Colgo l'occasione per salutare Sebastiano, per dire che condivido quello che ha scritto, e desidero anche chiedere a stilpoint, se è possibile conoscere i temini della querelle (anni 80) tra Isef e Coni.
ciao a tutti
stillpoint ha scritto:siamo o non siamo tutti d'accordo che con i bambini il mezzo d'apprendimento elettivo è il gioco?
siamo d'accordo che nel gioco è possibile inserire elementi specifici riguardanti la coordinazione oculo-manuale, oculo-podalica, il senso ritmico, l'equilibrio, l'orientamento ecc ecc?
siamo d'accordo che a partire dalla corretta strutturazione dello schema corporeo, è possibile IN UN SECONDO MOMENTO inserire esercitazioni sempre in forma ludica che sottendano all'apprendimento/strutturazione in forma globale di gesti tecnici specifici di un determinato sport?
siamo infine d'accordo che l'età minima per cominciare a lavorare in maniera specifica sui fondamentali individuali e di squadra in forma di esercitazione del gesto tecnico analitico è di 11/12 anni?
Roberto Scandroglio ha scritto:ma gli aspetti coordinativi, non si esaltano apprendendo delle abilità motorie con e senza palla che permettono di sviluppare ed educare le capacità possedute?
Roberto Scandroglio ha scritto:Insegnare una tecnica, significa insegnare a coordinarsi correttamente, (per ogni sport, diverse abilità) è proprio la risposta dell'allievo (il suo apprendimento) che fà capire le capacità che possiede e come continuare ....
Sviluppando gli schemi motori di base, (con il gioco e le esercitazioni) si insegnano e si educano le diverse tecniche, del calciare, del correre, del saltare, del rotolare, del lanciare, .....ecc. ecc.
Roberto Scandroglio ha scritto:ma gli aspetti coordinativi, non si esaltano apprendendo delle abilità motorie con e senza palla che permettono di sviluppare ed educare le capacità possedute?
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