fisio2010 ha scritto:Per la tesi l'amico chiedeva un approccio più "tradizionale"!
se per tradizionale intendi ortodosso, visto che ci si basa su dati anatomo-fisiologici certi, perchè quello osteopatico dovrebbe essere un approccio non-tradizionale .. ?
fisio2010 ha scritto:Sono concetti complessi che un neolaureato farebbe fatica a comprendere nella globalità.
dissentisco, concedimi ..
un neo laureato ha la cultura necessaria alla comprensione, e inoltre, ha la curiosità di sapere di più. la tesi è un momento importante della formazione, si può essere d'accordo o meno su un titolo, ma il percorso formativo prevede proprio questo step fondamentale di indipendenza dall'ordine costituito e richiede proprio allo studente che ha concluso il suo cammino di procedere da solo. ovvio che il relatore svolga poi un ruolo-guida ma è lo studente che decide. A Maurizio si può consigliare qualsiasi cosa, poi lui sceglie in dipendenza delle sue possibilità, capacità, livello di curiosità ecc ecc
maurizio mongelli ha scritto:Ti ringrazio per i consigli, darò sicuramente un'occhiata! Però volevo un approccio come dire un po' più "tradizionale" e magari integrare qualcosa di osteopatico.
era Maurizio a voler integrare ..
fisio2010 ha scritto:Le mie domande sono pertinenti perchè il titolo non spiega proprio niente! Es: l'accesso chirurgico (le cicatrici sono importanti!), se il pz è stato immobilizzato e per quanto, che tipo di fisioterapia e riabilitazione ha svolto il paziente: es: è stata effettuata terapia manuale artrocimematica, che tipo di chinesiterapia, che tipo di esercizio terapeutico e che tipo di terapia fisica.. il sogg. pratica sport specifici? cambia e lo sapete.
qui invece sono totalmente d'accordo .. spero che Maurizio nella disamina di tesi tenga conto di questi aspetti, anche se alcuni di questi professionalmente non gli competono sono comunque importanti per inquadrare bene l'argomento..
fisio2010 ha scritto:La chinesiologia è una parte della riabilitazione, non è una cosa distinta!!

flame mode on/ la chinesiologia è lo studio del movimento, il fatto che faccia parte anche del corpus doctrinae della fisioterapia, non autorizza nessuno a metterci il cappello sopra /flame mode off
fisio2010 ha scritto:Per tornare alla tesi, va bene l'osteopatia, sicuramente still point e Francesco Martino ti aiuteranno.

dài che non è fisioterapia vs osteopatia, se sei un osteopata dovresti saperlo bene .. e in questo caso non è nemmeno fisioterapia vs chinesiologia o fisio vs SM .. qui si cerca di andare oltre le liti tra diverse professioni. o almeno credo che qui, visto che è una cosa nata dal basso, dalla base, si debba pensare principalmente a confrontarsi sulle cose concrete.
sei d'accordo che l'analisi del cammino abbia bisogno, se non di un approccio osteopatico, almeno di una visione globale?
io inserirei anche, a dirla tutta, il punto di vista psicologico-bioenergetico, quello simbolico ..
mi interesserebbe sapere come certe scuole di danza interpretano l'analisi della struttura del gesto, ed è un punto di vista magari non condivisibile ma estremamente interessante proprio perchè "altro" (l'analisi del movimento secondo Rudolph Laban è molto stimolante)
non so ci sono tantissime cose di cui parlare, non ci fermiamo ..
discutiamo di questo .. a me interessa confrontarmi con te
un saluto