Francesco Martino ha scritto:bisognerebbe che trovasero fiducia in tecnici carismatici capaci di de-condizionarli
Credo che questo sia molto piu facile da realizzare in sport individuali (tipo atletica ad esempio), dove il rapporto con l'allenatore è profondo e prevede grande fiducia reciproca.
In sport di squadra credo sia molto piu complicato, anche perchè spesso la prestazione è influenzata da mille altri fattori, e dimostrare la validità di piccoli cambiamenti è molto piu difficile...
Comunque Maurizio sono completamente daccordo con quanto dici, e vi dico che l'articolo sullo stretching è stato il piu letto della settimana. E' curioso perchè a molta gente sembra impossibile mettere in discussione lo stretching statico...
d'accordo,pare impossibile ma ci sono 2 cose che in italia non è lecito mettere minimamente in discussione : la Costituzione e lo stretching...certo,statico,lo stretching statico.
Vedrò di fare una reductio ad unum,cercando di essere semplice semplice.
Dal 1991 credo, io considero con perplessità questa pratica. Facevo ragionamenti di congruità. Mi pareva che fosse una soluzione sbagliata ad un problema reale. Mi chiedevo come fosse possibile che un atteggiamento così-posso dirlo?-innaturale potesse essere di così grande valenza. Come mezzo atto ad ogni bisogno dell'atleta. E,in ogni caso,mi pareva si confondesse la naturale propensione dell'essere umano a stiracchiarsi-proprio questo ho sentito da un valentissimo fisiatra ad un congresso a Messina,dunque credo che l'input venga da lì- e lo specifico atteggiamento "muscolare" dello stretching. E che altro fosse la ricerca della flesso estensibilità muscolo articolare e l'elasticità muscolare dall ' "allungamento " di un muscolo. Dopo 18 anni sento un famoso fisiatra romano invitato da un collega di Messina criticare fortemente lo stretching-su mia domanda,modestamente motivata- esemplificando la figura dell'appoggio del braccio dietrodisteso a un muro con tronco perpendicolare...: "che trauma-disse!-per l'articolazione!"...poi leggo uno studio competentissimo dell'università dello sport di Digione di cui in un mio articolo ho riportato stralci...tutto da autori famosi come fisiatri e fisiologi di sport. E via ancora le voci "dalli all'untore" e no!!, che almeno si accetti che "una parte" dell'assunto era sbagliata,e che invece la variante dinamica o la mobilizzazione articolare e soprattutto la variante fisioterapeutica mantengono la loro valenza (Forse la levata di scudi proviene proprio dai fisiatri e dai fisioterapisti,ma nessuno,meno che mai io,oserebbe negare validità alla ricerca del recupero passivo dei gradi di libertà articolare persi per trauma o per malattia...per carità di Dio!). Ma almeno onestamente si dica che lo stretching (statico va bene,statico!) è una pratica pericolosa in sè e NON VA LASCIATA ASSOLUTAMENTE ALLA IN-COMPETENZA DI ATLETI TECNICI SENZA PREPARAZIONE E FREQUENTATORI DELLA DOMENICA DI PALESTRE!
scusate il tono ma non è sarcasmo è solo amarezza,nel nuoto negli anni '60 decine di allenatori valentissimi ammisero senza vergogna-l'uomo impara perchè sbaglia-che non avevano compreso un accidenti della dinamica della bracciata fino all'avvento delle telecamere subacquee,perchè diavolo ad Anderson l'umanità vuole fare il regalo di considerarlo più infallibile di domineiddio???