Gioco a calcio da numerosi anni, e la mia passione per lo sport mi ha portato a frequentare scienze motorie. Ora che sono vicino alla laurea, qualche dubbio mi sorge sulla mia occupazione futura, in quanto, leggendo diversi articoli, ho potuto appurare che non siamo ancora riconosciuti nell'ambito sanitario, quando invece a mio parere ci dovrebbe spettare di diritto, quantomeno l'ambito della prevenzione e riabilitazione motoria. L'ambiente delle palestre (sala pesi,ecc.) non mi attira molto, mentre sempre in ambito della palestra, non disdegno i vari corsi di fitness. L'ambiente per il quale provo più attrazione è quello riabilitativo/preventivo, difatti ho studiato e mi sono appassionato a molti argomenti come il bendaggio funzionale, riabilitazione, chinesiterapia, massaggio sportivo, ecc. Ho letto inoltre che ci sono molti corsi di questi ultimi, che una volta laureatomi avrei intenzione di fare, sempre denaro permettendo
La docenza da quanto mi è sembrato di capire si può effettuare solamente dopo la specialistica, questo vale anche per le supplenze?
Potrei lavorare in qualche centro specializzato di riabilitazione/posturologia/massaggi sportivi/bendaggi funzionali?
Meglio la specialistica oppure effettuare corsi e perfezionarsi in un ambito specifico?
All'estero ho letto che è diversa la legislazione che regola le attività dei laureati di scienze motorie, è effettivamente così? Ovvero abbiamo maggiori sbocchi lavorativi all'estero rispetto all'Italia?
Come mi consigli di muovermi per INIZIARE a lavorare, in qualsiasi ambito, anche sportivo di scuole calcio, o riabilitazione?
... Concludo infine, se le mie domande non fossero state esaustive riguardo i miei dubbi lavorativi, chiedendovi EFFETTIVAMENTE cosa possiamo fare con una laurea triennale in scienze motorie...
Vi ringrazio di una eventuale risposta, e mi scuso se vi ho riempito di domande.
Attilio

