Cura e prevenzione dell’artite reumatoide con l’acqua
Vi riporto alcune considerazioni del dott. F. Batmanghelidj riguardanti una terapia davvero semplice e secondo lui determinante e funzionale nel trattamento e la prevenzione del dolore nell’artite reumatoide. Ho già pubblicato una recensione del suo libro, e consiglio ancora una volta a tutti di leggerlo. Ognuno potrà sperimentare questa terapia su se stesso; si tratta di acqua! Come lo stesso dottore ripete più volte nel suo libro, non è necessario sospendere le altre cure o astenersi dal controllo medico. Esclusi i soggetti con patologie renali, non conosco altre controindicazioni del bere molta acqua. Spero che questo articolo possa essere di grande aiuto per tutti coloro che ne hanno bisogno.
Le superfici cartilaginose delle ossa in un’articolazione contengono molta acqua. La proprietà lubrificante di quest’acqua “trattenuta” è utilizzata dalla cartilagine, permettendo alle due opposte superfici di scirrere liberamente una sull’altra durante il movimento articolare.
Mentre le cellule osee sono immerse in depositi di calcio, quelle cartilaginose sono immerse in una sostanza contente molta acqua.
Quando le superfici cartilaginose scorrono l’una sull’altra, alcune cellule superficiali muoiono e si distaccano. Nuove cellule prendono il loro posto dai corpuscoli terminali in crescita che sono attaccati alla superficie ossea sulle due parti. In una cartilagine ben idratata la percentuale di danno da frizione è minima, mentre in una disidratata aumenta.
Il rapporto tra tasso di rigenerazione delle cellule delle cellule cartilaginose e il loro “squamarsi abrasivo” è l’indice dell’efficienza di un’articolazione.
Le cellule sanguigne attive nel midollo dell’sso sotraggono alla cartilagine l’acqua disponibile che attraversa la struttura dell’osso. Nel processo di dilatazione dei vasi sanguigni per accrescere la circolazione della zona, può succedere che il ramo che passa in una stretta apertura nell’osso non possa espandersi adeguatamente; le cellule che dipendono da questo ramo per ricevere la loro dose di acqua vengono sottoposte a un razionemaneto.
In tali circostanze, e a meno che non si verifichi una diluizione del sangue per portare più acqua, le richieste di liquido della cartilagine dovranno essere soddisfatte dai vasi sanguigni che nutrono la capsula dell’articolazione. Il nervo che regola i meccanismi di smistamento a tutte le giunture produrrà segnali di dolore.
All’inizio tale dolore indica che la giuntura non è del tutto pronta a sopportare la pressione finchè non è pienamente idratata. Questo tipo di dolore deve essere trattato con un regolare aumento di acqua per diluire il sangue circolante nella zona, finchè la cartilagine non è pienamente idratata.
Come sostieme il Dott. F. Batmanghelidj il gonfiore e il dolore nella capsula della giuntura sono il segno che c’è una dilatazione o un edema dei vasi che le forniscono di sangue.
Le superfici dell’articolazione hanno terminazioni nervose che regolano tutte le funzioni, Quando richiedono un maggior afflusso di sangue nella zona per attingere acqua al siero, l’espansione vascolare compensatoria nella capsula deve supplire all’inefficienza della circolazione per via ossea del rifornimento.
A causa della disidratazione, si può eventualmente verificare un serio danno alle superfici cartilaginose (al punto di rendere le superfici dell’osso nude ed esposte finchè non si instaura un’osteoartrite), questo danno innescherà un meccanismo per rimodellare la giuntura. Quando si verifica un danno (anche da disidratazione)il tessuto danneggiato deve essere riparato. Questi ormoni addetti al rimodellamento della zona si mettono in moto e ristrutturano le superfici dell’articolazione. Sembra che essi provvedano alle linee di forza e di pressione che le giunture devono sopportare.
Sfortunatamente il processo di riparazione sembra produrre una deformazione delle giunture. Per evitarla si dovrebbe prendere il dolore molto sul serio e prestare molta attenzione all’assunzione giornaliera di acqua. Il dolore dovrebbe essere riconosciuto come un sintomo di disidratazione locale. Se non scompare dopo pochi giorni di un’adeguata ingestione di acqua e ripetuti leggeri movimenti delle giunture per incrementare la circolazione nella zona, si dovrebbe allora consultare un medico specialista.
Come sostiene il Dott Batmanghelidj, non c’è niente da perdere e tutto da guadagnare nel riconoscere il dolore e l’infiammazione (non dovuta a infezione) di un’articolazione reumatoide come un segnale di sete nel vostro corpo. Probabilemente anche altri segni di carenza d’acqua affiancano questa situazione, ma questo particolare punto sta indicando una predisposizione a un più serio danno in quella zona.






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