Ciao Sam,
sono d'accordo con le critiche che riporti. Almeno da un punto di vista "motorio" il Lokomat, nonostante il tentativo software, manca certamente di variabilità nelle esercitazioni.
Gli stimoli motori "somministrati" sono sempre simili, e la modulazione del carico interno è limitata nel tempo, poiché subordinata a poche variabili: tempo (esercizio/recupero) e carico sono spesso "imposte" dalle condizioni fisiche del paziente/utente, e i programmi software sullo schermo, non incidono a mio giudizio in modo molto significativo.
Queste caratteristiche limitano certamente il Lokomat come strumento "elettivo" per la cura o la riatletizzazione/condizionamento atletico di un disabile.
Ma allo stesso tempo, se considerato come uno strumento funzionale a disposizione per una programmazione a medio/lungo termine, il suo valore cresce davvero molto.
Da preparatore atletico posso dirti che, ad esempio, nella programmazione dell'allenamento sportivo per un paraplegico, avere a disposizione uno strumento di questo tipo rappresenta un grande vantaggio, e introduce nel suo programma una grande variabilità. In sostanza sono lo strumento ed il contesto in cui è inserito a determinarne l'efficacia, come spesso (sempre?!) accade in ambito sportivo/motorio.
A presto!
