allenamento della forza da prestazione specifica

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allenamento della forza da prestazione specifica

Messaggioda mauriziocastagna » 27 mag 2009, 17:52

prof. Manuele Margheri

La forza, notoriamente, è un aspetto basilare per la prestazione del calciatore, e per questo ha un ruolo centrale nel programmare le sedute di allenamento, ma risulta altresi chiaro che un calciatore non possa essere allenato come un bodybuilder, un pugile o un sollevatore di pesi, e quindi siamo costeretti a trovare dei mezzi adeguati allo sviluppo della cosiddetta “forza funzionale”, cioè quella forza che è utile al calciatore per l’espressione degli specifici gesti tecnici e di corsa.

“Allenamento Funzionale della Forza”

l'articolo di Manuele Margheri è chiarissimo. e persegue la nuova linea di costruzione delle caratteristiche di forza relative all'azione motoria specifica di gara. E non solo. Ma riferibile solo al dinamismo prestazionale e dunque alle risposte adattative metaboliche proprie dell'attività di gara.
Va da sè che non è mai possibile correlare nè gli angoli di forza e nè la gradazione di forza , cioè le modalità di attivazione neuro motoria dell'attività sportiva propria dell'atleta, nelle sedute di allenamento, e specialmente in palestra. Ma questa è la strada da percorrere. Più difficile inquadrare il dinamismo di picco e il momento di forza che varia al variare dell'angolo articolare in uno sport specifico come il nuoto,e il confronto con il problema, cui mi assoggetto da anni oramai,risulta improbo. Ma almeno ho eliminato le inutili esercitazioni monoarticolari e soprattutto gli sfiancanti esercizi alla ricerca della forza massima(sic!),da sempre un must nel mio settore.
Sono soddisfatissimo che, partendo dal proprio porto,si navighi tutti assieme verso lidi più sicuri per gli atleti.
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Re: allenamento della forza da prestazione specifica

Messaggioda Manuele Margheri » 28 mag 2009, 20:53

Prof, intanto sono onoratissimo che abbia citato una parte di un mio articolo.
Sono pienamente d'accordo, e non potrebbe essere altrimenti, sul fatto che il nostro obiettivo deve essere la ricerca di esercitazioni il più funzionale possibile, in modo da riuscire a sviluppare di pari passo tecnica e prestazioni.

Sarebbe fantastico se si riuscisse ad avere in tempo reale informazioni durante la seduta....speriamo che nel prossimo futuro qualche ingegnere informatico amante della biomeccanica riesca a creare una strumentazione facilmente applicabile ai nostri atleti come un cardiofrequenzimetro, che ha rivoluzionato il modo di allenare la componente aerobica.

Comunque a parte la misurazione di carichi ed angoli, la difficoltà più grande che ho incontrato nel proporre alcune esercitazioni "nuove" è la scetticità di allenatori e calciatori (anche se quest'ultimi sono più "malleabili" dato che ne ricevono immediati benefici, soprattutto perchè non "soffrono" più gli alti carichi prima somministrati), ancorati alle vecchie concezioni di allenamento.

Ogni allenamento che passa, ogni relazione positiva che l'atleta mi dà, ogni prestazione ottimale svolta ed ogni "mancato infortunio" mi rendono sempre più convinto che questo sarà il futuro dell'allenamento di forza!

A presto
Manuele Margheri
Laureato in Scienza e Tecnica dello Sport
Preparatore Atletico Abilitato FIGC
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