Cara Aly, è davvero un piacere discutere con te su questo forum, il tuo contributo "medico" è molto importante.
Cercando di rispondere ad alcuni dei tuoi legittimi dubbi, ti dico che innanzi tutto che mai queste considerazioni vogliono avere una valenza "scientifica", nel vero senso della parola. Sono daccordissimo con te che sono ben altri i metodi per verificare un ipotesi e trovare un nesso plausibile tra causa ed effetto. Detto questo, proseguendo la discussione in termini "non scientifici", ti dico che ritengo molto verosimile associare alla disidratazione cronica molti adattamenti, spesso patologie. Io lo ritengo verosimile, sia per la spiegazione che ne fornisce il Dott. B. nel suo libro, per altro destinato al pubblico e non alle riviste scientifiche, sia per la mia esperienza diretta. Già nel primo articolo infatti invitavo i medici a voler approfondire con strumenti oggettivi questa teoria, che senza un adeguato approfondimento rigorosamente scientifico (scusa la ripetizione), rimarrebbe soltanto una teoria.
qualsiasi allergia è riconducibile ad uno stato di disidratazione...
Non tutte, ma credo che la maggior parte delle allergie (soprattutto quelle croniche) siano riconducibili ad alti livelli di istamina. Alti livelli di istamina manifestano una condizione di stress per l'organismo. Non pensi che l'accumulo eccessivo di istamina da parte del corpo possa essere una risposta allo stress della disidratazione cronica? Non lo sto affermando, chiedo il tuo parere. Pensi che questo possa essere possibile?
Inoltre mi piacerebbe sapere quali secondo te potrebbero essere le conseguenze e gli adattamenti della disidratazione cronica, che, senza ombra di dubbio è una condizione facilmente compatibile con lo stile di vita moderno: consumo eccessivo di bevande con caffeina e stimolanti, elevato consumo di alcool, fumo, caffè, ecc...
Un abbraccio