Ciao Sebastiano (Ciao Franceso),
Avevo fatto molta esperienza in precedenza con tutti i due i prodotti e ti posso confermare che danno risultati quasi uguali entrambi: la formula che ti aveva scritto Francesco è quella utilizzata dai due. I valori misurati con la pedana sono leggermente più elevati (se non sbaglio, sul tempo di volo c'erano circa 0.01-0.02 secondi di differenza), ma questo è semplicemente dovuto al modo con il quale operano i due strumenti: mentre la pedana inizia a misurare il tempo di volo appena il piede lascia la sua superficie, le celle ottiche (Optojump) sono leggermente rialzate rispetto al terreno, quindi iniziano a misurare dopo e finiscono di misurare prima. In ogni caso, secondo me il dato vero che serve è la variazione tra varie sedute e non l'effettivo valore della misura: se il mio atleta oggi salta 40cm e domani 45cm, allora la differenza di 5cm è ciò che mi importa, e non veramente i 45cm. Quindi, ti consiglio di non cambiare strumento. Ma se lo devi proprio fare, non mi preoccuperei più di tanto. I valori dei due sono veramente confrontabili ed i due prodotti sono più che validi.
Ho cercato di resistere e fermarmi qui, ma non ce l'ho fatta, scusatemi: devo rispondere a questo quesito in quanto l'ho trattato profondamente negli ultimi anni. In effetti, il problema dello spostamento orizzontale è ben noto a tutte le persone che hanno provato a fare misure sui salti verticali, così come sono altri fattori che possono "compromettere" i risultati come ad esempio le inclinazioni del tronco, l'atterraggio a gambe tese, ecc.
La mia esperienza mi insegna che l'unico modo per garantire che ciò che viene analizzato è effettivamente ciò che accade lungo la direzione verticale (quella di interesse) è l'utilizzo di tecnologie che osservano in qualche modo il movimento del corpo: o un sensore inerziale (accelerometro, ecc) posizionato intorno alla vita oppure una ripresa video-camera: l'elemento in comune che hanno queste due tecnologie è che
misurano direttamente il movimento del corpo e non ciò che accade sul "terreno".
Ovviamente ogni tecnologia, come sempre, possiede sia vantaggi che svantaggi: cerco di darvi un riassunto breve.
Le
video riprese costituiscono un elemento molto importante nell'analisi: una volta effettuata la ripresa, si importa il video all'interno di un software di analisi video (simi, dartfish, kinovea, ecc) ma l'elaborazione di immagini video può portare via molto tempo e sopratutto molto sforzo. Un elemento fondamentale è l'uniformità dell'ambiente nel quale avvengono le riprese: è molto più accurato determinare lo spostamento di un punto sul corpo di una persona vestita in nero e che salta all'interno di una palestra, mentre è molto meno accurato determinare lo stesso punto su una persona vestita in verde su un campo di calcio. Non so se rendo l'idea...
Il
sensore inerziale non è invece ne sensibile al colore dei vestiti ne al luogo di valutazione: è molto sensibile al movimento. Come vi ho detto sopra, viene posizionato a livello della vita e analizza ciò che accade a livello del centro di massa (più o meno). Proprio per questo motivo (posizionato direttamente sul corpo), puoi fare i tuoi test su superfici non uniformi come erba, sabbia, fango, ecc ma bisogna essere molto attenti che sia il più solidale possibile con il corpo (biadesivo o cintura elastica, sotto la maglia, ecc) e che non ci siano movimenti estremi di tessuto molle. In effetti, mentre il suo utilizzo è ottimale con atleti o comunque persone "magre" e/o "muscolari", non è consigliato per persone obesi, anziane, ecc.
Ovviamente, prima di decidere quale tecnologia utilizzare, bisogna sempre tenere in considerazione le caratteristiche della popolazione d'interesse, i luoghi dei test, le condizioni dei test, ecc ecc.
Spero di non averti annoiato troppo.
A tua disposizione per qualsiasi informazione.
Mounir