Stretching, come e quando??

Tutto ciò che riguarda la teoria e metodologia dell'allenamento, applicata ai vari sport e al fitness.

Stretching, come e quando??

Messaggioda sportbrain » 6 feb 2009, 9:55

Stretching è un termine inglese (che significa allungamento, stiramento) usato nella pratica sportiva per indicare un insieme di esercizi con finalità molto diverse tra loro... e allora, spero di poter imbastire un bel confronto su metodi, modi e tempi di applicazioni dello stretching nelle varie eseprieze personali! ;)
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Re: Stretching, come e quando??

Messaggioda Napoleon » 1 mar 2009, 23:15

La mia personale e spesso condivisa opinione è che sia opportuno ricercare allungamento ed elasticità muscolare. A tal fine è necessario operare secondo una corretta metodologia utilizzando al meglio le varie metodiche.
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Re: Stretching, come e quando??

Messaggioda Giuseppe » 3 mar 2009, 12:50

Alternare le varie metodiche penso sia una corretta linea da seguire, meglio ancora secondo me seguire questa strada quando si lavora con un settore giovanile(costruire il ragazzo), parlo dai giovanissimi in poi....si sa che nei ragazzi bisogna creare un più completo bagaglio motorio, in questo caso a livello di elasticità ed allungamento muscolare proporre durante la seduta di allenamento varie metodiche di streching....nel professionismo il discorso può cambiare un pò, specialmente quando si è a ridosso di una gara, lo stretching dovrebbe specializzarsi sempre di più in base alla prestazione, e quindi come dicevamo in quell' articolo tralasciare il metodo statico, ed applicarsi di più sul metodo balistico/dinamico.
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Re: Stretching, come e quando??

Messaggioda Francesco » 3 mar 2009, 13:41

Giuseppe ha scritto:lo stretching dovrebbe specializzarsi sempre di più in base alla prestazione, e quindi come dicevamo in quell' articolo tralasciare il metodo statico, ed applicarsi di più sul metodo balistico/dinamico.


è vero, ma per poter fare tutto ciò è necessario conoscere il modello prestativo specifico per ogni sport, ed essere competenti in anatomia, fisiologia e biomeccanica.

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Re: Stretching, come e quando??

Messaggioda Francesco Martino » 4 mar 2009, 20:56

è vero ormai la valenza dello stretching statico prima di una gara di uno sport misto è fortemente messa in discussione, ma vi invito a non sottovalutare l'impatto psicologico di una pratica/rituale preventiva che per l'atleta è ormai consolidata. Cambiare radicalmente il "rituale" del riscaldamento puo avere un impatto molto negativo sull'atleta...
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Re: Stretching, come e quando??

Messaggioda mauriziocastagna » 6 mar 2009, 0:21

francesco,ormai la valenza dello stretching statico "è" messa assolutamente in discussione prima delle gare e durante gli allenamenti come pratica decondizionante alla capacità di prestazione. Viene invece finalmente messa in giusta luce la funzione preparatoria e preventiva della mobilità muscolo articolare che taluni definiscono stretching dinamico,ma secondo me non con la giusta competenza,vi sono delle differenze che vanno approfondite. La ricerca dei gradi di libertà articolare può non essere la stessa cosa che cercare di ri-definire la lunghezza muscolare eccentrica oltre il normale tono fisiologico di un muscolo a riposo.

Certamente concordo con te sulle "pratiche superstiziose pre-gara" degli atleti. Togli loro la pratica dell'esercizio della gru e li vedrai sbiancare dalla paura di non essere all'altezza della competizione (e parlo di piccoli atleti e di grandi compatitori,purtroppo),bisognerebbe che trovasero fiducia in tecnici carismatici capaci di de-condizionarli.

un saluto a tutti
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Re: Stretching, come e quando??

Messaggioda Francesco Martino » 6 mar 2009, 10:25

bisognerebbe che trovasero fiducia in tecnici carismatici capaci di de-condizionarli

Credo che questo sia molto piu facile da realizzare in sport individuali (tipo atletica ad esempio), dove il rapporto con l'allenatore è profondo e prevede grande fiducia reciproca.
In sport di squadra credo sia molto piu complicato, anche perchè spesso la prestazione è influenzata da mille altri fattori, e dimostrare la validità di piccoli cambiamenti è molto piu difficile...
Comunque Maurizio sono completamente daccordo con quanto dici, e vi dico che l'articolo sullo stretching è stato il piu letto della settimana. E' curioso perchè a molta gente sembra impossibile mettere in discussione lo stretching statico...
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Re: Stretching, come e quando??

Messaggioda Napoleon » 6 mar 2009, 18:11

Ok sul riscaldamento pre gara siamo tutti daccordo. Ma come inserire lo stretching, e con quali modalità nella programmazione dell'allenamento?
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Re: Stretching, come e quando??

Messaggioda mauriziocastagna » 8 mar 2009, 23:43

Francesco Martino ha scritto:
bisognerebbe che trovasero fiducia in tecnici carismatici capaci di de-condizionarli

Credo che questo sia molto piu facile da realizzare in sport individuali (tipo atletica ad esempio), dove il rapporto con l'allenatore è profondo e prevede grande fiducia reciproca.
In sport di squadra credo sia molto piu complicato, anche perchè spesso la prestazione è influenzata da mille altri fattori, e dimostrare la validità di piccoli cambiamenti è molto piu difficile...
Comunque Maurizio sono completamente daccordo con quanto dici, e vi dico che l'articolo sullo stretching è stato il piu letto della settimana. E' curioso perchè a molta gente sembra impossibile mettere in discussione lo stretching statico...


d'accordo,pare impossibile ma ci sono 2 cose che in italia non è lecito mettere minimamente in discussione : la Costituzione e lo stretching...certo,statico,lo stretching statico.
Vedrò di fare una reductio ad unum,cercando di essere semplice semplice.
Dal 1991 credo, io considero con perplessità questa pratica. Facevo ragionamenti di congruità. Mi pareva che fosse una soluzione sbagliata ad un problema reale. Mi chiedevo come fosse possibile che un atteggiamento così-posso dirlo?-innaturale potesse essere di così grande valenza. Come mezzo atto ad ogni bisogno dell'atleta. E,in ogni caso,mi pareva si confondesse la naturale propensione dell'essere umano a stiracchiarsi-proprio questo ho sentito da un valentissimo fisiatra ad un congresso a Messina,dunque credo che l'input venga da lì- e lo specifico atteggiamento "muscolare" dello stretching. E che altro fosse la ricerca della flesso estensibilità muscolo articolare e l'elasticità muscolare dall ' "allungamento " di un muscolo. Dopo 18 anni sento un famoso fisiatra romano invitato da un collega di Messina criticare fortemente lo stretching-su mia domanda,modestamente motivata- esemplificando la figura dell'appoggio del braccio dietrodisteso a un muro con tronco perpendicolare...: "che trauma-disse!-per l'articolazione!"...poi leggo uno studio competentissimo dell'università dello sport di Digione di cui in un mio articolo ho riportato stralci...tutto da autori famosi come fisiatri e fisiologi di sport. E via ancora le voci "dalli all'untore" e no!!, che almeno si accetti che "una parte" dell'assunto era sbagliata,e che invece la variante dinamica o la mobilizzazione articolare e soprattutto la variante fisioterapeutica mantengono la loro valenza (Forse la levata di scudi proviene proprio dai fisiatri e dai fisioterapisti,ma nessuno,meno che mai io,oserebbe negare validità alla ricerca del recupero passivo dei gradi di libertà articolare persi per trauma o per malattia...per carità di Dio!). Ma almeno onestamente si dica che lo stretching (statico va bene,statico!) è una pratica pericolosa in sè e NON VA LASCIATA ASSOLUTAMENTE ALLA IN-COMPETENZA DI ATLETI TECNICI SENZA PREPARAZIONE E FREQUENTATORI DELLA DOMENICA DI PALESTRE!
scusate il tono ma non è sarcasmo è solo amarezza,nel nuoto negli anni '60 decine di allenatori valentissimi ammisero senza vergogna-l'uomo impara perchè sbaglia-che non avevano compreso un accidenti della dinamica della bracciata fino all'avvento delle telecamere subacquee,perchè diavolo ad Anderson l'umanità vuole fare il regalo di considerarlo più infallibile di domineiddio???
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Re: Stretching, come e quando??

Messaggioda Francesco Martino » 9 mar 2009, 10:43

Maurizio sono daccordo con quello che dici. Ti devo confessare che infondo infondo anche io ho le mie riluttanze a pronunciare la fatidica frase "lo stretching dinamico NON va usato nel riscaldamento pre-gara, ad esempio di un calciatore. Le motivazioni sono principalemente 2. Una è quella che ho già detto, è la paura di evocare energia negativa data da un brusco cambio di abitudini (oltretutto considerate preventive). La seconda è la mia naturale tendenza ad evitare sempre il mai e il sempre. Per questo credo Maurizio che il tuo spirito critico sia la soluzione ideale. E' solo attraverso la conoscenza dell'anatomia, della fisiologia articolare, dela biomeccanica e delle caratteristiche specifiche dello sport in cui ci troviamo che è possibile decidere al meglio quale esercitazione e in che modalità proporla. Questo ancora una volta a conferma delle competenze richieste ad un preparatore atletico.
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