Fisiologia del Sistema Endocrino

feb 03, 2010 by

Appunti condivisi da Mariangela Pellegrino che citiamo testualmente:Che il mio contributo con questi appunti possa essere utile nel vostro studio ;) Grazie Mariangela per il tuo altruismo e il tuo contributo al riconoscimento della nostra professione.

L’endocrinologia studia le ghiandole che producono ormoni , i quali si legano con alta affinità ai propri recettori. Le ghiandole endocrine (o a secrezione interna) sono ghiandole prive di contatto escretore che versano il loro prodotto (ormone) direttamente nel sangue. L’ormone è una sostanza di tipo proteico, glicoproteico o steroideo che ha la funzione di stimolare o inibire altre ghiandole o altri organi denominati ghiandole o organi bersaglio. Le ghiandole endocrine sono strettamente collegate tra di loro; inoltre l’apparato endocrino è strettamente legato al sistema nervoso.

Gli ormoni e i neuromediatori sono i “ messaggeri ” chimici di 2 principali sistemi corporei preposti all’informazione tra cellule ed alla conservazione dell’omeostasi: il sistema endocrino ed il sistema nervoso. La sintesi e la secrezione di ormoni avvengono come risposta a stimoli specifici che raggiungono le cellule endocrine per via nervosa o ematica. Le cellule che secernano ormoni sono raggruppate a costituire ghiandole oppure isolate tra le cellule di un tessuto che non svolge funzioni endocrine, prendendo il nome di “ sistema endocrino diffuso “. Una suddivisione classica vede gli ormoni distinti in 2 categorie: 1) Ormoni Peptidici composti da amminoacidi o dalla modificazione di uno di essi la cui sintesi inizia dall’interno del nucleo con la trascrizione di dna per poi completarsi attraverso una serie di meccanismi nell’apparato di Golgi. Le molecole di ormone definitivo vengono in seguito disposte all’interno di vescicole secretorie , che al momento della stimolazione della cellula endocrina , migrano verso la membrana cellulare si fondano con essa e per esocitosi liberano l’ormone. 2) Ormoni Steroidei: derivati dal colesterolo nella corticale del surrene , nelle gonadi, e nella placenta. Come detto la sintesi di tali ormoni utilizza come precursore il colesterolo che dalla cellula endocrina può essere neo sintetizzato da una molecola di Acetil-CoA. In seguito attraverso successive modificazioni il colesterolo viene trasformato negli altri ormoni steroidei i quali vengono immessi in circolo direttamente , dalle rispettive cellule secernenti. L’interazione e quindi l’interazione di tali ormoni con le rispettive cellule bersaglio dipende dalla natura chimica dell’ormone stesso. Essi sono riconosciuti dalle cellule bersaglio grazie a specifici recettori , che si legano con essi in maniera reversibile. La combinazione ormone-recettore costituisce l’evento iniziale che determina l’attivazione dei meccanismi biochimici intracellulari. L’azione ormonale è regolata attraverso vari meccanismi : 1) Ormonali : da parte di altri ormoni. 2) Umorali : da parte di fattori ematici quali ioni Ca+ e K+ o sostanze nutritive come il glucosio e gli amminoacidi. 3) Nervosi : da parte di fibra nervose del sistema nervoso vegetativo. I meccanismi regolatori più comuni sono rappresentati da quello di Retroazione o a Feedback negativo in cui l’aumento o la diminuzione della concentrazione ematica dell’ormone agisce per via retrograda inibendo o attivando la sintesi e la secrezione dell’ormone della rispettiva ghiandola.

IPOTALAMO ED IPOFISI

L’ipofisi è una piccola ghiandola alloggiata all’interno della scatola cranica in una depressione che prende il nome di Sella-Turcica. L’ipofisi secerne ormoni che regolano numerosi funzioni dell’organismo e regola anche le funzioni di altre ghiandole endocrine. Essa è costituita da 2 parti: L’Adenoipofisi (anteriore) e la Neuroipofisi (posteriore).La prima ha rapporti anatomici con l’Ipotalamo solo di tipo vascolare, il sistema portale attraverso il quale i neuro secretori di cellule ipotalamiche, giungono in breve tempo alle cellule adenoipofisiarie controllandone l’attività di sintesi e di rilascio degli ormoni. La neuroipofisi invece è costituita da fibre nervose mieliniche in gran parte provenienti da neuroni ipotalamici. L’adenoipofisi e più sviluppata della neuroipofisi, contiene diversi tipi di cellule che producono 6 diversi tipi di ormoni, le quali sono sotto il controllo di specifici ormoni detti Relase-factor ed Inibiting-factor prodotti dall’ipotalamo , che attivano inibiscono la secrezione delle cellule adenoipofisiarie. C’è da dire che anche l’azione dell’ipotalamo è regolata a sua volta e quindi ciascuna unità secretiva è costituita da 4 elementi : Aree diverse del sistema nervoso centrale ,Ipotalamo , Adenoipofisi , Ghiandole o tessuti bersaglio degli ormoni adenoipofisiari. In particolare quando degli stimoli esterni giungono al sistema nervoso centrale , questo li elabora ed invia impulsi nervosi sui neuroni dell’ipotalamo modulando la sua attività attraverso le vie efferenti monoaminergiche (Adrenalina, Dopamina , Acetilcolina , Serotonina).

ORMONI ADENOIPOFISIARI

L’adenoipofisi contiene 5 tipi di cellule endocrine produttrici di ormoni : Corticotropine, Tireotropine, Gonadotropine , Somatotropine e Cattotropine. 1) Le Corticotropine producono l’Ormone Adecocorticotropo (ACTH) che come funzione principali agisce sulla ghiandola corticale del surrene per la regolazione del bilancio idroelettrolitico (Corticolo , Aldosterone) e nell’uomo in mancanza di melatonina , intensifica la pigmentazione cutanea. La secrezione di ACTH è indotta dall’ipotalamo attraverso il fattore di rilascio (CRH). 2) Le Tireotropine producono l’Ormone Tireotropo (TSH) che agisce sulle tiroidi. La sua secrezione è regolata dall’ipotalamo attraverso il fattore di rilascio (TRH). 3) Le Gonadotropine producono invece l’Ormone Follicolo Stimolante (FSH) e l’Ormone Luteinizzante (LH). Il primo nella donna agisce sulle ovaie determinando la formazione e la maturazione dei follicoli , del corpo luteo e di estradiolo (ormone femminile); nell’uomo invece determina la formazione dei tubuli seminiferi. L’ormone LH invece mantiene il corpo luteo e stimola a produrre Progesterone inducendo l’ovulazione nella donna mentre nell’uomo induce i testicoli (cellule di Leydig) a produrre Testosterone. Per entrambi la secrezione è sotto il controllo dell’Ipotalamo attraverso i fattore di rilascio ENRH. 4) Le Somatotropine producono l’Ormone della Crescita (GH) e la prolattina (PRL). Il primo è ad azione paracrina , agisce direttamente sui tessuti determinando l’accrescimento. N.B. altre funzioni.

La prolattina invece durante la gravidanza determina la maturazione delle ghiandole mammarie nella donna mentre non è chiaro il significato biologico nell’uomo. La prolattina è un ormone prodotto dall’ipofisi (una ghiandola che si trova alla base del cervello) La prolattina serve a promuovere l’allattamento in tutte le donne gravide che hanno partorito da poco. In pratica la funzione principale della prolattina e quella di stimolare la produzione di latte dagli acini ghiandolari della mammella.La prolattina è anche un ormone capriccioso, poiché aumenta e diminuisce la sua concentrazione, nel sangue, in poco tempo, ritmo circadiano con pulsatilità molto variabile, anche in base a stimoli esterni, al fatto che gli occhi siano chiusi o aperti, siamo stanchi o abbiamo riposato ecc. a tal punto che possono esserci differenze notevoli tra un prelievo e l’altro, anche se effettuati in poco tempo e nella stessa giornata.

Anche per questi il controllo avviene per mezzo dei fattori di rilascio dell’ipotalamo. In particolare per il GH sono : GHRH che stimola e GIRH e SS “somatotropina” che inibiscono ; per la PRL sono : PRF che stimola e PIF che inibisce.

Sintesi : Tra gli ormoni prodotti dall’adenoipofisi ricordiamo:

• Ormone della Crescita (GH) detto anche Somatotropo ; tale ormone stimola la captazione degli aminoacidi e la loro conversione in proteine e stimola il catabolismo degli acidi grassi e del glicogeno. Inoltre il GH stimola la crescita dei tessuti (soprattutto quello osseo e cartilagineo)

• Ormone Tireotropo (TSH) stimola la secrezione degli ormoni steroidei da parte della tiroide

• Ormone Adenocorticotropo (ACTH) stimola la secrezione di ormoni glucocorticoidi (cortisolo) da parte dei surreni

• Ormone Follicolo Stimolante (FSH) e Ormone Luteinizzante (LH) regolano la produzione degli ovociti degli spermatozoi; inoltre stimolano la produzione di Testosterone (nell’uomo) e di Estrogeno e Progesterone ( nella donna)

ORMONI NEUROIPOFISIARI

La neuroipofisi secerne invece solo 2 tipi di ormoni: l’Ormone Antidiuretico (ADH) e l’ossitocina (OXT). In particolare il primo partecipa al bilancio idroelettrolitico agendo a livello del rene determinando un maggior riassorbimento di H2O. Lossitocina invece agisce sull’utero femminile determinando la contrazione al termine della gravidanza e favorisce la fuoriuscita di latte.

TIROIDE

E’ una ghiandola abbastanza voluminosa situata appena sotto al pomo d’adamo la cui unità anatomo funzionale è il follicolo tiroideo. Essa si trova nel collo davanti alla laringe ed ai primi segmenti tracheali; è formata da 2 lobi uniti fra loro da un sottile lobo intermedio. I principali ormoni della tiroide sono la Triodiotironina (T3) che deriva a sua volta dal Tetraiodotironina (T4) in seguito alla rimozione enzimatica di un atomo di iodio. T4 è prodotto in maggiori quantità mentre quello più attivo sui recettori è T3. gli ormoni tiroidei agiscono su tutte le cellule dell’organismo, si legano ad un recettore intracellulare e regolano l’espressione genica. Tali ormoni nell’adulto hanno un ruolo fondamentale nel metabolismo energetico preferendo come fonte energetica l’utilizzo dei glucidi ai lipidi. Inoltre un altro tipo di cellule della tiroide , le cellule C secernano la Calcitonina un ormone che agisce sul tessuto osseo e partecipa all’omeostasi del calcio.

La tiroide secerne 2 ormoni:

  • Tiroxina (T4)
  • Triiodotiroxina (T3)

Tali ormoni regolano il metabolismo organico/basale (es. pompa sodio/potassio consuma energia) e sono essenziali per la crescita e lo sviluppo. In un digiuno prolungato si producono pochi ormoni tiroidei già dopo 24 ore e quindi si abbassa il metabolismo basale. Inoltre l’ormone tiroideo influisce sul metabolismo basale e quindi sulla componente psichica, quindi nello specifico comporterà un rallentamento della velocità della ideazione (bradipsichismo). L’ormone tiroideo è indispensabile al corretto sviluppo del sistema nervoso e nelle prime fasi di vita, dove il sistema nervoso si forma; la carenza di ormone tiroideo può comportare un grave ritardo mentale. Inoltre è indispensabile per lo sviluppo somatico (un deficit di tale ormone produce nanismo). La secrezione degli ormoni tiroidei da parte della tiroide viene stimolata dall’ormone Tireotropo (TSH) dell’adenoipofisi.

Ipotiroidismo – insufficiente attività tiroidea. Può portare a:

  • • Diminuzione del peso
  • • Aumento di peso
  • • Debolezza muscolare
  • • Sonnolenza,apatia etc.

Ipertiroidismo – aumentata attività della tiroide. Può portare

  • • Aumento del metabolismo organico
  • • Perdita di peso
  • • Insonnia ed irritabilità etc.

La tiroide secerne ancora un altro ormone, la Calcitonina , che regola il metabolismo del calcio.

Calcemia

Per calcemia si intende la concentrazione di calcio nel sangue. Il calcio è il minerale più abbondante nell’organismo ed è localizzato prevalentemente a livello osseo. È coinvolto in numerosi processi biologici: contrazione muscolare, conduzione dell’impulso nervoso, rilascio ormonale, regolazione di molti enzimi, ma soprattutto entra nella composizione di ossa, denti e unghie e nel processo di coagulazione del sangue.

Il mantenimento di un equilibrio stabile (omeostasi) del calcio è pertanto di fondamentale importanza. Ciò dipende da un pareggiamento del bilancio tra introduzione di calcio nell’organismo attraverso gli alimenti e perdite attraverso urine e feci. Tre ormoni intervengono per mantenere costante i livelli di calcio nel sangue: la vitamina D, il paratormone (ormone paratiroideo) e la calcitonina.

La vitamina D regola l’assorbimento di calcio a livello dell’intestino, il paratormone lo mobilizza dalle ossa rendendolo disponibile nel sangue e la calcitonina ha l’effetto opposto, intervenendo quando la calcemia è alta per favorire la deposizione del minerale nelle ossa.

Il calcio si trova soprattutto in alimenti quali latticini e uova; l’assunzione giornaliera consigliata per un adulto è di circa 1 g; l’integrazione di calcio e vitamina D è indicata soprattutto in gravidanza e durante l’allattamento, per prevenire l’insorgenza di rachitismo durante il primo anno di vita del bambino e per rallentare il processo di osteoporosi nelle donne in menopausa.

PARATIROIDI

Sono piccole ghiandole addossate alla tiroide , e l’ormone da esse prodotto è essenziale per la vita. Questo è il Paratormone la cui secrezione è stimolata da bassi livelli di calcio del sangue (Ipocalemia), in quanto esso ha la funzione di determinare un aumento della concentrazione di calcio attraverso .: riassorbimento renale, intestinale e osseo. Il paratormone inoltre stimola la sintesi di vitamina D (riassorbimento intestinale). La vitamina D deriva dal colesterolo come tutti gli ormoni tiroidei. Una carenza di vitamina D comporta un indebolimento dell’osso e quindi rachitismo (difetto di ossificazione del tessuto osteoide di nuova formazione).

GHIANDOLE SURRENALI O SURRENI

Sono organi pari che poggiano sul polo superiore dei reni. Il parenchima di tali ghiandole è costituito da una parte più periferica e compatta detta corticale (80%) e da una parte centrale detta midollare (20%)che costituiscono 2 distinte ghiandole esocrine. In particolare la parte corticale è formata da 3 cordoni epiteliali : Zona Glomerulare (ZG) , Zona Fascicolare (ZF) e Zona Reticolare (ZR) ognuna delle quali secerne rispettivamente ormoni Mineralcorticoidi, Glucocorticoidi e Androgeni. Tra i mineralcorticoidi il principale è l’adosterone la cui secrezione oltre ad essere stimolata dall’ACTH viene stimolata soprattutto dal sistema RAA. Il principale tra i glucocorticoidi invece è il cortisolo la cui secrezione è regolata da un meccanismo di feedback negativo in relazione alla quantità di cortisolo stesso, ma anche numerosi stimoli come l’attività fisica possono stimolare la sintesi e la secrezione. I glucocorticoidi svolgono una varietà di azioni su numerosi tessuti bersaglio ed in particolare partecipano alla regolazione del metabolismo specie quello dei glucidi. Specialmente i cortisolo potenzia ed amplifica gli effetti di altri ormoni come glucagone , adrenalina e GH. I glucocorticoidi inoltre consentono all’organismo di resistere a situazioni di stress di lunga durata quli ad es. il digiuno poiché favorisce in molti casi il metabolismo proteico e quindi la neoglucogenesi. Infine il cortisolo è un antagonista dell’insulina. I principali androgeni sono il DHEA e il DHEAS che sono destinati ad essere trasformati perifericamente nel più potente androgeno che è il testosterone.

In sintesi : Le ghiandole surrenali sono 2 ghiandole endocrine poste al di sopra dei reni. Ogni ghiandola surrenale è formata da 2 parti:

  • • Parte corticale del surrene
  • • Parte midollare del surrene

La parte corticale è formata a sua volta da 3 zone:

1. Zona glomerulare

2. Zone fascicolare

3. Zona reticolare

La ZONA GLOMERULARE secerne gli ormoni Mineralcorticoidi tra cui ricordiamo l’Aldosterone; questi ormoni regolano l’eliminazione attraverso le urine dei Sali del sangue (iodio e potassio).

La ZONA FASCICOLARE secerne gli ormoni glucocorticoidi tra cui ricordiamo il Cortisolo; questi ormoni regolano il metabolismo dei glucidi e dei protidi. I glucocorticoidi regolano il metabolismo del glucosio. Il glucosio è presente nel sangue e proviene in parte dalla dieta e in parte può essere sintetizzato dall’organismo a partire da alcuni aminoacidi (neoglucogenesi). Il glucosio viene sintetizzato per produrre energia ma può essere immagazzinato come riserva sottoforma di glicogeno (glicogenosintesi). Il cortisolo stimola la neoglucogenesi e la glicogenosintesi (non aumenta la glicemia). Il cortisolo inoltre inibisce l’ipotalamo e l’ipofisi per interrompere tutto il meccanismo (feedback negativo in base alle quantità di cortisolo prodotte).

L’insulina e il glucagone stimolano il metabolismo del glucosio (sono prodotti dal pancreas, nello specifico dalle isole di Langherans). Nel pancreas abbiamo 2 tipi di cellule : Alfa (producono il glucagone) e Beta (producono l’insulina). Queste cellule sono sensibili alla glicemia :

• Se la glicemia diminuisce le cellule alfa producono glucagone che stimola la neoglucogenesi e glicogenolisi (ovviamente stimolando il fegato)

• Se la glicemia aumenta, le cellule beta del pancreas produrranno insulina che inibisce la neoglucogenesi e quindi stimola tutte le cellule ad esprimere dei trasportatori per il glucosio, rendendo permeabile la membrana al glucosio. Il glucosio entra nelle cellule e diminuisce la glicemia. Il trasportatore del glucosio trasloca dall’interno della membrana sotto stimolazione dell’insulina

La ZONA RETICOLARE infine secerne gli ormoni Androgeni che regolano lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari (peli, barba).

Da ricordare che la produzione di cortisolo da parte del cortico-surrene viene stimolata dall’ormone Adenocorticotropo (ACTH).

ORMONI DELLA MIDOLLARE DEL SURRENE

Gli ormoni della parte midollare di surreni sono le Catecolamine, l’Adrenalina e la Noradrenalina che sono sintetizzate dall’aminoacido Tirosina , le quali sono veicolate dal sangue e si legano ai recettori adrenergici posti nella membrana plasmatica della cellula bersaglio. Mentre l’Adrenalina interagisce con entrambi i 2 gruppi recettori α-β-adrenergici , la noradrenalina interagisce soprattutto con i recettori α- adrenergici. Tra i loro effetti principali abbiamo: l’accellerazione della frequenza cardiaca ed aumento della forza di contrazione dei ventricoli , con conseguente aumento della gittata cardiaca e della pressione cardiaca sanguigna, vasodilatazione della muscolatura scheletrica e contemporaneamente vasocostrizione cutanea , rilasciamento della muscolatura bronchiale e gastrointestinale. Dal punto di vista metabolico l’adrenalina stimola nelle cellule muscolari la glicogeno lisi ed in quelle epatiche la neoglucogenesi con effetto iperglicemizzante in modo da rendere il glucosio immediatamente disponibile con risorsa energetica prontamente utilizzabile. Inoltre l’adrenalina stimola negli adipociti la lipolisi liberando acidi grassi e glicerolo nel sangue utilizzabili come ulteriore fonte energetica. Inoltre agisce anche a livello del Pancreas endocrino stimolando la secrezione del Glucagone ed inibendo quella dell’Insulina.

PANCREAS ENDOCRINO

Il Pancreas è una grossa ghiandola con duplice funzione : endocrina ed esocrina. Infatti la quasi totalità del parenchima ghiandolare è di tipo acrinoso e secerne nel duodeno il succo pancreatico , mentre la rimanente parte (1-2%) è costituita da piccole aggregazione di cellule endocrine sparse nel tessuto esocrino , dette “ Isole pancreatiche di Langerhans “ che secernano nel sangue ormoni regolatori del metabolismo, in particolare dei carboidrati. Tali cellule sono molto irrorate e innervate da fibre simpatiche (noradrenalina) e parasimpatiche(acetilcolina). Ciascuna isola pancreatica è composta da 4 tipi di cellule: cellule α che secernano il glucagone , cellule β che secernano insulina , cellule ∂ e cellule γ che secernano rispettivamente la somatostatina (SS) ed il peptide pancreatico (PP). Tra questi i più importanti sono: il glucagone e l’Insulina entrambi coinvolti nel controllo dell’omeostasi glicemica ed energetica , ma in modo contrapposto , in quanto il glucagone è un ormone catabolico e l’insulina invece è un ormone anabolico.Il Glucagone è un peptide lineare di 29 amminoacidi derivato da un precursore di 100 amminoacidi (Pro-glucagone) derivato a sua volta da un acatena peptidica più lunga (Pre-pro-glucagone).La secrezione del glucagone è stimolata dalla diminuzione della concentrazione di glucosio nel sangue (Ipoglicemia) ed inibita dal suo aumento (Iperglicemia). Il glucagone agisce soprattutto attraverso il fegato, dove stimola le cellule epiteiali a rilasciare glucosio nel sangue attivando gli enzimi preposti alla glicogeno lisi ed alla neoglucogenesi. Inoltre nel tessuto epatico il glucagone stimola anche il metabolismo dei lipidi , attivando la lipolisi e fornendo così ulteriori substrati energetici. La secrezione di glucagone è stimolata dall’innervazione simpatica e dagli ormoni della midollare del surrene (adrenalina e noradrenalina) mentre è inibita dagli acidi grassi dai corpi chetonici e dalla SS. L’insulina è una proteina costituita da 2 catene lineari di amminoacidi la cui liberazione in circolo è stimolata primariamente dalla concentrazione plasmatica del glucosio , al quale le cellule β specificatamente sensibili. L’effetto dell’insulina è ottenuto mediante la captazione del glucosio ematico all’interno delle cellule dei tessuti e la sua utilizzazione a scopo energetico (glicolisi) o nella sintesi e nel deposito di glicogeno nei tessuti epatico e muscolare. Inoltre l’insulina favorisce l’ingresso degli amminoacidi e di NEFA rispettivamente nel muscolo scheletrico e dei lipidi.

GONADI

Le gonadi dell’adulto maschile(testicoli) e femminile(ovaie) sono organi pari deputati ad un ad una duplice funzione: esocrina che consiste nella produzione di cellule germinali quali spermatozoi ed ovociti , ed endocrina che consiste nella produzione degli organi sessuali , rispettivamente testosterone e duotrotestosterone per l’uomo estradiolo e progesterone nella donna. In tale compito l’ipotalamo ha un ruolo centrale nella regolazione endocrina delle gonadi tramite l’ormone rilasciante le gonadotropine (GnRH) cosicché di conseguenza gli ormoni adenoipofisiari FSH e LH agiscono direttamente sulle gonadi dove avviano e promuovono la gametogenesi controllando la sintesi ed il rilascio degli ormoni sessuali steroidei.

TESTICOLI E SPERMATOGENESI

Il testicolo costituito dal compartimento dei tubuli seminiferi , che costituiscono circa il 70 – 80 % del loro volume e contengono le cellule germinali e le cellule del Sertoli e dal compartimento interstiziale con le cellule del Leydig. Il processo di formazione dei gameti maschili avviene nei tubuli seminiferi è detto spermatogenesi e consta di 3 fasi: 1) Fase Mitotica in cui le cellule seminali primitive dette spermatogoni si differenziano in spermatociti primari. 2) Fase Meiotica in cui gli spermatociti primari si trasformano in spermatociti secondari e quindi in spermatidi. 3) Fase maturativa in cui gli spermatidi si trasformano in spermatozoi maturi. Gli spermatozoi sono rilasciati nel lume dei tubuli seminiferi quando non sono ancora funzionalmente maturi in quanto completano la maturazione solo durante l’eiaculazione. La spermatogenesi è ciclica in quanto occorrono circa 74 giorni per la formazione dello spermatozoo dallo spermatogonio ed inoltre è continua a differenza della donna che produce un uovo ogni mese. Gli ormoni che partecipano alla spermatogenesi sono essenzialmente il testosterone che ne controllerebbe la fase iniziale e l’FSH la fase terminale dopo che l’LH ha indotto le cellule del Leydig a produrre testosterone stesso.

OVAIE ED OVOGENESI

Le ovaie sono localizzate nella cavità pelvica , e ciascuna di essa è divisa in una parte periferica detta corticale ed una parte centrale detta midollare di cui la prima contiene centinaia di migliaia di strutture microscopiche dette follicoli oofori contenenti ciascuna di esse una cellula uovo. Dall’epoca della pubertà (10-14 anni) e per tutto il periodo fertile fino alla menopausa (45-50 anni) solo 300 – 400 dei follicoli primari si sviluppano e producono uova mature ed il processo è simile per quello descritto per lo spermatozoo, al termine del quale una cellula uovo diventa matura è detto ovogenesi, ed il rilascio di essa al termine dell’ovogenesi è chiamato ovulazione.

CICLO MESTRUALE

Corrisponde all’intervallo di tempo tra una mestruazione e la successiva ed il primo giorno della mestruazione corrisponde anche al primo ciclo. Il ciclo ha la durata variabile, in media di 28gg ed ha inizio come detto con il primo giorno del flusso mestruale di per se dura 4-5gg durante i quali la donna perde circa 40-50 ml di sangue e con essi 12-13 gr di Hb che verranno ripristinati nel giro di una settimana. Il ciclo mestruale è suddiviso in 4 fasi correlate alla variazione nella produzione di ormoni ovarici e ipofisiari. 1) Fase Proliferativa : consiste in una fase di preparazione della mucosa uterina all’impianto dell’embrione in caso di gravidanza. E’ caratterizzata dall’aumento in circolo del FSH che determina l’aumento dei follicoli ovarici di cui solo uno destinato all’ovulazione. Quindi l’ovulo maturo viene incamerato in una teca dove vengono prodotte grandi quantità di cotidiolo , un ormone che facilita la sintesi proteica permettendo alla cellula della mucosa di raggiungere un optimum per l’impianto dell’ovulo. 2) e 3) Fase Ovulatoria e Luterinica : a questo punto giunge l’ormone LH che permette all’ovulo di cadere nella tuba uterina fino all’utero. A questo punto se l’ovulazione avviene la teca che conteneva l’ovulo viene trasformata in corpo luteo che produce grandi quantità di progesterone anche esso coinvolto nella sintesi proteica permettendo alla mucoso di ingravidarsi ed inglobare l’ovulo per il suo accrescimento. Il ciclo riprenderà quindi dopo la gravidanza poiché progesterone e gonadotropine inibiscono l’ipofisi a secernere FSH. 4) Fase Mestruale : nel caso l’ovulo non è stato fecondato le quantità di corpo luteo e progesterone diminuiscono progressivamente determinando la riattivazione del sistema ipotalamo-adenoipofisi-ovaie con nuova produzione di FSH.

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