Educare o no le capacità motorie?

Tutto ciò che riguarda la teoria e metodologia dell'allenamento, applicata ai vari sport e al fitness.

Re: Educare o no le capacità motorie?

Messaggiodi Roberto Scandroglio » 5 mar 2010, 12:07

Colgo l'occasione per salutare Sebastiano, per dire che condivido quello che ha scritto, e desidero anche chiedere a stilpoint, se è possibile conoscere i temini della querelle (anni 80) tra Isef e Coni.

ciao a tutti
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Re: Educare o no le capacità motorie?

Messaggiodi sebastiano » 5 mar 2010, 22:21

Alla prossima ,ciao Roberto!!
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Re: Educare o no le capacità motorie?

Messaggiodi ruosi.s » 11 mar 2010, 10:23

ciao a tutti, arrivo in ritardo rispetto ai tempi della discussione ma leggendo il tutto mi sono fatto un'idea delle opinioni in merito all'argomento. Io sono laureato in SM, lavoro alle elementari e in un settore giovanile di calcio.

stillpoint ha scritto:siamo o non siamo tutti d'accordo che con i bambini il mezzo d'apprendimento elettivo è il gioco?
siamo d'accordo che nel gioco è possibile inserire elementi specifici riguardanti la coordinazione oculo-manuale, oculo-podalica, il senso ritmico, l'equilibrio, l'orientamento ecc ecc?
siamo d'accordo che a partire dalla corretta strutturazione dello schema corporeo, è possibile IN UN SECONDO MOMENTO inserire esercitazioni sempre in forma ludica che sottendano all'apprendimento/strutturazione in forma globale di gesti tecnici specifici di un determinato sport?
siamo infine d'accordo che l'età minima per cominciare a lavorare in maniera specifica sui fondamentali individuali e di squadra in forma di esercitazione del gesto tecnico analitico è di 11/12 anni?

RISPOSTE
-sì al gioco anche se certi esercizi se proposti bene non sono noiosi
-assolutamente sì
-certo che sì
-sono d'accordo anche su questo anche se farei una precisazione: la tecnica la si può imparare a tutte le età (anche da adulti con i metodo giusti) quello che cambia è la velocità con cui potrò realizzare i movimenti dato che la rapidità la posso migliorare solo in età giovanile.

Io credo che si debba fare distinzione tra esercitazioni/giochi coordinativi ed esercitazioni/giochi tecnici in base all'obiettivo principale che si vuole raggiungere. Spesso il gesto tecnico che si richiede include delle esecuzioni e delle valutazioni coordinative come anche ogni proposta coordinativa racchiude qualche gesto tecnico ma, per un miglior apprendimento, credo che prima vadano esaltati gli aspetti coordinativi a parte e poi in un secondo momento la tecnica.
Certo che per poterlo fare bisogna essere competenti e aggiornati ma spesso nei settori giovanili di provincia (di qualsivoglia disciplina) gli istruttori non lo sono. La mia società non fa eccezione ma il responsabile tecnico ha deciso di inserire la mia figura di preparatore coordinativo per collaborare con tutti gli istruttori e incrementare il bagaglio di esperienze motorie dei bambini con l'obiettivo di un maggior apprendimento tecnico complementare.
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Re: Educare o no le capacità motorie?

Messaggiodi Francesco Martino » 11 mar 2010, 10:35

Ciao e benvenuto. Complimenti per il tuo intervento e il tuo modo di discutere. Devo dire che la figura di "coordinatore" di cui parli, è a mio giudizio un qualcosa su cui puntare nel prossimo futuro. Anzi nel presente. Al di la delle elggi, credo il coordinamento di un laureato in scienze motorie possa rappresentare per una società sportiva, una grande opportunità di crescita. Didattica ma anche sportiva. Io credo che questa sarà una delle figure professionali che per prima verrà riconosciuta nel nostro ambito.

Ovviamente molto dipende dal nostro lavoro, dalla nostra organizzazione come categoria e anche dal livello di comunicazione di massa che saremo in grado di effettuare. ;)
Francesco Martino
Laurea in Scienze Motorie, specialistica in Scienze e Tecnica dello Sport
Massofisioterapista, Studente Ingegneria Informatica
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Re: Educare o no le capacità motorie?

Messaggiodi ruosi.s » 11 mar 2010, 10:43

ne sono convinto anche io, lo spero e sono pronto per far valere i nostri diritti

Grazie a te per il blog e per le iniziative che porti avanti
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Re: Educare o no le capacità motorie?

Messaggiodi Roberto Scandroglio » 21 mar 2010, 9:33

ma gli aspetti coordinativi, non si esaltano apprendendo delle abilità motorie con e senza palla che permettono di sviluppare ed educare le capacità possedute?
Insegnare una tecnica, significa insegnare a coordinarsi correttamente, (per ogni sport, diverse abilità) è proprio la risposta dell'allievo (il suo apprendimento) che fà capire le capacità che possiede e come continuare ....
Sviluppando gli schemi motori di base, (con il gioco e le esercitazioni) si insegnano e si educano le diverse tecniche, del calciare, del correre, del saltare, del rotolare, del lanciare, .....ecc. ecc.
Capacità condizionali, capacità motorie, capacità coordinative non sono collegate tra di loro?
saluti
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Re: Educare o no le capacità motorie?

Messaggiodi ruosi.s » 21 mar 2010, 10:35

Roberto scusa, ma non riesco a capire se le tue domande sono retoriche e quindi credi in quello che dici o se fai un po' di confusione??

non è una critica ma non essendo esperto di forum vorrei essere sicuro prima di risponderti

Sergio
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Re: Educare o no le capacità motorie?

Messaggiodi Roberto Scandroglio » 21 mar 2010, 21:44

Caro Sergio, assolutamente non voglio fare confusione, dato che in questi ultime tempi ci sono state molte discussioni sugli argomenti che abbiamo trattato, mi hai dato solo lo spunto per chiarire meglio il mio pensiero, non certo per contrappormi a quello che hai scritto.
Cari saluti
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Re: Educare o no le capacità motorie?

Messaggiodi ruosi.s » 22 mar 2010, 9:29

Proviamo a fare ordine...

Roberto Scandroglio ha scritto:ma gli aspetti coordinativi, non si esaltano apprendendo delle abilità motorie con e senza palla che permettono di sviluppare ed educare le capacità possedute?


le CAPACITA' COORDINATIVE se esercitate evolvono in ABILITA' MOTORIE che poi possono diventare ABILITA' SPORTIVE! parlare di apprendere abilità motorie è scorretto

Roberto Scandroglio ha scritto:Insegnare una tecnica, significa insegnare a coordinarsi correttamente, (per ogni sport, diverse abilità) è proprio la risposta dell'allievo (il suo apprendimento) che fà capire le capacità che possiede e come continuare ....
Sviluppando gli schemi motori di base, (con il gioco e le esercitazioni) si insegnano e si educano le diverse tecniche, del calciare, del correre, del saltare, del rotolare, del lanciare, .....ecc. ecc.


Sono d'accordo ma la coordinazione che si impara in questo modo è specifica, quindi utile solo per quel gesto e non idonea allo sviluppo motorio del bambino. Se gli insegno a calciare senza che il bimbo abbia una buona combinazione, equilibrio e percezione del corpo avrà una tecnica corretta ma inefficace oppure efficace ma uno stile personale (vedi Sartoretti alla battuta).
Sviluppando gli schemi motori di base, (con il gioco e le esercitazioni) si insegnano e si educano le diverse tecniche proprio perchè vai ad agire su quelle capacità che stanno alla base del gesto tecnico


Roberto Scandroglio ha scritto:ma gli aspetti coordinativi, non si esaltano apprendendo delle abilità motorie con e senza palla che permettono di sviluppare ed educare le capacità possedute?


è il discorso di prima...aspetti coordinativi e capacità possedute sono la stessa cosa quindi il discorso non fila...
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Re: Educare o no le capacità motorie?

Messaggiodi Roberto Scandroglio » 23 mar 2010, 1:27

Mi sembra più logico esercitare una abilità per capire se hai capacità coordinative e non viceversa. ( Se hai appreso hai esercitato).
In concreto esercitare un cambio di senso con la palla si sviluppano capacità coordinative, motorie, condizionali e si cura la coordinazione specifica.
Hai scritto che la coordinazione che si impara in questo modo è specifica e quindi utile solo per quel gesto tecnico e non idonea allo sviluppo motorio del bambino.
I piedi sono il piedistallo del nostro corpo che è sempre in movimento, non sono le gambe di una sedia che mantegono sempre la stessa posizione, bisogna sempre coordinarsi e bisogna sapere come.
Per il gioco del calcio, la coordinazione di base con il piatto del piede è valida per la conduzione, la trasmissione e per la ricezione, bisogna solo saper differenziare la potenza, e quindi il gesto tecnico è sempre lo stesso.
Nel camminare e nel correre un passo equivale al posizionamento di un piede, il 2° passo al posizionamento dell'altro, nel calciare è lo stesso: il posizionamento del piede portante equivale ad un passo, l'esecuzione al 2° passo.
I 2 piedi si aiutano sempre in successione sia in appoggio che in destrezza e mantengono l'equilibrio del corpo con la spinta nella direzione naturale del piede destro a destra e del piede sinistro a sinistra.
Si parla sempre di gesti tecnici e non di movimenti, è il movimento che determina il gesto tecnico.
Allenando il movimento preliminare e il gesto tecnico ( o coordinazione specifica), si acquisiscono abilità importantissime per lo sviluppo motorio di tutti non solo dei bambini.
saluti
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