Equipollenza scienze motorie fisioterapia
Riporto una notizia secondo la quale potremmo essere vicini al decreto attuativo dell’articolo 1-septies del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, convertito, dalla legge 3 febbraio 2006, n. 27, che ha disposto l’equipollenza della laurea in scienze motorie alla laurea in fisioterapia, subordinatamente alla frequenza certificata di un «corso su paziente» da istituire presso le università con un decreto ministeriale.
(fonte http://fisio-news.blogspot.com/) da voci più che sicure che abbiamo raccolto sembra proprio che sia imminente l’emanazione del decreto che renderà attuativo l’articolo 1 septies!
Questo a seguito dell’ingiunzione arrivata al Miur a seguito di un ricorso al Consiglio di Stato di alcuni Laureati in Scienze motorie che lamentavano la mancata attuazione di quanto previsto da una legge purtroppo ancora vigente.
Il CdS, senza ovviamente entrare nel merito di quanto previsto dal contestato articolo, ha dato un termine di 90 giorni al Miur per la sua emanazione, pena la possibilità di richiesta danni da parte dei Laureati in Scienze Motorie.
SportBrain non tratta temi politici, ma riportiamo questa notizia perchè l’interesse in merito è davvero molto alto per le figure professionali coinvolte. In questo blog, laureati in scienze motorie e fisioterapisti collaborano e discutono pariteticamente su aree condivise da entrambe le figure professionali, con il solo scopo di promuovere e diffondere conoscenze, cultura, idee e professionalità.






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Ciao Francesco, è condivisibile ciò che tu hai scritto, hai tralasciato però che questo disorso può essere fatto solo in ambito ortopedico e non in tutti i casi, il 70% della riabilitazione importante è di natura neurologica e questa solo il fisioterapista può farla, poi lavorare sugli ischio-crurali per il recupero da ricostruzione del LCA è un altra cosa! Ricorda un bravo riabilitatore neurologico sarà un ottimo riabilitatore ortopedico ma un ottimo riabilitatore ortopedico spesso non è per niente un buon terapista neurologico!!
Hai ragione, questo discorso è maggiormente applicabile in ambito ortopedico, soprattutto perchè sono proprio le patologie ortopediche ad interessare gli sportivi o comunque persone con attitudine all'attività motoria specifica. L'ambito neurologico è meno coinvolto ma certamente non escluso, pensa ad esempio alla riabilitazione di uno sportivo dopo intervento di rimozione di un ernia intervertebrale. In ogni ambito poi si trovano professionisti più o meno specializzati su patologie specifiche!
Un saluto e a presto!
Ciao Claudio. Il tuo percorso di studi ti offre sicuramente una visione ampia su quelle che possono essere le differenze tra 2 profili professionali che comunque a mio modo di vedere hanno molti ambiti di intervento comune. In parte condivido la tua visione, ma non sono daccordo quando dici che sono 2 mondi completamente differenti. In tante situazioni, le 2 figure, dovrebbe operare insieme, con competenze separate, ma su un obiettivo comune e con il dovere morale e professionale di comunicare e lavorare in sinergia. Faccio spesso l'esempio della riabilitazione di uno sportivo dopo ricostruzione del legamento crociato anteriore. Come si può dire che un laureato in scienze motorie non deve partecipare al processo di riabilitazione?? COme si può dire che un laureato in scienze motorie dovrebbe intervenire solo quando il paziente è "guarito"? Uno sportivo ha bisogno sin dalle prime fasi di intraprendere un percorso volto al recupero funzionale muscolare e propriocettivo "sport specifico". Il fisioterapista non ha le competenze necessarie per poter valutare il modello prestativo di un determinato sport, e disviluppare programmi funzionali per la forza funzionale. E aspettare la guarigione clinica del paziente allungherebbe i tempi in modo esagerato. In una visione di approccio globale le 2 figure dovrebbero lavorare insieme, in sinergia. E' chiaro che nelle prime fasi il ruolo del fisioterapista sarà predominante rispetto al laureato in scienze motorie. Via via con il passare del tempo e il migliorare delle condizioni cliniche del paziente, la situazione cambierà, per arrivare infine alla riatletizzaizone, dove al contrario dell'inizio il laureato in scienze motorie avrà un ruolo predominante. Ma anche in quella fase non direi mai che il fisioterapista non deve entrare. Molto spesso nella fase di riatletizzazione insorgono delle problematiche ce per forza di cose necessitano l'intervento di un fisioterapista. La mia visione è globale. Impostare una divisione tra riabilitazione e riatletizzazione, tra sano e malato, tra prima e dopo, è poco funzionale e lontano dalla realtà.
Riporterò l'intervento anche sul forum… i commenti sono poco visibili!
Ciao…
Buongiorno a tutti ragazzi, io mi sono laureato sia a Scienze Motorie sia a Fisioterapia ho letto tante parole e tante inesattezze. Iniziamo subito col precisare che un Laureato in Scienze Motorie non può riabilitare. Ma nn perchè la legge nn lo permette ma perchè non ne ha le capacità e i mezzi. La ribilitazione non è solo mettere macchinari o tirare su e giu una gamba ci sono aspetti importantissimi soprattutto in ambito neurologico che il corso di Scienze Motorie purtroppo o per fortuna non approfondisce o ancor peggio non tratta proprio. Avendo fatto i due corsi posso dirvi tranquillamente che , apparte qualche materia base come l'anatomia la fisiologia la biochimica etc (che secondo me sono fatti meglio a SM che a FT) , per il resto sono due mondi completamente differenti, da una parte si fa basket.calcio,nuoto,rugby,attrezzistica… dall'altra si fa riabilitazione neurologica, riabilitazione respiratoria,riabilitazione uro-ginecologica, ribilitazione cardiologia (per non parlare dei tre anni di tirocinio)…capite benissimo da soli che per il 70% sono due corsi molto diversi, anche per la Specialistica in preventiva e adattata non dà assolutamente le basi per un approccio riabilitativo, forse può essere utilizzata per sedute di ginnastica posturale, ma nemmeno tanto. Io penso invece che lo Stato debba regolamentare in maniera diversa la figura del laureato in SM ma non dando un equipollenza che non ha basi di nessuna natura, ma creandogli attorno un ambito lavorativo suo!!..Iniziamo col dire che gli istruttori in palestra debbono avere per forza la laurea in SM e non che si presentano istruttori con corsi da 2000 euro della FIF o del CONI, che nelle squadre giovanili di qualsiasi sport ci sia per legge un laureato in SM..questo è il nostro ambito e qui dobbiamo spingere per crearci un futuro migliore!!!
Saluti
Complimenti per il tuo impegno! Chi studia vince!!!
CIAO A TUTTI….IO SONO UN "SCIENZIATA MOTRICE"???!!! CHE LAVORA IN AMBITO PALESTRA E FITNESS DA PARECCHI ANNI…MA ANCHE UNA STUDENTESSA DEL 3° ANNO DI FISIOTERAPIA.
Tanti! Stiamo diventando una realtà!
Alla grande!
Cavolo ma quanti contatti hai????:-D
Caro Alessandro, essere d'accordo con persone preparate e positive come te è facile. Credo che in questo tuo ultimo commento hai espresso in poche righe esattamente quello che è il mio spirito e quello di Sportbrain.it
E' l'unione di queste 2 cose che spero ci porterà a creare la nostra figura professionale!
SIamo i primi laureati in scienze motorie, abbiamo anche il dovere morale di costruire un futuro!
Ciao Francesco,forse non ho reso ben chiaro quello che volevo esprimere.
Riguardo quel punto intendevo dire che troppe volte vedo rassegnazione già in partenza quando magari se si ha veramente studiato e si ha passione per questo mondo si riesce a dimostrare alla gente del proprio valore,ed intanto si inizia a creare un qualcosa.
Poi come dici tu,e come penso anche io,un sistema dove la nostra figura possa entrare nel mondo del lovoro in modo serio e funzionale è assolutamente necessario.
Io sono ottimista,come del resto in tutte le cose,e spero che in un futuro prossimo il nostro sogno venga realizzato.
Caro Alessandro, in parte sono daccordo con le tue opinioni, ma in parte no. Ci sarebbe da scrivere fiumi di parole su questo argomento, ma voglio provare ad essere breve. Una società avanzata dovrebbe essere in grado di superare gli strumenti rudimentali di cui parli (solo aiutando un mio amico in sala pesi ho ricevuto 4 domande per dioventare il loro personal trainer) ed affidarsi ad un sistema FUNZIONALE di istruzione ed impiego. Questo non vuol dire che quegli strumenti saranno poi per te un valore aggiunto, e faranno la differenza nel mondo del lavoro. Anche io come te ho un carattere esuberante e conto quasi sempre solo sulle mie forze, ma col tempo, crescendo ho imparato a capire l'importanza di un sistema che comunque garantisca alcuni diritti, di cui ovviamente alcuni meschini si approfittano.
Purtroppo in Italia siamo particolarmente sensibilizzati contro i meschini, perchè da anni la fanno da padrone.
Ma il gruppo culturale che già abbiamo formato anche grazie a tutti voi mi da molto entusiasmo!
Francesco Martino
Caro Alessandro, in parte sono daccordo con le tue opinioni, ma in parte no. Ci sarebbe da scrivere fiumi di parole su questo argomento, ma voglio provare ad essere breve. Una società avanzata dovrebbe essere in grado di superare gli strumenti rudimentali di cui parli (solo aiutando un mio amico in sala pesi ho ricevuto 4 domande per dioventare il loro personal trainer) ed affidarsi ad un sistema FUNZIONALE di istruzione ed impiego. Questo non vuol dire che quegli strumenti saranno poi per te un valore aggiunto, e faranno la differenza nel mondo del lavoro. Anche io come te ho un carattere esuberante e conto quasi sempre solo sulle mie forze, ma col tempo, crescendo ho imparato a capire l'importanza di un sistema che comunque garantisca alcuni diritti, di cui ovviamente alcuni meschini si approfittano.
Purtroppo in Italia siamo particolarmente sensibilizzati contro i meschini, perchè da anni la fanno da padrone.
Ma il gruppo culturale che già abbiamo formato anche grazie a tutti voi mi da molto entusiasmo!
Tre cose assurde?
L’esistenza di babbo natale,un asino che vola e…..l’equipollenza SM-fisioterapia!
I motivi per cui un laureato in sm approva tale legge sono:
-non ha capito niente dalla vita
-ha fatto sm perchè ha molto tempo da buttare(e di questi tempi beato lui)
-non ha capito niente del ruolo che occupa un dottore in sm
-è un pessimista a vita
-non ama assolutamente quello in cui si è laureato
-pensa che con fisioterapia trovi la gallina dalle uova d’oro
Questi sono alcuni motivi che dovrebbero far riflettere tutti quei ragazzi che invece di battersi per un riconoscimento(e non dico per forza legale ma almeno territoriale,nel senso di affermazione, e sociale)preferiscono una via ibrida che non ha veramente senso.
Avete in progetto di unire le sm con la fisioterapia aprendo ad esempio uno studio privato polivalente?..e allora dopo sm(meglio se con specialistica),fate il test di fisioterapia classico e svolgete il percorso NORMALE!..tra l’altro questa strada vi darà moooolta più visibilità e prestigio..altro che laurea equiparata a fisioterapia bla bla bla…
Purtroppo anche quelle pseudo-associazioni che ci rappresentano dovrebbero pensare a lavorare per cose realmente valide(riconoscimento della nostra figura,lavoro in centri sportivi e scuola primaria ecc..) piuttosto che in cose futili come questa.
E poi non ultimo aspetto quel che conta è e sarà sempre la bravura di una persona,che la gente non stupida capirà immediatamente…io solo aiutando un mio amico in sala pesi ho ricevuto 4 domande per dioventare il loro personal trainer;è vero un pò e fortuna,ma il 99% è la dimostrazione di essere validi e seri in quello che si fa..e soprattutto CREDERE in quello che si fa!..perchè lo sappiamo quanto sia importante il movimento umano in ogni sua sfaccettatura.
Poi spero che sia le università,sia gli studenti,ognuno nelle sue competenze,aumentino notevolmente il livello qualitativo della nostra laurea per essere preparati al 100% ad entrare nel mondo del lavoro,ed evitare gente totalmente impreparata che usa come scudo la sua laurea..ecco tale gente non ci serve più!..così come i vari corsettari del week end!…questa è si una desolazione!
Sono affezionatissimo a questo sito,e francesco lo sa(mi hai riconosciuto spero),perchè trasmette quell’ideale che dovrebbere essere insito in ognuno di noi…..Studio,lavoro e aggiornamento continuo in concomitanza a speranza,positività e voglia di fare
Ciao a tutti!
Ciao Nello, quello che dici è sicuramente giusto nella sostanza, soprattutto alla luce della realtà attuale. Credo che l’approccio di cui parli sia l’unico possibile al momento. Ma devo aggiungere, che non posso del tutto biasimare chi si lamenta del fatto che la nostra (e anche quasi tutte le altre) laurea non garantisca un livello minimo di competenze. La colpa può essere divisa tra molti, prime fra tutti forse le università stesse. Io ho viaggiato molto, e ti garantisco che all’estero una laurea italiana è spesso considerata meno di una francese, inglese o tedesca. E’ vero che poi la partita si gioca in campo, ma forse se le università facessero la loro parte per garantire un valore “consistente” ai pezzi di carta che rilasciano, le cose sarebbero un pochino più facili. Anche noi dobbiamo contribuire a questo progresso, e dimostrare come categoria, che essere laureati ci garantisce un approccio culturale più elevato al lavoro rispetto a dei semplici corsi di cui tutti adesso si lamentano!
Francesco Martino
ciao a tutti, sono laureato in scienze motorie, sto per laurearmi in infermieristica e forse, iniziato a lavorare da infermiere proverò a laurearmi anche in fisioterapia.Qualcuno dice che il corso da fisioterapista cambia il modo di vedere le cose,non solo quel corso e c’è chi non ha neanche il bisogno di un corso di laurea per capire cos’è l’empatia, per essere responsabile e dedicare anima e corpo ai suoi scopi. Scienze Motorie è una laurea breve come lo è Fisioterapia o Infermieristica. I professonisti si formano con il lavoro, in minima parte con il corso di laurea, gli SCHANSAFATICHE sono quelli che credono di essere professionisti con la SEMPLICE triennale, la triennale è solo il biglietto di ingresso al mondo del lavoro e, soprattuto di questi tempi, non dovrebbe essere negato a nessuno, dovrebbe essere il lavoro a decidere chi è meritevole e chi no , un saluto a tutti e….IN BOCCA AL LUPO!!!
Grazie per il tuo intervento Tiziano, magari copia e incolla la risposta sul forum, data la lunghezza non è facile leggerlo come commento!
salve a tutti colleghi….sono un chinesiologo specialista in scienze e tecniche dello sport , ritengo che l’abrogazione dell’ articolo 1 septies sia un atto “necessario” per ridare lustro e dignita’ al nostro profilo professionale tanto “declassato” , dagli stessi fisioterapisti e da altre figure nel campo medico. Personalmente non ho nulla da invidiare , e neppure vorrei “equipararmi” , ad una figura “sanitaria “modesta come quella del fisioterapista , andando a “declassare” ancora di piu’ , l’immagine di una laurea “scientifica” (e’ non sanitaria….) ,com’e’ di fatto la nostra….Personalmente come tanti altri colleghi in altre universita’ di scienze motorie (io mi sono laureato all’ aquila) , ho fatto esami “scientifici” nell’ ambito “funzionale” e “biologico-medico” , sicuramente per qualita’ e quantita’ , superiori come crediti e come formazione specifica , a quelli fatti dai fisioterapisti .Bisogna pero’ riconoscere e precisare , i meriti della figura dei fisioterapisti , nell’ ambito sanitario-riabilitativo , che onestamente non essendo un ambito “diretto” delle materie di studio , d’ interesse della figura del laureato in sc.mot. (ad esclusione per la laurea specialistica in prev. ed adatt. 76/s dove il discorso dell’ equipollenza potrebbe essere “rivalutato” a mio avviso…ma che in questa sede non andremo ad approfondire…) , sono certamente il “fulcro” della formazione abilitante alla professione sanitaria della figura di fisioterapista . Questo ambito di studio infatti , e’ prevalentemente di natura “pratica” ( e minimamente teorica…) , viste le moltissime ore di tirocinio “abilitante” , svolte dagli studenti di fisioterapia , sui pazienti “PATOLOGICI” nell’ ambito sanitario , nel loro percorso universitario “formativo caratterizzante” di diploma di laurea triennale in fisioterapia (voglio ricordare ai colleghi , che questo “diploma di laurea” , e sottolineo non di “laurea specialistica”, come per tutte le professioni paramediche sanitarie , e’ stato infatti “specificatamente” progettato nell’ ottica della didattica universitaria , con l’obbiettivo di formare “figure di tecnici abilititati ” , senza il titolo di “dottori” ,alla professione sanitaria, che e’ ben diverso , dall’ essere “dottori” nella scienza del sport e del movimento umano in tutte le sue “forme”….).Voglio inoltre ricordare come il nostro ambito “funzionale” (tanto sottovalutato e declassato anche da tanti colleghi “ignoranti” , mancati “fisioterapisti” …) sia rovinato da pseudo-chinesiologi che forse facevano meglio a cambiare “mestiere” (facendo i fisioterapisti….) .Infatti sono questi pseudo-colleghi , la nostra “piaga” piu’ dannosa , e sono a mio avviso gli stessi che rovinano la nostra “categoria” . Nella fattispecie , cio’ che viene a mio avviso inquinato , e proprio l’enorme potenziale “specifico”culturale appartenente ad un vero dottore in scienze motorie , che e’ proprio quello “spessore professionale” a 360° nell’ ambito motorio umano preventivo , sportivo , e rieducativo (principalmente posturale) , che ci contraddistingue da un semplice tecnico sanitario…Questo comportamento vergognoso , da parte di questi imbecilli , fa’ apparire di fatto ,la nostra laurea di “dottori in chinesiologia” , come una laurea “mendecatta” e “succube” , al cospetto di un modesto diploma di laurea da tecnico fisioterapista, svalutandola agli occhi delle critica , come un percorso di serie B in confronto al semplice diploma di laurea della tanto “osannata” fisioterapia ….che vergogna…!!!!! In sintesi :” ma c’e’ ne rendiamo conto del “danno”che arrecano , questi imbecilli , all’ immagine della nostra categoria di “veri chinesiologi” ???…questa sottospecie di pseudo-chinesiologi “camuffati” , che meglio li definirei come “fisioterapisti falliti e mancati”..!!! Per concludere , inoltre vorrei ricordare , che la figura del chinesiologo , come professionista del movimento umano a 360° , e di certo una figura dal profilo “indipendente” nella sua professionalita’ , da tutte le altre , essendo un titolo professionale “esclusivo” della nostra categoria che ci abilita , una volta laureati , gia’ con la laurea triennale , ad essere essere considerati , dottori nel movimento umano a 360°, senza essere “comandati” e “subordinati” nella nostra professione , dalle decisioni prese da altre “categorie professionali” che non afferiscono al nostro campo di studio….!!! Nella fattispecie non si puo’ dire lo stesso delle figure paramediche (compresa quella del “semplice fisioterapista”) , che risultano di fatto , sempre “subordinate e dipendenti” , nella loro “azione professionale” esercitata sul paziente , nell’ ambito sanitario di loro specifica competenza , dagli “ordini” impartiti dai medici specialisti di riferimento , che nel caso specifico risultano , l’ortopedico ed il fisiatra . Esse infatti , sono di fatto le uniche figure ” altamente qualificate” nel campo sanitario (come per il laureato in scienze motorie nel “campo funzionale”….) , che hanno in mano il “reale potere decisionale “, di “condurre” , di “progettare” ,e di “guidare” , e di “coordinare” , il lavoro di “equipe ” , che svolgono nell’ ambito sanitario-riabilitativo (sia ortopedico che neurologico) , i tecnici “fisioterapisti” , che di fatto “eseguono” gli ordini impartiti dai medici….( voglio ricordare che noi invece nell’ ambito “funzionale” non prendiamo ordini da nessuno essendo gli unici specialisti, quindi perche’ devo far regredire lo “spessore” della mia immagine professionale , nel campo “patologico”, andando a sottomettermi ai medici con questa equipollenza???ma dico io ci e’ rimasta un po’ di dignita’???…) . Volevo ricordarvi infine prima di chiudere il “monologo” , che in 5 anni (come penso anche la maggior parte di voi cari colleghi specialisti del movimento umano …) , le materie di base studiate dal sottoscritto , in particolare nel campo “scientifico” e “biomedico” (prevalentemente a livello teorico, come materie di “base fondamentali “, afferenti comunemente come basi di studio, al campo di studio della chinesiologia che della fisioterapia….) , sono state per numero di esami e crediti nettamente superiori a quelle svolte nei corsi di laurea in fisioterapia….qualche esempio : fisica 1 + biomeccanica 1 e 2 (per un totale di 15 crediti ) , anatomia funzionale 1 e 2 e 3 (16 crediti con 5 orali..!!!!) biologia di base e biologia dell’ allenamento ( 8 crediti ) biochimica e biochimica dell’ esercizio fisico (7 crediti) attivita’ motorie speciali ( con le materie di att.m.adatt. ed att. prev. e comp. per 12 crediti….) , ed ancora psicologia generale (8 crediti) , psicologia dello sport 1 e 2 (15 crediti) , fisiologia 1 e fisiologia dello sport e valutazione funzionale (15 crediti)….puo’ bastare..??? Senza considerare tutte le altre materie “caratterizzanti” nel campo EMD/F-01 ed EMD/F-02 specifiche nel campo del movimento umano in tutti gli ambiti “funzionali” afferenti esclusivamente allo studio della chinesiologia sportiva e rieducativa in ogni sua forma….che il fisioterapista neppure probabilmente conosce….!!!! con questo passo e chiudo e invito tutta la mia categoria ad un “attenta riflessione” in merito alla questione dell’ “equipollenza”…cercando di far passare un messaggio chiaro e forte , sperando che nel contempo esso sia assecondato da tutti quei colleghi che credono davvero in questo stupenda laurea (cioe’ la minima minoranza come me purtroppo….!!!) ….che mi fa gridare : “no all’ equipollenza , si all’ indipendenza della nostra figura professionale”!!! grazie per l’attenzione …tiziano
Valerio, come fai a non capire che questo tipo di scontro non porta vantaggi a nessuno. Come si fa a stabilire chi fa di più e chi fa meglio!? Dipende da mille fattori… siamo 2 professioni diverse che operano in ambiti sovrapposti in grande parte. Dobbiamo collaborare, non litigare su chi fa meglio o con più ore l’esame di Anatomia. Ricordi il detto Divide Et Impera? Beh non facciamoci dividere…
….volevo rispondere agli amici fisioterapisti che criticano l’equipollenza: è facile sostenere l’esame di anatomia a crocette vero? fare un solo blocco di anatomia 1 e 2? noi per fortuna facciamo 14 crediti di anatomia 1 e 2 con 4 esami orali con 2 commissioni diverse???? non vi basta? il tirocinio lo facciamo volentieri…ma credo che la teoria possa bastare!
In linea di massima concordo su quello che dici, ma io preferisco porre il problema in altro modo. Io non direi “lasciateci”, e non direi “noi” e voi”.
Io direi inseieme, miglioriamo il servizio al paziente, e dimostriamo che in percorso di recupero funzionale globale, entrambe le figure sono NECESSARIE. E non solo queste 2 tra l’altro, ma anche altre (nutrizionista, osteopata, ecc…)
Non è il fisioterapista che deve decidere il nostro futuro, siamo noi che dobbiamo inserirci in modo funzionale in quello che ti posso assicurare che è un bisogno sentito dal mercato.
Se io privo il mio paziente della possibilità di avvalersi dei professionisti di cui necessita, e di completare nel modo migliore il suo recupero, io faccioun danno a lui, ma anche a me stesso!
Lasciamo litigare i litigiosi, noi collaboriamo, progrediamo, miglioriamo e contribuiamo con le nostre competenze al progresso in questo ambito!
solo 2 parole e poi vi lascio sviluppareil vostro blog che è molto intertessante
io sono uno s.m. e poi massofisioterapista triennale..ho 30 anni e lavoro da circa 6 anni nel campo della riabilitazione…………è giusto che il fisioterapista lavori nel suo campo (riabilitazione neurologica) perchè sono veramente in gamba.ma lasciate spazio agli s.m. sulla riabilitazione ortopedica quando finite di lavorare nel primo stadio mandateli in palestra specificando di chiedere di continuare nel suo percorso con uno scienze motorie……….e poi cercate di ridarci la nostra posturale tanto voi come noi vi fate un corso a parte per la posturale, e non solo anche su elettro medicali ecccccccccccccccccccc…………………..
quindi la vostra come la nostra facoltà non vi isegna poco….l’unica cosa positiva è il tirocinio su paziente (che poi è quello che conta) che vi fa sentire onnipotenti.
io sono dell’idea di aumentare la difficoltà del corso di fisioterapia per avere una selezione naturale di chi è bravo e chi no e di togliere il numero chiuso…….lasciamo spazio al libero mercato e non alla lobbi.
non so come mai chi entra a fisioterapia riesce sempre a finire siete tutti nati con una protesi in mano????
grazie per l’attenzione
Mi dispiace richiamarvi al buonsenso ancora una volta. Almeno in questa sede non c’è nessuna lotta tra fazioni, “fisioterapististi” contro “scienzemotoristi”. In questa sede ci sono varie figure professionali, che con grande amore per la cultura e per la condivisione di idee, discutono costruttivamente sulla situazione legislativa che riguarda il nostro ambito. Ci sono molti siti e forum dove potersi fare una guerra che personalmente ritengo priva di senso e addirittura deleteria per entrambi.
i fisioterapisti si vogliono impossessare di tutto ciò che riguarda la cura o l’assistenza ,ma i malati di cancro in fase terminale dato che loro definiscono tutti gli altri altri”abusivi”hanno bisogno di fioterapia o di una figura che oltre a saperla “toccare,”abbia delle capacità umane e psicologiche. In tutto questo dicono che solo loro lo possono fare perchè fa parte dell’essere”sanitario”con il risultato che se vengono trattati con la fisioterapia tradizionale oltre che dannoso la sconfitta per l’operatore è sicura poichè il recupero è momentaneo e il paziente va verso la morte.
Capisco la situazione e sono certo del tuo buon senso. D’altro canto risulta ovvio che un sistema legislativo volto a garantire la salute dei pazienti, non possa fare affidamento sul buon senso, ma su titoli accademici e professionali. Ci sono molti settori di comuni tra laureati in scienze motorie e fisioterapisti, e i confini si sovrappongono in molti ambiti, ma per citare uno dei tuoi esempi, il trattamento di un paziente con una frattura femorale ai primi stadi, o un paziente con delle ilizarov, sono sicuramente di competenza di un fisioterapista.
….mi sono capitati diversi casi; persone con spalla lussata, periartrite, menisco lesionato, intervento di allungamento osseo con metodo illizarov, fibromialgia, piedi piatti, tetraparesi spastica, ictus, distrofia dei cingoli, frattura femorale, lombalgie, cervicalgie, dorsalgie, legamento crociato anteriore, frattura tarsale e altro. Le mie basi sono quelle di uno scienziato motorio quindi le persone prevalentemente le faccio muovere attivamente…
Il mio buon senso mi fa fermare al primo colloquio quando vedo che non posso fare niente con gli strumenti che ho a disposizione…
La tua situazione è certamente positiva e responsabile, ma credo che in patologia affidarsi solo al buon senso delle persone non sia una strada percorribile… Con che tipi di patologie lavori?
…mi sono diplomato all’isef nel 2002 e laureato in S.M. nel 2003, lavoro da 10 anni nel mondo del fitness nel quale mi sono appassionato e mi sono costruito un percorso formativo relativo a patologie in ambito motorio…ora lavoro in una casa di cura nel quale il dirigente sanitario della struttura ha scelto me per fare “fisioterapia” …lavoro sotto la sua responsabilità come comunque farebbe un fisioterapista in questa situazione, ed è molto soddisfatto del mio lavoro. Ho sviluppato poco alla volta una soddisfacente libera professione domiciliare che a preso piede attraverso il passa parola anche al di fuori della struttura…e alla gente che incontro quando spiego che sono uno “scienziato motorio” non le interessa e continuandomi a chiamare fisioterapista mi dice che se li faccio stare meglio posso chiamarmi come voglio…ogni persona normalmente si fa curare da chi conosce o da chi gli ispira fiducia sia fisioterapista, osteopata, riflessologo, massaggiatore, sciamano o come nel mio caso “maestro di zompi”….
Sto valutando anch’io se fare questa equipollenza, più che altro nella speranza che possa migliorare la qualità del mio lavoro…e non tanto per maggiori tutele che comunque non avrei con quel pezzo di carta in più.
Credo nelle persone e nei rapporti basati sulla sincerità e la fiducia che intraprendo con esse….quando non posso o non so fare per migliorare una situazione patologica mi fermo e consiglio altre strade!
Io invece sn x la rimozione d tt gli albi e gli ordini pubblici. Fare in modo che sia la qualità del venditore di servizi in rapporto al suo prezzo a decidere con chi e con quante persone lui possa lavorare.
Libera concorrenza in libero mercato e nn solo limitamente a questo argomento
un bel commento positivo!
ciao ragazzi io sono al terzo anno di scienze motorie e ascolto con interesse gli sviluppi di questi giorni…sinceramente anch’io ho provato ad entrare a fisioterapia ma ora penso ke noi di s.m. nn ci serve diventare fioterapisti xkè lo vedo solamente un pasticcio, ma abbiamo bisogno di altro, cm x esempio di norme ke riconoscano la nostra laurea e la difendono,sopprattutto togliendo da tutti i nostri ambiti tutti coloro ke laureati nn sono ma abusano dei nostri posti di lavoro.la trovo la soluzione più ragionevole
X chi87
…Se ti può consolare anche io conosco tanti Fisioterapisti che sono diventati tali dopo essere stati silurati nelle prove di accesso alla Laurea in Scienze Motorie, che per tua informazione è a numero chiuso, e prevede il superamento non di quiz a risposta multipla, ma prove che si strutturano in 3 giornate:
IDONEITA’ ALLA VISITA MEDICA – PROVA CULTURALE – PROVE FISICO SPORTIVE
e scusa se è poco !
Caro Francesco, la risposta legislativa al problema (purtroppo) sta tutta in quello che puoi leggere qui e sul forum. Ovvero è stata fatta questa equipollenza, che adesso dovrà essere attuata dalle università probabilmente con dei corsi biennali. Sarà da verificare la disponibilità di posti prevesti da ogni singola università e ovviamente nello specifico il percorso formativo integrativo. Per quanto riguarda i contratti, io credo che siamo un po tutti sulla stessa barca, ti posso dire per esperienza diretta che è molto difficle al giono d’oggi fare il fisioterapista da dipendente con un contratto da fisioterapista (a meno che non si vinca un concorso pubblico, cosa molto difficle). è vero, i laureati in scienze motorie, non essendo professione sanitaria, ed essendo un profilo professionale relativamente giovane, vengono spesso erroneamente classificati come “insegnanti di educazione fisica” che vogliono fare i fisioterapisti. Guarda questo blog, troverai tantissimi esempi di come le 2 figure professionale possano discutere, collaborare e rispettarsi scambiando idee e cultura. Chi conosce bene la materia, chi conosce benegli aspetti reali del mondo del lavoro sa bene quanto c’era bisogno di riempire il vuoto che per anni ha portato dal centro di riabilitazione direttamente al campo da gioco. Questa legge non porterà benefici a nessuno, e chi si puo permettere di perdere tempo litigando su queste questioni, vedendo la propria professione come un fortino chiuso da difendere, lo faccia pure. Noi (fisioterapisti e dottori in scienze motorie) intanto continueremo a studiare, informarci, collaborare e crescere. Ovviamente rimaniamo attenti all’aspetto legale e legislativo, perchè possiamo essere daccordo o meno, ma questa è la società in cui viviamo, e informarsi è un obbigo morale.
in verità quando parlo di cose reali intendo dire disegni di legge o quant’altro che possa essere messo in pratica…e ammetto che la parola contratti reali non è proprio esatta e corretta…intendo dire contratti con ferie pagate con tfr con contributi versati ect ect…non semplici co.co.pro…..è faticoso inseguire sogni e perseverare ne lavoro quando mancano tutte le forme di tutela legittime!!!mi dispiace poi leggere commenti da parte di fisiotrapisti che ci definiscono inadatti o lontani dal loro percorso…sembra che i loro 3 anni non valgano i nostri 5…mah….mi riferisco a chi87…cmq…ringrazio admin per l’interesse e l’educazione e spero di poter avere degli scambi interessanti di opinioni e informazioni…grazie
Francesco, quello che c’è scritto in questo articolo e anche gli aggiornamenti riportati sul Forum sono “cose reali”. Non capisco bene cosa intendi per contratti “normali”, forse ti riferisci ai contratti nazionali?
ciao ragazzi..io sono un laureato in scienze motorie (quinquennale)…ora faccio osteopatia,ma nonostante gli sforzi e i sacrifici non sono mai in regola per poter svolgere il mio lavoro o per ottenere un contratto “normale”……è difficile e per questo vorrei avere delle chiarificazioni su questa equipollenza se qualcuno sa’ cose reali mi farebbe piacere conoscere in maniera piu approfondita l’argomento…grazie e vorrei dire che solo l’esperienza e la grande preparazione rendono speciali sia fisioterapisti che scienze motorie..non scannatevi ma studiate!!!!!ciaoooo
secondo me fare la guerra è inutile, i fisioterapisti dovrebbero capire che loro possono svolgere solo protocolli di lavoro attraverso lavoro manuale e utilizzo di macchinari ultrasuoni ecc. mentre il aureato in scienze motorie dovrebe fare protocolli di adattamento fisiologico attraverso la prescrizione di esercizi fisici ovviamente pratici ne è più competente a maggior ragione chi ha fatto ISEF.
Finalmente un commento costruttivo… mi si apre il cuore…
E’ inutile farsi la guerra, penso che collaborare risolverebbe tutti i problemi.
Mi rendo conto che non scopro lcqua calda, maregolamentare un pò l due figure professionali evitado ‘abuso di entrambe (m riferisco ai brevetti di un mese)
aggiornamenti li trovate sul forum a questo indirizzo http://www.sportbrain.it/forum/equipllenza-scienze-motorie-fisioterapia-t13.html
qualcuno ha notizie più dettagliate e CERTE sull’argomento???
i laureati scienze motorie dovranno superare uno sbarramento (posti a numero chiuso) o TUTTI i laureati SM potranno fare un corso e diventare fisioterapisti?
il numero chiuso, se esiste, è lo stesso di coloro che tentano l’ingresso al cdl in fisioterapia o sarà (se ci sarà) un concorso a parte con un suo numero chiuso solo per i laureati SM???
grazie
Da quanto ho sentito un laureato in scienze motorie potrebbe fare un anno di fisioterapia ed essere fisioterapista…è allucinante…sono già troppo pochi per noi fisioterapisti 3 anni,sono concentratissimi e intensi.però sono necessari.è un percorso che ti porta a capire realmente chi è il fisioterapista, quali sono le esigenze del paziente, non solo dal punto di vista puramente anatomo-fisiologico; è un percorso che ti cambia, cambia il tuo modo di ragionare, di pensare, il tuo modo di rapportarti con chi soffre, con chi si trova privato temporaneamente o per tutta la vita di abilità che noi che non ci troviamo in quelle situazioni diamo per scontate…è un percorso che ti porta non solo a diventare fisioterapista da un punto puramente manuale-meccanico, altrimenti basterebbe mettere una macchina al posto nostro che faccia il nostro lavoro…ma è un percorso che ti porta ad ESSERE fisioterapista, nelle mani, nella testa, nel cuore…e il nostro lavoro non è assolutamente per tutti! e solo chi lo fa se ne può rendere veramente conto…conosco molti ragazzi di scienze motorie che al terzo anno vorrebbero fare il nostro lavoro e ancora non hanno idea di cosa voglia dire.sono ancora convinti che il fisioterapista faccia massaggi!è sconvolgente…ci sono ragazzi che perdono anni per riuscire a passare il test di ammissione e si sa benissimo che la maggior parte dei ragazzi che vanno a scienze motorie è solo perchè non sono passati a fisioterapia.ed è giusto che ci siano questi vincoli…sono d’accordissimo sulla collaborazione tra scienziati motori e fisioterapisti,ma ognuno all’interno del proprio ambito e ognuno con le proprie competenze.sarebbe come per noi aver le pretese di fare quello che fanno i fisiatri…volete diventare fisioterapisti?è giusto che facciate i vostri tre anni,il vostro percorso completo…ma qui non si tratta solo di io sono questo, tu sei quell’altro, tu mi rubi il lavoro,ecc….quando si prendono queste decisioni le uniche persone a cui dobbiamo pensare, le uniche persone a cui dobbiamo rendere conto sono i PAZIENTI!!che sono ignari di tutto questo…si rischia veramente di fare del male a loro.sono loro il centro del nostro lavoro ed è a loro che dobbiamo pensare…questa è la cosa che mi sconvolge più di tutte.perchè far passare queste leggi vuol dire non pensare alle conseguenze nei confronti delle persone che sono primariamente coinvolte…
non ho parole,i fisioterapisti continuano ad essere i padroni del mondo,ho sempre ammirato la loro professione,ma credo che peccano 1 po troppo di presunzione,io sono una laureata in scienze motorie,e credo che la nostra facoltà sia molto importante,e nella vita ci vuole l’umiltà per qualsiasi ambito altrimenti che la viviamo a fare,nessuno ruba il lavoro a nessuno con questa equipollenza,e basta dire che siamo degli scansafatiche sono stufa di leggere queste parole che ognuno pensasse per se….che schifo l’italia mi vergogno di essere italiana quando sento queste cose
Gianluca.Lo scansafatiche sei tu.Noi di Scienze Motorie abbiamo studiato eccome.Forse piu di te.Si sa in alcune uni.come son o gli esami di fisioterapia……Quindi.Zitto che è meglio……..
Ragazzi,
la realta’ dice che a fisioterapia ci sono pochi posti. vuoi entrare?fatti il mazzo, studia.non si puo’ pretendere senza fare niente. se vogliono fare il corso su paziente, ben vengano i laureati in scienze motorie che studiano e riescono ad entrare. in piu’ saranno loro ricnosciute le materie gia’ date. i fisioterapisti stiano tranquilli.
Vi prego postate in questo blog solo cose costruttive e che possano arricchire tutti noi, non voglio moderare i commenti, ma ripeto, per favore se volete sfogarvi o litigare ci sono molti forum in rete dove poterlo fare in tutta libertà.
la colpa è solo dei titolari deicentri riabilitativi, che con lo stratagemma che l’ASL paga il lavoratore(ma solo se fisioterapista),non asumeranno mai un laureato in scienze, neanche per un po’ di ginnastica correttiva.
e poi è ridicolo che chi 20 anni fa ha fatto un corso di massaggiatore x corrispondenza, oggi puo’ fare il fisioterapista, e chi invece fa 5 anni di università non puo’.
e poi sai fare, hai mai fatto, lo sai…?ma che cos’e'? io nn ho mai visto un fisioterapista operare a cuore aperto, o volare o fare miracoli,…ma solo muovere su e giu ed attaccare arti a macchinari (e spesso fanno fare stesso ai pazienti….)…quindi come puo’ impare da zero qualcuno, un laureato in scienze puo’ farlo nella metà del tempo….dato che già sa molto…
Gianluca dice “cosa volevate l’equipollenza su un piatto d’argento!?!?”. Gianluca prima di parlare e di dare del voi, ti prego di informarti. Io non rientro tra gli aspiranti partecipanti al corso integrativo, ho riportato una notizia di comune interesse. Fortunatamente in questo blog di commenti del genere (tipo “scansafatiche”) ce ne sono davvero pochi, e spesso (non sempre ma spesso) a farli sono persone di scarsa cultura attaccate con le unghie e con i denti ai propri titoletti universitari e non… ci sono tanti forum dove puoi sfogarti… lascia noi scansafatiche (e con noi non intendo ne fisioterapisti ne scienziati motori ne osteopati ne informatici, ma semplicemente noi) in pace a discutere con rispetto e passione.
Scusate ragazzi ma la discussione in questi termini è assolutamente contraria allo spirito del blog. In questo blog collaborano fianco a fianco laureati in scienze motorie, fisioterapisti e tante altre figure professionali, il cui unico obiettivo è discutere professionalmente e a pari livello. Ovviamente tutti noi ci interessiamo alla vicenda, ma su questo blog vi chiedo cortesemente di non scadere negli ormai vecchi e stravecchi discorsi “voi siete così, noi siamo cosà, loro vogliono rubarci, noi vogliamo tenerci ecc. ecc..”. Questo blog è un ambiente dove tutti abbiamo la stessa passione per il nostro lavoro e l’unica cosa che ci interessa davvero è migliorarci, scambiarci idee, a volte giuste a volte sbagliate, ma sempre discusse con passione e rispetto!
Ovviamente ognuno può e deve esprimere la propria opinione, ma per favore manteniamo bassi i toni e alto il rispetto!
caro Gianluca,
nessuno vuole l’equipollenza ma soltanto che i fisioterapisti smettano di abusare della professione dei laureati in scienze motorie, ognuno deve fare il proprio mestiere.
UN LAUREATO IN SCIENZE MOTORIE NON PUOI DEFINIRLO SCANSAFATICHE, ANCHE NOI STUDIAMO E MOLTI PER 5 ANNI NON TRE, E IN TUTTO QUESTO FACCIAMO DEI TIROCINI, QUINDI INFORMATI PRIMA DI APRIRE BOCCA SU COSE CHE NON SAI……..
cosa volevate l’equipollenza su un piatto d’argento!?!?spero proprio che si rendano conto di ciò che stanno facendo..da premettere sono laureato in scienze motorie e quest’anno sono entrato a fisioterapia!studiate superate i test e fatevi anche voi i 3 anni di studio e tirocinio!SCANSAFATICHE!!
caro gianluca scanfatiche dillo a qualcun altro e cmq nn è giusto che chi ha una laurea in scienze motorie deve rifare il test come un ragazzino di 18 anni. ovviamente chi ha appena finito le superiori è più avvantaggiato visto che letteratura,storia, matematica ha appena finito di studiarle.
Sembra che questa soluzione non accontenterà proprio nessuno. A quanto pare il cosiddetto corso integrativo per ottenere l’equipollenza sarà molto pesante, 2 anni e anche tirocinio. Inoltre bisognerà verificare quanti posti verranno messi a disposizione dalle singole università. Infatto una volta stabilito il decreto attuativo dal MIUR, ogni università dovrà prendersi il tempo (e non credo che sarà poco) per decidere come applicarlo e ripeto quanti posti rendere disponibili.
Vedremo…