La tendinopatia rotulea negli sportivi: approccio terapeutico e riabilitativo

ott 05, 2010 by

Vi presento un lavoro molto interessante, svolto per una tesi di laurea in Scienze e Tecnica dell’Attività Motoria Preventiva e Adattata. Vi consiglio vivamente di scaricare e leggere con attenzione la tesi del collega Luigi Pecoraro, nella quale potrete trovare un’analisi completa e moderna di un problema molto diffuso in ambito sportivo: la tendinopatia rotulea.

Una sintomatologia comune a molti sportivi e non, con cause difficili da individuare, e spesso trascurata fino al manifestarsi di sintomi “Importanti”.

Autore: Luigi Pecoraro, laureato presso l’Università degli Studi di Urbino, Facoltà di Scienze Motorie, Corso di Laurea in Scienze e tecniche dell’attività motoria preventiva e adattata. gigpeco@hotmail.it

Introduzione

Fine di questa ricerca è di prendere in considerazione le principali patologie del tendine rotuleo, che costituiscono ad oggi uno dei motivi più diffusi di infortunio in giovani atleti e discutere le modalità di intervento terapeutico e riabilitativo.

I tendini rappresentano gli elementi fondamentali della struttura muscolo-scheletrica per la trasmissione e la distribuzione delle sollecitazione che le attività muscolari esercitano sulle ossa.

Le lesioni tendinee sono più frequenti nelle aree meno vascolarizzate, e lesioni traumatiche possono determinare un’ulteriore riduzione della vascolarizzazione e creare i presupposti per una loro rottura.

L’incidenza epidemiologica delle tendinopatie è in aumento a causa del crescente numero di soggetti che praticano attività sportiva e varia in relazione al livello e all’impegno sportivo del singolo, alla frequenza degli allenamenti e delle gare.

Nella patogenesi delle tendinopatie, la prevenzione assume un ruolo importante nel preservare dalle lesioni, in particolare non andrebbe trascurata l’analisi dei fattori estrinseci (terreno, calzature, carichi di lavoro, riscaldamento, defaticamento); e intrinseci (biologia e biochimica dell’atleta), nonché la programmazione e periodizzazione dell’allenamento.

Tra le diverse forme cliniche la tendinopatia rotulea è una delle più conosciute per incidenza e gravità dei sintomi, ed interessa l’apparato estensore del ginocchio di quegli atleti che, per la loro attività, eseguono in modo intenso e ripetitivo, movimenti di corsa e salto, come ad esempio nella pallavolo, nella pallacanestro, nel salto in alto e nel calcio.

Nei giovani la parte più debole è rappresentata dal punto di ancoraggio del tendine sulla tibia costituito da osso e cartilagine ancora immaturi.

Nella maggior parte dei casi il processo interessa il tendine rotuleo, in corrispondenza della sua origine a livello del polo inferiore della rotula.

La lesione si evidenzia attraverso una sintomatologia dolorosa del ginocchio anteriore, che insorge in alcuni atteggiamenti di base dello sport praticato (arti inferiori semiflessi, sia in posizione di attesa che di caricamento) e scompare dopo un periodo di riposo.

In alcuni casi il dolore può comparire dopo che il soggetto è rimasto a lungo seduto con il ginocchio flesso, o dopo aver guidato, al punto da obbligarlo ad eseguire energici movimenti di flesso-estensione del ginocchio per farlo scomparire.

Non bisogna mai sottovalutare una tendinite soprattutto se tende a durare a lungo e se l’esame ecografico dimostra una degenerazione della struttura fibrillare del tendine di grado elevato.

Il trattamento, anche nei casi più lievi; deve essere condotto con rigore, per evitare la cronicizzazione del fenomeno, o , ancor peggio, la rottura delle fibre, evento catastrofico e molto temuto in ambito sportivo.

La vera cura della tendinite è la sua prevenzione evitando sovraccarichi.

Bisogna mettere in atto alcuni accorgimenti: riposo attivo (la parte infiammata va risparmiata per un periodo tanto più lungo quanto più seria è la tendinite); obbliga torio un riscaldamento molto graduale e l’applicazione di ghiaccio dopo l’attività fisica, esercizi di stretching, rinforzo a difficoltà crescente per consentire al tendine un graduale adattamento biologico; infine per facilitare la rieducazione e l’attività sportiva spesso si ricorre alla confezione di un taping sottorotuleo.

Conclusioni

Dopo aver descritto le cause delle varie forme di tendinopatia rotulea possiamo avviarci alla conclusione considerando come risulti evidente che la scelta di un’appropriato protocollo riabilitativo costituisca il mezzo più efficace per un tempestivo ritorno all’attività agonistica; e che una costante e regolare attività fisica determini un rafforzamento della struttura tendinea poiché molto sensibile alle sollecitazioni dovute all’esercizio.

Come in farmacologia per somministrare un farmaco è fondamentale l’esatta individualizzazione della patologia e la stadi azione della malattia, cosi al riconosciuto generale beneficio che l’attività fisica provoca, deve corrispondere una valutazione clinico-riabilitativa che stabilisca esattamente il tipo di attività, la durata e l’intensità adatta caso per caso.

Occorre perciò individuare tutti gli elementi di partenza mediante un’analisi dettagliata dei sintomi, un’attenta raccolta dell’anamnesi, in modo da procedere alla scelta del più adeguato protocollo riabilitativo da svolgere.

Stabilire se la causa del dolore al ginocchio sia stata una lesione acuta o traumatica, oppure se abbia avuto un inizio subdolo o non traumatico aiuta a discriminare fra le diverse eziologie ( ad esempio dilacerazione parziale del tendine rispetto a origine infiammatoria) con conseguente terapia da seguire.

Mai sottovalutare una tendinite soprattutto se tende a durare a lungo e se l’esame ecografico dimostra una degenerazione della struttura fibrillare del tendine di grado elevato.

Il trattamento anche nei casi più lievi deve essere condotto con rigore, per evitare la cronicizzazione del fenomeno, o , ancor peggio, la rottura delle fibre, evento catastrofico e molto temuto in ambito sportivo.

La vera cura della tendinite è la sua prevenzione evitando sovraccarichi.

Sommario

  • Anatomia funzionale e biomeccanica del ginocchio
  • Il ginocchio doloroso: valutazione ed esame clinico
  • Struttura tendinea
  • Il tendine rotuleo
  • Riabilitazione dopo riparazione chirurgica della rottura del tendine rotuleo

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Autore: Luigi Pecoraro

Tesi universitarie

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2 Vecchi commenti per “La tendinopatia rotulea negli sportivi: approccio terapeutico e riabilitativo”

  1. Fede says:

    Ottimo lavoro. Complimenti