L'apprendimento della tecnica

Tutto ciò che riguarda la teoria e metodologia dell'allenamento, applicata ai vari sport e al fitness.

Re: L'apprendimento della tecnica

Messaggioda Roberto Scandroglio » 3 lug 2010, 19:35

Ho letto sul Web un articolo interessantissimo: "Apprendimento motorio e preparazione tecnica del calciatore", dell'Ente Ospedaliero Pisano, autorI C.Perfetti, V.Noccioli, e N. Ambrosino, un articolo del 1979 riportato su www. Fisionline il 9 - 3 -10 portale Fisioterapisti Italiani, che consiglio di leggere, benchè scritto 31 anni fà è attualissimo.
Riporto solamente un ultima frase che ritengo estremamente importante: " Solo la conoscenza dei meccanismi che stanno alla base dell'apprendimento motorio e che conducono alla formazione di schemi di movimento tali da generare sequenze dinamiche, cioè correggibili e modificabili, può permettere sul piano pratico di programmare esercizi specifici, oltre che, sul piano teorico, di trasformare l'insegnamento della tecnica calcistica in una disciplina scientifica.
saluti
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Re: L'apprendimento della tecnica

Messaggioda stillpoint » 4 lug 2010, 0:08

suggerisco di leggere qualcosa di Winnicott .. oppure dargli di wikipedia (o google scholar) relativamente a parole chiave tipo "apprendimento" o "neuroscienze", si potrà constatare come le cose siano un tantino più complesse di quanto si possa pensare.
personalmente ritengo emblematica la decisione da parte della federazione di ricominciare a formare gli istruttori dei settori giovanili a seguito dell'eliminazione della nazionale nella fase a gironi del mondiale ..
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Re: L'apprendimento della tecnica

Messaggioda Roberto Scandroglio » 4 lug 2010, 9:13

Caro Stilpoint, sono d'accordo che le cose siano un pò più complesse di quanto si possa pensare, ma questo non toglie che nella complessità, per capire, bisogna cercare di rendere tutto più semplice e andare a fondo.
Per quanto riguarda la FIGC, ti potrà sembrare emblematica la decisione di ricominciare a formare gli istruttori dei settori giovanili, ma bisogna assolutamente farlo, l'importante è rivedere e condividere assieme agli allenatori e ai formatori la/le metodologie più adatte.
Colgo l'occasione per ribadire ancora una volta che, Bruno Bolchi, Consigliere Federale, già nel 2003, sull'Organo Ufficiale AIAC " l'ALLENATORE"aveva denunciato che:..." quasi tutti gli allenatori dei settori giovanili, hanno sposato le "nuove idee", abbandonando l'insegnamento della tecnica.....è qui che dobbiamo riflettere un attimo.
saluti
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Re: L'apprendimento della tecnica

Messaggioda stillpoint » 4 lug 2010, 11:14

è una mia idea ma ..
1-la noia è nemica dell'apprendimento
2-il gioco non annoia
3-trovo che sia una barbarie operare selezioni a livello di settore giovanile, nel senso che:
ipotizziamo una squadra categoria allievi, ci sono due/tre ottimi giocatori, altri quattro o cinque di buona levatura e una decina di principianti ..
gli ottimi traineranno i buoni e i buoni si porteranno appresso i principianti, alla fine dell'anno una quindicina di atleti saranno migliorati.
di sicuro i 2/3 ottimi imparerebbero di più se giocassero assieme ad un gruppo di pari livello tecnico-atletico ma avremmo gettato alle ortiche la base, quei quindici che senza il gruppo trainante probabilmente avrebbero smesso di giocare per, chessò, impegnarsi di più col nuovo game della play, oppure a catechismo o perché mamma preoccupata per i risultati scolastici e frustrata per quelli scarsi anche nello sport (togli ad una squadra i migliori e la squadra tenderà a perdere la maggior parte delle partite) obbligherà il ragazzo ad un super-lavoro nello studio a scapito degli allenamenti ..
è una mia idea, di sicuro sballata ma tendo ad identificare la fissa con la scientificità delle metodologie con un approccio "selettivo" al settore giovanile.
io non so se a livello federale certe problematiche vengono considerate .. magari sono solo io ad essere troppo, a livello sportivo, di scuola salesiana ^ _ ^ un saluto
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Re: L'apprendimento della tecnica

Messaggioda Roberto Scandroglio » 4 lug 2010, 13:07

- penso che siamo d'accordo che se un bambino apprende non si annoia, che il gioco può annoiare e può non annoiare, dipende che cosa si fà, se il gioco è scelto spontaneamente i bambini non si annoiano, importante che giocando anche la tecnica venga rinforzata.
Dici che se ci sono 2-3 ottimi giocatori, 4-5 di buona levatura , una decina di principianti, quelli ottimi con altri di pari livello, se giocassero assieme imparerebbero di più, ma la base (quelli più scarsi trascurati, ) non migliorerebbero e andrebbero alle ortiche.....
E' il Mister che deve insegnare correttamente la tecnica e la tattica, deve intervenire su quelli più buoni per migliorarli , su quelli di buona levatura per migliorarli e sui principianti o più scarsi per migliorarli, dobbiamo vedere la carenza di base di ogni allievo, non è detto che il livello rimane sempre quello, quelli più scarsi si possono avvicinare di più a quelli più bravi, ma bisogna lavorare e seriamente, i ragazzi se apprendono, lo capiscono,e tendono a lavorare con più impegno per migliorare, alcuni di quelli più bravi, forse, pensando che ormai non hanno più niente da imparare si impegnano di meno,e possono essere raggiunti, il compito dell'istruttore è quello di educare le capacità di ognuno con abilità motorie precise in modo che si possa intervenire immediatamente per eliminare gli errori di anticipazione, quelli posturali, e di differenziazione, ovviamente non tutti i ragazzi sono uguali, ci sarà sempre quello che arriva prima .....ma dopo piano piano arrivano anche gli altri.
La scuola Salesiana è sopratutto educativa e se dobbiamo educare o nò le capacità motorie, importantissimo è l'insegnamento della tecnica di base applicata (tattica individuale) che è, e deve essere valida per tutti in modo di valutare oggettivamente il lavoro svolto.
saluti
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Re: L'apprendimento della tecnica

Messaggioda Roberto Scandroglio » 1 feb 2011, 14:37

Spesso si afferma che non c'è tattica senza tecnica, quindi prendo spunto da questa affermazione condivisa da molti per cercare di far capire come la tecnica applicata definita "tattica individuale" per essere attuata correttamente è fondamentale la sua applicazione con i movimenti di smarcamento che sono insiti nei movimenti fondamentali per la collaborazione.
In linea generale la tesi che rispecchia il nostro modo di pensare calcio presa dalla Scuola Allenatori di Coverciano: LE CATENE DI GIOCO LATERALI IN UN 4 - 4 - 2 Corso Master 2002-2003 autore Stefano Pioli , ho preso alcuni spunti:
1 - Bisogna educare ad allenare i giocatori al movimento...che devono assumersi iniziative senza palla... e rendere questi movimenti combinati e sincroni al fine di avere un disegno tattico comune.
2 - Collaborare, significa muoversi in funzione del compagno in possesso palla....e smarcarsi nel tempo giusto attraverso un CONTROMOVIMENTO.
3 - Il passaggio e il movimento senza palla devono essere simultanei.
4 - E' importante...che è il compagno senza palla che detta il passaggio e non viceversa.

Da uno studio effettuato, i Movimenti Fondamentali per la Collaborazione sono: La Corsa Parallela, l'incrocio, la Treccia, la Sovrapposizione e l' 1 -2 (tutta la gamma).
Se venissero sviluppati correttamente le affermazioni 1 - 2 - 3 - 4 avrebbero un preciso riscontro.
Per smarcamento si è sempre inteso lo smarcamento in appoggio al possessore di palla, intendendo un giocatore senza palla che si posiziona in una zona luce per poter ricevere il pallone dal possessore.
In questi movimenti il contromovimento non c'è...., lo spazio libero in cui ci si smarca per ricevere la palla è un punto preciso, un angolo di una chiara figura geometrica di base, e ci si arriva con una corsa di smarcamento di cui fanno parte anche i contromovimenti, ma non solo trasversalmente come si dice quasi sempre, ma anche verticalmente ed orizzontalmente.
I passaggi devono essere precisi, possibilmente in uno spazio in cui si può ricevere la palla senza il pressing dell'avversario.
Nella dinamica del gioco, il possessore di palla non è solo chi la conduce, ma anche chi sta per riceverla, entrambi possono impostare i movimenti con chi è in posizione migliore per collaborare successivamente.
Il possessore, passando la palla imposta il movimento di collaborazione, si smarca per riceverla nuovamente e la ripassa, questa è la dinamica dei movimenti di colalborazione, hanno uno sviluppo e una didattica precisa: passaggi di andata, smarcamenti, passaggi di ritorno, e una chiara geometria.
Ero già intervenuto sul sito del Settore tecnico con alcuni commenti nell' "analisi della finta" anche su questo argomento: " ....quando il possessore passa la palla al compagno, non è più il possessore, lo diventa chi stà per riceverla, questi risponde al movimento di collaborazione, o imposta un nuovo movimento con chi si è smarcato in posizione migliore.
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Re: L'apprendimento della tecnica

Messaggioda Roberto Scandroglio » 29 lug 2011, 7:43

Proprio ieri sul Nuovo Calcio di Agosto a pag. 83 riguardo " L'allenamento coordinativo" leggo: " è utile inserire esercitazioni per stimolare in manera sistematica gli schemi motori di base, cioè ROTOLARE, CAMMINARE/CORRERE, SALTARE, LANCIARE, AFFERRARE".
All'inizio come premessa c'era scritto: quali sono gli schemi motori di base e le capacità coordinative che è determinante migliorare con pulcini ed esordienti....
Non è la prima volta che scrivo che lo schema motorio di base CALCIARE non viene quasi mai inserito negli schemi motori di base, se è uno schema motorio di base dato che per condurre, trasmettere, e ricevere la palla, è fondamentale.
Se vogliamo davvero sviluppare le capacità coordinative bisogna farlo sopratutto CON LA PALLA, questo non significa che non si possono sviluppare senza palla, anzi, se si scrive che la camminata e la corsa rappresentano la base di tuti gli spostamenti.....perchè il correre e il calciare non vengono sviluppati "assieme" ? cambi di direzione e senso con la palla, movimenti di collaborazione e quindi trasmissione, smarcamenti, ricezione, passaggi di ritorno, con gesti tecnici precisi e quindi con cordinazioni specifiche con la palla. la preparazione fisica è importantissima ma non si deve trascurare quella tecnica, ricordiamo quella frase da pasicomotricità in scena Milano 2000 " L'atmosfera ludica, non può o non deve ledere la componente tecnica dell'intervento educativo, ma deve rinforzarla".
Come ha detto già nel 2005 l'ex Presidente del Settore Giovanile e Scolastico, Luigi Agnolin :" Nei settori giovanili non si insegna la coordinazione".
E per coordinazione nel calcio si intende CON LA PALLA, partendo dai piccoli amici.
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Re: L'apprendimento della tecnica

Messaggioda Roberto Scandroglio » 30 ago 2011, 10:08

Ho trovato nell'archivio del Corriere della Sera un articolo denuncia di Mario Sconcerti del 14 agosto 2010 : " Troppe scuole calcio senza buoni insegnanti.Così si perdono i talenti."
Riporto alcune riflessioni:
- E' strano che in un paese di 60 milioni di persone di cui almeno una decina giocano a calcio a vari titoli, si faccia fatica a tovare i giovani di talento.
- In sostanza è probabile non manchino i giovani di qualità, ma chi deve trovarli ed istruirli.
La vera crisi è degli insegnanti.
- La soluzione non sta nel demonizzare le Scuole Calcio, sta nel dare una istruzione forte agli insegnanti, quindi nel creare scuole per chi insegna nelle scuole.
- Cattivi insegnanti costruiscono cattive generazioni. Chi deve fare questa prima grande operazione didattica? Non può che toccare a Coverciano, al Settore Tecnico.
- E' evidente che oggi il problema è di Tecnica di Base. Anche in serie A sono arrivate generazioni di giovani che hanno problemi con i fondamentali del calcio, lo stop, il controllo, lo sguardo d'insieme.
- E' troppo e non troppo sbagliato se i giovani italiani non sono all'altezza.
- Nessuno è per principio contro i giocatori italiani. E' il prodotto che offrono a non essere più all'altezza.
- in questo buio si sono persi anche straordinari tesori di competenza....
- L'errore è pensare che il calcio sia uno solo, quello di vertice, quello di chi paga di più....
- Il calcio ha bisogno di tutto, è prima di tutto piccola vita che esige da subito rispetto e professionalità. Se non dai qualità ai giovani non avrai indietro nemmeno quella che hanno dentro.
invito a leggere tutto l'articolo
Con il nuovo corso di Gianni Rivera, Roberto Baggio, Arrigo Sacchi, con l'Aiac di Renzo Ulivieri dovremmo essere sulla giusta strada.
saluti
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Re: L'apprendimento della tecnica

Messaggioda Roberto Scandroglio » 29 set 2011, 8:50

Proprio ieri ho visitato un blog: Calcio giovani ASD che è collegato a http://www.centrostudidelcalcio.it il titolo: Esercizi per il controllo orientato a cura di Ernesto Marchi.
E' scritto in premessa (semplifico): " Vista la velocità del calcio attuale ed il poco spazio a disposizione, a causa della densità dei giocatori... il giocatore moderno deve per prima cosa imparare , fin dai tempi della Scuola Calcio....ad arrestare la palla con controlli appropriati e ad altissima velocità...
...si può dedurre che Il controllo orientato rappresenti la base propedeutica per lo sviluppo di tutta la didattica relativa alla tecnica calcistica. ...."
Sono intervenuto per dare un mio contributo con un primo commento che semplifico: ....il controllo orientato c'è sempre! la palla si orienta nella conduzione, nella ricezione (stop, stop a seguire) e nella trasmissione, lo stop e la conduzione sono piccoli tiri differenziati con una potenza minima, la coordinazione specifica (gesto tecnico) è identica per condurre in avanti, indietro, a destra e a sinistra, per tirare, per ricevere lateralemente, per ricevere frontalmente, (sono sempre controlli orientati), e secondo i fondamentali di base utilizzati, (piatto, int. collo, est. collo e la pianta del piede), si attueranno modalità esecutive diverse, ...i movimenti fondamentali individuali e di collaborazione sono i più adatti per assimilare e sviluppare il controllo orientato in tutte le direzioni.
C'è un nesso preciso tra conduzione, ricezione e trasmissione, tra i movimenti individuali e di collaborazione, tra i movimenti e gli schemi.
Dopo pochissimo tempo, sono intervenuto con il secondo commento che semplifico:..." il controllo orientato (che significa nel calcio dare una direzione alla palla) c'è sempre in tutte le situazioni di gioco nella conduzione, trasmissione e ricezione, cambia solo la differenziazione della potenza e le modalità esecutive dei fondamentali di base utilizzati,
L'altissima velocità (ma non credo nella Scuola Calcio), arriverà per gradi con l'allenamento, sapendo applicare i movimenti fondamentali individuali e di collaborazione correttamente eseguiti che sviluppano una precisa geometria.

saluti
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Re: L'apprendimento della tecnica

Messaggioda Roberto Scandroglio » 31 dic 2011, 19:40

Mi è capitato di leggere su Alleniamo.com La programmazione Annuale Primi Calci del Prof. Sergio Ruosi, nelle considerazioni finali era scritto: .." In questa fascia di età NON dobbiamo insegnare la tecnica.." (avranno alneno 10 anni per impararla) ma solo farla sperimentare.
Poi sono andato a riprendere altri articoli e frasi in alcuni libri che avevo letto - Da -Allenare i dilettanti- di Seno e Bourrel:" Non esistono esercizi per im parare a collaborare ed esercizi per imparare la strategia, saràl'allenatore che di volta in volta......" Da Il Nuovo Calcio n. 175 luglio-agosto 2007 pag. 112 di Massimo de Paoli : " Per trasmettere la tecnica NON la si deve insegnare, sono i ragazzi che la devono imparare...."
Da L' Allenatore n. 2-2002 di Sodano (o Soldano) ? Giorgio ?- Primi Calci, prime idee : " Gli obiettivi della Scuola Calcio devono fare innamorare i bambini attraverso l'attività ludica.... bisogna favorire questo obiettivo a scapito della tecnica....
Da I Giochi semplificati di Horst Wein pag. 188 ....: "' E' essenziale escogitare all'età di 8 anni un metodo avanzato che NON dia priorità alla tecnica e a pag. 13 ....da qui la necessità di NON dare troppe precisazioni o spiegazioni sul gesto da spiegare per permettere ad ognuno di risolvere da sè il problema .....
Bruno Bolchi, Consigliere Federale nel 2003 su L'allenatore: " Da una quindicina di stagioni, quasi tutti gli allenatori dei settori giovanili hanno sposato le nuove idee abbandonando l'insegnamento della tecnica....
Dobbiamo invertire la tendenza e ritornare ad insegnare la tecnica.
saluti e Buon Anno a tutti.
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