Tentare con le Professioni Sanitarie

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Tentare con le Professioni Sanitarie

Messaggioda Miky » 22 mag 2010, 10:50

Apro questo topic per discutere di un argomento sempre in voga , purtroppo, nei nostri ambienti.
Vi chiedo, quanti di voi laureati o laureandi, delusi dalle "incerte" prospettive del nostro corso di laurea, hanno pensato di tentare miglior fortuna con le prof. sanitarie ?
Raccontate, se volete , la vostra esperienza.

Personalmente mi sto specializzando in management delle imprese sportive dopo un anno sabbatico. Il corso mi piace, ma non essendo la nostra figura regolarizzata mi sembra di studiare inutilmente e ciò è demoralizzante. Noi tutti sappiamo che l'obiettivo che si avvicina , la meta raggiungibile , il sogno ( professionale) che può realizzarsi sono i piu' grandi stimoli per studiare , fare sacrifici, prorprio perchè ci sono delle prospettive,degli orizzonti.Ma noi questi orizzonti li abbiamo o siam solo dei sognatori? Credo che tutti noi ci siam iscritti a questo corso spinti dalla passione per lo sport e grazie a questa siam andati avanti fino a laurearci, ma poi si va a sbattere contro le cancellate della realtà. Non si tratta di aver volontà ma di possibilità. Questo Stato non ci da le possibilità ed è avvilente.
Vedo laureati in Scienze motorie lavorare in nero per 5 euro l'ora , fare 2,3,4 lavori per portarsi "lo stipendio" a casa , niente diritti e tanti doveri.
E' normale ,quindi, provare altre strade, strade che conducano ad un arrivo quasi certo.
Perchè di lottare non bisogna stancarsi mai , ma la pace è tutt'altra cosa.

Ho ripetuto cose dette mille volte,ma mi andava di esprimere il mio pensiero.
Concludendo a me interesserebbe il corso triennale in dietistica o fisioterapia. Qualcuno ha preso queste strade? Pregi? Difetti?

Buona giornata :D
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Re: Tentare con le Professioni Sanitarie

Messaggioda LiberoStile » 22 mag 2010, 13:28

Ogni persona è libera di tentare le strade che vuole (e quante più ne vuole). Però, direi che non era il caso di aprire un nuovo post sempre sullo stesso argomento.
Non si riesce ad uscire da questa discussione, non ci sono strade, non ci sono opportunità, lo stato non ci aiuta, si lavora per pochi euro l'ora... Mi sembra che un po' su questi discorsi ci si marci, è trovarsi una scusante perchè magari non si è pienamente soddisfatti di quello che si è fatto, o perchè si ha sempre bisogno di avere la pappa pronta, tutto e subito.
Io non credo che per i laureati di altre facoltà sia così rose e fiori. Credo che ogni ragazzo giovane che si affacci sul mondo del lavoro, da qualsiasi tipo di facoltà provenga, ci siano delle difficoltà da superare. Basta pianti, basta lamentele, forse fa comodo non avere un "profilo professionale", così si può sempre scaricare il barile sugli altri.
Non si è soddisfatti di sm? Si vuole fare altro? Ok, nessun problema, ma non nascondiamoci dietro ad un dito dicendo che la colpa è di qualche altra persona, o del "sistema" che non funziona. Le responsabilità, ormai siamo grandicelli, dobbiamo imparare a prendercele.
E' evidente che prendo lo spunto dal post di Miky, ma che non mi riferisco a lui nel discorso, che è generalizzato e riferito al meravigliosamente complesso mondo delle sm.
A presto
;)
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Re: Tentare con le Professioni Sanitarie

Messaggioda marcodip » 23 mag 2010, 19:39

Ciao trovo questa discussione interessante. purtroppo io sono entrato nella spirale dei 2 fuochi che mi accompagnerà per il resto della vita credo. laureato SM e AMPA ora al terzo anno di fisioterapia e più vado avanti e più mi accorgo della profonda diversità delle 2 figure. Un appassionato di sport con traumatizzati cranici, parkinson ed ictus dove per 3 anni con i suoi colleghi non ha mai intrapreso 1 che sia 1 discorso di sport, c'è poca passione e fuoco in queste professioni....ma c'è lavoro, subordinato o privato che sia, ma c'è! concordo pienamente con i punti di vista di entrambi, ma nella scelta di 3 anni fa ho fatto mia quella di Miki..per uno che come me che sente la vocazione per il lato educativo, non può investire la sua vita con contratti a progetto se fortunato, sentendo tagliare il tagliabile nella ricerca e Istruzione! Mi piacerebbe tantissimo accogliere le rivendicazioni di LiberoStile per il nostro orgoglio che non perderò mai, ma la Professione Sanitaria (spero!) mi darà il lavoro ma non la passione e il fuoco negli occhi e combatterò per un futuro migliore da laureato in SM. Cmq sia lo sport non lo lascerò mai!! ;)
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Re: Tentare con le Professioni Sanitarie

Messaggioda LiberoStile » 23 mag 2010, 19:57

marcodip ha scritto:Ciao trovo questa discussione interessante. purtroppo io sono entrato nella spirale dei 2 fuochi che mi accompagnerà per il resto della vita credo. laureato SM e AMPA ora al terzo anno di fisioterapia e più vado avanti e più mi accorgo della profonda diversità delle 2 figure. Un appassionato di sport con traumatizzati cranici, parkinson ed ictus dove per 3 anni con i suoi colleghi non ha mai intrapreso 1 che sia 1 discorso di sport, c'è poca passione e fuoco in queste professioni....ma c'è lavoro, subordinato o privato che sia, ma c'è! concordo pienamente con i punti di vista di entrambi, ma nella scelta di 3 anni fa ho fatto mia quella di Miki..per uno che come me che sente la vocazione per il lato educativo, non può investire la sua vita con contratti a progetto se fortunato, sentendo tagliare il tagliabile nella ricerca e Istruzione! Mi piacerebbe tantissimo accogliere le rivendicazioni di LiberoStile per il nostro orgoglio che non perderò mai, ma la Professione Sanitaria (spero!) mi darà il lavoro ma non la passione e il fuoco negli occhi e combatterò per un futuro migliore da laureato in SM. Cmq sia lo sport non lo lascerò mai!! ;)


Sulle scelte personali non si può discutere.
Effettivamente, con il percorso di studi che hai affrontato e con i desideri lavorativi che ti animano, la laurea in fisioterapia era la conclusione più indicata. Ti auguro di ottenerla al più presto, in modo da trovare quella serenità d'animo necessaria per stare in pace con se stessi.
Io spero di avere ancora tante strade da percorrere, altrimenti dovrò (come ho fatto fino ad ora) aprirmene qualcuna nuova... ;) , senza aspettare il regalo che piove dal cielo.
In bocca al lupo
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Re: Tentare con le Professioni Sanitarie

Messaggioda Miky » 24 mag 2010, 9:57

Dando per scontato che si fa riferimento alla situazione generale e non a persone in particolare, mi sembra di sentire chi dice che l'Italia è il paese dei bamboccioni. Non si tratta di voler la pappa pronta e subito, ma si tratta di voler il giusto. E per giusto intendo che se c'è un percorso di laurea ritengo logico che ci siano delle professioni riservate ai laureati di suddetto corso. In questo paese e nel particolare per noi, tutto accade tranne che questo. Il paragone con gli altri corsi di laurea non conviene farlo perchè perdiamo,stop.
Sembra quasi che chi non lavora è perchè non vuole lavorare.La scuola non assume più, i centri sportivi ti pagano una miseria.Se si è fortunati si lavora con progetti che durano 6 mesi, un anno o finchè ci sono i soldi per finanziarlo; naturalmente senza malattia e contributi.E non si può programmare nulla perchè non si sa se l'anno successivo ci saranno i soldi/volontà per continuare quel progetto. Quindi di cosa parliamo? Non conosco uno e dico UNO dei miei colleghi che potendo tornare indietro rifarebbe lo stesso percorso di studi.


Comunque aprendo questa discussione volevo solo sapere chi aveva scelto una professione sanitaria e sapere come ci si era trovato.
Altre esperienze son ben accette.
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Re: Tentare con le Professioni Sanitarie

Messaggioda giors » 24 mag 2010, 10:57

la situazione generale non è certo favorevole pei i laureati in SM , che rispetto allle professioni sanitarie ( che comunque esisitono da più tempo ed hanno affrontato le loro lunghe battiglie prima di noi per il riconoscimento del loro ruolo ,che noi OGGI diamo per scontato)
Quindi ognuno le sue battaglie sia di categoria che individuali.
Comunque al momento sono ottimista vista le intenzioni emerse dalla comissione parlamentare ,di definire un ruolo ed un ambito lavorativo per il laureato in SM.

E per giusto intendo che se c'è un percorso di laurea ritengo logico che ci siano delle professioni riservate ai laureati di suddetto corso. In questo paese e nel particolare per noi, tutto accade tranne che questo. Il paragone con gli altri corsi di laurea non conviene farlo perchè perdiamo,stop.

Sono anni che l'università crea corsi che non hanno nessun corrispettivo reale sul mercato del lavoro , ormai l'università cerca di differenziare l'offerta per aumentare il numero delgi iscritti e per creare cattedre per figli dei "baroni" scusate il cinismo

Spesso per fare cose che gratificano intelettualmente e sono cariche di passione bisogna scendere a compromessi con noi stessi.Comunque sia , anche cercare la sicurezza è un diritto dell'individuo ma la scelta è personale.
SE NON PORTI ALMENO UNA SOLUZIONE AL PROBLEMA FAI PARTE DEL PROBLEMA
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Re: Tentare con le Professioni Sanitarie

Messaggioda LiberoStile » 24 mag 2010, 13:02

Miky ha scritto:Dando per scontato che si fa riferimento alla situazione generale e non a persone in particolare, mi sembra di sentire chi dice che l'Italia è il paese dei bamboccioni. Non si tratta di voler la pappa pronta e subito, ma si tratta di voler il giusto. E per giusto intendo che se c'è un percorso di laurea ritengo logico che ci siano delle professioni riservate ai laureati di suddetto corso. In questo paese e nel particolare per noi, tutto accade tranne che questo. Il paragone con gli altri corsi di laurea non conviene farlo perchè perdiamo,stop.
Sembra quasi che chi non lavora è perchè non vuole lavorare.La scuola non assume più, i centri sportivi ti pagano una miseria.Se si è fortunati si lavora con progetti che durano 6 mesi, un anno o finchè ci sono i soldi per finanziarlo; naturalmente senza malattia e contributi.E non si può programmare nulla perchè non si sa se l'anno successivo ci saranno i soldi/volontà per continuare quel progetto. Quindi di cosa parliamo? Non conosco uno e dico UNO dei miei colleghi che potendo tornare indietro rifarebbe lo stesso percorso di studi.


Comunque aprendo questa discussione volevo solo sapere chi aveva scelto una professione sanitaria e sapere come ci si era trovato.
Altre esperienze son ben accette.


Probabilmente tu sei molto giovane, e con l'irruenza tipica della gioventù parli (scrivi in questo caso) molto e ascolti poco. Se si ha voglia di darsi da fare le strade da percorrere si trovano, eccome. Nessuno dice che sia facile. Ma se aspetti il "posto fisso" elargito dallo stato o da enti privati (io non lo vorrei nemmeno) allora ok, non si trova (e fidati, anche per laureati in altre discipline). Vivere con il rimpianto di quello che si poteva fare è legittimo (penso sia così per la maggior parte delle persone), ma non può essere una scusa, se mai uno sprone ad andare avanti cercando di migliorare la propria situazione.
In bocca al lupo per il test a fisioterapia... ;)
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Re: Tentare con le Professioni Sanitarie

Messaggioda Miky » 26 mag 2010, 17:45

Torno a ripetere che il topic sta prendendo una strada che non volevo.
Non ho detto di volere il posto fisso a tutti i costi ( e se ci fosse non ci sputerei di certo ) , ma lavori e contratti più dignitosi, questo si. Non conosco nessun centro che assuma con un contratto (qui al sud almeno),vedo solo paghe da cani in quanto un laureato in S.M. equivale a un brevettato o a un "amatore" , progetti scolastici che se va bene durano un anno e se cambia il vento nessuna conferma. Inoltre in un contesto di crisi come quello attuale noi che non abbiamo nessuna tutela contrattuale siamo ulteriormente svantaggiati.So che non siamo i soli, ma credo che la nostra sia una delle situazioni peggiori.Siamo una categoria fantasma. Quello che voglio dire e dibattere in questo topic è questo : fin quando è "giusto" perseguire una strada? Quando è "lecito" cambiarla? E' vero che ognuno è fautore del proprio destino, ma è anche vero che è il contesto in cui si vive a condizionarci.
Test di fisioterapia? Mah, non credo :mrgreen:
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Re: Tentare con le Professioni Sanitarie

Messaggioda LiberoStile » 26 mag 2010, 19:48

... divergevano due strade nel bosco, ed io scelsi la meno battuta...
;)
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Re: Tentare con le Professioni Sanitarie

Messaggioda marcodip » 26 mag 2010, 21:34

Trovo che ci vuole grandissima convinzione ad andare avanti per la propria strada senza mettere in discussione il futuro e lottare fino in fondo per la propria passione e perciò profonda ammirazione per LiberoStile e per un'ottica che credo alla lunga darà grandi soddisfazioni e un senso di realizzazione maggiore di chi magari rinnega un pò se stesso per mettersi a fare altro. Giustamente avete posto in rilievo la soggettività della scelta, ma ragionando in modo oggettivo io mi sento ancora di essere vicino a Miki. La figura del laureato in SM nella società italiana generosamente possiamo definirla precaria e dopo gli slanci giovanili dei giovani laureati che si sbattono da una parte all'altra di un centro sportivo, palestra, scuola, credo che in pochi raggiungono una piena soddisfazione lavorativa. E allora che fare? Posso scommettere che in pochi non si sono posti il quesito e rimettersi in discussione per una professione sanitaria è una strada percorribile, lunga, dura e difficile come è nella mia esperienza, ma difficilmente criticabile a ragion veduta delle possibilità di impiego. Si è di fronte ad un bivio! Pertanto...ai posteri l'ardua sentenza delle proprie vicissitudini, basterà la tanto desiderata stabilità e sicurezza a non far rimpiangere il sentiero impervio del bosco di Miki?? ed intanto la scelta è stata fatta! :D :D
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