Allenamento in palestra per Motociclista

mar 04, 2009 by

Sembra per fortuna che i nuovi filoni di preparazione atletica si dirigano in un versante sempre più specifico dell’allenamento, anche in situazioni molto molto differenti da quello che poi sarà il gesto di gara. In questo articolo mi prendo a cuore una disciplina come quella del motocross e mi propongo di creare un allenamento il più possibile specifico da attuare in palestra. Innanzitutto andiamo ad analizzare quello che avviene in una gara di motocross. Qui l’immagine nel dettaglio rende bene l’idea non tanto del lavoro che è in atto, bensì di quello che il motociclista si sta preparando ad affrontare, e cioè una brusca stabilizzazione isometrica che  coinvolgerà inevitabilmente gran parte della muscolatura corporea. Quindi la parola che io ritengo “chiave” per l’allenamento del motociclista, è isometria. Poco utile invece a mio avviso sarebbe concentrare la preparazione in consuete sedute di ipertrofia muscolare, che andrebbero si ad aumentare di volume i distretti sollecitati, ma sarebbero allenati per un movimento che in gara non avverrà mai. Adesso che abbiamo inquadrato il tipo di lavoro inserirò un esempio di allenamento abbastanza evoluto per motociclista. Com’è buona norma facciamo iniziare la seduta con un’attivazione muscolare per esempio sul tapisroulant.

motociclista1.gif Iniziamo con un esercizio aspecifico (non connesso con il gesto di gara) per il gran pettorale, per esempio distensioni su panca piana, il quale mi serve per riscaldare le articolazioni chiamate in causa, e le strutture adiacenti.
2 serie per 10 ripetizioni possono andare.

motociclista2.gif Inseriamo il primo esercizio specifico per il gran pettorale: isometria sulle funi. (da notare che gli esercizi si estendono a tutta la muscolatura del tronco per la grande difficoltà di stabilizzazione).
Facciamo mantenere la posizione 30 secondi per 3 volte.

motociclista3.gif Ancora esercizio specifico per il tricipite: salita sul bosu con pausa isometrica all’apice, mantenendo l’asta in presa prona con le braccia semiflesse.
Può andar bene, 3 serie da 10 ripetizioni.

motociclista4.gif Mettiamo adesso un altro esercizio aspecifico per la muscolatura del dorso, per esempio una lat macchine, sempre a carattere preventivo.
2 serie da 10 ripetizioni.

motociclista5.gif motociclista6.gif E adesso un esercizio specifico isometrico per il gran dorsale. Seguito da un’ulteriore pausa in sospensione, per iniziare a stressare la muscolatura dell’avambraccio ” nel modo giusto”.
30 secondi + 1 minuto per tre volte.

Faccio una digressione.
A mio avviso lavorale la muscolatura dell’avambraccio con i consueti esercizi fatti per esempio con il paletto e il filo (arrotolare e srotolare il filo attaccato ad un peso) non è troppo specifico. E’ vero che dando il gas alla moto faccio quel tipo di lavoro, ma non è tanto quello che stanca la muscolatura dell’avambraccio, bensì il tenersi saldamente alla moto durante le innumerevoli e potenti scosse. Inoltre come dicevo prima, lavorare la muscolatura sostanzialmente in ipertrofia, a parer mio incrementa si la massa muscolare ma lavorando in modo incomparabile con quello che poi sarà il gesto di gara.

motociclista7.gif motociclista8.gif Altra situazione simile alla precedente che però richiama maggiormente la posizione tenuta sulla moto. Seguito da un’ulteriore pausa in sospensione, per continuare a lavorare sulla muscolatura dell’avambraccio.
30 secondi + 1 minuto per tre volte.

motociclista9.gif Breve attivazione per gli arti inferiori, per esempio una leg press.
Sempre un 2 * 10 va benissimo.

motociclista10.gif E adesso uno specifico in isometria per il quadricipite, ma come ho detto prima si estende a tutta la muscolatura del tronco.
30 secondi per 3 volte.

motociclista11.gif Seguito da un lavoro per gli addutori, muscoli chiamati in causa abbondantemente durante la gara.

Facciamo eseguire 3 serie da 8 ripetizioni con una pausa isometrica finale di 30 secondi a metà del movimento.

motociclista12.gif Adesso ci dirigiamo più specificamente verso la muscolatura del tronco, in questo caso maggiormente a carico della muscolatura paravertebrale. Questo eseguito su un bosu incrementa notevolmente lo stimolo muscolare, e rende l’esecizio globale coinvolgendo anche la muscolatura delle gambe.
3 serie da 30 secondi.

motociclista13.gif Altro simil esercizio diretto maggiormente alla muscolatura addominale. L’esercizio consiste semplicemente nel tenere l’asta della lat machine con le braccia estese. Eseguibile sia alla lat machine sia alla poliercolina.
30 secondi per 3 volte.

motociclista14.gif Ancora isometria sulla fitball, sempre a carico della muscolatura del tronco, ma questa volta coinvolgendo maggiormente anche la muscolatura degli arti inferiori. Eseguibile sia con entrambi i piedi in appoggio sia con uno per volta incrementando l’instabilità.
30 secondi per 3 volte.

motociclista15.gif Ultimo esercizio in isometria diretto però maggiormente agli obliqui dell’addome.
30 secondi per 3 volte.

Farei terminare la seduta con un breve defaticamento sul tapisroulant seguito da uno stretching globale

Teoria e metodologia dell'allenamento

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5 Vecchi commenti per “Allenamento in palestra per Motociclista”

  1. Francesco Bomber Martino says:

    Ciao Miky, non sono io l'autore dell'articolo, ma provo comunque a rispondere alle tue domande con la mia opinione. Con quale % di carico bisogna lavorare? Beh.. dipende proprio dalla tua seconda domanda! Certo che bisogna periodizzare. Valutazione iniziale, definizione degli obiettivi, dei mezzi e dei carichi, valutazione in itinere! QUesto è secondo me il giusto modo di procedere. Questo articolo, offre degli ottimi spunti, ma sarebbe impossibile prevedere un programma "standard" valido per tutti. O per molti. Solo attraverso il workflow che ho appena citato è possibile mirare al raggiungimento di certi obiettivi. E la conoscenza del modello prestatico dello sport, è fondamentale.
    Il bosu, offre la possibilità di lavorare a carico naturale, con una "marcata" componente propriocettiva grazie all'instabilità della sua superficie. Questo riproduce (anche se a mio giudizio a velocità molto ineriori) quelle che è la gestualità sport-specifica, anche sui tricipiti. Certo, può essere usato anche per addominali.. e anche per molti altri gruppi muscolari! Le possibilità a disposizione sono infinite. Ci vuole fantasia, e ccapacità di valutazione dello sport, e delle caratteristiche delle esercitazioni proposte!
    Buona serata.

  2. Miky says:

    Complimenti per la proposta di allenamento , avrei però un paio di domande da porre :
    - qual è la % di carico con cui si deve lavorare ? Vi è una periodizzazione ?
    - perchè se si vuole lavorare in modo specifico sui tricipiti bisogna utilizzare il bosu ? E perchè invece non si utilizza il bosu nell'esercizio per la muscolatura addominale ? ( mi riferisco all'esercizio dove bisogna mantenere le braccia distese alla lat machine ).

    Buona giornata.

  3. Miky says:

    Complimenti per la proposta di allenamento , avrei però un paio di domande da porre :
    - qual è la % di carico con cui si deve lavorare ? Vi è una periodizzazione ?
    - perchè se si vuole lavorare in modo specifico sui tricipiti bisogna utilizzare il bosu ? E perchè invece non si utilizza il bosu nell'esercizio per la muscolatura addominale ? ( mi riferisco all'esercizio dove bisogna mantenere le braccia distese alla lat machine ).

    Buona giornata.

  4. Francesco Bomber Martino says:

    Beh, io direi che partendo dal modello prestativo dello sport, è possibile dividere le varie esercitazioni in base alla correlazione con il gesto sport-specifico. Non so bene cosa intendi per esercitazioni di "forza resistente". Nelle esercitazioni isometriche proposte, credo che certamente si vada a stimolare un'adattamento di resistenza alla forza, alla contrazione isometrica.
    D'altro canto credo che l'ultima tua citazione sia altrettanto fondamentale: la "reattività muscolare", o come vogliamo chiamarla credo sia una componente fondamentale in questo sport. Come allenarla?
    Qui la fantasia si può scatenare… innanzi tutto vorrei sapere a che velocità dobbiamo prepararci!
    Ciao e buona giornata…! ;)

  5. Alessandra says:

    Ho visto solo ora questo articolo.
    Molto belli e utili questi esericizi, ma una domanda: oltre a tutti questi esercizi centrati su una contrazione isometrica, fondamentale nel caso del motocross, possono essere utili anche esercizi centrati sulla forza resistente? E ancora esercizi che alternano forza resistente con tenuta della posizione in isometria nella parte finale? Una gara di motocross mi è stato detto durare sui 12-15 minuti, che è una durata considerevole per lo sforzo che vanno ad affrontare, pertanto la componente di forza resistente credo sia rilevante, inoltre, calcando eccessivamente sull'isometria non si rischia di perdere reattività muscolare comunque indispensabile per chi pratica motocross?
    Grazie per l'attenzione :)