Progetto Alfabetizzazione Motoria anno scolastico 2010-2011
Quello partito all’inizio di quest’anno, lo sapevamo tutti, era semplicemente un progetto pilota. Ovvero un test, un banco di prova per misurare gli effetti a livello pratico di questa idea, sulla carta validissima.
Tutti ovviamente abbiamo accolto con grande entusiasmo questa iniziativa, ma fin dall’inizio io e molti altri avevamo avanzato più di un dubbio sul coinvolgimento del CONI come organizzatore responsabile di questo progetto.
Chi meglio di noi può comprendere l’importanza di un’attività motoria finalizzata al benessere e allo sviluppo armonico per un bambino?! Chi meglio di noi può immaginare le positive ricadute sociali di una corretta educazione motoria trasmessa da professionisti laureati?!
Non ci vuole un genio della finanza per capire che questo è un progetto che se attuato correttamente, non solo si autofinanzia, ma ha le potenzialità per risolvere il bilancio di uno stato destinato a collassare nei prossimi 20 anni. La prevenzione primaria delle principali patologie legate ad uno stile di vita sedentario e quelle legate ad un attività motoria e sportiva non idonea, è forse l’unica speranza di progresso sociale per tutti i paesi occidentali. Quello che chiediamo ormai in centinaia, con il nostro appello, sostanzialmente è proprio questo.
Ma tornando all’alfabetizzazione motoria, alla luce di questa considerazione, come mai affidare al CONI l’organizzazione di un progetto così importante? Il CONI ha altre finalità, finalità che per certi versi sembrano non solo diverse, ma addirittura in contrasto con gli obiettivi decantati dal progetto.
Inoltre, tutti ci siamo chiesti durante il progetto pilota, come avvenissero le selezioni dei laureati e in che modo sarebbero state garantite pari opportunità di accesso a questi posti di lavoro dedicati a Laureati in Scienze Motorie. Voci “di corridoio” ci avevano rassicurato sul fatto che a partire dal prossimo anno scolastico tutto sarebbe stato ufficializzato.
Ed eccola, la prima news ufficiale del nuovo anno scolastico, riportata oggi dal Ministero della Pubblica Istruzione, che sembra puntare in una direzione non proprio garantista.
Leggendo queste parole:
…La continuità coinvolge anche le risorse umane utilizzate, salvo che non sussistano motivi di operare sostituzioni, nel quali caso saranno seguite le già sperimentate procedure….
sinceramente, rimango molto, molto deluso.
Ma come mai in Italia non si riesce proprio a dire: “Questo progetto è fondamentale per il progresso del paese, stanziamo un investimento, facciamo una selezione come si deve, assumiamo dei laureati con dei contratti “civili da paese sviluppato“, e pretendiamo dei risultati”?!
Come mai per un progetto così importante si affida tutto ad un’organizzazione con altre finalità, si creano altri precari sottopagati, e di fatto, si opta per una soluzione che almeno al momento, non sembra presentare differenze sostanziali dal reclutamento sportivo attuato negli ultimi anni attraverso il Gioco-Sport. Per ora sono solo supposizioni, staremo a vedere come andranno realmente le cose.
Rinnovo quindi le domande rivolte a CONI e Ministro Gelmini, che avevo scritto ad inizio anno in QUESTO ARTICOLO.
Riporto qui sotto il testo integrale del comunicato Ministeriale, che trovate anche sul sito del Ministero della Pubblica Istruzione. Continueremo a tenervi informati sugli sviluppi, chiunque voglia far sentire la propria voce, non esiti a lasciare un commento partecipare alla discussione sul forum o contattarci.
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Direzione Generale per lo studente, l’integrazione, la partecipazione e la comunicazione
Roma, 30 Agosto 2010
Oggetto: Prosecuzione del progetto nazionale M.I.U.R. – C.O.N.I. – P.C.M.
Alfabetizzazione Educazione motoria nella scuola primaria anno scolastico 2010-2011
Il progetto di alfabetizzazione motoria, frutto della collaborazione tra questo Ministero, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, la Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’apporto del Comitato Italiano Paralimpico, finalizzato alla promozione e valorizzazione dell’attività motoria nella scuola primaria, avviato con un progetto pilota nell’anno scolastico 2009 – 2010 ha fatto registrare risultati molto positivi. L’analisi dei monitoraggi predisposti in collaborazione con l’Università di Verona ha evidenziato sostanziali miglioramenti delle capacità motorie dei bambini coinvolti nel progetto, ed altrettanto buoni sono stati i riscontri da parte delle famiglie e degli operatori scolastici con percentuali di gradimento superiori al 90% degli intervistati.
L’esperienza ha coinvolto:
- 31 province
- 100 supervisori
- 986 esperti
- 1100 plessi di 700 Istituti scolastici
- 9000 classi
- 230.000 alunni
- 246.000 ore di attività complessiva
La positiva analisi dei dati emersi dalle rilevazioni fatte, che non possono in questa sede essere trattati esaustivamente, ma che presto saranno resi disponibili, incoraggiano i soggetti che hanno concorso alla sua elaborazione alla prosecuzione dell’esperienza avviata con il previsto piano triennale ed ad una sua possibile implementazione che coinvolga nuovi plessi scolastici, realizzabile attraverso sinergie economiche della scrivente Amministrazione, del C.O.N.I., degli Enti pubblici territoriali che vorranno aderire all’iniziativa. In tal senso è già stata registrata la disponibilità di diverse Amministrazioni Locali.
Le modalità attuative delle menzionate implementazioni saranno oggetto di successiva nota ministeriale che ne specificheràtempi, procedure, modalità organizzative ed ogni altro profilo necessario, mentre è possibile confermare già da ora la prosecuzione delle esperienze già attivate negli Istituti che sono stati coinvolti nel progetto pilota nel passato anno scolastico, e che, se disponibili, possono già inserire nei propri P.O.F. il progetto di alfabetizzazione motoria.
La continuità coinvolge anche le risorse umane utilizzate, salvo che non sussistano motivi di operare sostituzioni, nel quali caso saranno seguite le già sperimentate procedure.
La scrivente Direzione Generale comunicherà successivamente i tempi di avvio e le procedure organizzative della sperimentazione.
IL VICE DIRETTORE GENERALE
Sergio Scala






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