RikyRC ha scritto:Buongiorno a tutti
Io penso solo una cosa: speriamo che "la prima è dei bambini", senza offesa per i selezionati, ma se lo stato delega un suo ente pubblico ad organizzare un progetto così importante e non controlla i criteri adottati per la selezione, il tipo di contratto..............allora questo stato è un paese ridicolo che sta andando verso il baratro e qui mi fermo non voglio andare oltre; e non voglio sentir dire che i soldi li mette il coni, visto che sempre soldi dello stato sono...........basta con le favolette...............comunque io ottimista sono, altrimenti sare igià partito verso altri orizzonti, speriamo che, quando e se, il progetto si trasformerà in docenza vera e propria le azioni dello stato saranno degne e legittime.
Nessun selezionato fuori regione, perchè??? io sarei andato fuori a fare questa esperienza, questo criterio di selezione è anticostituzionale o mi sbaglio?????
Con un bando serio e dei criteri di selezione definiti, nessuno poteva lamentarsi, invece le eclusioni sono avvenute senza evidente criterio.
scusate lo sfogo, ma se ne sono viste di cotte e di crude.
Beh hai inteso male un po' tutto. Primo, non c'è stata una delega dello stato al coni, ma una "collaborazione" (come puoi vedere termine virgolettato) tra miur, coni e pcm. Il fatto che i soldi li metta il coni non vuol dire che non sono soldi statali, ma che non si è retribuiti dal ministero, è una differenza importante, che forse sarà determinante (in negativo o in positivo, vedremo) per l'eventuale (perchè di eventuale si tratta) futuro del progetto. Che lo stato italiano scheggi (onomatopeico) verso il baratro, non lo scopriamo con questo progetto, che, anzi,
forse (in neretto...

) come intenti cerca di arginare questa folle corsa. Il progetto NON (maiuscolo) si trasformerà mai in docenza, non si diventerà mai docenti di educazione motoria alle elementari, saremo (ed è ancora tutto da dimostrare) comunque sempre collaboratori dei maestri. Nessun selezionato fuori regione? Ma figuriamoci, bisognava avere volontà e coraggio, insieme a me, nei plessi della mia città (ed in paesi vicini) vengono ragazzi da tutte le regioni. Io abito in Liguria e dividerò i plessi del mio paese con un ragazzo della provincia di Trapani (... 1500 km di distanza), che si è sbattuto, non ha indicato sedi preferite nella domanda e prende di petto l'opportunità, pur con i disagi e le incognite che effettivamente ci sono. Si è preso un treno in corsa (forse era l'ultima possibilità) e si sono presi dei rischi, le polemiche ci sarebbero comunque state (hai mai fato una selezione e/o concorso, sapendo che avrebbero preso il tuo vicino di banco che consegne il foglio bianco?), persone che sono state selezionate non si sono nemmeno presentate ai corsi di formazione. Non dico che è stata una cosa ben organizzata e non voglio fare l'avvocato del diavolo (credo che in questo caso il diavolo si possa difendere bene da solo, anzi, se hai delle rimostranza da fare, non devi fare altro che... farle, con dati oggetivi incontestabili, ti rechi all'uffico coni della tua provincia e ti dai da fare).
Per quel che riguarda l'alfabetizzazione vera e propria (perchè è di quello che si deve parlare) io non mi preoccuperei, perchè il "lavoro sporco", tocca a noi, questa volta senza scuse e/o piagnistei, abbiamo l'occasione di far vedere la nostra professionalità, quindi, siccome siamo una categoria valida, per i bambini non ci sono problemi.
Il progetto avrà un seguito? Speriamo.
Come sarà organizzato? Non lo so.
Finirà tutto in una bolla di sapone all'italiana? Può essere, non mi fascio la testa, vivo alla giornata e cerco sempre di darmi da fare. Lamentandomi il meno possibile.
A presto