Competenza Laureati

Il recupero funzionale dello sportivo dopo l'infortunio, la riabilitazione e la riatletizzazione

Competenza Laureati

Messaggioda TRUE22 » 20 gen 2011, 17:04

Salve,
avrei da porVi un quesito su alcune NOSTRE competenze da bravi laureati in SM. ;)
Rientra nelle nostre competenze la "CHINESI PER IPOSTENIA DEGLI ARTI INFERIORI"?

Oppure tale pratica è da attribuire al fisioterapista? :cry:
Vi ringrazio!
Vito Piepoli
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Re: Competenza Laureati

Messaggioda stefano pasotti » 21 gen 2011, 10:32

Ciao, non è chiara la finalità della tua domanda... mi sembra un pizzico polemica...
IPOSTENIA come saprai meglio di me è un termine generico che indica debolezza muscolare...
Per definire le competenze e le possibilità di produrre un programma motorio in presenza di questa condizione è necessario vi sia un dettagliato inquadramento del soggetto che ha questo disturbo.
Naturalmente l'inquadramento sarà indiscutibilmente di pertinenza medica specialistica( neurologo? ortopedico?)
Se l'ipostenia di cui parli è presente in un contesto patologico e necessita di un programma specifico, in base alla reale grado di debolezza muscolare il Fisiatra(medico specialista preposto per il protocollo riabilitativo) indica cosa fare e di chi è la competenza per produrre il miglior percorso personale del soggetto.
Verosimilmente, ma ogni caso è a se stante, vi potrebbe essere necessaria un primo approccio fisioterapico che successivamente potrebbe integrarsi con programma specifico motorio funzionale con un laureato in scienze motorie.
Questo è quanto dovrebbe accadere e spesso accade, immagino le tue considerazioni, capisco e conosco che non è raro che il fisioterapista si occupi anche del recupero motorio avanzato, magari inpropriamente...
ma ti chiedo, simbolicamente a te e a tutti i nostri colleghi, siamo capaci noi realmente ad esempio di riinviare ad un fisioterapista qualcuno che si rivolge a noi magari per un recupero sul campo post LCA e notiamo che manca ancora ti tutti i gradi corretti di flesso estensione???
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Re: Competenza Laureati

Messaggioda TRUE22 » 24 gen 2011, 16:53

Ringrazio per l'attenzione prestatami.
Mi scuso per aver posto la domanda in maniera poco chiara.
Non Vi ho inserito i dati e la patologia di cui il paziente soffre.
Si tratta di un paziente, donna, sui 60/70 anni, alla quale è stata vivamente consigliata da un Reumatologo della Chinesi per Ipostenia agli arti inferiori.
Patologia: il soggetto in questione soffre di Dermatomiosite.
Patogenesi: Essa si è manifestata improvvisamente e continua a progredire oramai da settimane. Il paziente ha difficoltà a sollevare le braccia al di sopra delle spalle e a salire le scale. C'è stato un indebolimento della muscolatura laringea, la quale ha causato disfonia, inoltre è stata colpita la muscolatura striata della faringe e del tratto superiore dell'esofago che, a sua volta ha portato a disfagia e rigurgito.
L'eziologia: non è, purtroppo, nota.

Può aiutarLa il Laureato in SM? Oppure dovrà rivolgersi ad un Fisiatra o ad un Fisioterapista?

Vi ringrazio e saluto cordialmente.
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Re: Competenza Laureati

Messaggioda stefano pasotti » 24 gen 2011, 17:33

Premessa doverosa, non sono medico e quindi quanto le scrivo e semplicemente un consiglio frutto della mia esperienza di collaborazione della mia figura di SM con le figure mediche...
Non con la stessa patologia, ma con altre di pertinenza reumatologica ho lavorato in accordo con reumatologo e fisiatra molto bene...
È fondamentale un chiarimento di cosa intende il reumatologo per chinesi, se attiva o passiva e altrettanto che il reumatologo sappia quanto lei crede corretto proporre alla signora.
Normalmente garantendo una costante comunicazione tra lei e il medico si produce un ottimo servizio.
La incoraggio a proseguire con la massima disponibilità perchè la nostra figurà ha anche questo tipo di sviluppo... Dobbiamo peró guadagnarci la fiducia del medico
Un consiglio, non dimentichi mai la direi nostra "genetica" capacità di non far sentire le persone malate... Non se la dimentichi mai è una dote preziosa!
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Re: Competenza Laureati

Messaggioda Samuele Passigli » 25 gen 2011, 0:12

Scusate l'intrusione nella discussione. La dermatomiosite necessita di un'accurato inquadramento diagnostico. In alcuni casi, non rari, si manifesta con impotenza funzionale ingravescente, tale da limitare in modo significativo il normale svolgimento delle ADL. E' fondamentale individuare, in tutte le fasi della malattia, con precisione gli impairment, le disabilità e le eventuali limitazioni della partecipazione (i tre domini dell'ICF). Un trattamento multidisciplinare è fondamentale: medico specialista, LSM, fisioterapista e logopedista. Poichè la patologia colpisce la muscolatura striata, compresi i muscoli deputati alla deglutizione, l'intervento precoce del logopedista è consigliato (nel caso descritto, se non sbaglio, è presente disfagia). La disfagia, se non trattata correttamente, può determinare conseguenze importanti (ad esempio polmonite ab ingestis).
Saluti e buon lavoro a tutti.
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Re: Competenza Laureati

Messaggioda stefano pasotti » 25 gen 2011, 9:40

Ottimo intervento, grazie buddy!
naturalmente inquadramento della patologia, l'iter diagnostico e riabilitativo devono gioco forza essere fatti al meglio dai medici specialisti preposti!
il SM è un componente del team dei riabilitatori coordinati dal fisiatra...
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Re: Competenza Laureati

Messaggioda Francesco Martino » 26 gen 2011, 10:07

La discussione è certamente interessante, e credo anche molto utile sopratutto a tutti i neolaureati e gli studenti, che purtroppo non vengono adeguatamente informati su questo tipo di situazioni durante il corso di studi (mi riferisco a Scienze Motorie).
Anche se forse è superfluo, vorrei ricordare a tutti che al di la di tutte le interpretazioni legali e le disquisizioni formali sulle varie fasi di un percorso di recupero funzionale (con i relativi protagonisti), il buon senso non deve mai mancare.
Considerando che i casi "border line" rappresentano una piccolissima percentuale del lavoro, direi che nella maggior parte dei casi, al mio occhio è sempre molto chiaro se l'ambito di lavoro è sanitario, o non sanitario.

Detto questo, vorrei anche aggiungere che l'indipendenza professionale del Fisioterapista (con la quale sono completamente d'accordo), così come il ruolo dello specialista in Fisiatria, sono argomenti lunghi e controversi, che non coinvolgerei in questa discussione.

Grazie a tutti per il livello molto alto e professionale degli interventi! ;)
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Re: Competenza Laureati

Messaggioda fisio2010 » 26 gen 2011, 21:33

l'ipostenia degli arti inferiori non è una patologia, ma una condizione funzionale deficitaria di un soggetto che può essere trattato indifferentemente da un laureato in sm o da un laureato in fisioterapista (tramite chinesi attiva).

Se invece si tratta di PAZIENTE con dermatomiosite che manifesta fra i vari sintomi e segni anche l'ipostenia è fuori discussione che la materia sia
sanitaria, e il laureato in scienze motorie, non facendo parte dell'equipe riabilitativa, come invece è stato detto, non ha competenze in merito e titolo per la terapia motoria.

E' fuori discussione l'autonomia del fisioterapista, e non è questo il punto, ma in casi del genere non basta un singolo operatore per affrontare il problema, e necessariamente occorre oltre al medico o più medici specialisti, anche l'intervento del fisioterapista, del terapista occupazionale, del logopedista etc..

Nel mio reparto il coordinatore d'equipe per tali situazioni patologiche è un medico reumatologo, il fisiatra risulterebbe giustamente un doppione del medico reumatologo o del fisioterapista specialista. Siamo sempre alle solite, non serve.

Altro aspetto è quello FISCALE. Un paziente ha diritto alla detrazione delle spese sanitarie e all'esenzione iva, fatturate da un professionista sanitario (fisioterapista e non sm). Senza contare coloro che hanno assicurazioni e che chiedono fattura sanitaria rilasciata da professionista abilitato. Quindi vi è anche una questione ETICA sull'appropriatezza della terapia e qualora un medico indirizzi per interessi particolari tali pazienti a personale non sanitario, non si muove correttamente.

Come dice francesco martino questo non è un caso di quelli borderline, per tutti i motivi sovraesposti. Non si scherza con la salute delle persone.
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Re: Competenza Laureati

Messaggioda LiberoStile » 27 gen 2011, 11:03

fisio2010 ha scritto:l'ipostenia degli arti inferiori non è una patologia, ma una condizione funzionale deficitaria di un soggetto che può essere trattato indifferentemente da un laureato in sm o da un laureato in fisioterapista (tramite chinesi attiva).

Se invece si tratta di PAZIENTE con dermatomiosite che manifesta fra i vari sintomi e segni anche l'ipostenia è fuori discussione che la materia sia
sanitaria, e il laureato in scienze motorie, non facendo parte dell'equipe riabilitativa, come invece è stato detto, non ha competenze in merito e titolo per la terapia motoria.

E' fuori discussione l'autonomia del fisioterapista, e non è questo il punto, ma in casi del genere non basta un singolo operatore per affrontare il problema, e necessariamente occorre oltre al medico o più medici specialisti, anche l'intervento del fisioterapista, del terapista occupazionale, del logopedista etc..

Nel mio reparto il coordinatore d'equipe per tali situazioni patologiche è un medico reumatologo, il fisiatra risulterebbe giustamente un doppione del medico reumatologo o del fisioterapista specialista. Siamo sempre alle solite, non serve.

Altro aspetto è quello FISCALE. Un paziente ha diritto alla detrazione delle spese sanitarie e all'esenzione iva, fatturate da un professionista sanitario (fisioterapista e non sm). Senza contare coloro che hanno assicurazioni e che chiedono fattura sanitaria rilasciata da professionista abilitato. Quindi vi è anche una questione ETICA sull'appropriatezza della terapia e qualora un medico indirizzi per interessi particolari tali pazienti a personale non sanitario, non si muove correttamente.

Come dice francesco martino questo non è un caso di quelli borderline, per tutti i motivi sovraesposti. Non si scherza con la salute delle persone.


Grazie dell'intervento fisio, sai che ti apprezziamo e leggiamo con interesse i tuoi spunti. Ti chiedo però di non utilizzare, sempre, questo tono polemico, puoi esporre il tuo punto di vista, vista la tua preparazione, anche diversamente, non credi?
Io penso che, come già affermato in altri post, un trattamento multidisciplinare sia d'obbligo in questo caso, e credo che un lsm possa, di concerto con il fisioterapista e con il medico specialista, offrire un prezioso contributo.
Ciao e a presto!
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Re: Competenza Laureati

Messaggioda stefano pasotti » 27 gen 2011, 11:22

Condivido, tutto nei dettagli e apprezzo molto la sinergia di commenti tra figure differenti, grazie ai preziosi commenti di voi fisioterapisti con esperienze specifiche possiamo tutti capire meglio specifici inquadramenti su specifiche situazioni...

La discussione, se pur correttamente posta in quanto riferita a specifica patologia non può che essere così affrontata.

Lo spunto però non può non cogliere uno dei limiti della difficile interazione, che spesso gli aspetti legislativi causano al corretto impiego del Laureato in SM.

Se immaginiamo, un esempio di situazione magari anche simile, dove ad esempio lo specialista di riferimento ritiene utile e efficace un percorso motorio riabilitativo attivo e considera idoneo un programma di allenamento,spesso diventa difficile la promozione del laureato in SM anche per l'inquadramento fiscale della figura stessa...

ovvio che l'argomento diventa politico colturale e di eventuale sdoganamento della figura in ambito sanitario o parasanitario, ma mi pare di cogliere una rigidità eccessiva nel sottolineare che con la salute della gente non si scherza!
Se non sottointendiamo tutti questo aspetto come base etica per ogni riflessione, non serve proseguire nessuna discussione!

Non nel caso sopra descritto ma se ad esempio uno specialista prescrive ad esempio rinforzo muscolare, allungamento muscolare o simili la fattura di un laureato SM può essere considerata una spesa medica ed essere detratta... ovviamente ivata perchè come ben sappiamo il SM non è figura sanitaria... (indispensabile la prescrizione medica da allegare)
Naturalmente non è questo il punto, ma questo esempio mette a nudo, secondo me, quanto ancora bisogna camminare...
Siamo sicuri che tutti ci poniamo in primis la cosa migliore per il nostro prossimo?

Siamo sicuri che una volta che il fisioterapista riceve prescrizione medica di fare fisioterapia includa successivamente alla sua prestazione seria considerazione indirizzando il suo paziente eventualmente verso altri percorsi di consolidamento del suo ottimo lavoro?
Siamo sicuri che il laureato in Scienze motorie di fronte ad un cliente che ha fatto già un ciclo di fisioterapia,magari insoddisfatto ma che evidenzia la necessità prima di partire in palestra ancora di un intervento fisioterapico lo si incoraggi in tale direzione?
Ovviamente non ci aiuta la situazione legislativa, ma è indubbia, in tutto questo che il fisioterapista è in una situazione molto più chiara e tutelata, e proprio per questo mi piacerebbe vedere più spesso una mano tesa e collaborativa che deve indiscutibilmente essere bilaterale e reciproca non dimenticando per l'appunto le differenti situazioni che producono stati d'animo decisamente differenti!
Tutto questo proprio perchè CON LA SALUTE NON SI SCHERZA!
Grazie ancora a tutti i fisioterapisti che scrivono in questo forum, continuiamo a parlarci in questo modo, noi(SM e FISIO che scriviamo qui) siamo certi di avere come obbiettivo la salute delle persone!
Stefano Pasotti
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