Asma: malattia o sintomo?

ago 24, 2009 by

L’asma è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree (bronchi) nella quale giocano un ruolo numerose cellule, in particolare i mastociti, gli eosinofili i linfociti T. Nei soggetti predisposti questa infiammazione provoca episodi ricorrenti di respiro sibilante, difficoltà respiratoria, senso di costrizione toracica e tosse.

Negli ultimi 30 anni la prevalenza dell’asma bronchiale nel mondo è aumentata sia tra i bambini che tra i giovani adulti. Negli ultimi 20 anni addirittura risulta essere raddoppiata. Ne deriva che l’asma bronchiale costituisce un problema rilevante per la salute pubblica, non solo per i tassi di prevalenza elevati, ma anche perché è caratterizzata da un’importante morbilità, come dimostrano i tassi di ospedalizzazione per tale patologia, con tassi di mortalità in progressivo peggioramento.

Cercando in internet, devo dirvi che non sono riuscito ad individuare una causa precisa per questa patologia. Lo stesso Wikipedia nella sezione “Patogenesi” dice esattamente:

L’asma può essere una conseguenza della sindrome rinobronchiale delle alte vie aeree. La principale alterazione fisiopatologica che determina lo stato funzionale e la sintomatologia del paziente asmatico è la riduzione del calibro delle vie aeree indotta da sei meccanismi fondamentali:

  • contrazione della muscolatura liscia bronchiale,
  • edema e infiammazione con conseguente congestione della parete bronchiale,
  • ipersecrezione di muco,
  • rimodellamento delle vie aeree,
  • perdita dell’epitelio,
  • iperreattività bronchiale.

Non sono un medico, ma ho la netta impressione che tutte queste non siano cause primarie, ma predisposizioni, fattori scatenanti o addirittura conseguenze.

La mia domanda è molto semplice. Perchè viene l’asma? Capisco benissimo che la risposta non è facile, anche per le diverse tipologie o espressioni di asma.

Ma se la risposta fosse semplice? La mia non può che essere una provocazione. Prendo il mio caso come un esempio.
Io non ho mai sofferto di asma fino all’età di 15/16 anni. In quel periodo oltre ad avere i miei primi attacchi di asma, ho iniziato anche a soffrire di allergia al polline, alla polvere, addirittura ho scoperto anche ad alcuni tipi di farmaci antibiotici. Perchè? Ho cercato a lungo di trovare un fattore che avesse potuto essere responsabile di questa serie di infausti eventi.

Ebbene il fattore al quale avevo sempre dato più credito è il consistente aumento dell’inquinamento atmosferico, indicato come responsabile principale dell’aumento di allergie e patologie respiratorie come l’asma anche dai principali mass media.

Il peggioramento della qualità dell’aria che respiriamo, unito a fattori di predisposizione individuali,  può davvero scatenare improvvisamente asma e allergie? Non ne sono mai stato troppo convinto, soprattutto perchè se così fosse, almeno nelle grandi metropoli dovremmo avere un incidenza vicina al 100 per 100.

Ed ecco la mia provocazione.

Se l’asma fosse semplicemente una conseguenza? Una reazione fisiologica ad un particolare stato di stress? Si, ma che tipo di stress? Disidratazione?

Torniamo alla mia esperienza. Eliminando dalla mia dieta tutte le bevante stimolanti e diuretiche, come the, caffè, cola ecc… e intraprendendo un programma di reidratazione (acqua e sale) insieme ad una particolare attività fisica specifica, la mia asma sembra scomparsa nel nulla, nel giro di non più di 2 settimane. Sono uno scaramantico di natura, sarà tutta una coincidenza, sicuramente l’asma tornerà presto a farsi sentire, e io vi terrò aggiornati.

Ma le mie sensazioni, trovano conferma nelle teorie del Dott. Batmanghelidj, secondo cui, appunto la bronco costrizione dell’asmatico non sia altro che un sistema fisiologico di risparmio idrico in situazione di carenza d’acqua.

Durante la giornata infatti, il nostro corpo “perde acqua” più o meno in questo modo:

  • Urina: cira 1 / 1,5 Litri
  • Feci: 0,150 Litri
  • Polmoni: 0,5 / 0,7 Litri
  • Cute: 0,2 Litri

Se è vero che in stato di disidratazione la sudorazione viene ridotta per il risparmio idirico, sarà vero anche che altre misure di risparmio idrico verranno prese? Come sostiene il Dott. B. la broncocostrizione potrebbe essere un adattamento fisiologico per ridurre la dispersione di acqua che normalmente avviene con la respirazione.

Sempre secondo il Dott. B, l’Istamina avrebbe un ruolo chiave in questa e molte altre patologie. Un accumulo eccessivo di istamina dovuto alla disidratazione prolungata, potrebbe verosimilmente essere responsabile di molti effetti dannosi sul nostro corpo.
La teoria è che l’obiettivo del nostro corpo non sia quello di mantenere sempre in situazione ideale l’idratazione, cosa che potrebbe risultare impossibile in situazioni di NON disponibilità di acqua. Sarebbe invece quello di sopperire in modo funzionale alla carenza idrica. Funzionale nel senso di privilegiare le funzioni primarie e vitali, mettendo in atto una serie di adattamenti come quello appena citato, per garantire anche nelle condizioni più estreme il rifornimento di acqua agli organi vitali.

Chiunque fosse interessato ad approfondire l’argomento, e mi rivolgo soprattutto ai medici, è pregato di contattarci. Questa è solo una mia piccola esperienza personale, e nessuno deve in alcun modo pensare di poter fare a meno del controllo medico in caso di patologie molto serie come l’asma. Ma se il correggere uno stato di disidratazione prolungata, attraverso una corretta alimentazione, idratazione e una specifica attività fisica può risolvere il problema, credo che sia del tutto preferibile rispetto ad una terapia farmacologica. Per non parlare dei possibili risvolti sulla prevenzione primaria della malattia.

Ripeto non spetta me deciderlo, ma metto volentieri a disposizione la mia professionalità in ambito motorio e la mia esperienza personale. Nei prossimi giorni cercherò di approfondire meglio l’argomento.

Francesco Martino

info@sportbrain.it

AMPA

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9 Vecchi commenti per “Asma: malattia o sintomo?”

  1. Caffeina e asma | Sportbrain says:

    [...] mio interesse verso questo studio, ha diverse origini. Nell’articolo che ho scritto tempo fa ho parlato delle teorie del Dott. Batmanghelidj, che illustrano una correlazione tra disidratazione [...]

  2. Francesco Martino says:

    Sono d'accordo quando sostieni ch emanca l'evidenza scientifica e che il mio aso non faccia assolutamente testo. Ma non sono sicuramente d'accordo quando dici che non consiglieresti di bere molto prima di un sforzo fisico consistente. Il rischio di iperidratazione è di gran lunga trascurabile rispetto a quello di disidrataione. Tutto ovviamente deve essere limitato dal senso di sete e dal buonsenso in generale. Ma certamente da preparatore atletico non smetterò mai di consgliare un'adeguata idratazione a partire da almeno 2 ore prima di una gara. E aggiungerei anche durante e dopo la gara. Ma questo è un capitolo apparte.
    Non sono d'accordo nemmeno quando dici che l'idratazione non ha niente a che vedere con i bronchi. Asma e allergie possono avere diverse origini, ma certamente spesso sono indicatori che il corpo ha aumentato la produzione di Istamina (ti consiglio di leggere anche l'articolo "processo all'istamina"). Io so che l'istamina agisce sulla regolazione della contrazione dei muscoli bornchiali. Ora il punto è: può unostato prolungato di disidratazione essere tra le cause principali, di un'eccessiva produzione di istamina? Non sono un medico, non sono un armacologo, ma studiando gli effetti dell'istamina, i suoi meccanismi d'azione e i suoi effetti, io penso proprio di si.
    Mirko, non mi fraintendere, io non sto sostenendo niente. Lancio solo il sasso… le informazioni a mia disposizione, la mia esperienza, molte altre, i miei studi e le mie competenze ecc mi dicono che questa teoria deve per lo meno essere presa in considerazione… Da qui a ad affermare certezze ci passa un oceano! E certamente non spetta a me!

  3. Mirko S. says:

    forse mi sono fatto prendere un pò la mano, senza dire nulla sul pensiero del dott. Batmanghelidj;
    bene secondo me l'asma nn può essere considerato un adattamento fisiologico alla disidratazione(dato che la disidratazione è contollata al 100% da altri sistemi), nè tanto meno dire ad altri di bere molto prima di un esercizio fisico, l'acqua deve essere reintegrata, in quanto un eccessiva presenza di acqua può portare ad aumento di volemia e pressione arteriosa con tutti i rischi che questo comporta, in più durante l'attività fisica aumenta l'adrenalina circolante , che portando a vaso costrizione periferica, che diminuisce anche la VGF renale, portando quindi i reni che normalmente lavorano per ridurre la volemia , in questo caso lavorerebbero con difficoltà!!!
    Poi Francesco , che questo abbia funzionato con te , nn significa che la teoria del dott. B sia da considerare valida. Io ho letto il suo articolo ed ho notato che nn c'è alcun riferimento a studi sperimentali, nè clinici…..studi necessari per dire che questa sua teoria sia giusta….e non dico questo per presunzione ma basta pensare, per esempio, il tempo e gli studi necessari prima e dopo la messa in commercio di un farmaco!!!L'asma è una malattia infiammatoria cronica e dinamica e quindi pensare che basti dell'acqua per curarla, a mio parere è una po eccesivo, bere acqua lo si consiglia anche quando si ha una congestione nasale e/o brochiale in quanto rende meno denso e vischioso il secreto mucosale e qindi favorire la clearance mucociliare , ma l'aqua nn ha azione diretta sui bronchi!

  4. Francesco Martino says:

    Ciao Mirko, mi fa molto piacere leggere la tua analisi e conoscere la tua opinione in merito. Nemmeno io sono un medico, e tantomento un farmacologo. Senza scendere in dettagli che non mi competono, penso che la chiave di lettura fondamentale delle teorie del Prof. Batmanghelidj sia il punto di vista da cui si osserva l'asma. Vista come una patologia, la medicina è in grado di fornire ed individuare diversi fattori eziologici. Ed inoltre è in grado di proporre farmaci sintomatici di sicura efficacia. Questo articolo però, si proponeva di spiegare il punto di vista del Dott. B. che osservava l'asma come un naturale adattamento fisiologico in condizioni di disidratazione prolungata e latente. Io sono convinto che questa visione non potrà mai affermarsi come la causa diretta dell'asma. Ma leggendo il libro, mi sono "convinto" che certamente c'è almeno un tipo di "asma" che può trovare spiegazione in questa teoria. E forse, lo dico da paziente, potrebbe essere oppurtuno valutare gli effetti di una re-idratazione prima di escludere questo fattore a priori. Con me devo dire che ha funzionato!

  5. Mirko S. says:

    bene Francesco, l'articolo da te scritto è al quanto interessante, ma credo(date le mie conoscenze;da laureando in farmacia) che possa essere una possibile causa ma non l'unico agente eziologico. Ti dico questo perchè… è molto difficile interpretare la fisiologia del sistema respiratorio e conseguentemente anche la fisiopatologia dell'asma;nel sist respiratorio infatti non c'e solo un "controllo classico" operato dal sistema vegetativo e cioè dal sistema ortosimpatico e parasimpatico, ma "differentemente" da altri tessuti lo stasso simpatico può contollare direttamente il parasimpatico( inibendi broncocostrizione riflessa), oppure ancora esistono cellule, quali le PNEC(cellule polmonari neuro-endocrine) che sembrano avere un ruolo nella fisiopatologia dell'asma).Detto questo sembra abbastanza evidente il motivo per il quale penso che la disidratazione possa essere una delle tante cause……ma resta da spiegare il motivo per il quale nn l'abbia esclusa…se penso ai GlucoCorticoidi e alla loro efficienza nel trattamento sintomatico e di fondo dell'asma ed ai vari effetti farmacologici presi in considerazione per spiegare la loro efficacia terapeutica nel ridurre in maniera diretta ed indiretta la broncocostrizione, penso anche alle capacità dei GC di "attivare" il medesimo recettore dell'Aldosterone(mineralcorticoide)la cui funzione ultima è quella di ritansione di sodio e quindi di acqua, può spiegare, naturalmente solo in parte in quanto nn sono nè un medico specialista, nè un farmacologo, questa tua teoria…..
    cmq Francesco spero di esserti stato utile

  6. Francesco Martino says:

    Asma: malattia o sintomo? – http://tinyurl.com/yhucswk (via @sportbrain)

  7. Asma da esercizio fisico | Sportbrain says:

    [...] il discorso iniziato col precedente articolo sull’asma Asma, credo che il concetto del Dott. Batmanghelidj, che vede l’asma come una adattamento a lungo [...]

  8. Francesco Martino says:

    Risolvere l’ #asma con acqua e attività motoria specifica?? http://bit.ly/3fxuJu