Nuovi mezzi di allenamento alternativi
MEZZI DI ALLENAMENTO ALTERNATIVI
Lo sviluppo e il mantenimento delle capacità condizionali (forza-resistenza-velocità) è questione prioritaria per ogni atleta.
L’interesse di allenatori e sportivi è da sempre rivolto al miglioramento delle performances, ottimizzando i tempi dedicati all’allenamento.
Tutto questo ha portato ricercatori e aziende a studiare attrezzi per l’allenamento sempre più sofisticati e specifici.
Oggi prenderemo in esame il funzionamento e gli effetti di tre macchine diverse.
Questi strumenti vengono utilizzati in molte discipline, come mezzo complementare o alternativo per il raggiungimento di una forma fisica adeguata.
Il primo e anche il più conosciuto, è l’elettrostimolatore muscolare.
Il secondo, la pedana vibrante, finora utilizzata solo in ambito fisioterapico, si sta rapidamente imponendo anche nei centri fitness e estetici più attrezzati.
Il terzo e ultimo si chiama Spirotiger.
Non è ancora molto diffuso, ma viste le premesse, non passerà molto tempo prima che si imponga all’attenzione degli sportivi.
- L’elettrostimolatore
L’elettrostimolazione consiste nell’attivare le fibre nervose mediante impulsi elettrici condotti tramite elettrodi posti sulla superficie della pelle.
I nervi stimolati possono essere di tipo motorio oppure di tipo sensitivo.
Nel primo caso avremo come effetto una contrazione muscolare, nel secondo un effetto antalgico a carico della zona sottoposta a stimolazione.
A livello cosciente, l’ordine di lavoro muscolare è trasmesso dal cervello al muscolo sotto forma di segnale elettrico.
L’elettrostimolatore simula l’ordine del cervello e invia un impulso di corrente alle fibre nervose che a loro volta eccitano i muscoli, determinando la contrazione.
Gli elettrostimolatori più sofisticati, grazie alla possibilità di variare alcuni parametri, permettono di imporre ai muscoli diversi tipi di lavoro.
E’ quindi possibile andare ad attivare selettivamente le fibre muscolari veloci o quelle lente a seconda delle necessità.
Risulta evidente che con questo sistema è possibile allenare la forza muscolare in tutte le sue forme (esplosiva, veloce, resistente), ma anche aumentare la capillarizzazione, piuttosto che eseguire lavori di recupero attivo.
Il vantaggio deriva dal fatto che durante questo tipo di allenamento, lo sforzo cardiovascolare e la sollecitazione ai tendini e alle articolazioni è minimo.
In riabilitazione poi, l’elettrostimolazione è usata sia per ottenere un effetto antalgico che per aumentare la produzione di endorfine, in entrambi i casi si possono ottenere buoni risultati per il controllo dei dolori localizzati acuti, cronici e muscolari.
- Pedana Vibrante
Gli effetti delle vibrazioni sul corpo umano sono noti da molto tempo.
Fino dagli anni ottanta, in Russia, si studiavano le potenziali applicazioni delle vibrazioni in ambito medico e aereospaziale.
Siccome qualsiasi movimento comporta un effetto vibrante sul corpo umano, sono state sviluppate pedane, che sfruttano i vantaggi biologici propri delle vibrazioni e limitano le componenti negative degli allenamenti pesanti (tempo a disposizione, rischio di infortuni,motivazione alla sopportazione della fatica, ecc..).
Il funzionamento della macchina in concreto è abbastanza semplice, anche se può cambiare leggermente a seconda del modello utilizzato.
Si monta sopra la pedana e si seleziona il programma adatto (ormai sono stati codificati esercizi per molte parti del corpo).
L’intensità di lavoro può variare in funzione della frequenza di vibrazione, dell’ampiezza, dell’accelerazione, della durata e dell’angolo articolare nel quale ci si posiziona.
Normalmente una seduta è costituita da un minuto di esercizio alternato a uno di riposo, per un totale di dieci minuti.
Fin da subito si avverte la contrazione dei muscoli e un aumento della circolazione sanguigna.
A differenza però dei normali allenamenti, non si sente dolore o affaticamento come durante un esercizio impegnativo.
Quest’ultimo particolare favorisce l’impiego delle vibrazioni non solo a livello sportivo ma anche con soggetti anziani, in riabilitazione e livello estetico.
Al di la degli effetti transitori che si avvertono immediatamente, è importante ricordare che nel tempo, l’uso costante della pedana, permette un aumento della densità ossea, una maggior produzione di alcuni ormoni, l’incremento del metabolismo basale e l’attivazione del sistema nervoso centrale e periferico.
Le pedane a vibrazione possono dunque essere inserite come complemento, o in casi specifici, in sostituzione di una normale attività fisica.
- Spirotiger
Uno dei fattori limitanti la prestazione sportiva è dato dall’affaticamento dei muscoli respiratori.
Recenti studi, dimostrano come le prestazioni di endurance, siano correlate in parte alla fatica di questi muscoli.
Questo è dovuto ai particolari processi di tipo nervoso che legano l’apparato respiratorio a quello muscolare e a gli organi interni.
A livello riabilitativo, esistono strumenti che servono a ricondizionare pazienti sottoposti a interventi chirurgici o affetti da deficit respiratori.
Tali ausili però, non possono essere presi in considerazione per l’incremento prestazionale.
Da qualche tempo invece, è stata commercializzata una macchina che permette di allenare i muscoli respiratori anche in soggetti sani e sportivi.
Lo spirotiger, questo è il suo nome, è costituito da un corpo centrale al quale è collegato un boccaglio che a sua volta è collegato ad una sacca di gomma che si gonfia.
I soggetti devono semplicemente respirare gonfiando la sacca, mantenendo un ritmo costante segnalato da un apposito avvisatore.
Le frequenze respiratorie possono essere variate per mantenere costanti i parametri di Ossigeno e Anidride Carbonica, in modo da evitare l’iperventilazione o l’acidosi.
Come per i normali allenamenti, possiamo dosare i carichi di lavoro agendo sulle sedute settimanali e sul volume della sacca, ma anche sulla frequenza degli atti respiratori piuttosto che sui tempi di recupero fra le serie.
Da una prima analisi dei test effettuati su atleti di differenti discipline, sembra che l’uso costante dello Spirotiger determini importanti effetti sull’organismo.
Ad esempio, si è notato una azione diretta sulla muscolatura posturale e su quella correlata alla respirazione.
A livello centrale si ha una diminuzione della frquenza cardiaca a riposo.
E’ stato notato anche un miglioramento del recupero post gara e una diminuzione della sensazione di dispnea.
Tutti questi effetti, se confermati e analizzati, non potranno far altro che attrarre tutti quegli sportivi professionisti e non, sempre alla ricerca di un qualcosa capace di migliorare le prestazioni fisiche.






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