L'apprendimento della tecnica

Tutto ciò che riguarda la teoria e metodologia dell'allenamento, applicata ai vari sport e al fitness.

Re: L'apprendimento della tecnica

Messaggiodi Napoleon » 4 giu 2009, 8:17

Credo ci siano molti aspetti che determinano la riuscita di un calcio di rigore. E credo che quello di cui parla Roberto sia uno di questi. Ovviamente non è l'unico, ma forse è l'aspetto più importante per un allenatore. Mi piace molto vedere in questo post come diverse personalità parlino ed enfatizzino aspetti diversi di uno stesso sport, che è fatto di tecnica, di meccanicità, ma anche di psicologia, di apprendimento cognitivo superiore. Credo che l'integrazione e la coesistenza di queste diverse figure sia la chiave per progredire. Lo ripeto mi piace molto questo post, così eterogeneo ma così funzionale. Scienza e pratica troppo spesso sono troppo lontane!
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Re: L'apprendimento della tecnica

Messaggiodi Roberto Scandroglio » 5 giu 2009, 9:28

Rispondo a Maurizio e a Napoleon, ogni giocatore ha " la sua proprietà" deve provare a sentire l'impatto del piede con la palla, si deve abituare e il tutto deve venire naturale.
E' fondamentale dare subito indicazione del punto preciso di impatto , poi ogni calciatore si adatta ai suoi segmenti (i piedi).
Per quanto riguarda il punto preciso di impatto cioè il centro della caviglia sotto il malleolo (la parte più bassa prima dell'incavo), il pallone si appoggia in una punto preciso e contemporaneamente in una zona precisa che il giocatore sente più sua, che poi sia un centimetro più a sinistra o a destra non ha importanza, quello che è importante è che non è la zona incavo come è stato sempre indicato, (anche in un inserto della Gazzetta dello Sport di parecchi anni fà).
Anche per l'interno collo è la stessa cosa, esiste un punto preciso e quindi una zona precisa dell'alluce in cui il pallone si appoggia al piede che in fase esecutiva permette di colpire la palla in modo sicuro e preciso.
Anche per questa esecuzione, ogni calciatore ha le sue caratteristiche esecutive (posizione delle caviglie, piegamento delle gambe, della schiena .....ma il punto di impatto è uguale per tutti e c'è una didattica precisa per il suo insegnamento verificabile oggettivamente.
Quando si sbaglia l'esecuzione bisogna capire perchè si è sbagliato, ci sono nessi precisi tra la conduzione e il tiro, e ricezione e tiro. (Scienza e pratica devono essere più vicine).
saluti
Roberto
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Re: L'apprendimento della tecnica

Messaggiodi Francesco » 5 giu 2009, 9:38

Credo che ancora non siamo in grado di dire esattamente come avviene l'apprendimento. Tutte le volte che si cerca di scomporlo in pezzi, si perde inesorabilmente il contatto con la realtà. D'altro canto però, devo dire che le varie metodologie di insegnamento, tra cui anche anche quella puramente meccanicistica esposta da Roberto, possano trovare buoni, anche ottimi risultati. Si vede che Roberto parla con l'esperienza, quella vera fatta sul campo, e io credo che probabilmente l'ottima riuscita dei suoi metodi debba essere imputata anche a meccanismi di carattere completamente diverso da quello da lui esposto. Spero di non essere stato troppo contorto! :lol:
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Re: L'apprendimento della tecnica

Messaggiodi Roberto Scandroglio » 5 giu 2009, 11:00

Caro Francesco, non sei stato troppo contorto, anzi mi permetti di spiegare ancora meglio, anche se come dici Tu non siamo in grado di dire come avviene l'apprendimento, però sappiamo capire quando insegnamo se l'allievo apprende.
La mia metodologia non è puramente meccanicistica, se non per le coordinazioni specifiche ( gesti tecnici) che vengono sempre determinati da un movimento preliminare, il movimento è sempre tattico e non ha mai il contatto con la palla.
La conoscenza di tutti i movimenti complessivi con la palla , (preliminari e gesti tecnici) come comporli e scinderli, porta ad insegnarli correttamente, per farli apprendere ci vuole il tempo e la gradualità necessaria che varia a seconda degli allievi ( capacità possedute, età... ) la scelta dei movimenti (il quando e il come) lo decide l'allievo.
Ciao
Roberto
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Re: L'apprendimento della tecnica

Messaggiodi Roberto Scandroglio » 14 lug 2009, 18:38

Da Sport Live : Frasario calcistico...le ultime parole famose: Se stai allenando un ragazzo e se sei in grado di spiegargli come deve toccare la palla, con quale parte del piede , in quale posizione si deve mettere per calciare, che precauzioni deve prendere se gli si avvicina un avversario (..... ) Poi lui potrà allenarsi da solo, copiare, imitare, insistere, ripetere, migliorare, imparare, ripulire e infine adattare queste cognizioni alla sua maniera di giocare, alla sua personalità calcistica.
Se non lo sai fare, non lo puoi insegnare.
Johan Cruyff
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Re: L'apprendimento della tecnica

Messaggiodi Roberto Scandroglio » 19 lug 2009, 14:47

Per completare il discorso dell'apprendimento della tecnica, se un metodo di insegnamento permette il miglioramento di chiunque abbia carenze di base, di migliorare con un lavoro trasferibile, che permette di allenare e velocizzare tutte le abilità motorie con la palla, e l'apprendimento possa essere verificato oggettivamente, se dopo aver completato il periodo di apprendimento l'allievo è in grado di allenarsi da solo e quindi è potenzialmente autonomo e per migliorarsi e andare avanti dipende dalla sua volontà e quindi dalle sue motivazioni,
Questo non può succedere nei primi anni dell' 'apprendimento, come già detto ci vuole gradualità e il tempo necessario e quindi sarà alla fine di un percorso di lavoro degli allenatori-istruttori che deve portare alla velocità di esecuzione di tutti i movimenti con la palla, con la tecnica non si può andare più veloci delle proprie possibilità perchè si sbaglierebbero le esecuzioni, e questo obiettivo si raggiunge con un lavoro metodico e con la conoscenza precisa di quello che si deve fare.
Quindi se l'allievo è in grado di toccare la palla con tutti i punti di impatto del piede, come coordinarsi correttamente nell'anticipazione dele traiettorie in funzione di quelle successive, con la conoscenza dei movimenti fondamentali individuali e di collaborazione, come comporli e scinderli, (per eludere tecnicamente e tatticamente l'avversario in qualsiasi posizione), quale geometria si forma nella loro attuazione, e quindi avere la conoscenza di una precisa modellizzazione geometrica del gioco.... , come ha detto Cruyff, potrà giocare a calcio con la propria individualità e personalità, e mantenere nel tempo un livello costante delle capacità acquisite.
Saluti
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Re: L'apprendimento della tecnica

Messaggiodi Roberto Scandroglio » 22 ago 2009, 15:23

Mi rendo conto che su questo Forum, mi rivolgo principalmente a studenti e lauretati in scienze motorie, e penso molto meno ad allenatori e istruttori di tecnica calcistica, come avrete già capito ho molto a cuore l'insegnamento della tecnica, sono convinto che bisogna partire quando i bambini sono piccoli, ovviamente sviluppando gli schemi motori di base ma contemporaneamente insegnando correttamente la tecnica calcistica.
E' vero, i bambini devono giocare, ma se devono giocare a calcio devono diventare abili nello sport che hanno scelto di praticare, partendo da subito appena inizia la scuola calcio non dopo 2/3 anni.
Attualmente con la scusa del "gioco" e della "specializzazione precoce" non si insegna la tecnica calcistica fondamentale.
Si sente spesso parlare di mulltilateralità, che bisogna sviluppare le capacità coordinative ecc. ecc. ecco si possono sviluppare insegnando il gioco del calcio, cioè i Movimenti Fondamentali , in modo di dare uno sviluppo multidirezionale agli schemi motori di base " correre " e "calciare" fondamentali per il gioco del calcio, e per questo è necessario insegnare correttamente i movimenti e le coordinazioni specifiche (le abilità motorie con la palla).
Lo schema motorio di base " Calciare" spesso non viene elencato negli schemi motori e viene sostituito dal "colpire".
I movimenti e i gesti tecnici vanno di pari passo, formano movimenti complessivi formati da un movimento preliminare e da un gesto tecnico), quindi quando i bambini fino agli 8 anni , con le scuse che ho accennato prima, si iscrivono alle Scuole Calcio dove, si dice fanno di tutto un pò (più sport) ma non fanno tecnica calcistica, poi quando è il momento, di fatto, avviene una selezione.
Bisogna provare a diventare capaci da subito, (appena si inizia), bisogna saper fare, ma bisogna saper insegnare, non dobbiamo aspettare che i ragazzi imparino da soli (con l'induzione) come spesso si sente dire.
Mi rendo conto che è un tema complesso da approfondire, ma da moltissimi anni si "parla solamente " non si discute abbastanza su questo tema, e nella sostanza non cambia niente.
Non si risolvono i problemi del calcio da soli, ma almeno cerchiamo di capire cosa bisogna fare.
saluti
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Re: L'apprendimento della tecnica

Messaggiodi Napoleon » 23 ago 2009, 22:08

La questione è davvero molto complessa. Ti assicuro che anche all'interno dell università la discussione tra specializzazione precoce e apprendimento differenziale è molto accesa e viva. Sinceramente non mi sento in grado di dire quale secondo me è il giusto approccio, e di successi e fallimenti ne vengono fuori da entrambe le scuole di pensiero. Devo dire però che forse, allargando la visione alla salute e benessere, e non solo al risultato sportivo, un bagaglio di esperienze motorie eterogeneo può rappresentare un vantaggio.
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Re: L'apprendimento della tecnica

Messaggiodi Roberto Scandroglio » 24 ago 2009, 13:09

Caro Napoleon, Se come dici anche all'Università su queste tematiche la discussione è accesa e viva cercherò di spiegare meglio: Con i bambini la specializzazione precoce non esiste, la si confonde con l'insegnamento della tecnica, come si fà a specializzare se non si sà ancora cosa fare e come fare per dare le basi necessarie , non per niente Luigi Agnolin, ex Presidente SGS, in un articolo del 2005 ha scritto che nelle Scuole Calcio non si insegna la cordinazione, e per coordinarsi correttamente è fondamentale l'anticipazione della traiettoria in funzione di quella sccessiva, il posizionamento del piede portante e l'esecuzione con precisi punti di impatto.
Ci sarebbero molte cose da rivedere, comunque, abbiamo visto che si impara dai successi e non dai fallimenti, sbagliare un movimento perchè non lo si conosce, è diverso se invece si conosce il modello del movimento e si sbaglia perchè gli errori derivano dalla mancanza di precisione perchè non lo si è ancora assimilato.
Se si conoscono i movimenti e le coordinazioni specifiche per realizzarli, in pochissimo tempo si arriva alla precisione, la difficoltà nasce con la velocità di esecuzione che si raggiunge con l'allenamento.
Quando affermo che tutti i movimenti complessivi individuali e di collaborazione sono stati codificati, schematizzati e verbalizzati, che sono perfettamente allenabili e velocizzabili e che tutto il lavoro svolto si può verificare oggettivamente, affermo una cosa vera dimostrabile con una precisa didattica pratica e teorica per svilupare conteporaneamente, la tecnica, la tattica e la condizione fisica.
Allenando i movimenti fondamentali, si allenano tutte le abilità motorie con la palla individuali, di collaborazione che formano dinamicamente gli schemi di gioco e sono validi per tutti, dai piccoli amici ai professionisti.
saluti
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Re: L'apprendimento della tecnica

Messaggiodi Roberto Scandroglio » 7 feb 2010, 9:06

Nell' apprendimento della tecnica è importantissimo saper differenziare la potenza nel calciare la palla.
Spesso si legge che bisogna abituare i bambini (calciatori) con palloni di grandezze diverse o materiali diversi.
Nel calcio è preferibile usare lo stesso pallone per lunghezze e larghezze diverse.
Girare intorno ad un quadrato con 3 tocchi, 2 tocchi, 1 tocco , innanzitutto bisogna sapere cosa significa in situazione di gioco il primo tocco, il secondo ..... il terzo, per ogni esecuzione c'è diversità, la palla qundi viene colpita con la giusta potenza che educa a stoppare, a condurre, a trasmettere, di fatto la conduzione e lo stop sono piccoli tiri differenziati con una potenza minima. ( il punto di impatto per ogni fondamentale è sempre lo stesso)
Se i i punti di impatto del piede che vengono a contatto con la palla sono chiaramente definiti, l'apprendimento porterà ad una notevole sicurezza esecutiva, a migliorare sempre di più, aumentando la velocità dei movimenti e la rapidità dei gesti tecnici.
saluti
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