prof. Manuele Margheri
La forza, notoriamente, è un aspetto basilare per la prestazione del calciatore, e per questo ha un ruolo centrale nel programmare le sedute di allenamento, ma risulta altresi chiaro che un calciatore non possa essere allenato come un bodybuilder, un pugile o un sollevatore di pesi, e quindi siamo costeretti a trovare dei mezzi adeguati allo sviluppo della cosiddetta “forza funzionale”, cioè quella forza che è utile al calciatore per l’espressione degli specifici gesti tecnici e di corsa.
“Allenamento Funzionale della Forza”
l'articolo di Manuele Margheri è chiarissimo. e persegue la nuova linea di costruzione delle caratteristiche di forza relative all'azione motoria specifica di gara. E non solo. Ma riferibile solo al dinamismo prestazionale e dunque alle risposte adattative metaboliche proprie dell'attività di gara.
Va da sè che non è mai possibile correlare nè gli angoli di forza e nè la gradazione di forza , cioè le modalità di attivazione neuro motoria dell'attività sportiva propria dell'atleta, nelle sedute di allenamento, e specialmente in palestra. Ma questa è la strada da percorrere. Più difficile inquadrare il dinamismo di picco e il momento di forza che varia al variare dell'angolo articolare in uno sport specifico come il nuoto,e il confronto con il problema, cui mi assoggetto da anni oramai,risulta improbo. Ma almeno ho eliminato le inutili esercitazioni monoarticolari e soprattutto gli sfiancanti esercizi alla ricerca della forza massima(sic!),da sempre un must nel mio settore.
Sono soddisfatissimo che, partendo dal proprio porto,si navighi tutti assieme verso lidi più sicuri per gli atleti.

