Valutazione Funzionale

Tutto ciò che riguarda la teoria e metodologia dell'allenamento, applicata ai vari sport e al fitness.

Valutazione Funzionale

Messaggioda LiberoStile » 18 nov 2010, 11:43

Visto l'interesse per l'argomento in oggetto, nato da una discussione sul post CORSI XXXXXX (che ho chiuso), proviamo ad iniziare qui una discussione, libera da indicazione pubblicitarie più o meno velate per questa o quella azienda.
Valutazione funzionale. Chi la utilizza? Come? Con che strumenti? ... ... ...
Coraggio ragazzi. A voi
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Re: Valutazione Funzionale

Messaggioda Remo Chirone » 18 nov 2010, 15:53

ciao a tutti!
intanto ringrazio liberostile per aver aperto questo post. sono reduce dal post "corsi XXXX" dove non ho potuto rispondere all'ultimo messaggio di stefano che mi chiedeva di cosa mi occupassi in particolare. Approfitto sia per rispondere a lui che per inaugurare questo post dopo l'invito che ci fa liberostile. Sono contento che ci sia interesse in merito.
Dunque, che dire..."valutazione funzionale" per me è sinonimo di "quantificazione". quantificare per me è ciò che sta alla base di tutto. l'approccio quantitativo deve essere a mio parere il segno di riconoscimento di noi scienziati motori. Il contrario: ad una persona che si segna in palestra gli viene verificato se è sovrappeso, obeso, con difetti posturali, gli si tiene conto se ha una certa età, il suo massimale in caso di allenamento con sovraccarichi o la sua frequenza cardiaca massima in caso di allenamento cardio-respiratorio....insomma viene stabilità una base di partenza?. La quantificazione (che non è nient'altro che osservazione) può avvenire a vari livelli (basta che non sia fatta con "l'occhiometro" :)) e copre una svariata gamma di cose (appunto, dalla valutazione atropometrica, a quella cardiorespiratoria, a quella condizionale/muscolare). In tutta questa vasta gamma di scenari io mi occupo in particolare di una piccola parte, quella della valutazione delle capacità muscolari. Anche se non ho mai avuto la fortuna di conscerlo, mi sento un pò figlio di Bosco (spero non me ne voglia nessuno) non tanto per le sue teorie (tra l'altro molto valide) ma per il suo approccio di misura "da campo". Per tanto sono "cresciuto" con i vari tappetini e interrutori per la misura del tempo di volo (salto verticale), mentre non ho mai avuto l'opportunità economica di comprare le varie tipologie di encoder per la stima della potenza erogata durante esercizi alle macchine da muscolazione/bilanciere. Nonostante ciò mi sono "attrezzato" con una soluzione "home made", ovverosia ho utilizzato un interrutore per misurare il tempo con cui viene sollevato un carico (pacco pesi) da cui derivo poi velocità media di sollevamento. Da questo tipo di info poi mi ricavavo la curva velocità-carico con cui riuscivo a stabilire la "forma" (di partenza, o anche post-periodo di allenamento) dei soggetti e quindi riuscivo a somministrare carichi in maniera abbastanza adeguata alle loro capacità. Non vi rompo più per adesso, aspetto le vostre esperienze/pareri!
Remo
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Re: Valutazione Funzionale

Messaggioda Remo Chirone » 30 nov 2010, 16:52

ciao ragazzi,
ho bisogno del vostro parere, ma non so se in questi casi c'è bisogno di aprire un topic nuovo (amministratori aiutatemi!). Allora, veniamo al problema che ho avuto. Nel nostro lavoro ci troviamo spesso a parlare con persone del nostro stesso mestiere, ma con differente percorso formativo. Quindi anche con differente terminologia. E su questo siamo tutti d'accordo credo. L'altro giorno stavo parlando con dei preparatori atletici di calcio (serie C) e mi sono trovato abbastanza imbarazzato quando hanno cominciato a parlare di "valutazione isoinerziale". Dopodicchè mi sono informato (google) e le prime (e quasi uniche) cose che sono uscite vengono da Bisciotti che, da quel che ho capito, la contrappone a quella "isocinetica". Sulla isocinetica ci siamo (movimento con velocità angolare dell'articolazione coinvolta costante). Ma cos'è l'isoinerziale? Quella fatta alle macchine isotoniche? Se si, perchè si chiama "isoinerziale"? Soltanto perchè fa figo :)? Poi, perchè le macchine da muscolazione classiche (lat-machine, bench press etc...) si chiamano "isotoniche"? Non mi sembra che il tono (tensione elettrica) muscolare sia "iso" durante gli esercizi a cotali macchine....
Insomma.....chi è che mi aiuta a fare un pò di chiarezza su queste cose? Anche libri e articoli sono ben accetti.
Un saluto a tutti,
Remo


PS: aspetto ancora i contributi di altri su cosa e come fanno valutazione funzionale (qualunque sia il loro ambito)!
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Re: Valutazione Funzionale

Messaggioda LiberoStile » 30 nov 2010, 18:34

Remo Chirone ha scritto:ciao ragazzi,
ho bisogno del vostro parere, ma non so se in questi casi c'è bisogno di aprire un topic nuovo (amministratori aiutatemi!). Allora, veniamo al problema che ho avuto. Nel nostro lavoro ci troviamo spesso a parlare con persone del nostro stesso mestiere, ma con differente percorso formativo. Quindi anche con differente terminologia. E su questo siamo tutti d'accordo credo. L'altro giorno stavo parlando con dei preparatori atletici di calcio (serie C) e mi sono trovato abbastanza imbarazzato quando hanno cominciato a parlare di "valutazione isoinerziale". Dopodicchè mi sono informato (google) e le prime (e quasi uniche) cose che sono uscite vengono da Bisciotti che, da quel che ho capito, la contrappone a quella "isocinetica". Sulla isocinetica ci siamo (movimento con velocità angolare dell'articolazione coinvolta costante). Ma cos'è l'isoinerziale? Quella fatta alle macchine isotoniche? Se si, perchè si chiama "isoinerziale"? Soltanto perchè fa figo :)? Poi, perchè le macchine da muscolazione classiche (lat-machine, bench press etc...) si chiamano "isotoniche"? Non mi sembra che il tono (tensione elettrica) muscolare sia "iso" durante gli esercizi a cotali macchine....
Insomma.....chi è che mi aiuta a fare un pò di chiarezza su queste cose? Anche libri e articoli sono ben accetti.
Un saluto a tutti,
Remo


PS: aspetto ancora i contributi di altri su cosa e come fanno valutazione funzionale (qualunque sia il loro ambito)!


Ho letto qualcosa sulla tecnologia isoinerziale su "scienza&sport", una rivista alla quale sono abbonato, se non sbaglio applicata all'allenamento dei calciatori.
Ti ho trovato questo intreressantissimo pdf:

http://www.emanuelazibordi.it/listing/f ... 20sito.pdf

dove trovi tutto ciò che ti serve per capire di cosa si parla!!
Buona lettura
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Re: Valutazione Funzionale

Messaggioda Francesco Martino » 3 dic 2010, 10:03

Ciao Remo,
in una macchina isotonica ideale, la forza è costante durante tutto il movimento con conseguente rapporto proporzionale tra velocità angolare e e potenza istantanea (si tratta di una leva). Ovviamente molti altri fattori fanno la loro parte (ad es. sovraccarico). Tono Muscolare e forza sono due concetti diversi, seppur ovviamente, strettamente collegati in fisiologia umana.
La valutazione isoinerziale con macchine isotoniche è stata largamente affrontata dal Prof. Bosco, e oltre agli ottimi lavori di Bisciotti, puoi quindi approfondirla con gran parte delle Bibliografia di Bosco appunto.
Anche su sportbrain trovi diversi articoli che riportano esperienze pratiche con valutazioni isoinerziali, condotte con Il Muscle Lab (Bosco System) e con il Thesys 1.000 (Globus).
Francesco Martino
Laurea in Scienze Motorie, Specialistica in Scienze e Tecnica dello Sport
Master in Tecnologie Internet Ingegneria dell'Informazione
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Re: Valutazione Funzionale

Messaggioda Remo Chirone » 6 dic 2010, 17:19

grazie a liberostile e a francesco per il loro supporto. Ho studiato il materiale da voi indicato. Cerco di ordinare un pò le idee allora.
Diamo per assodato il concetto di valutazione isocinetica. Per quanto riguarda il termine "isotonico", ci sono numerose definizioni che cerco di raccogliervi qui sotto (i pezzi tra le virgolette sono citazioni), ma nessuna è soddisfacente o chiara:

a) da http://www.discobolo.it/rivista/anatomi ... /forza.htm

"I tipi fondamentali di tensione che possiamo impiegare per sviluppare la forza:
1. Isotonica
2. Eccentrica (pleometrica)
3. Isometrica
4. Isocinetica
La contrazione isotonica (dinamica o concentrica) nell'allenamento con i pesi, ci permette di superare una resistenza attraverso lo sviluppo della tensione muscolare."

mnmnmnmn...questa mi convince poco, ma si evince che si fa riferimento ad un regime di contrazione (tensione) muscolare.

b) da http://community.my-personaltrainer.it/ ... /Isotonico

"Isotonico: Contrazione muscolare che si verifica quando una forza contraria determina una reazione di resistenza al muscolo che lavora."

eeehh?! :)

c) da http://www.my-personaltrainer.it/fisiol ... olari.html

"La contrazione comunemente chiamata ISOTONICA (a tensione costante) si ha quando un muscolo si accorcia spostando un carico che rimane costante per l'intera durata del periodo di accorciamento; essa si può dividere in due fasi.."

ok forse ci siamo....dunque abbiamo appurato che si tratta di un regime di contrazione (tensione) muscolare. Il vero problema che non capisco è il perchè "iso"...ma forse da qui si capisce che "iso" sta per il fatto che il carico rimane costante, anche se questo non vuol dire che la forza muscolare sia costante perchè come sapete il braccio della forza muscolare varia al variare dell'angolo delll'articolazione mossa da quel muscolo (la forza muscolare varia perchè varia il suo bracco di leva: ad esempio, se sto ad una lat machine, all'inizio del movimento quando sto a gomiti estesi faccio più fatica a muovere il carico -a superare la sua inerzia direbbe un meccanico- perchè il braccio di leva della forza muscolare -distanza tra punto di inserzione del muscolo e centro di rotazione articolare- è molto piccolo; poi man mano che chiudo l'angolo il braccio di leva della forza muscolare aumenta e faccio meno fatica). Quindi il carico può rimanere pure costante, ma la forza muscolare mica per niente. Lo dimostrano proprio i test che suggeriva francesco fatti con i vari encoder in commercio. Le macchine di adesso hanno le camme che hanno il compito di diminuire il braccio della forza peso (associata al carico da sollevare) là dove il braccio della forza muscolare è più svantaggioso. L'obiettivo di una camme è quello di rendere il braccio della forza muscolare direttamente proporzionale a quello della forza peso (cioè se sto alla lat machine a braccia estese..il braccio della forza muscolare è molto piccolo quindi sono svantaggiato allora che fa la camme? contrappone un raggio dell'ellissi molto piccolo in modo che anche il braccio della forza peso sia piccolo). In poche parole, in una camme perfetta i due bracci delle forze in gioco si eguagliano al variare dell'angolo articolare, e questo vuol dire che la forza muscolare può tranquillamente rimanere costante per superare il momento (forza X braccio di leva) della forza peso e quindi per muovere il carico. Ecco svelato l'arcano del termine "isotonico". Anche se, come diceva giustamente francesco, questo accade solo se parliamo di camme ideali. Quindi, molte volte il termine "contrazione isotonica" o "macchine isotoniche" sono così chiamate non perchè lo sono effettivamente ma forse semplicemente per comodità per distinguerle dalle altre.

Adesso passiamo al concetto di "valutazione isoinerziale". Anche qui ho visto che questo termine è contrapposto a quello di "valutazione isocinetica" e viene usato quando la valutazione è effettuata ad una macchina isotonica, o quando il muscolo lavora in regime isotonico. Quindi "isoinerziale" va a braccetto con "isotonico". Ragazzi, il mio problema quel'è in fondo in fondo: non voglio fare dei trattati di meccanica, è che molte volte utilizziamo questi termini perchè ci sono stati tramandati da qualcuno e di cui, pur sapendo il loro significato, non sappiamo l'origine e l'etimologia. Non siete d'accordo con me? Io credo che noi professionisti del movimento e delle scienze motorie dovremmo avere molto chiare quese cose. In altre parole, d'accordo che i vari bosco, bisciotti etc.. usano questi termini....ma io (almeno io) non ho mai trovato una parte dove ne spiegano l'etimologia e perchè proprio questa combinazione di termini per spiegare i concetti di cui sopra. In conclusione, tutte le valutazioni fatte alle macchine isotoniche con le varie strumentazioni tipo gli encoder in commercio vengono dette valutazioni isoinerziali.
grazie a tutti boys,
a presto,
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Re: Valutazione Funzionale

Messaggioda franco.o » 22 dic 2010, 14:28

Per quanto riguarda il lavoro isoinerziale, ho sentito parlare e visto una dimostrazione pratica allo yo yo multigym, in un DVD sulla preparazione atletica del calciatore di Roberto Sassi, che lo utilizzava con la squadra primavera della Sampdoria.
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Re: Valutazione Funzionale

Messaggioda Remo Chirone » 22 dic 2010, 16:41

grazie franco, approfondirò...puoi dirmi dove posso trovare questo lavoro?
Remo
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Re: Valutazione Funzionale

Messaggioda franco.o » 22 dic 2010, 17:04

Io ce l'ho in un dvd che si chiama "Nuova dimostrazione pratica di mezzi di allenamento" di Roberto Sassi, che si trova in commercio.
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prediction of 1RM: in che modo?

Messaggioda Remo Chirone » 7 mar 2011, 16:14

ciao ragazzi,
ho bisogno del vostro aiuto ed esperienza riguardo la stima (come la chiamano gli inglesi, "prediction") del massimale (1RM, one repetition maximum) utilizzando le varie tabelline che stanno in giro. Dopo una ricerca in letteratura ho realizzato che queste tabelline altro non sono che equazioni di regressione a cui vengono date in ingresso sostanzialmente 2 informazioni: carico e numero di ripetizioni effettuate. Queste tabelline servono per predire il carico massimale (con il quale poi prescrivo il carico da somministrare) senza il bisogno di arrivare al massimale (misura diretta), che può essere molto traumatico per l'individuo che magari non è neanche allenato. Ecco le domande:

1) tra le molteplici che stanno in giro, ne consigliate qualcuna in particolare? (io ho trovato questa che è già scritta in excel e che dovrebbe implementare la formula di Brzycki http://fperondi.blogspot.com/2009/09/de ... imale.html )
2) il numero di ripetzioni è fino all'affaticamento oppure prima dell'affaticamento?
3) funzionano al variare dello stato di forma iniziale dell'individuo (beginner o allenato), in base all'età etc...?
4) funzionano al variare della macchina utilizzata (valgono per lo squat come per la bench press etc...)?

Per chiunque ha avuto esperienza, aspetto il vostro contributo!!
saluti,
Remo
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