottima idea, oltre al rimborso delle tasse io chiederei anche i danni per la fatica e il tempo speso inutilmente. Mi sento truffato da parte dello stato, devono pagare.

      • Francesco Martino says:

        Non esageriamo. Ricordiamoci che siamo comunque una categoria giovane, e che i primi a dover divulgare la nostra cultura e la nostra professionalità siamo proprio noi. L'appello lanciato è un primo modo di trasmettere quelle che sono le nostre richieste. Vediamo in tanto quanti siamo a condividere questo pensiero.

  5. Francesco Bomber Martino says:

    Maurizio è un grande. I suoi valori sono una speranza per tutti noi! La mia voce si sente male… ma il mio pensiero è espresso in queste poche righe qui sopra!
    Grazie della tua partecipazione! ;)

  6. Alessandro says:

    p.s. sono di Roma ;-)

  7. Alessandro says:

    complimenti anche questa volta per la trasmissione….sono completamente d'accordo con quanto detto da Maurizio Castagna, bisogna agire per ottenere una visione mediatica che ormai nella società attuale è fondamentale per far sentire la propria voce…fosse per me andrei anche da solo da quei 4 buffoni di politici!…Francesco mannaggia c'era l'eco quando parlavi e non si capiva tutto bene…un salutone!