Educare o no le capacità motorie?

Tutto ciò che riguarda la teoria e metodologia dell'allenamento, applicata ai vari sport e al fitness.

Re: Educare o no le capacità motorie?

Messaggioda LiberoStile » 2 mar 2010, 10:45

Roberto Scandroglio ha scritto:Caro Libero Stile, la tua risposta mi ha fatto molto piacere, infervoriito? onestamente un poco si, sembrava che dicessi : " la vuoi smettere di parlare di calcio"......comunque sei tu che mi devi scusare, nel mio intervento precedente, avevo volutamente provocato la ricerca del dialogo e la condivisione , certamente non uno scontro che sembrava stesse per succedere, vedi in questi anni ho fatto una ricerca approfondita (nata sul campo) impostando e correggendo i bambini , ho codificato, schematizzato e verbalizzato tutti i movimenti individuali e di collaborazione e quindi esiste una modellizzazione geometrica precisa di tutto il gioco, (ripetibile) e quindi tutti i movimenti complessivi si possono allenare e velocizzare perfettamente con esercizi o giochi. (io preferisco l'esercizio).
Quando sento parlare ancora di specializzazione precoce, (che non esiste) di ricerca della perfezione del gesto, (che è collegato sempre ad un movimento preliminare) e quando vedo che si potrebbe fare molto per dare una educazione motoria e calcistica precisa adeguata ai nostri ragazzi verificabile oggettivamente,(istruttori e preparatori devono condividere il lavoro e aiutarsi) , ho avuto l'impressione che dall'altra parte sembra che non si voglia approfondire (per questo parlo di curiosità) e come dici tu (giustamente) ci si arrocca sulle proprie idee, e poi le cose non vanno avanti.
Ciao e grazie


Grazie a te. Ti avevo giudicato bene... ;)
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Re: Educare o no le capacità motorie?

Messaggioda stillpoint » 2 mar 2010, 12:21

Roberto Scandroglio ha scritto:vedi in questi anni ho fatto una ricerca approfondita (nata sul campo) impostando e correggendo i bambini


io sul campo, perchè sì qualche anno ce l'ho passato pure io, mi sono sempre chiesto se i bambini tornassero volentieri, ho sempre voluto che a fine anno il gruppo fosse cresciuto numericamente e non dimnuito. mi sono sempre chiesto "ma ai bambini piace quello che propongo?"

Roberto Scandroglio ha scritto:ho codificato, schematizzato e verbalizzato tutti i movimenti individuali e di collaborazione e quindi esiste una modellizzazione geometrica precisa di tutto il gioco, (ripetibile) e quindi tutti i movimenti complessivi si possono allenare e velocizzare perfettamente con esercizi o giochi. (io preferisco l'esercizio).



io ho sempre fatto jazz, irripetibile come ogni bambino, ho sempre inserito i fondamentali individuali e di gruppo all'interno di giochi e ti garantisco che nessun presidente di società, nessun dirigente, genitore o istruttore si è mai permesso di dirmi qualcosa perchè alla fine le mie squadre giocavano bene, si divertivano e divertivano e, una volta cresciuto, qualche giocatore è pure finito nelle selezioni nazionali giovanili nonostante lavorassi nella più profonda periferia romana .. di che stiamo parlando? della tua esperienza? quella l'abbiamo anche noi, non credere ..
se vogliamo parlare su basi culturali comuni, per favore documentati .. non mescolare capacità motoria con capacità coordinativa, non parlare di apprendimento se non hai alle spalle una formazione, non dico in neuroscienze ma almeno di psicologia dell'apprendimento, altrimenti non ci capiremo mai.
Il gioco è un caposaldo dell'apprendimento infantile e questa NON è una mia opinione, ma un dato scientifico.


Roberto Scandroglio ha scritto:Quando sento parlare ancora di specializzazione precoce, (che non esiste)



questa, invece, E' una tua opinione ..
la vedo ancora nelle piscine, nelle scuole di danza, nelle palestre di ginnastica artistica, la vedo sui campi di pallacanestro dove i lunghi giocano sempre sotto, e sui campi di calcio dove addirittura squadre giovanili difendono a zona. anche se per fortuna il trend sta pian piano cambiando una certa dis-cultura è ancora mainstream.


Roberto Scandroglio ha scritto:ho avuto l'impressione che dall'altra parte sembra che non si voglia approfondire (per questo parlo di curiosità) e come dici tu (giustamente) ci si arrocca sulle proprie idee



credo di essere un buon professionista proprio in virtù del fatto che alla soglia dei cinquant'anni sono ancora curioso e gironzolo per il web a leggere, discutere e confrontarmi .. ma, ti prego, cerca di capire che io per arrampicarmi (ancor prima di arroccarmi) su certe idee c'ho messo tempo e lavoro duro. posso mica scendere così facile ^ _ ^
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Re: Educare o no le capacità motorie?

Messaggioda sebastiano » 2 mar 2010, 22:23

mi sa che devo rivedere tutte le mie convinzioni sugli studi effettuati di pedagogia,psicologia,teoria e metodologia,giochi per l'infanzia e perfino ginnastica educativa..mha!
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Re: Educare o no le capacità motorie?

Messaggioda stillpoint » 2 mar 2010, 22:44

sebastiano ha scritto:mi sa che devo rivedere tutte le mie convinzioni sugli studi effettuati di pedagogia,psicologia,teoria e metodologia,giochi per l'infanzia e perfino ginnastica educativa..mha!



mi sa che no ho capito se ti riferisci a quanto ho scritto io .. comunque sia, quel che volevo dire è che siamo o non siamo tutti d'accordo che con i bambini il mezzo d'apprendimento elettivo è il gioco?
siamo d'accordo che nel gioco è possibile inserire elementi specifici riguardanti la coordinazione oculo-manuale, oculo-podalica, il senso ritmico, l'equilibrio, l'orientamento ecc ecc?
siamo d'accordo che a partire dalla corretta strutturazione dello schema corporeo, che si fonda proprio su questi schemi motori di base, è possibile IN UN SECONDO MOMENTO inserire esercitazioni sempre in forma ludica che sottendano all'apprendimento/strutturazione in forma globale di gesti tecnici specifici di un determinato sport?
siamo d'accordo che il calcio, in quanto gioco sportivo di squadra al pari del basket, del volley, della pallamano (discorso differente la pallanuoto o l'hockey) è uno sport di situazione e non ciclico?
siamo infine d'accordo che l'età minima per cominciare a lavorare in maniera specifica sui fondamentali individuali e di squadra in forma di esercitazione del gesto tecnico analitico è di 11/12 anni?
un saluto a tutti
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Re: Educare o no le capacità motorie?

Messaggioda Roberto Scandroglio » 3 mar 2010, 0:55

Rispondo a Stilpoint ........Per la parola ripetibile, avevo preso spunto da un articolo dove veniva ripreso un intervento sulla ripetitività da cui: " Non si può prescindere affinchè la ricerca scientifica sfoci in una risposta affidabile" la parola ripetibile non si riferisce ai bambini ma ai movimenti e alla modellizzazone geometrica.
Io sono allenatore di base , non sono lauretato e potrei anche sbagliare qualche termine, ma una persona aperta potrebbe capire il significato complessivo di un ragionamento e non fermarsi ai termini.
Colgo lo spunto per proporti il ragionamento di Karl popper, influente filosofo del novecento e di Jhonn C. Eccles, premio Nobel della medicina nel loro libro " L'io e il suo cervello" nella prefazione a pag. 10 :" Le parole dovrebbero essere usate con proprietà ed accuratezza, ma il loro significato non dovrebbe essere lecito che esso domini la discussione...... dal momento che ogni definizione consta essenzialmente di termini indefiniti. In conclusione , quello che ci interessa non è il significato dei termini , ma la verità della teoria e questa verità è in larga misura indipedente dalla terminologia usata".
Sono assolutamente d'accordo che il gioco è un caposaldo dell' apprendimento, ma non deve servire come scusa per non insegnare la tecnica, che se insegnata può venire additata come specializzazione precoce.
Tu cosa intendi per specializzazione precoce?
Per quanto riguarda l'apprendimento, il gioco, le abilità motorie, sulla rivista SDS N. 28-29 LUGLIO -DICEMBRE 1993, L'articolo EVOLUZIONE E SVILUPPO DELLE ABILITA' MOTORIE c'è scritto: " Le abilità motorie sono oggetto di apprendimento, quindi di esercizio, di esecuzione ripetuta. Questa ripetitività del movimento, necessaria per l'apprendimento di una abilità nei bambini può sembrare un elemento noioso, e come tale connotato negativamente, in quanto contrario alle caratteristiche del gioco, cioè della forma più importante che ha il bambino per confrontarsi con l'ambiente.
In realtà, nella prima fase di un apprendineto di una abilità...... il divertimento del bambino stà proprio nel ripetere le stesse forma di movimento, in maniere sempre più variate e rapide, per il piacere di farlo; " Cosa fare" piuttosto che " come, quando e perchè".....poi, una abilità nel suo perfezionamento, ha delle tappe che dipendono sopratutto dalla pratica di quell'abilità nell'arco dell' attività fisica e molto scarsamente dall'età ".
Per quanto riguarda l'equilibrio, il ritmo e l'orientamento spazio temporale, si allenano perfettamente con i cambi di direzione e di senso, cioè i movimenti fondamentali del gioco del calcio, particolarmente con la coordinazione dei piedi e la conseguente rotazione del corpo, particolarmente per l'equilibrio è fondamentale la direzione naturale di spinta del piede destro a destra e dal piede sinistro a sinistra.
saluti
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Re: Educare o no le capacità motorie?

Messaggioda Roberto Scandroglio » 3 mar 2010, 10:00

Rispondo a Stilpoint e a Sebastiano, chiedi se siamo d'accordo che l'età minima per cominciare a lavorare in maniera specifica sui fondamentali individuali e di squadra in forma di esercitazione del gesto tecnico analitico è di 11 - 12 anni, NON sono assolutamente d'accordo, sono già esordienti, è troppo tardi, bisogna cominciare molto prima e poi solo in forma analitica assolutamente nò, ribadisco i Movimenti Fondamentali del gioco del calcio sono le abilità motorie specifiche che determinano un sicuro apprendimento della tecnica di base e applicata in movimento.
Tutti i movimenti individuali e di collaborazione sono perfettamente allenabili e velocizzabili, si possono comporre e scindere, si acquisisce una notevole quantità di abilità motorie, e tutto il lavoro analtico - globale (movimenti preliminari e gesti tecnici) è chiaramente definito con una infinità di esercitazioni, e tutto il lavoro si può verificare oggettivamente.
Caro Sebastiano, penso che prima o poi qualcosa devi rivedere.
saluti
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Re: Educare o no le capacità motorie?

Messaggioda stillpoint » 3 mar 2010, 11:58

Roberto Scandroglio ha scritto:ma non deve servire come scusa per non insegnare la tecnica, che se insegnata può venire additata come specializzazione precoce.



su questo siamo d'accordo, è un gioco di bilanciamento, buon senso e sensibilità rispetto ai bambini ..
nessuno qui ha in mente di usare il gioco per nascondere in qualche modo proprie inadeguatezze tecniche.

Roberto Scandroglio ha scritto:il divertimento del bambino stà proprio nel ripetere le stesse forma di movimento,



si chiama "piacere funzionale" e non funziona proprio come l'articolo vorrebbe far credere ..

Roberto Scandroglio ha scritto:Per quanto riguarda l'equilibrio, il ritmo e l'orientamento spazio temporale, si allenano perfettamente con i cambi di direzione e di senso,



sì .. ma i cambi di direzione e di senso dipendono dalla strutturazione e dalla maturazione degli schemi motori, appunto, di base.
torniamo avvitandoci su noi stessi, all'inizio della questione posta da supermax.
è la vecchia querelle anni 80 tra isef e coni, due punti di vista diversi, interessi diversi .. a me creare il piccolo atleta non interessa, a me interessa educare attraverso il movimento in senso più lato.
forse è tutta qui la questione.
un saluto (e qui mi fermo)
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Re: Educare o no le capacità motorie?

Messaggioda sebastiano » 3 mar 2010, 14:27

sono assolutamente daccordo con stillpoint,ribadisco che non bisogna ricercare la perfezione del gesto quando si parla di bambini, in post precedente credo ci si riferisse proprio a bambini molto piccoli. è chiaro che molto dipende dalle strutture nelle quali si lavora, se lavori per una società professionista la selezione del talento sarà naturale ed inevitabile ,se invece ti occupi di sport a 360 gradi magari farai piu attenzione alla componente ludica e ricreativa. Certamente Roberto Scandroglio ha ragione a dire che 12 anni sono troppi per iniziare un lavoro specifico , lavoro come responsabile della preparazione fisica nel settore giovanile (calcio) da tanti anni e non potrei non essere daccordo con lui, ma se ci si riferisce alla suola calcio, credo che le priorità vadano invertite, il gioco,il divertimento , il piacere dello sport,fatto con serietà ed impegno, debbano avere un ruolo primario
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Re: Educare o no le capacità motorie?

Messaggioda Roberto Scandroglio » 3 mar 2010, 17:13

Un'ultima cosa a Stilpoint e a Sebastiano, riguardo all'articolo dell'evoluzione delle abilità motorie, la rivista di cultura sportiva SDS è del CONI e gli autori sono R.Manno, Nadia Aquili, e Giorgio Carbonaro, è molto articolato.
Guarda che io non ricerco la perfezione del gesto tecnico, cerco di insegnare il movimento che lo determina, ( quindi un movimento complessivo formato da un movimento preliminare (tattico) e da un gesto tecnico(coordinazione- esecuzione), si perfezionano gradualmente con l'allenamento (l'esercizio) e quindi con la pratica, come diceva appunto l'articolo in questione.
Mi ha colpito alle olimpiadi di Atene nel 2004 un gionalista sportivo che ha detto: La coordinazione determina la forma e l'eleganza del movimento, (si riferiva ai tuffi), ma ritengo che i movimenti e i gesti debbano essere allenati insieme anche per il calcio.
Sono d'accordo che nella scuola calcio, il piacere dello sport deve essere fatto di serietà e impegno,ma va benissimo anche il gioco e il divertimento, in più io ci metto anche la tecnica a cui tengo moltissimo.
ciao e grazie.
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Re: Educare o no le capacità motorie?

Messaggioda sebastiano » 3 mar 2010, 22:43

Ciao Roberto ,confrontarmi con i colleghi mi fa sempre molto piacere anche quando le idee sembrano non collimare, dico ,sembrano, xchè sono sicuro che all'interno di un forum quello che se appare differente ,nella pratica potrebbe rivelarsi abbastanza simile. Credo che un obiettivo possa essere raggiunto anche attraverso strade differenti , basta intraprenderle con entusiasmo e professionalità come sicuramente facciamo tutti, e se tu dici che hai ottenuto dei buoni risultati non ho motivo di dubitarne..:) alla prossima!!
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