Tecar

Il recupero funzionale dello sportivo dopo l'infortunio, la riabilitazione e la riatletizzazione

Tecar

Messaggioda sportbrain » 8 mar 2009, 19:59

Vorrei aprire un post su questo argomento, visto che da anni ormai questo strumento elettromedicale viene utilizzato nel trattamento delle principali patologie muscolo/tendinee sia acute che croniche praticamente sempre. Mi piacerebbe condividere esperienze e opinioni con voi.
La tecar è il nome commerciale di uno strumento chiamato diatermia, ho chiamato il post "tecar" non per fare pubblicità, ma perchè viene chiamata così praticamente da tutti, vista la sua diffusione. Essa ha principalmente 3 effetti:
Biochimico: riequilibra il disordine enzimatico degli adipociti e accelera il metabolismo ultrastrutturale delle cellule richiamando sangue ricco di ossigeno, velocizzando il flusso e facilitando il drenaggio linfatico dalle aree periferiche non affette dalla cellulite.
Termico: per l'effetto Joule prodotto dalle correnti di spostamento induce una endotermia profonda e omogeneamente diffusa.
Meccanico: aumentando la velocità di scorrimento dei fluidi drena la stasi emolinfatica, tonifica le pareti vascolari.
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Re: Tecar

Messaggioda Napoleon » 30 mar 2009, 10:11

La diatermia è forse oggi la terapia strumentale piu utilizzata per il trattamento delle lesioni ,uscolari nello sportivo. Credo che uno dei quesiti da porsi sia, quando iniziare? e in che modalità? Se è vero infatti che attraverso la tecar è possibile stimolare il processo di riparazione del tessuto muscolare dopo una lesione, allora viene spontaneo chiedersi. Ma stimolando il processo riparativo, non inibiamo il processo rigenerativo? è una vecchia e dibattuta questione, riparazione o rigenerazione, ma in realtà spesso è la chiave che può risultare determinante nella prevenzione di eventuali recidive, complicazione purtroppo molto frequente...
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Re: Tecar

Messaggioda massimo defilippo » 2 mag 2010, 22:06

Sportbrain,
la tecar riesce a "ricucire" le lesioni muscolari, ma se si fa un ecografia pre e post ciclo di trattamento si nota che al posto dello strappo c'è un area ipoecogena corrispondente ad una calcificazione o una cicatrice.
Con un trattamento di laser Co2 ad alta potenza e ultrasuoni si ha lo stesso effetto circa nello stesso periodo, il problema è che io tratto i pazienti per un periodo pari a un giorno per ogni millimentro di lesione muscolare e al momento dell'ecografia post-trattamento c'è sempre la chiusura dello strappo.
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Re: Tecar

Messaggioda Francesco Martino » 3 mag 2010, 9:56

Riferimenti in letteratura per queste affermazioni? Mi sembrano un po' troppo "generali" senza nessun riferimento all'entità della lesione, al distretto e alle metodologie applicative. Senza questi parametri, per me, hanno poco valore.
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Re: Tecar

Messaggioda massimo defilippo » 3 mag 2010, 13:00

Francesco,
non parlo di riferimenti in letteratura, nè di studi effettuati su un campione significativo di soggetti, ma io seguo la squadra di calcio Rubierese e vedo parecchi strappi degli ischiocrurali, gastrocnemi, soleo e quadricipite, facciamo l'ecografia pre e post trattamento.
I pazienti che ho visto io hanno chiuso la lesione muscolare, ma presentavano ancora la cicatrice o area ipoecogena nell'ecografia.
Utilizzo sia il resistivo che il capacitivo nei trattamenti, in alcuni casi ho abbinato anche l'ultrasuono.

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Re: Tecar

Messaggioda Francesco Martino » 3 mag 2010, 14:08

Ciao Massimo,

proprio alla luce degli esami diagnostici che fate prima e dopo, mi sembra alquanto riduttivo ed impreciso parlare di guarigione completa di "strappi". Possibile che l'entità e la sede della lesione non incidano ne sugli esiti ne sul protocollo terapeutico? Possibile attribuire al solo trattamento elettromedicale il processo di recupero da questo tipo di infortuni? Magari si.. ma non nella realtà che conosco io...

Inoltre, non so cosa intendi per "parecchi strappi", ma un'alta incidenza di questo tipo di infortuni in una squadra... dovrebbe far riflettere sulla prevenzione primaria e secondaria più che sul trattamento elettromedicale...

A presto e grazie per il tuo feedback. ;)
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Re: Tecar

Messaggioda pierangelo pesce » 6 mag 2010, 18:33

anche perchè non si può parlare mai di guarigione parlando di strappi infatti il tessuto riparatore non è proprio definibile come MUSCOLARE ma tessuto FIBROSO che poco ha a che fare con le principali caratteristiche fisiologiche del muscolo stesso, potrà anche essere vero che tramite gli strumenti elettromedicali si velocizzi il processo di rimarginazione della stessa lesione, ma fondamentalmente le caratteristiche proprie della struttura rimangono alterate.

quindi il lavoro da fare come dice giustamente francesco è sulla prevenzione !!

ciao
lasciare che le cose vadono non significa essere saggi, crecare di cambiare vuol dire avere coraggio!
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Re: Tecar

Messaggioda massimo defilippo » 7 mag 2010, 6:26

Francesco Martino ha scritto:Ciao Massimo,

proprio alla luce degli esami diagnostici che fate prima e dopo, mi sembra alquanto riduttivo ed impreciso parlare di guarigione completa di "strappi". Possibile che l'entità e la sede della lesione non incidano ne sugli esiti ne sul protocollo terapeutico? Possibile attribuire al solo trattamento elettromedicale il processo di recupero da questo tipo di infortuni? Magari si.. ma non nella realtà che conosco io...

Inoltre, non so cosa intendi per "parecchi strappi", ma un'alta incidenza di questo tipo di infortuni in una squadra... dovrebbe far riflettere sulla prevenzione primaria e secondaria più che sul trattamento elettromedicale...

A presto e grazie per il tuo feedback. ;)



Francesco, una società che comprende almeno 300 calciatori tra giovanili, adulti, amatori e calcetto, presenta sicuramente almeno 5/10 strappi muscolari all'anno.
Come ho già scritto nella discussione sulle distorsioni di caviglia, le squadre dilettantistiche non prevedono la figura del preparatore atletico, ma si concentrano sullo stretching classico durante l'allenamento.
I motivi sono tanti, una squadra abituata a lavorare sul campo naturale ne risente se va in trasferta e gioca su un campo sintetico.
Altri ragazzi ultratrentenni dopo aver subito una contrattura non aspettano di guarire completamente e tornano a giocare la domenica successiva o addirittura il mercoledì.
Preciso che il massaggiatore non sono io! :-)

Tornando al discorso della Tecar, credo che sia uno tra i migliori elettromedicali, ma in giro si sentono delle leggende che non sono vere.
Anche se non ho una casistica sufficiente per fare uno studio pubblicabile, ho potuto vedere che trattare uno strappo muscolare con Laser Co2 e ultrasuoni dà lo stesso risultato ecografico a distanza di una lesione della stessa entità su un altro atleta trattato con la Tecar.
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