Programmazione annuale scuola calcio: un esempio per obiettivi generali
Ecco un esempio di programmazione generale per un gruppo di scuola calcio di bambini di 9/10 anni. Può rappresentare una base di partenza nella stesura di microcicli di lavoro, o anche un termine di paragone per chi si trova a dover pianificare una nuova stagione sportiva con una squadra di pulcini. Come già ripetuto in tutti i miei articoli precedenti, la pianificazione, la valutazione e la programmazione sono la base fondamentale per poter impostare un lavoro funzionale mirato al raggiungimento degli obiettivi. I tempi degli allenamenti svolti “a braccio” sono finiti da tempo, e solo grazie ad una metodologia di lavoro accurata e scientifica è possibile lavorare con degli obiettivi concreti. La giusta combinazione di esperienza pratica e conoscenze teoriche è la chiave del successo in ogni sport, e sicuramente il calcio non fa eccezione.
Premessa:
Gli obiettivi della stagione saranno costruiti nel pieno rispetto delle caratteristiche (sia fisiche che mentali) tipiche dell’ età, 9/10 anni, dei bambini.
I bambini di questa età, fondamentale per il consolidamento e lo sviluppo della loro motricità, diventano padroni del proprio corpo e delle capacità intellettive, favoriti da un rallentamento del processo evolutivo, che tornerà ad accelerare violentemente in seguito nella pubertà. Il loro schema corporeo è quasi definito, i rapporti sociali tra di loro sono buoni, le regole sono percepite e accettate dal gruppo, e la loro voglia di imparare è irrefrenabile.
Tutto questo rappresenta per il loro “allenatore” un’ occasione imperdibile per allargare il più possibile le conoscenze motorie del bambino, e per preparare la strada che lo porterà in seguito ad esprimere al meglio tutte le sue potenzialità.
Il nostro impegno, quindi, non sarà sicuramente rivolto ad obiettivi quali “la vittoria”, o “il goal”, ma cercheremo il più possibile di portare a termine un programma che porti dei benefici ad ogni bambino, cercando di rispettare quanto più possibile le caratteristiche individuali di ciascuno di loro, sia fisiche che mentali.
Spero fortemente che si riesca a formare un gruppo unito dove nessuno si senta escluso o penalizzato, e dove un rapporto chiaro e diretto fra bambini, genitori, società e allenatori sia la base e lo strumento per poter dare più beneficio possibile ai bambini e per risolvere gli eventuali problemi al meglio e a favore della serenità di tutti i componenti della squadra.
Obiettivi Generali:
Obiettivi motori:
- Capacità coordinative generali (apprendimento motorio, controllo motorio, adattamento e trasferimento)
- Capacità coordinative speciali (differenziazione spazio-temporale, differenziazione dinamica, ritmizzazione, anticipazione motoria, fantasia motoria)
- Capacità condizionali (mobilità articolare, resistenza aerobica, forza rapida, rapidità)
Obiettivi tecnici:
- Dominio, conduzione di palla, sensibilità
- Modi di calciare (collo interno, collo pieno, collo esterno)
- Modi di ricevere il pallone (tutti gli stop di piede, coscia, petto, testa)
- Tiro in porta (da fermo e in movimento)
- Finta e dribbling
- Gioco di testa
- Abilità combinate
- Ripasso basi del gioco del calcio (rimessa laterale, regole, l’arbitro, il portiere, ecc…)
Obiettivi tattici:
- Protezione della palla
- Marcatura e contrasto
- Smarcamento e movimento senza palla
- Passaggio (dove come e quando)
- Situazioni di gioco in soprannumero e sottonumero
- Disposizione in campo nel gioco a 7 e a 5
- Schemi tattici di base (l’ uno-due, la sovrapposizione, le posizioni su calcio d’angolo, ecc…)
- IL GIOCO DI SQUADRA






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giustamente come ha detto ferro61 educare significa ” tirar fuori” e per farlo bisogna insegnare, cioè ” mettere dentro” …….mettendo dentro, quello che poi viene fuori servirà all’ istruttore per continuare ad educare….ecc. ecc. certo, molti credono in quello che fanno, che poi le cose siano giuste o scientifiche, bisogna essere in grado di valutarle oggettivamente, Francesco ha ragione, tutti abbiamo qualcosa da imparare, e se dobbiamo conservare quello che c’è di buono bisogna sapere che cosa c’è di buono da condividere per migliorare.
saluti
Se vuoi prendere tutto o una parte dell'articolo per farne un'analisi critica sul tuo blog, fai pure senza problemi!
Grazie per la segnalazione, forse è espresso un po' male. In realtà è inteso come addestramento ad una "situazione tattica senza palla", così come passaggio (dove come e quando) è inteso come addestramento in situazione con possesso di palla.
Mi fa molto piacere ricevere le tue critiche!
e io sono felice di leggere il tuo blog!
hai fatto un pò di confusione sugli obiettivi. Il contrasto ad esempio è un obiettivo tecnico. Tra breve faremo un articolo sul blog.
Volevo segnalare, se può essere interessante, che la stragrande maggioranza degli istruttori di calcio (questa è la giusta definizione che compete loro, dal latino instruere-costruisco dentro) si cimenta in una sempre più accurata programmazione basata su cicli e microcicli dimenticando, o non tenendo presente, che l'allenatore di calcio è sopra tutto (lo scrivo staccato così si capisce meglio) un educatore, e il suo compito è quello di educare (dal latino educere trarre da, tirare fuori): pertanto il loro intervento e la loro programmazione risulta pericolosamente slegata e non inscritta in una imprescindibile progettazione educativa (dal latino pro-gettare, gettare in avanti) basata su: analisi della situazione (risorse umane e materiali), determinazione degli obiettivi educativi, determinazione degli obiettivi specifici, metodologia e valutazione. Molti credono di fare delle cose "scientifiche" a bambini di 9-10 anni senza sapere nemmeno cosa stanno facendo…
In teoria sono COMPLETAMENTE d'accordo con te. E credo che il futuro vada sempre di più ad avvicinarsi a questa teoria. Ma nella pratica attuale, anche se può sembrare un po contrario alla mia devozione per la formazione universitaria, devo dire che qualcosa da imparare ce l'abbiamo anche dai così detti "praticoni", che con un tramandarsi di esperienza, spesso riescono a programmare anche senza farlo come lo intendiamo noi, laureati. Vorrei in definitiva cambiare il metodo basato solo sull'esperienza pratica, perchè la cultura è fondamentale per lo sviluppo. Ma allo stesso tempo vorrei conservare quello che di buono c'è nello stato attuale dell'arte!
http://www.sportbrain.it/programmazione-annuale-scuola-calcio-un-esempio-per-obiettivi-generali.html