DEFINIZIONE DI RIEDUCAZIONE FUNZIONALE

Il recupero funzionale dello sportivo dopo l'infortunio, la riabilitazione e la riatletizzazione

Re: DEFINIZIONE DI RIEDUCAZIONE FUNZIONALE

Messaggioda Francesco Martino » 23 ott 2010, 0:08

La tua risposta conferma il valore semantico delle parole. Come vedi l'interpretazione data per "rieducazione funzionale" è del tutto variabile, interpretabile e legata strettamente ad un contesto. Il fatto che tu abbia dovuto mettere in grassetto uno dei vari esempi forniti dal vocabolario ne è la prova.
Io non ti avevo chiesto una serie di interpretazioni tra cui ritrovare anche la tua opinione, ma una definizione oggettiva, vista la tua affermazione:
sulla base oggettiva delle leggi e del vocabolario italiano, per cercare di dirimere ogni dubbio in merito. Le parole hanno un significato.


Possiamo chiudere la questione? Magari ne parliamo davanti ad un caffè un giorno... la reciproca posizione in merito credo sia sufficientemente chiara...

Ma l'hai letta la sentenza? penso proprio di no, altrimenti non avresti postato quel link

Ti ho detto che non è giusto parlarne qui, e te che fai? Mi posti la sentenza?!?!

Il link l'ho postato perchè te avevi detto TESTUALMENTE:
L'autonomia del fisioterapista non è mai stata messa in discussione, anzi! quindi credo che tu abbia ricevuto informazioni errate


E invece a torto o a ragione, se ne è discusso, e anche in tanti.

Ora basta però. Dici che non vuoi citare leggi e sentenze e poi riempi tutti i post di leggi e sentenze. Per favore basta! Siamo off topic anche su questo post.

Come faccio a fartelo capire?
Francesco Martino
Laurea in Scienze Motorie, Specialistica in Scienze e Tecnica dello Sport
Master in Tecnologie Internet Ingegneria dell'Informazione
Avatar utente
Francesco Martino
 
Messaggi: 925
Iscritto il: 2 mar 2009, 16:29

Re: DEFINIZIONE DI RIEDUCAZIONE FUNZIONALE

Messaggioda fisio2010 » 23 ott 2010, 0:33

Le sentenze sono "carine" perchè mostrano l'impaccio di chi ci teme e tenta di sminuire, quando ormai non è più possibile! Ma come tu mi chiedi non vado oltre perchè ci sarebbe da ridere (e poi il riferimento alla sentenza lo hai fatto tu, io ho solo fatto chiarezza)! Poi si sa che anche in futuro la competizione fra categorie produrrà nuovi attriti; è passato, presente e futuro!! :D


Per rientrare "in topic"

In merito alle definizioni.. ho messo il grassetto solo alla definizione di "rieducazione funzionale", quella da te richiesta. Le accezioni precedenti si riferiscono solo al termine generico di "rieducazione".

Sintesi per chiudere il mio personale pensiero:
il termine rieducazione funzionale si usa in ambito medico-sanitario riabilitativo e il suo utilizzo da parte di un laureato in sm è improprio, e può indurre nell'utente/paziente un errore di comprensione delle attività, prestazioni e competenze del professionista che ha di fronte.
Riatletizzazione e attività fisica adattata sono le espressioni giuste che un laureato in sm deve utilizzare, l'utilizzo degli altri termini propri della nostra figura o delle figure sanitarie in generale sono almeno fuorvianti per l'utente, se non vera e propria pubblicità ingannevole. ;)

Un caffè magari :D
Avatar utente
fisio2010
 
Messaggi: 99
Iscritto il: 20 feb 2010, 14:23

Re: DEFINIZIONE DI RIEDUCAZIONE FUNZIONALE

Messaggioda Roberto Scandroglio » 23 ott 2010, 8:44

La definizione iniziale di Gabbo: .." è quella successiva , al lavoro fisioterapico che ha come scopo il completo recupero delle abilità posturali. (fine)
Data l'accesa discussione desidero riproporre quello che ho già scritto in " Educare o nò le capacità motorie?" : " Le parole dovrebbero essere usate con proprietà ed accuratezza, ma il loro significato non dovrebbe essere lecito che esso domini la discussione, da momento che ogni definizione consta essenzialmente di termini indefiniti.
In conclusione, quello che ci interessa non è il significato dei termini ma la verità della teoria e questa è in larga misura indipendente dalla terminologia usata.
da: L'io e il suo cervello " di Karl Popper uno dei più importanti filosofi del 900 e J.C. Eccles premio Nobel per la medicina 1963.
saluti
Avatar utente
Roberto Scandroglio
 
Messaggi: 98
Iscritto il: 4 mar 2009, 9:09

Re: DEFINIZIONE DI RIEDUCAZIONE FUNZIONALE

Messaggioda Francesco Martino » 23 ott 2010, 9:44

Fisio inizio a scocciamri un po'.
Io non ho fatto nessun riferimento. Te hai scritto in modo anche piuttosto fastidioso fastidioso riportando leggi, del'lindipendenza indiscussa del fisioterapista. Io ho solo detto che l'indipendenza del fisioterapista è stata messa in discussion (a torto o ragione) e te hai detto che era assolutamente falso. A qiel punto mi son limitato a segnalarti un link con la questione, e te hai inziato a copiare/incollare sentenze e commenti di altre persone in merito, dimostrando tra l'altro che la cosa (a torto o a ragione) come ti avevo detto si discute.
Il fatto che ora tu mi venga a dire che io ho iniziato il discorso giuridico, mi fa un po' girare le scatole e mi sa di presa in giro.
Ti chiedo espressamente di smetterla con questo atteggiamento, per favore.

Per rientrare in topic, se quello che dici, come tutti noi comuni mortali, rappresenta un'opinione personale va bene, altrimenti come ti ho chiesto all'inizio mi segnali riferimenti legislativi o un vocabolario di lingua italiana, che individua in modo OGGETTIVO l'utilizzo delle parole rieducazione funzionale ad ESCLUSIVO utilizzo sanitario, ed improprie per chiunque altro, compreso il laureato in scienze motorie?

Se continui così sarò costretto ad aprire una nuova sezione solo per te. Ogni post in cui partecipi alla discussione diventa una discussione lunga Km di parole sulle differenze tra Laureato in Scienze Motorie e Fisioterapista.


Se vuoi discutere solo di questo puoi farlo in mille altri luoghi, potresti lasciare noi poveri ignoranti a discutere di altro e soprattutto in altri termini?

Guarda il titolo di questo topic, non potevi limitarti a dirci la tua opinione in merito ed accettare che contasse come quella degli altri?

Tra l'altro, decine e decine di righe, e oltre a critiche a tutto e tutti, devo ancora vedere la tua di definizione. Al di la delle leggi e dei vocabolari, ce l'hai un'idea personale? Puoi usare tutte le parole che vuoi, non siamo in tribunale, siamo in un forum!!!!
Francesco Martino
Laurea in Scienze Motorie, Specialistica in Scienze e Tecnica dello Sport
Master in Tecnologie Internet Ingegneria dell'Informazione
Avatar utente
Francesco Martino
 
Messaggi: 925
Iscritto il: 2 mar 2009, 16:29

Re: DEFINIZIONE DI RIEDUCAZIONE FUNZIONALE

Messaggioda fisio2010 » 23 ott 2010, 15:50

Non scocciarti Francesco, non c'è bisogno, resta scritto quello che ci siamo detti e qualsiasi utente leggendo avrà una opinione. :)

Questo è il messaggio iniziale del topic "Definizione di rieducazione funzionale"

Premessa:
la mia non vuol essere una provocazione o un tentativo di far polemica. Ma solo un approfondimento (con il vostro aiuto) a questo termine che ancora oggi crea fraintendimenti e malintesi (all " uomo della Strada" compreso)

detto questo vorrei che ognuno di noi esprimesse una definizione su questo "vocabolo" che brancola nel buio e lo si accavalla spesso a Riabilitazione.
(non me ne vogliano gli amministratori se ho sbagliato sezione. mi sembrava il luogo adatto)


Rispondo che questo "vocabolo" non brancola nel buio e i fraintendimenti e malintesi sono generati da chi vuole distorcere a proprio favore questo termine!

La mia opinione credo sia chiara e citerò 2 definizioni prese dalla Treccani e dal dizionario della salute del corriere della sera

rieducazióne s. f. [der. di rieducare]. In medicina, r. funzionale, trattamento inteso al ripristino della funzionalità di un organo o di un apparato: r. di un arto al movimento; r. della funzione visiva.

RIEDUCAZIONE (dizionario della salute - corriere della sera)

Fase della Riabilitazione che si avvale dell'impiego di terapie miranti a ripristinare una funzione compromessa, o dell'insegnamento di nuove tecniche per sostituirla.

Saluti! :)
Avatar utente
fisio2010
 
Messaggi: 99
Iscritto il: 20 feb 2010, 14:23

Re: DEFINIZIONE DI RIEDUCAZIONE FUNZIONALE

Messaggioda LiberoStile » 24 ott 2010, 13:36

Vorrei provare, ragionando, a dare una mia piccola definizione.
Educazione deriva dal latino e-ducere. Il significato originale ed etimologico è condurre fuori, quindi liberare, far venire alla luce qualcosa che è nascosto. In questo senso ri-educare potrebbe voler dire ri-condurre fuori, ri-liberare, una caratteristica che per un qualche motivo è andata persa, quindi ripetere un processo definito educazione per un'altra volta. Funzionale credo che possa essere assimilato alla parola funzione, cioè un'attività o un compito di una persona o di un organismo.
Quindi, tirando le somme e cercando un collegamento con quello di cui stiamo parlando, la rieducazione funzionale potrebbe essere quella disciplina che si occupa del ricreare alcune (una o più di una) peculiarità fisiche e motorie (penso anche mentali, ma non è il nostro campo) di un individuo andate perse (trauma?) utilizzando come mezzo per questo fine, generalmente, l'attività motoria adattata. Può essere considerata come la fase che, negli sportivi, precede la riatletizzazione (vedi definizione precedente: La riatletizzazione è l’ultima fase del percorso rieducativo, nella quale, sfruttando i principi dell’allenamento sportivo, si raggiunge il completo recupero delle capacità condizionali e delle abilità sport-specifiche dell’atleta), mentre nei non sportivi affianca (facendone comunque parte) la riabilitazione per portare ad un quanto più completo possibile ritorno ad una quotidianità normale.
Ciao. ;)
NESSUNO FARA' PER TE CIO' CHE NEMMENTO TU VUOI FARE
www.runemotion.blogspot.com
Avatar utente
LiberoStile
Moderatore
 
Messaggi: 711
Iscritto il: 21 apr 2009, 13:35

Re: DEFINIZIONE DI RIEDUCAZIONE FUNZIONALE

Messaggioda fisio2010 » 31 ott 2010, 10:06

A mio modo di vedere sono in accordo con Libero Stile sul termine "riatletizzazione" che rappresenta in termini temporali la fase successiva alla riabilitazione di un atleta infortunato.

Concordo anche con Francesco Martino quando in discussioni passate non metteva una linea netta fra queste 2 fasi. Ho sempre lavorato bene insieme al preparatore atletico nel soggetto sportivo.

Sono in disaccordo quando si accosta la rieducazione funzionale con l'AFA. La rieducazione funzionale è una parte della riabilitazione che compete al fisioterapista (ho già citato definizioni e leggi) mentre l'AFA (attività fisica adattata) è di competenza del laureato in sm specializzato (laurea magistrale) in quel campo naturalmente.

Personalmente e vi stupirò invio i pazienti una volta riabilitati in palestra al laureato in sm, per la prevenzione e il mantenimento (AFA, per l'appunto).

Vi riporto semplicemente la definizione di AFA per come viene intesa dal ministero della salute nel piano di indirizio Riabilitazione:

L'AFA non è attività riabilitativa, ma di mantenimento e prevenzione, finalizzata a facilitare l'acquisizione di stili di vita utili a mantenere la migliore autonomia e qualità di vita possibile. I luoghi in cui si svolgono le AFA non sono ambienti sanitari ma possono essere palestre, associazioni etc..

Un importantissimo ruolo viene quindi attribuito dal laureato in sm specializzato in AFA, ma è ben distinto da quello di riabilitatore.

Spero di aver dato il mio contributo, il più possibile oggettivo e non prepotente, citando definizioni, leggi e atti del ministero, in modo tale da chiarire a molti studenti le differenze e le alleanze che ci sono e ci devono essere tra le 2 figure.

Saluti :)
Avatar utente
fisio2010
 
Messaggi: 99
Iscritto il: 20 feb 2010, 14:23

Re: DEFINIZIONE DI RIEDUCAZIONE FUNZIONALE

Messaggioda LiberoStile » 31 ott 2010, 10:43

fisio2010 ha scritto:A mio modo di vedere sono in accordo con Libero Stile sul termine "riatletizzazione" che rappresenta in termini temporali la fase successiva alla riabilitazione di un atleta infortunato.

Concordo anche con Francesco Martino quando in discussioni passate non metteva una linea netta fra queste 2 fasi. Ho sempre lavorato bene insieme al preparatore atletico nel soggetto sportivo.

Sono in disaccordo quando si accosta la rieducazione funzionale con l'AFA. La rieducazione funzionale è una parte della riabilitazione che compete al fisioterapista (ho già citato definizioni e leggi) mentre l'AFA (attività fisica adattata) è di competenza del laureato in sm specializzato (laurea magistrale) in quel campo naturalmente.

Personalmente e vi stupirò invio i pazienti una volta riabilitati in palestra al laureato in sm, per la prevenzione e il mantenimento (AFA, per l'appunto).

Vi riporto semplicemente la definizione di AFA per come viene intesa dal ministero della salute nel piano di indirizio Riabilitazione:

L'AFA non è attività riabilitativa, ma di mantenimento e prevenzione, finalizzata a facilitare l'acquisizione di stili di vita utili a mantenere la migliore autonomia e qualità di vita possibile. I luoghi in cui si svolgono le AFA non sono ambienti sanitari ma possono essere palestre, associazioni etc..

Un importantissimo ruolo viene quindi attribuito dal laureato in sm specializzato in AFA, ma è ben distinto da quello di riabilitatore.

Spero di aver dato il mio contributo, il più possibile oggettivo e non prepotente, citando definizioni, leggi e atti del ministero, in modo tale da chiarire a molti studenti le differenze e le alleanze che ci sono e ci devono essere tra le 2 figure.

Saluti :)

In fondo mi sento di darti ragione, il fisioterapista nella sua opera di riabilitazione è anche per definizione un rieducatore funzionale, altrimenti non completerebbe la sua opera, cioè ri - educare ad una determinata funzione il paziente infortunato, in parole povere rimettere "in piedi" e restituire "alla quotidianità" (quanto più possibile) il paziente. Spesso una parte di questo lavoro viene fatta di concerto (più raramente viene lasciata come esclusiva) con il laureato in scienze motorie che, in questo caso, diventa anche rieducatore funzionale (contribuisce alla rieducazione funzionale). Per questa sua opera, il laureato in sc. mot., utilizza l'attivita motoria adattata (ecco perchè ne avevo accennato nel mio post precedente... ;) ).
Se il laureato in sc. mot. non può (forse è giusto dire non deve) essere definito "rieducatore funzionale", è vero anche che in alcuni casi, per forza di cose, lo diventa, e qui penso a persone che, in sovrappeso evidente, magari impediti in alcune funzioni, magari con diabete di tipo II, si rivolgono ad una palestra, quindi alla nostra opera, per ottenere una "rieducazione funzionale", oppure individui con lombalgia, ai quali il medico consiglia un po' di esercizio fisico mirato, si rivolgono nuovamente alla nostra opera... gli esempi possono essere molteplici.
Quindi se è vero che il laureato in sc. mot. non è definibile rieducatore funzionale, è altrettanto vero che in alcuni casi lo diventa, vuoi per la (GIUSTA e SANA) collaborazione con fisioterapisti "illuminati" come te (io ho questa fortuna, ho due fisio con i quali ci "scambiamo" i clienti 8-) ) vuoi per condizioni particolari che impongono la sua prestazione.
Quindi forse la definizione di rieducazione funzionale è difficile da dare proprio perchè comprende una interdisciplinarietà e una molteplicità di interventi tale che non può essere schematizzata in quattro righe...
Ciao!!!
;)
NESSUNO FARA' PER TE CIO' CHE NEMMENTO TU VUOI FARE
www.runemotion.blogspot.com
Avatar utente
LiberoStile
Moderatore
 
Messaggi: 711
Iscritto il: 21 apr 2009, 13:35

Re: DEFINIZIONE DI RIEDUCAZIONE FUNZIONALE

Messaggioda gabbo » 31 ott 2010, 19:55

penso ke stile abbia dato una bella visione di questo termine al quanto delicato x ovvie ragioni.

mi dispiace per le discussioni che si sn venute un po a creare, immaginavo che aprire un post di questo genere sarebbe stato alquanto "rischioso" ma cmq serve anche questo.
IMPOSSIBLE IS NOTHING!
Avatar utente
gabbo
 
Messaggi: 98
Iscritto il: 23 apr 2010, 8:07

Re: DEFINIZIONE DI RIEDUCAZIONE FUNZIONALE

Messaggioda Francesco Martino » 31 ott 2010, 22:06

Ma figurati Gabbo, nessun rischio! ;) In 5 anni di sportbrain siamo sempre riusciti benissimo a tenerci lontano da certe discussioni sterili, e sempre ci riusciremo!

L'argomento in discussione è certamente interessante e pieno di spunti, e fuori da ogni dubbio deve coinvolgere ed interessare studenti laureati in Scienze Motorie!

Buona serata...
Francesco Martino
Laurea in Scienze Motorie, Specialistica in Scienze e Tecnica dello Sport
Master in Tecnologie Internet Ingegneria dell'Informazione
Avatar utente
Francesco Martino
 
Messaggi: 925
Iscritto il: 2 mar 2009, 16:29

Precedente

Torna a Recupero Funzionale

 


  • Discussioni simili
    Risposte
    Visite
    Ultimo messaggio

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti

cron