Chinesiologo ha scritto:Ciao Liberostile,
hai ragione bisogna informarsi bene alla asl della propria regione, anche se come ho detto c'è poca regolamentazione in materia, ma non ci sono problemi particolari ad aprire questo tipo di attività.
Io lavoro sull'ambito preventivo, rieducativo e osteopatico e la differenza tra il mio centro e una palestra è che si lavora sulla singola persona con trattamenti individuali e non corsi con tanta gente.
Io parlo sempre di rieducazione dato che è il campo in cui sono specializzato, e in questo settore c'è molto da fare per uno scienze motorie con la sua conoscenza e l'ausilio di pochi strumenti (elettrostimolatore, pedane propriocettive, elastici, macchine easytech, pedana vibrante), e lavorando sullo specifico e facendo vedere risultati la gente è disposta a spendere qualcosa in più. Quello che conta è la nostra preparazione che deve essere ai massimi livelli possibili e la nostra professionalità.
Se volete contattarmi ho un profilo Facebook "StudioArete Rieducazione"
Un paio di cose:
innanzitutto ciao Chinesiologo, che non è un titolo (tengo a precisare), ma semplicemente (e poi in effetti non è per niente semplice) studioso del movimento, hai un'idea un pochino retrò sulle palestre, infatti anche in queste ultime si lavora sulla persona, con trattamenti individualizzati ed individuali, in ambito preventivo, compensativo e rieducativo (la mia palestra ne è un esempio), magari accanto a corsi di gruppo, però è ormai evidente la tendenza, soprattutto nei piccoli centri a specializzarsi sul "personal training". Il mio consiglio era semplicemente quello di documentarsi, per non investire dei soldi in una attività poco (o difficilmente) giustificabile fiscalmente. Quello che non si fa nelle palestre è il trattamento osteopatico, che non compete al laureato in sc. motorie, a meno che quest'utimo non sia anche osteopata. Allora a questo punto mi chiedo, sulla targhetta all'ingresso del tuo centro, hai scritto chinesiologo o osteopata?
Ciao e a presto