da Alex Buoite Stella » 29 gen 2012, 23:52
Purtroppo non mi trovo d'accordo con il tuo ottimismo sulla cartina tornasole, Liberostile.
Non perchè la gente non sappia riconoscere la qualità e la professionalità, ma perchè semplicemente non ci sarà mai una persona "normale" che prenderà in mano la situazione per cambiare le cose a livello legislativo. E ne è un esempio qualcosa che è sicuramente molto più grave e importante. Prendiamo la sanità, dove gran parte degli ospedali si trova a lavorare in condizioni di sovrapopolamento delle stanze (uscendo anche dalle norme europee) e un sottonumero del personale paramedico, portando di conseguenza una situazione di evidente disagio per il paziente e i suoi paranti. E' una cosa ovvia, grave e che pazienti e parenti vedono bene...eppure quante volte avete sentito UN corteo finalizzato a migliorare la qualità ad esempio del personale infermieristico che spesso in 3-4 paramedici devono gestire 40 pazienti non autosufficenti?
Si protesta piuttosto per gli amanti dei politici. Per cui, seppure questa mia possa sembrare una digressione senza senso, la conseguenza è: lavorando bene e facendo apprezzare la nostra professionalità alla gente che entra in contatto con noi, secondo voi porterà questa gente a protestare e cercare di cambiare le cose in nostro favore?
Assolutamente no. Purtroppo, almeno per ora, solo i politici stessi hanno un peso in tutto questo. Ergo, a mio MODESTISSIMO avviso, le cose potranno cambiare quando uno di noi o una persona strettamente legata al nostro mondo ricoprirà cariche politiche importanti, e di conseguenza potrà cercare di creare normative e leggi che ci valorizzino.
Non per questo dobbiamo perdere l'impegno che noi mettiamo con i clienti/pazienti, altrimenti perdiamo di credibilità. Ma per vedere cambiamenti reali ed effettivi non possiamo sperare ne in marce su roma (che sarebbero comunque poco presenziate, conoscendoci), ne su movimenti mossi dai nostri stessi clienti.
Prima cosa da fare? Mentre chi di dovere lavora e cerca di lavorare al vertice, cerchiamo noi per primi di migliorare la qualità dell'insegnamento nel nostro corso di Laurea. Dobbiamo essere autocritici, a quanti dei vostri colleghi conosciuti all'università affidereste la nonna diabetica, ipertesa e con magari con un passato cardiopatico? A quanti realmente affidereste in toto il recupero del vostro crociato, se siete fortunati e giocate in una squadra di alto livello? Personalmente, 60-70%. Speriamo che questo valore si innalzi, arrivi al 90% e allora potremo davvero parlare di professionalità assoluta della categoria. Pochi di noi forse avranno la possibilità di farlo direttamente come docenti universitari, MA agli studenti che verranno...cominciare a non passare le risposte, bigliettini e suggerimenti, porterà ad una selezione seria come dovrebbe essere in un corso di laurea!
Questo è puramente il mio punto di vista, parlo con gli occhi di uno che fortunatamente o sfortunatamente ha avuto modo di vedere come stanno le cose in altri paesi europei, ringrazio la conferenza della SIMSE dello scorso Novembre perchè mi ha dato modo assieme ad alcuni colleghi di parlare proprio con uno di quei signori ministeriali che erano presenti ai famosi tavoli tecnici per la normativa del laureato in Scienze Motorie, di quelli che decidono come stanno le cose. E credetemi, vista l'ignoranza in materia dell'omino del governo, le cose lì sopra non sono affatto facili!
Laurea in Scienze Motorie - Facoltà di Medicina e Chrirugia - Università degli Studi di Udine
Studente MSc in Applied Kinesiology - Faculty for Ergonomics and Kinesiology Studies - University of Primorska