Le catene cinetiche

mar 18, 2008 by

Il termine catena cinetica è usato per definire l’interazione tra vari segmenti corporei, che sinergicamente attivano i vari movimenti; segmenti definibili tra arti superiori (braccio, avambraccio e mano), e arti inferiori (bacino, coscia, gamba e piede). Ogni segmento incide sul rapporto della lunghezza e del peso fra i vari segmenti. Ad esempio un bambino nel camminare è all’inizio concentrato sulle gambe, assume una posizione fissa con gambe divaricate e semiflesse; poi si concentra sul rachide, così sviluppando i muscoli del rachidee gli ileo/psoas della gamba. Finchè non ha raggiunto la forza nella schiena cerca di aumentare la base di appoggio. L’equilibrio del sistema biomeccanico è dato quindi da una stabilizzazione dei pesi corporei, che è data a sua volta da un insieme di precise posizioni degli “archi corporei”. Questa stabilizzazione viene trovata crescendo (notare le differenze di postura che un soggetto assume dalla nascita fino all’età adulta), ed è necessario lo sviluppo della forza (es. forza fondamentale per la formazione dell’arco plantare!!).

Il nostro corpo è bilanciato nella maniera il più economica possibile, utilizzando cioè la minor quantità di energia per tenere equilibrato il sistema.

Vediamo così che sia i segmenti corporei che i gruppi muscolari addetti al mantenimento dell’equilibrio sono distribuiti armonicamente lungo l’asse longitudinale del corpo; esisto nel processo di stabilizzazione dei micro/oscillamenti che sono dovuti ai continui miscrosbilanciamenti dell’equilibrio corporeo; servono quindi a mantenere l’equilibrio!

Es. di bilanciamento: àI malleoli sono dietro al baricentro corporeo, il ventre è avanti, il dorso è indietro, la testa è avanti; dietro ci sono i muscoli che hanno maggiore fibrosità, davanti quelli con maggiore elasticità, ecc…

Es. di stabilizzazione: à uno sbilanciamento all’indietro viene riequilibrato attraverso l’intervento dei tibiali anteriori, uno in avanti attraverso l’intervento del gastrocnemio.

CATENA CINETICA APERTA

 

E’ la catena che non agisce su alcun oggetto (suolo compreso), riguarda cioè l’insieme dei movimenti compiuti in aria. In questo tipo di esercizi si applica una forza con traiettoria curvilinea e la forza è data dalla risultante tra il peso spostato e il coseno dell’angolo formato. I muscoli agenti per gli arti inferiori spesso sono il quadricipite femorale (apparato estensore) e il vasto mediale con il primo che si usa fino all’angolo di 30° con la seguente entrata in funzione del secondo (>30°).

 

CATENA CINETICA CHIUSA

Nella catena cinetica chiusa si agisce tramite gli oggetti, fra cui anche il terreno. La forza sviluppata serve per allineare i diversi pesi del corpo, bilanciamento e riequilibrio, cioè se il busto è molto inclinato abbiamo un maggiore momento d’inerzia delle anche, al contrario se è eretto avremo una maggiore forza sulle ginocchia. La dissipazione energetica è molto maggiore rispetto al dispendio energetico che si ha nella catena cinetica aperta e la forza viene data dalla sommatoria di ciascun gruppo muscolare ed è fondamentale la coordinazione intra ed extramuscolare per mantenere equilibrio e allineamento degli assi corporei in un asse longitudinale lineare. L’uso degli esercizi a catena cinetica chiusa è primario perchè completa la formazione pedagogica e neuromuscolare del bambino.

Appunti scienze motorie

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4 Vecchi commenti per “Le catene cinetiche”

  1. admin says:

    Ti consiglio fortemente questo, “Le catene Muscolari” di Busquet, trovi anche una recensione a questo indirizzo se vuoi dargli un occhiata http://www.sportbrain.it/le-catene-muscolari-busquet-l.html

  2. maurizio says:

    mi interesserebbe sapere dei titoli di libri dove poter approfondire le catene cinetiche grazie

  3. admin says:

    Grazie ;)

  4. Filippo says:

    Complimenti bella relazione…molto interessante!! 9