Preparazione precampionato: un test molto utile e semplice

lug 29th, 2009 | Di napoleon | Categoria:valutazione funzionale

Inter AllenamentoVi riporto le modalità di esecuzione di un test davvero molto utile e dal protocollo molto semplice. In base alla categoria dove ci troviamo ad allenare, possiamo proporlo nei primi giorni di preparazione o magari dopo una prima parte di lavoro di ricondizionamento.

Si tratta del test B.A.S. sviluppato e validato dal Prof. Bisciotti con i Prof. Arcelli e Sagnol.

Ecco come eseguire il test:

Il protocollo del B.A.S test si compone, come detto, di due sole prove, la prima una percorrenza massimale sulla distanza dei 2000 metri e la seconda, da effettuarsi sempre a velocità massimale, sui 3000, da svolgersi preferibilmente almeno a 48 ore di distanza l’una dall’altra. Facciamo un esempio concreto: ammettiamo che un atleta faccia registrare 7’ nella prova sui 2000 ed 11’20’’ nella prova sui 3000, la procedura di calcolo, che come vedrete è estremamente semplice, grazie alla quale è possibile calcolare la percorrenza corrispondente alla soglia anaerobica è la seguente: Primo passaggio, riportare i valori dei tempi registrati in secondi, quindi: 7 X 60 = 420 secondi nel caso dei 2000 metri e (11 X 60) + 20 = 680 secondi per ciò che riguarda la prova sui 3000 metri. Secondo passaggio, dividere la differenza tra le due distanze percorse espresse in metri, quindi 3000 —2000 = 1000, per la differenza tra i due tempi registrati espressi in secondi, nel nostro caso 680- 420 = 260.

(3000-2000) / (680-420) = 3,84

Per cui nel nostro esempio ricaveremmo un valore di 3,84 che corrisponde al valore di percorrenza a ritmo di soglia del nostro atleta espresso in metri al secondo. Per riportarlo in km orari, unità di misura indubbiamente più pratica per la stesura di piani di allenamento, sarà sufficiente moltiplicarlo per 3.6. Nel nostro caso otterremo una velocità di soglia pari a 13,8 km orari (3,84 X 3,6 = 13,8).

Il B.A.S test, che è stato validato attraverso un protocollo scientifico (Bisciotti e coll., 2000, Bisciotti e coll., 2001), permette quindi di ottenere dei dati affidabili, corrispondenti alla velocità di percorrenza a ritmo di soglia anaerobica, con l’utilizzo di un attrezzatura veramente ridotta al minimo: un semplice cronometro!

Per approfondimenti vi invito a leggere l’articolo relativo a questo test, direttamente sul sito del Prof. Bisciotti, al quale rinnovo ancora una volta stima e ammirazione da parte di tutto lo staff di SportBrain.it – Fonte: www.scienzaesport.com

 

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5 commenti

  1. Vorrei sapere di più su questo test, in quanto, non sembra cosi attendibile, vorrei sapere su quale fondamento scientifico è basato, mi pare uno sconvolgimento della teria sulla potenza aerobica. e sopratutto dove è stato pubblicato l'articolo della validazione?

  2. Ciao Zio, mi interessa molto il tuo parere contrario, perchè, devo essere sincero, sulla base della grande stima che ho nei confronti del Prof. Bisciotti, potrei non essere molto obiettivo. Il prof. nel suo articolo sostiene di aver validato scienficamente il test ne 2000 e nel 2001. Ti invito comunque a leggere l'articolo originale, dove potrai trovare maggiori dettagli. Ecco l'indirizzo: http://www.scienzaesport.com/MO/001C/001C.htm
    Potresti spiegare meglio perchè lo consideri uno sconvolgimento della teoria sulla potenza aerobica?
    p.s. apprezzo molto il tuo approccio critico/costruttivo

  3. francesco martino a me risulta che al mondo l'unico test valido per ora sia il famoso yo yo test. ho letto l'articolo e vorrei sapere qual'è dato che non lo specifica il protocollo scientifico.
    Se poi le leggi fisiologiche sono cambiate non lo so, calcolare la vam attraverso 2 test massimali e basandosi soltando sulle differenze dei tempi sui 2000 e 3000 metri mi sembra azzardato. spero che nessuno preparatore alle prime armi faccia una cosa del genere.

  4. Come ti ho detto prima, non conosco il trial eseguito dal prof. Biscioti per validare questo test. Non so a quali "leggi fisiologiche" tu ti riferisca, ma se ho ben capito quello che intendi, devo dirti che sia questo test, che il cosiddetto yo yo test, fanno una smplice "stima" iù o meno "affidabile" del cosiddetto valore di soglia.
    In particolare ti sconsiglio di considerare lo yo-yo test uno strumento infallibile e di precisione per la misurazione di un parametro che già di per se stesso include un'approssimazione.
    Pensa solo a quanto la motivazione del calciatore può cambiare il risultato di uno yo-yo test. Lo scopo di questo test, ma ti assicuro anche dello yo-yo test, è quello di fornire un'indicazione piuttosto "affidabile" in un modo che sia il più semplice possibile. Per riprendere la tua battuta finale, spero che nessun preparatore perda tempo utile a cercare un soglia (che forse nemmeno esiste e cambia ogni giorno) con un'approssimazione "all'ultimo battito cardiaco"!
    Senza ovviamente sminuire la fondamentale importanza del "valutare, monitorare, correggere…"
    Saluti e buone feste…

  5. test