Lesione del corno posteriore del menisco mediale
Autore: prof. Manuele Margheri – Nel calcio gli infortuni alle ginocchia sono purtroppo molto frequenti e questo sicuramente è un aspetto che noi professionisti del settore dobbiamo tenere conto.
Per questo voglio condividere con i miei colleghi questa mia esperienza, nella quale, anche e soprattutto grazie allo staff medico, siamo riusciti a recuperare pienamente all’attività agonistica un ragazzo di 17 anni praticante calcio presso un settore giovanile professionista, il quale dopo uno scontro di gioco ha riportato una distorsione, di natura traumatica, all’articolazione del ginocchio sinistro, che ha causato una fissurazione sulla rima articolare del corno posteriore del menisco mediale.
La prassi di solito richiederebbe che il medico decida per l’operazione, evitando di perdere tempo e cercando di curare il più velocemente possibile l’atleta; ma l’asportazione chirurgica, anche parziale, dei menischi dopo una lesione non crea danni nell’immediato bensì aumenta moltissimo le probabilità di artrosi all’articolazione con l’avanzare dell’età ed è un discorso fattibile con giocatori in là con gli anni ed a fine carriera, (come dimenticarsi il caso di Franco Baresi ai mondiali del 1994) ma con giocatori giovani è conveniente e soprattutto giusto nei loro confronti?
È grazie a questo pensiero che nel nostro caso invece si è scelto di seguire una via alternativa, soprattutto in considerazione della giovane età, cioè quella di cercare un recupero attraverso il rinforzo del tono muscolare ed esercizi funzionali atti a riottenere le capacità in quel momento sospese.
RAPIDA DESCRIZIONE DEL PROTOCOLLO

Si tratta di un protocollo lungo 6 settimane, che richiede quindi più tempo rispetto alla prassi dell’operazione (con la quale si sarebbe recuperato in circa metà del tempo) durante il quale si sono alternati esercitazioni di rinforzo, stretching,esercizi funzionali, terapie mediche, fino ad arrivare alla corsa, in tutte le sue componenti calcio-specifiche (cambi di direzione, frenate, interval training, ecc..).
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Spero che questo mio contributo possa essere di aiuto a tutti coloro che si trovano ad affrontare una situazione simile.
Buona Lettura
Autore: prof. Manuele Margheri
p.s.
Ringrazio ancora il grande dott. Domenico Di Mambro, che è stato fondamentale per la realizzazione di questo articolo e mi è stato di grande aiuto per la mia crescita professionale!







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