DEFINIZIONE DI RIEDUCAZIONE FUNZIONALE

Il recupero funzionale dello sportivo dopo l'infortunio, la riabilitazione e la riatletizzazione

DEFINIZIONE DI RIEDUCAZIONE FUNZIONALE

Messaggioda gabbo » 21 set 2010, 11:43

Premessa:
la mia non vuol essere una provocazione o un tentativo di far polemica. Ma solo un approfondimento (con il vostro aiuto) a questo termine che ancora oggi crea fraintendimenti e malintesi (all " uomo della Strada" compreso)

detto questo vorrei che ognuno di noi esprimesse una definizione su questo "vocabolo" che brancola nel buio e lo si accavalla spesso a Riabilitazione.
(non me ne vogliano gli amministratori se ho sbagliato sezione. mi sembrava il luogo adatto)

A voi la parola :D
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Re: DEFINIZIONE DI RIEDUCAZIONE FUNZIONALE

Messaggioda gabbo » 21 set 2010, 11:45

Partendo dalla definizione piu semplice che possa esistere:

è quella fase successiva al lavoro fisioterapico che ha come scopo il completo recupero delle abilita' posturali e motorie , anche in ambito sportivo.
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Re: DEFINIZIONE DI RIEDUCAZIONE FUNZIONALE

Messaggioda Francesco Martino » 9 ott 2010, 9:46

Ciao Gabbo, io ti rispondo con un grafico che preparai un po' di tempo fa per una presentazione ad un convegno! ;)
L'ambito è quello sportivo, ma cambiando un po' i nomi alle varie fasi, sia applica anche ad un contesto non sportivo.

Immagine
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Re: DEFINIZIONE DI RIEDUCAZIONE FUNZIONALE

Messaggioda gabbo » 10 ott 2010, 16:31

bella Francesco!
esprime il concetto nella versione piu pura e ottimale che possa esistere!(almeno secondo me!)
una sola risposta a questo post, unica ma decisamente ottimale! ;)
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Re: DEFINIZIONE DI RIEDUCAZIONE FUNZIONALE

Messaggioda fisio2010 » 22 ott 2010, 22:00

Buona sera a tutti! ;) Cercherò di essere preciso, anche pignolo, ma farò considerazioni in simpatia! :D

Partendo dalla definizione piu semplice che possa esistere:
è quella fase successiva al lavoro fisioterapico che ha come scopo il completo recupero delle abilita' posturali e motorie , anche in ambito sportivo.


Questa definizione è sbagliata! Se un fisio non completa il recupero delle abilità posturali e motorie non ha portato a termine il proprio lavoro, non ha completato la riabilitazione. La rieducazione funzionale motoria è parte della riabilitazione.

Nella tabella di Francesco Martino non si evince il termine di rieducazione funzionale, anzi mi permetto di dire che i termini utilizzati nel grafico non sono corretti.

Spiego:

Fisioterapia non coincide con Riabilitazione
Riatletizzazione è un termine che va approfondito
Preparatore atletico è la traduzione di laureato in scienze motorie?
Supervisione del medico specialista.. :shock: è una marketta? Fra professionisti ognuno supervisiona il proprio lavoro e si lavora insieme.

Ad onor di legge..

Gli operatori delle professioni sanitarie dell'area della riabilitazione svolgono con titolarità e autonomia professionale, nei confronti dei singoli individui e della collettività, attività dirette alla prevenzione, alla cura, alla riabilitazione e a procedure di valutazione funzionale, al fine di espletare le competenze proprie previste dai relativi profili professionali.

il fisioterapista è l'operatore sanitario, in possesso del diploma di laurea abilitante, che svolge in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie, gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori, e di quelle viscerali conseguenti a eventi patologici, a varia eziologia, congenita od acquisita.

elabora, anche in équipe multidisciplinare, la definizione del programma di riabilitazione volto all'individuazione ed al superamento del bisogno di salute del disabile

pratica autonomamente attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilità motorie, psicomotorie e cognitive utilizzando terapie fisiche, manuali, massoterapiche e occupazionali

verifica le rispondenze della metodologia riabilitativa attuata agli obiettivi di recupero funzionale.


Ergo

La rieducazione funzionale propria del fisioterapista precede la "riatletizzazione" dello sportivo, propria del laureato in scienze motorie, nel pieno rispetto del lavoro di equipe.
Per "riatletizzazione" si intende il ri-potenziamento delle abilità dello sportivo, soggetto sano, che deve di nuovo raggiungere quello stato di forma necessario alla pratica sportiva.

Saluti :)
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Re: DEFINIZIONE DI RIEDUCAZIONE FUNZIONALE

Messaggioda Francesco Martino » 22 ott 2010, 22:34

Che la definizione sia sbagliata, può darsi che sia vero. Ma sia ben chiaro che è una tua opinione, e non la verità assoluta! :lol:

Il significato attribuito a certe parole, può essere (entro certi limiti) soggettivo. Per quanto mi riguarda, in ambito sportivo, il concetto di rieducazione funzionale indica un processo globale, che va (ad esempio) dall'atto chirurgico, al ritorno incondizionato all'attività sportiva sui livelli prestativi precedenti all'infortunio.

Il grafico si riferisce proprio ad un esempio sportivo, in particolare al percorso di recupero di un atleta dopo la ricostruzione del LCA. Se non ti piacciono i termini Fisioterapista / Riabilitazione, potresti indicarmene altri?
Ho usato il termine Athletic Trainer perchè credo che il modello americano di definizione dei laureati in Scienze motorie sia il più moderno che conosco ( http://www.sportbrain.it/scienze-motori ... uniti.html ), se vuoi considera pure sul grafico la scritta "laureato in scienze motorie".

Per riatletizzazione , approfondiamo pure se vuoi, ecco la definizione che preferisco (del Prof. Fiorini):
La riatletizzazione è l’ultima fase del percorso rieducativo, nella quale, sfruttando i principi dell’allenamento sportivo, si raggiunge il completo recupero delle capacità condizionali e delle abilità sport-specifiche dell’atleta


Per quanto riguarda quello che dici sul medico specialista, al di la delle leggi che ti permettono di avere la tua autonomia professionale, mi concedi l'opinione che in ambito sportivo la supervisione di un medico specialista sia (soprattutto nell'esempio citato) un grande vantaggio per tutta l'equipe? Io ovviamente ti concedo con piacere di non essere d'accordo con me! :D

Tutti gli infiniti rimandi sulle leggi che citi, ti invito a discuterli con i tuoi colleghi in altri ambiti, in questo contesto ci interessano ben poco. So che recentemente questa autonomia è stata fortemente messa in discussione dai medici (se non ricordo male una sentenza in Puglia?!), ma a noi la cosa interessa poco. E come ti ho detto, al di la delle leggi, credo che per uno sportivo, avere un team completo a disposizione, rappresenti un enorme vantaggio!

Saluti ;)
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Re: DEFINIZIONE DI RIEDUCAZIONE FUNZIONALE

Messaggioda fisio2010 » 22 ott 2010, 22:57

La mia non è la verità assoluta, ho dato semplicemente il mio contributo, sulla base oggettiva delle leggi e del vocabolario italiano, per cercare di dirimere ogni dubbio in merito. Le parole hanno un significato.

Mi piace la tua definizione di "riatletizzazione" perchè si sposa con la mia!
Per quanto riguarda la rieducazione funzionale siamo distanti, ma solo perchè mi attengo al significato delle parole e alle leggi.

Per l'equipe è vantaggiosa la collaborazione di tutti i professionisti, compresi i medici specialisti, psicologi, podologi, etc..
Il cerchio Francesco, non la piramide.
Il termine supervisione è obsoleto e "markettaro" tutto qui. La supervisione può quindi non essere un vantaggio, anzi!

Non ho fatto rimando alle leggi, non le ho nominate, spiegavo semplicemente in quale contesto si configura la rieducazione funzionale! Il resto è filosofia..

Francesco Martino tu sei un mio collega, come altri in questo forum! Quindi perchè non parlare fra di noi? Solo perchè non faccio parte del coro?

L'autonomia del fisioterapista non è mai stata messa in discussione, anzi! quindi credo che tu abbia ricevuto informazioni errate. ;)

:)
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Re: DEFINIZIONE DI RIEDUCAZIONE FUNZIONALE

Messaggioda Francesco Martino » 22 ott 2010, 23:21

Fisio, le parole hanno un significato, oltre che letterale, anche semantico (non solo in italiano, ma in tutte le lingue moderne).
Puoi indicarmi uno o più vocabolari di lingua italiana che definiscono i termini "rieducazione funzionale", in modo oggettivo, e magari propri con lo stesso significato che gli attribuisci te?!
Per quanto riguarda il resto... ho già espresso la mia opinione, e non ritengo il termine "supervisione" ne piramindale, ne obsoleto ne tantomento markettaro.
Francesco Martino tu sei un mio collega, come altri in questo forum! Quindi perchè non parlare fra di noi? Solo perchè non faccio parte del coro?

Lo sai che qui puoi parlare di tutto. Lo sai che che con me puoi parlare d tutto e che sono il primo a cercare di garantire educazione e pluralità di opinioni... quindi per favore, niente vittimismi!

Se pensi che questo sia un forum dove chi non fa parte del coro, non può parlare, sei libero di non frequentarlo!

Quello che intendevo dire, è che le discussioni legali tra associazioni di medici e associazioni di fisioterapisti, non ci interessano particolarmente, e comunque non hanno niente a che vedere con questo topic! E comunque per la cornaca...
L'autonomia del fisioterapista non è mai stata messa in discussione, anzi! quindi credo che tu abbia ricevuto informazioni errate

Mi sa che siamo in diversi ad aver avuto informazioni errate, in quanto la notizia ( http://www.fisiatria.eu/tarpuglia.html ) è stata riportata e discussa da tantissime associazioni di categoria di fisioterapisti, comprese le più importanti.

p.s. - e sempre per la cronaca io sono a favore dell'autonomia per i fisioterapisti ;)
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Re: DEFINIZIONE DI RIEDUCAZIONE FUNZIONALE

Messaggioda fisio2010 » 22 ott 2010, 23:38

Nessun vittimismo, Francesco, lo so che posso parlare tranquillamente.. intanto ti rispondo con 2 definizioni.

rieducazione (treccani)

rieducazióne s. f. [der. di rieducare]. – L’azione di rieducare, il fatto di venire rieducato. In partic.: 1. Opera di correzione esplicata nei riguardi di individui, soprattutto minori, che presentino insufficiente sviluppo mentale o gravi problemi derivanti dall’essersi formati in ambienti socialmente e moralmente inadatti. Per i centri di rieducazione per i minorenni, v. minorenne. 2. In medicina, r. funzionale, trattamento inteso al ripristino della funzionalità di un organo o di un apparato: r. di un arto al movimento; r. della funzione visiva.


RIEDUCAZIONE (dizionario della salute - corriere della sera)

Fase della riabilitazione che si avvale dell'impiego di terapie miranti a ripristinare una funzione compromessa, o dell'insegnamento di nuove tecniche per sostituirla. R. di paralitici e spasticiApplicata soprattutto per eliminare i postumi della poliomielite, tende a mobilizzare le parti colpite per impedire la rigidità e l'atrofia, e a rendere ipertrofici i muscoli in grado di funzionare. Vengono impiegati massaggi, fisioterapia, ginnastica ecc. R. dei ciechiInsegna al cieco alcune tecniche sostitutive, che gli permettono di leggere e scrivere, di eseguire molte attività normali. R. dei sordomutiInizia nella prima infanzia con l'accertamento della perdita uditiva e degli eventuali deficit della psiche. Cerca possibilmente di sfruttare gli eventuali residui di udito insegna a pronunciare correttamente i suoni anche se il bambino non può udirli, aiutandolo a visualizzarli per mezzo di apparecchi.
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Re: DEFINIZIONE DI RIEDUCAZIONE FUNZIONALE

Messaggioda fisio2010 » 23 ott 2010, 0:01

Ma l'hai letta la sentenza? penso proprio di no, altrimenti non avresti postato quel link. Intanto ti giro un simpatico commento! molto divertente!! :D


RIAB INFO, sulla recente sentenza del Tar di Bari ne abbiamo sentite di ogni. Vediamo come tratta l’argomento “Riabilitazione Oggi” di febbraio in distribuzione.

SE A BARI SI RISCOPRE L'ACQUA CALDA, A TORINO INTERVENGONO I POMPIERI!
Mg
Sta suscitando i commenti più strani una certa lettura della sentenza n.84/2010 del Tar di Bari, che ha visto soccombere l'Aifi Puglia, sull'interpretazione di una delibera regionale. Secondo le voci più accreditate solo il fisiatra e non il fisioterapista può prescrivere un piano terapeutico per ogni singola patologia. Ma è proprio così? Leggendo con attenzione, quanto ha detto il Giudice, ci si rende immediatamente conto che si è scoperta, per l'ennesima volta, l'acqua calda. Illuminante, a questo proposito questo passaggio: ”La deliberazione impugnata NON INCIDE PER NULLA SU FUNZIONI PROPRIE DEL FISIOTERAPISTA per il quale comunque resta fermo che non può prescrivere alcun piano terapeutico ( essendo questa una competenza tipica del medico come correttamente sancito dalla gravata deliberazione)”. Embè? Ma è' ovvio! Non siamo mica in Inghilterra dove un fisioterapista senior può prescrivere un piano terapeutico ad altri fisioterapisti. Da noi questa prerogativa ce l'ha, per ora, il medico e non certo solo il fisiatra. Al fisioterapista, siccome la delibera impugnata non incide sulle sue funzioni proprie, come da profilo, spetta l'elaborazione del programma riabilitativo, senza per questo poterlo imporre ad altri colleghi! Tutto qui. Al medico, ripeto, anche non necessariamente fisiatra, spetta la prescrizione, anche generica, di riabilitazione, al fisioterapista compete l'elaborazione, anche in èquipe multidisciplinare, del programma di riabilitazione volto all'individuazione ed al superamento del bisogno di salute del disabile, come dice il nostro profilo professionale, sancito dal decreto del ministero della Salute del 14 settembre 1994 n° 741. Quanto poi alla peregrina ipotesi che la prescrizione spetti solo al fisiatra, la sola idea, mette in agitazione prima di tutto proprio i medici. Per convincersene basta leggere la risposta, di regione Piemonte, alla preoccupazione lanciata all'Ordine dei medici di Torino su quella delibera che infilava “solo il fisiatra” anche nei nostri studi, nota bene, libero professionali. Nel ricordare che su questo provvedimento pendono i ricorsi al Tar di Spif ed Aifi, potrà essere illuminante, sulla lungimiranza di certi funzionari, citare almeno un significativo passaggio della lettera, inviata il 20 gennaio, ad Amedeo Bianco, Presidente dell'Ordine, per tranquillizzarlo: “L'obiettivo del provvedimento non è quello di disciplinare l'autonomia professionale del medico, ma quello di regolamentare l'attività del fisioterapista nell'ambito del percorso riabilitativo assicurando al paziente nei termini di appropriatezza sopra indicati”.
Insomma è chiarissimo. Si tranquillizzi dottore, trattasi solo di un intervento, a gamba tesa, per limitare la nostra autonomia, non certo quella di tutti i medici. Poco importa, poi, che la materia del contendere non sia di competenza regionale o che la nostra attività professionale sia regolamentata da quattro misere leggi nazionali sulle quali, evidentemente, si può anche glissare facendo contenti tutti! Bravi! Ma non si vota anche in Piemonte?



Ad ogni modo visto che hai piacere dell'autonomia del fisioterapista.. ti aggiorno.. ;)

http://www.fisiokinesiterapia.biz/downl ... olongo.pdf

Però ora basta con leggi e sentenze! ;)
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