Il mondo delle piscine

nov 01, 2011 by

Autore: Maurizio Castagna – Il mondo delle piscine, come in un caleidoscopio, muta forma. Le piscine le immaginiamo, almeno noi sportivi, rettangolari. Più o meno piccole ma rettangolari. E invece dobbiamo penetrare l’immaginario collettivo degli amanti del relax eterno: piscine circolari, sinusoidali, con penisola, come si usa dire per i divani di nuova generazione….persino a due piani, con scivolone di collegamento…oppure le ormai leggendarie piscine idromassaggianti, oppure ancora le piscine con profondità sempre meno problematica, fino a garantire uno scivolo dolce nell’elemento desiderato. Una piscina familiare, un impianto natatorio polifunzionale. Qualcosa a mezzo tra l’impianto ancora dedicato all’agonismo e quello ripensato per il benessere. Dove non solo la progettistica dei materiali, ma quella che viene incontro alle esigenze di una clientela diversa, dunque il pensiero rivolto alle problematiche psicologiche e adattative della nuova utenza, accompagna lo sviluppo di nuove forme di condivisione. Quindi i 5 milioni di praticanti lo sport elementare e agonistico, i 50.000 tesserati gareggianti nelle varie categorie, vedranno presto invasi i loro spazi dai consumatori spinti del benessere. Se tutto ciò servisse alla gente solo per rilassare membra stanche dal lavoro, per riunire i pensieri tracimati nell’affrontare la quotidianità, insomma se ciò ricalcasse le vecchie terme di romana memoria, sarebbe un successo….temiamo che tutto ciò invece inviti ad una fruizione poco consapevole, a un delirium esistenziale che si scatena in attività che di ludico hanno poco e molto dell’apparire o del dover fare (per forza, per dimostrare, per figurare…). E ciò potrebbe portare a disattendere l’obiettivo che anche impianti per il rilassamento dovrebbero indicare: la buona salute fisica e psichica….temiamo che questi impianti polifunzionali abbiano poco a vedere con l’otium di latina memoria e che in questi impianti ci sia poco spazio per i nostri laureati e docenti. Insomma si allo sfruttamento del laureato in Scienze Motorie o del tecnico federale finché si tratta di insegnare nuoto ai bimbi o allenare il campioncino; ma crediamo che per coloro che “vanno a divertirsi nelle vasche” ci siano solo camerieri al buffet, estetiste, massaggiatori/trici, tecnici delle lampade solari, hostess, segretari/e efficienti e barman all’altezza, oltre che guardie giurate dall’occhio lungo…magari qualche ragazzina che si diletta nell’insegnamento dell’acqagym dopo aver fatto il solito corso per Personal Trainer o similiari, e qualche assistente bagnante svagato o attento solo alle grazie femminili…Speriamo mi sbagli di brutto, i primi segnali non sono, ahimè, incoraggianti.

Maurizio Castagna

 

Professione Scienze Motorie

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