Lokomat

giu 12, 2009 by

Scrivo questo articolo per parlarvi di una strumentazione veramente all’avanguardia e che merita davvero una grande attenzione. Ho avuto la fortuna di conoscerla e approfondirla dove lavoro (a Firenze) e devo dire che mi sono fatto un giudizio estremamente positivo. Credo che in futuro ne sentiremo parlare molto.

img_3393Il Lokomat è una tecnologia avanzatissima: un supporto che si applica alle gambe, collegato a un computer che permette simultaneamente di scaricare in parte o in toto il peso del paziente, assiste in modo motorizzato il suo cammino, variandone i vari parametri (velocità, frequenza, lunghezza del passo, escursione articolare del ginocchio e delle anche), fornisce assistenza diversificata in un arto rispetto al controlaterale, valuta e misura i vari parametri del movimento (angoli articolari, forza muscolare, spasticità) e fornisce, sotto forma di feedback visivo, informazioni di ritorno al paziente, che possono essere utilizzate per modificare i movimenti attivati ed apprendere una migliore abilità motoria deambulatoria. L’attività del paziente con i relativi dati vengono visualizzati su un PC Lokontrol per un controllo da parte del terapista e possono essere salvati in un file per un’analisi successiva.

Obiettivi:

Oltre all’obiettivo principale, che è quello di imparare di nuovo a camminare o di migliorare l’andatura, la rieducazione Lokomat ha un certo numero di altri benefici secondari: la rieducazione regolare supporta il sistema circolatorio e il funzionamento degli organi interni, e può ridurre la spasticità. Il movimento delle articolazioni impedisce loro di diventare rigide (contratture). Il sostenimento del peso e il simultaneo movimento delle gambe può inoltre avere un effetto positivo sull’elasticità delle ossa e quindi può essere di prevenzione dell’osteoporosi. Questo è il motivo per cui i pazienti che non possono imparare a camminare di nuovo traggono ugualmente dei vantaggi dalla rieducazione all’andatura tramite il Lokomat

Le prime esperienze scientifiche effettuate negli USA, in Svizzera e in Austria hanno riportato effetti importanti nel:

  • migliorare la velocità del cammino nei soggetti emiplegici affetti dagli esiti di ictus cerebrale.
  • migliorare la velocità, la resistenza e la funzionalità nel cammino nelle persone con lesioni    del midollo spinale.
  • migliorare l’equilibrio.
  • misurare la performance motoria, la spasticità, la forza ed l’articolarità.
AMPA

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15 Vecchi commenti per “Lokomat”

  1. paolo says:

    ciao io sono un mieloleso altezza lesione c7 asia b cioè incompleto hò un discreto movimento alle gambe e mi reggo in piedi e faccio qualche passo con 2 stampelle + un tutore agli addominali per l’equilibrio perche la lesione è alta . sono di viterbo ò 38 anni e sono 2 anni che mi è sucesso l’evento.Vorrei cortesemente sapere il percorso da fare per fare riabbilitazione con il lokomat , se è in centri privati o è convenzionato con asl , inail . ringrazio anticipatamente .

  2. Francesco Martino says:

    Ciao Stefano, non siamo medici e in alcun modo possiamo rispondere alla tua domanda. Ti invito, qualora lo volessi, a porre il quesito al medico che segue la tua patologia.

  3. Stefano Matteini says:

    Salve, io abito nell'estrema provincia di Firenze. Ho la sclerosi multipla (EDSS >7), potrebbe essere utile anche per me?

  4. Francesco Martino says:

    Ciao Barbara, non voglio essere banale, ma complimenti davvero per l'aiuto che dai a tuo papà, è davvero una cosa stupenda e spero che sarei in grado di fare lo stesso nella tua stessa situazione.
    Io conosco solo 2 centri con il Lokomat, Firenze e Umbertide (Umbria). Mi dispiace non poter essere molto d'aiuto… se dovessi avere altre info, ti avverto subito… Saltui e Buon Natale.

  5. barbara says:

    ciao a tutti!ho sentito solo ora l'esistenza del LOkomat…e vorrei sapere dove posso rivolgermi a Milano per farlo provare a mio padre, colpito in modo molto grave da ictus 2 anni fa.è da 2 anni, dopo che lui ha fatto un periodo di fisioterapia intensiva da cui si è svegliato da uno stato in cui era più morto che vivo, che sto cercando qualcosa che lo possa aiutare a trovare un monimo di dignità, essenziale per chiamare questa "vita".sono una figlia di 30 anni che sta lottando in ogni modo per permettere al papà di 58anni di non essere costretto a rimanere in un istituto per anziani(capite le contraddizioni!!!)in cui non si fa niente, solo perchè i 6 mesi di riabilitazione intensiva sono stati già fatti.scusate lo sfogo.lascio anche la mia mail se qualcuno ha consigli da darmi!barbaramuglia@fastwebnet.it

  6. Francesco Martino says:

    Ciao Francesco, la tua partecipazione a questa discussione ci rende ovviamente molto contenti! Io ho l'opportunità di vedere il Lokomat in azione a Firenze ed in Umbira (credo che a questo punto tu abbia capito dove lavoro!). Certamente siamo interessati ad approfondire ed a ricevere ulteriore materiale! Ti invio una mail!

  7. Francesco says:

    Ciao a tutti. Mi chiamo Francesco, sono ingegnere biomedico e mi occupo del Lokomat per a circle, l'azienda italiana che lo distribuisce. Sono contento che ci siano delle discussioni su questo esoscheletro perché innanzitutto (pur capendo che ci possono essere degli interessi da parte mia) lo ritengo molto utile per i pazienti. Bisogna però che questi stessi pazienti siano selezionati in modo coerente alle potenzialità del recupero (in fase acuta ci sono i migliori progressi). Rimango a disposizione per approfondimenti e per eventualmente materiale. Mi potete contattare alla mail f.pasqua@a-circle.it. A presto

  8. admin says:

    Figurati grazie a te per condividere con noi la tua esperienza. Non sono un medico e non posso certamente programmare terapie o altro. Detto questo, discutendo, l’attrezzo che descrivi mi sembra del tutto simile al lokomat, solo che al posto del tapis roulant vorresti camminare sul pavimento per alcuni metri. Non so se esiste qualcosa del genere. Ti invito a leggere il nuovo articolo sul Lokomat, e a scaricare attraverso il link che troverai l’articolo sullo studio fatto proprio su pazienti colpiti da Ictus (l’ho trovato facendo una ricerca in rete). Ovviamente ogni caso è diverso e presenta le proprie difficoltà particolari, però credo che comunque il Lokomat possa rappresentare un arma in più da non sottovalutare, da poter magari affiancare ad un programma terapeutico ben più ampio… Come stai proseguendo la tua riabilitazione?

  9. alessandro corte rappis says:

    grazie della vs risposta.cammino con fatica,appoggiandomi ad un quadripode e quindi molto molto lentamente.Desideravo e desidero migliorare la mia condizione;per questo ho richiesto espressamente di fare il ciclo di applicazioni su Lokomat (due volte a settimana ) presso il centro riabilitativo di un istituto ortopedico. il dottore fisiatra mi sembrava scettico sulla possibilità di recupero,ma ho insistito io perchè ci credevo; purtroppo non ho havuto buoni risultati; secondo me, mi servirebbe un attrezzo tipo monorotaia che permette di camminare in sicurezza sostenuto da una imbragatura che scorre appesa a un cavo, ma non so se esiste, sapete qualcosa al riguardo ? grazie per una Vs cortese risposta anche, se volete, in forma riservata.

  10. admin says:

    Ciao Alessandro. Grazie per condividere con noi la tua esperienza diretta. Abbiamo pochissime informazioni, e le esperienze dirette sono il feedback più importante. Se ti va potresti raccontarci con quali obiettivi e modalità lo hai fatto.
    Qualora lo volessi ti invito anche a contattarci per mail all’indirizzo info @ sportbrain.it
    Ciao e grazie ancora.

  11. alessandro corte rappis says:

    ho avuto un ictus nel giugno 2006.non posso camminare agevolmente perche la parte dx è rmasta un po’ paralizzata. ho provato 10 applicazioni di lokomat senza alcun risultato positivo.questa è la mia esperienza!!!!!!

    • LAURA BARTOLINI says:

      CARO aLESSANDRO PER VEDERE DEI MIGLIORAMENTI DEVI FARE MINIMO UN CICLO DI 2 MESI CON FREQUENZA GIORNALIERA DI CIRCA 30 MINUTI AL GIORNO E POI CONTINUARE LA RIABILITAZIONE NORMALE OGNI GIORNO io sono la mamma di un ragazzo con disabilità motoria.

  12. buddy says:

    Ho cercato della documentazione in italiano per pubblicare una recensione, ma sul sito ufficiale sono disponibili solamente info in inglese.
    Hai novità?

  13. admin says:

    Grazie del feedback Buddy!

  14. buddy says:

    Molto interessante e, indubbiamente, da approfondire. E’ utilizzato da tempo anche ad Arezzo.
    Saluti