Processo all’Istamina
ago 26th, 2010 | Di Francesco Martino | Categoria:Appunti scienze motorie
Negli ultimi anni, sempre di più, si sente parlare del ruolo dell’Istamina in diversi tipi di disturbi o patologie come reazioni allergiche, intolleranze alimentari, disfunzioni metaboliche ecc. Anche nei precedenti articoli sull’asma, avevamo citato il ruolo dell’istamina come fattore predisponente al broncospoasmo. Alti livelli di Istamina responsabili di tutti questi disturbi, o addirittura di patologie? Non sono un medico ma questa affermazione mi sembra verosimile, come mi hanno confermato anche diversi medici di cui purtroppo non posso citare il nome al momento. Lo so, non è una grande scoperta, è un informazione ormai diffusa e conosciuta da “tutti”. La stessa diffusione esponenziale di antistaminici degli ultimi anni ne è una prova. La domanda dovrebbe come sempre, andare più a monte. Come mai così tante persone accumulano istamina, fino a raggiungere dei livelli che predispongono poi alla comparsa di questi disturbi? Nei precedenti articoli sull’asma avevamo citato la teoria del Dott. Batmanghelidj secondo cui uno stato di disidratazione cronica, e quindi di stress prolungato, sono responsabili di questo accumulo.
Guardando oltre, ho provato a fare una ricerca in internet, e condivido con tutti voi quello che di più interessante ho trovato, partendo dal ruolo e meccanismo d’azione dell’Istamina, fino ai famigerati cibi “istamino-liberatori”. In particolare, riguardo a quest’ultimi, mi resta difficile credere che il corpo umano, nella sua complessità, non sia in grado di gestire l’ingestione di un cibo con istamina preformata, ovviamente non in casi di eccessi ed abuso prolungato. Forse quando questi cibi riescono davvero a creare disturbi, siamo già in presenza di alti livelli di istamina dovuti ad altre cause, sulle quali spero, si riesca a fare chiarezza. Come sempre, invito chiunque a controbattere, smentire e mettere in discussione le idee riportate in questo articolo.
Cosa è l’Istamina?
L’istamina è uno dei mediatori chimici dell’infiammazione e deriva dalla decarbossilazione dell’istidina ad opera della istidina decarbossilasi; condivide in questa sede numerosi effetti con la serotonina. L’istamina ha anche azioni come neurotrasmettitore.
Sintesi
L’istamina viene sintetizzata a partire dall’istidina ad opera di un enzima chiamato istidina-decarbossilasi.
L’istamina, come ormone tissutale, gioca un ruolo come messaggero in tanti processi: immunitari (infiammazione), neurovegetativi / organici, cardiaci.
Ruolo nell’infiammazione - Effetti
L’istamina provoca: vasocostrizione delle grandi arterie, per azione sulla muscolatura liscia (ipertensione).
vasodilatazione delle arteriole, per apertura degli sfinteri precapillari, effetto che normalmente viene svolto localmente. Se la vasodilatazione avviene a livello sistemico si ha ipotensione.
aumento della permeabilità dei capillari e delle venule post-capillari, attraverso diverse modificazioni delle cellule endoteliali. Così agendo permette un maggiore afflusso di leucociti nella zona traumatizzata e forse infetta.
Broncocostrizione dovuta alla contrazione delle cellule muscolari bronchiali. L’istamina è cronologicamente uno dei primi mediatori che intevengono nello sviluppo dei sintomi di un attacco di asma allergico.
Localizzazione cellulare
È immagazzinata in vescicole citoplasmatiche che si trovano in cellule specializzate come i granulociti basofili, le piastrine, i mastociti, i primi due circolanti nel sangue, l’ultimo intersperso nel tessuto connettivo intorno ai vasi sanguiferi, nella cute e nelle mucose del canale digerente e dell’apparato respiratorio.
L’istamina è contenuta nei granuli delta delle piastrine, nei granuli dei mastociti e dei basofili. i mastociti sono cellule residenti nel tessuto connettivo che possiedono sulla superficie recettori per le IGE, immunoglobuline rilasciate nell’organismo a seguito di una reazione allergica. i recettori sulla superficie dei mastociti si legano alle IgE circolanti e tutto questo complesso si lega all’allergene (che ha scatenato la reazione). questo attacco provoca una serie di reazioni all’interno dei mastociti che provocano il rilascio finale di molte sostanze, tra cui appunto l’istamina. L’effetto dell’istamina, che accompagna la vasodilatazione, è di alterare l’equilibrio idrico tra l’acqua contenuta nel sangue e l’acqua contenuta nel tessuto connettivo: il risultato è un accumulo di acqua nel tessuto connettivo che provoca gonfiore, il quale può costituire un rischio serio se si sviluppa nella gola o nei bronchi. L’acqua in eccesso viene solitamente eliminata attraverso gli occhi e il naso nel corso dell’allergia. Una seconda esposizione all’allergene può avere effetti molto violenti perché in quel caso gli anticorpi (immunoglobuline) IgE sono già presenti sul mastocita. L’istaminasi, un enzima che neutralizza l’istamina, è contenuta nei granuli dei globuli bianchi eosinofili, che vengono richiamati da sostanze (chiamate chemiotattiche) liberate anche dagli stessi mastociti.
Rimozione
L’istamina data la sua potente azione viene rapidamente rimossa dalla zona infiammata e viene inattivata dalla istaminasi, un enzima che si trova nei granuli degli eosinofili.
Ruolo nella neurotrasmissione
Vie implicate
Usata dalle cellule Pathways nel nucleo tuberomammillare dell’ipotalamo posteriore, da cui partono proiezioni diffusse in tutta la corteccia. Controlla lo stato di allerta, il rilascio di ormoni, il metabolismo energetico, il comportamento sessuale, il dolore.
Recettori
H1 Localizzazione prevalente: Intestino, bronchi, sistema cardiovascolare, SNC. Effetti: Contrazione della muscolatura liscia bronchiale, vasodilatazione,aumento della permeabilità capillare, mantenimento dello stato di veglia.
H2 Localizzazione prevalente: Parete gastrica, sistema immunitario, sistema cardiovascolare. Effetti: Aumento della secrezione acida dello stomaco, vasodilatazione
H3 Localizzazione prevalente: Autorecettori presinaptici nel SNC. Effetti: Controllo della biosintesi e del rilascio dell’istamina e di altri neurotrasmettitori. In particolare l’istamina che agisce su questi recettori ha azione di inibizione del rilascio dei neurotrasmettitori associati a quella sinapsi.
H4 Localizzazione prevalente: Midollo osseo, milza, eosinofili, mastociti, neutrofili. Effetti: modula in senso di attivazione la risposta immunitaria. La scoperta di questo sottotipo recettoriale risale al 2001.
L’istamina, in parole semplici, è una sostanza ad azione vasoattiva (cioè che modifica il tono e il calibro delle pareti dei vasi) prodotta fisiolgicamente dal nostro organismo in risposta ad un insulto di natura allergenica. Le cellule che producono istamina sono di 2 tipi: mastociti e granulociti basofili. Questi rilasciano istamina in seguito al contatto con una sostanza allergizzante cui il soggetto si sia sensibilizzato in seguito ad un’esposizione precedente. L’istamina si lega a specifici recettori dei vasi (detti recettori H1) e provoca: vasodilatazione locale, vasopermeabilizzazione (con conseguente edema) e rilascio di sostanza P (responsabile del dolore e del prurito). L’istamina inoltre richiama altri leucociti in loco e attiva la risposta infiammatoria. Essendo l’istamina la principale e più immediata responsabile dei sintomi di allergia, gli antiistaminici (che ne impediscono il legame agli specifici recettori H1) inibiscono la comparsa di manifestazioni allergiche. E’ purtroppo vero che alcuni alimenti (da te correttamente citati: formaggi fermentati, crostacei…) contengono istamina preformata. Pertanto l’introduzione di tali alimenti può, in presenza di un’eccessiva sensibilità dei recettori all’istamina, sctenare delle manifestazioni simil-allergiche, ma che in realtà non sono allergiche in quanto si parla di allergia solo se vi è un’immunizzazione contro un allergene e produzione di anticorpi sepcifici IgE contro di esso. Non è neppure un’intolleranza, dato che questa di solito riconosce un meccanismo non immune enzimatico (tipo l’intolleranza al latte da deficit intestinale di lattasi).
Amine vasoattive
Le amine vasoattive che comprendono l’istamina, che è una diamina (la quale provoca ipotensione), nonché la tiramina e la feniletilamina che sono invece monoamine e sono dette anche amine vasopressorie per la loro capacità di aumentare la pressione arteriosa. Altre monoamine vasopressorie, implicate più raramente nelle reazioni farmacologiche al cibo, sono la triptamina, la dopamina e la serotonina.
Presenza nei cibi
Cibi ricchi di istamina sono pesci della famiglia degli scombridi e altri pesci di mare non ben refrigerati, alcuni formaggi, vini rossi, estratto di lievito, cibi fermentati anche vegetali, birra. Qualcuno ritiene che l’istamina possa essere anche di provenienza endogena, prodotta dalla degranulazione dei mastociti a sua volta causata da una sostanza non ancora identificata contenuta negli scombridi o – anche se non provato – da enzimi come tripsina o da altre sostanze come peptoni contenuti nel bianco d’uovo, crostacei, cioccolato, fragole, etanolo, pomodori, agrumi. L’istamina proviene dalla decarbossilazione batterica dell’istidina.
Cibi ricchi di tiramina sono cibi fermentati, tra cui formaggi Camembert e Cheddar, estratto di lievito, vini rossi, aringhe marinate, salse derivate dalla soia. La tiramina proviene dalla decarbossilazione batterica della tirosina.La feniletilamina può trovarsi in numerosi cibi fermentati, nel vino rosso e nel cioccolato; essa proviene dalla decarbossilazione batterica della fenilalanina.
Disturbi
L’istamina può provocare nausea, vomito e diarrea, crampi intestinali, vampate di calore, sensazione di bruciore e formicolio in bocca, orticaria, ipotensione, cefalea, palpitazioni cardiache. La tiramina e la feniletilamina (così come le altre monoamine vasopressorie triptamina, dopamina e serotonina) possono dare, più raramente, cefalea, ipertensione, palpitazione, vampate di calore, sudorazione, rigidità nucale, nausea, vomito.
Diagnosi
La diagnosi delle reazioni farmacologiche al cibo si fa in base all’anamnesi e ai disturbi descritti. In ogni caso su questo argomento la letteratura è carente. Un recente “position paper” auspica studi clinici per definire il ruolo dell’intolleranza all’istamina nel provocare sintomi pseudo-allergici e procedure diagnostiche più specifiche rispetto a un test di provocazione al vino rosso, che è stato proposto di recente.
Prevenzione
Poiché la monoamino-ossidasi (MAO) è l’enzima che
nell’intestino detossifica le monoamine, si devono prevenire i disturbi dovuti alle monoamine, nei pazienti che prendono farmaci inibitori di tale enzima. In questo caso vanno evitati i cibi che contengono monoamine. Come già detto, esse sono presenti in formaggi, aringhe marinate, cioccolato, lievito, vino, birra, salse derivate dalla soia. Esse sono presenti anche in altri cibi come fegato di pollo, fichi in scatola, uvetta, banana, avocado, carni trattate per renderle più tenere, panna acida, fave.
Alcuni alimenti ricchi di Istamina e contenuto Istaminico
- Formaggi fermentati 1330 mcgr/gr
- Bevande fermentate (vino, birra) 20 mcgr/gr
- Cibo fermentato (crauti)
- Insaccati di Maiale e Bue 160-225 mcgr/gr
- Fegato di Maiale 25 mcgr/gr
- Tonno, Alici, Bottarga in scatola
- Aringhe conservate 350 mcgr/gr
- Acciughe conservate 60 mcgr/gr
- Sardine conservate 17 mcgr/gr
- tonno conservato 6 mcgr/gr
- Cibi in scatola (carni, verdure, pomodoro, spinaci)
- Spinaci 37 mcgr/gr
- Pomodori 22 mcgr/gr
- Pesce surgelato
- Pesce fresco (tonno, sardine, alici, salmone)
- Crostacei, Frutti di mare
Fonti:
- Questo articolo utilizza materaile rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License. Tratto dalla voce di Wikipedia: “Istamina”.
- Ministero della Salute Italiano. Risorse nutrizione ed alimenti: Reazioni non Tossiche
- Yahoo Answers: Che cos’è e a cosa serve l’Istamina?


influisce sull'intestino''? il mio è sempre gonfio e dendente alla stitichezza qual è la giusta alimentazione?
Ciao Giovanna, qui si discute di alcuni aspetti. Ma le diagnosi e le terapie le devono fare i medici. Se hai problemi fisici, parlane con un dottore. Le cose che scriviamo qui possono essere ottimi spunti di riflessione e discussione, ma non diamo consigli terapeutici!
buongiorno ieri ho fatto i prick test e sono risultata positiva alla parafilindiamina e al disperso giallo rileggendo tutte le carte mi sono accorta che cè la scritta istamina positiva con 3 piu .La dermatologa mi ha detto che per quanto riguarda il cibo posso mangiare di tutto ma facendo ricerche su internet dice l incontrario .Vorrei sapere come devo comportarmi.Grazie
Cara Debora, non siamo medici, ma laureati in scienze motorie. E oltretutto anche nel nostro ambito di competenza non eseguiamo consulenze a distanza (impossibile!). Ti invito quindi a discutere di queste cose con un medico di fiducia. Se vuoi puoi fargli presente l'argomento discusso in questo ed altri articoli sulla presunta correlazione tra istamina e disidratazione o cibo. Buona giornata.