Abrogazione equipollenza scienze motorie fisioterapia. Aggiornamenti settembre 2009

set 18, 2009 by

equipollenzaEcco il resoconto stenografico dell’ultima seduta svoltasi il giorno 16 settembre 2009.

I toni della seduta sembrano molto pacati (vedi foto satirica) e traspare una certa visione comune. Ovvero non invadere l’orto dei fisioterpisti e creare un orticello per i laureati in scienze motorie. Scusata l’immancabile vena critica che ormai metto in tutti questi aggiornamenti, ma come continuo a ripetere sul forum niente di positivo e nessun progresso a mio giudizio verrà mai fuori da una discussione impostata in questi termini.

Per come è impostata la discussione è difficile che potremmo ricavarne qualcosa di utile. L’opzione più accreditata è quella dell’istituzione di un canale preferenziale per gli S.M. per accedere a fisioterapia. Io non lo considero un gran vantaggio, è un canale preferenziale per fare un altra professione, ovvero avvantaggia chi vuol fare un altra professione, non chi vuol fare il laureato in scienze motorie. Del resto anche l’esclusività che vorrebbero “donarci” in alcuni ambiti, come palestre, centri sportivi ecc… è una cosa prima di tutto di difficile applicazione pratica (pensate agli istruttori CONI ad esempio) e soprattutto totalmente inutile per creare posti di lavoro per laureati in scienze motorie. Nessuno andrà mai dal motologo in quanto tale, ma molti andranno da un professionista messo nelle condizioni di lavorare ed operare senza paura di commettere un abuso di professione anche soltanto respirando in una struttura sanitaria.

Ecco comunque il testo integrale della seduta, come sempre vi invito a leggerlo e ad esprimere i vostri commenti ed opinioni in maniera civile e costruttiva, ricordando a tutti che il nostro obiettivo è la diffusione e la condivisione della cultura nel nostro ambito, le scienze motorie.

SEDE REFERENTE

Mercoledì 16 settembre 2009. – Presidenza del presidente Valentina APREA. – Interviene il sottosegretario di Stato per l’istruzione, l’università e la ricerca Giuseppe Pizza.

La seduta comincia alle 1430.

Abrogazione dell’equipollenza del diploma di laurea in scienze motorie al diploma di laurea in fisioterapia. C. 2131, approvata dalla 7a Commissione permanente del Senato e C. 2317 Evangelisti. (Seguito dell’esame e rinvio – Adozione del testo base – Nomina di un Comitato ristretto).

La Commissione prosegue l’esame del provvedimento in oggetto, rinviato nella seduta del 18 marzo 2009.

Emerenzio BARBIERI (PdL), relatore, ricorda che la VII Commissione ha svolto un’indagine conoscitiva ai sensi dell’articolo 79, comma 4, del regolamento, sulla proposta di legge in esame allo scopo di approfondire alcune tematiche relative al provvedimento approvato dal Senato. Si è inteso in questo senso sviluppare le principali problematiche connesse all’abrogazione dell’equipollenza del diploma di laurea in scienze motorie al diploma di laurea in fisioterapia, attraverso lo svolgimento di audizioni di diversi soggetti interessati all’applicazione della proposta di legge, anche se portatori di interessi differenti e a volte divaricati. Rileva che il fine dell’indagine è stato quello quindi di trovare, ove possibile, punti di convergenza e di sintesi tra le differenti posizioni esistenti sul tema. Rinvia quindi agli aspetti di merito già enucleati nel corso della relazione da lui svolta, che richiama interamente.

Sottolinea quindi che la Commissione ha svolto quindi una decina di audizioni, interloquendo con più di venti soggetti, nel corso di otto sedute, nell’arco di tre mesi. Segnala che da parte di alcuni soggetti è stata rappresentata la richiesta di abrogare sic et sempliciter l’articolo 1-septies. Si è trattato in particolare dei rappresentanti delle associazioni delle professionalità parasanitarie e fisioterapiche nonché di quelli dei sindacati di categoria che hanno avanzato la richiesta di una rapida conclusione dell’iter parlamentare del provvedimento in esame nel testo licenziato dal Senato, nonché il blocco degli effetti dell’emanato decreto interministeriale applicativo della norma in oggetto. I soggetti indicati ritengono infatti che l’articolo 1-septies rappresenti il modo per ripristinare una situazione di legittimità, di normalità del quadro normativo, e al contempo di certezza per i cittadini di ricevere prestazioni adeguate da professionisti che sono stati appositamente formati. Evidenzia che l’abrogazione della norma è considerata anzi un incentivo per favorire una riorganizzazione normativa, necessaria e sentita, della professionalità del laureato in scienze motorie e quindi per l’avvio dell’esame di un nuovo provvedimento specifico riguardante questi laureati. Si è ritenuto in questo senso che l’abrogazione diretta dell’articolo 1-septies permetta di rimettere in discussione, anche in ambito legislativo, la questione dei laureati in scienze motorie, rispetto ai problemi occupazionali e ai problemi di sviluppo professionale. In questo senso, si è anche richiamata la necessità di approvare una nuova disciplina per favorire l’occupazione dei laureati in scienze motorie. Aggiunge che diversi esperti del settore, professionisti e docenti universitari nelle materie oggetto dell’intervento normativo, hanno evidenziato poi nelle audizioni che le due lauree sono similari e contigue ma non totalmente sovrapponibili, ribadendo la necessità di stabilire con chiarezza i confini fra le due professioni e i diversi compiti che attengono alle due professionalità in ambito sanitario. È emerso che la riabilitazione sarebbe compito precipuo del laureato in fisioterapia, mentre la rieducazione motoria spetterebbe principalmente al laureato in scienze motorie.

Ricorda ancora che alcuni dei soggetti auditi hanno richiesto peraltro di rivedere ma non di abrogare l’articolo 1-septies in esame che riconosce entrambe le figure professionali. In questo caso si è richiamato il testo al quale la Commissione cultura della Camera era pervenuta nella scorsa legislatura, che è considerato un positivo momento di sintesi tra le varie esigenze. Si considera favorevolmente inoltre la previsione di percorsi di specializzazione e di ulteriore qualificazione che, a partire dai crediti formativi, porti il laureato in scienze motorie ad una formazione equivalente a quella dei laureati in fisioterapia. In questo senso, i 60 crediti, relativi ad almeno un anno accademico, sono ritenuti per lo più sufficienti per i laureati in scienze motorie che desiderino seguire un percorso definito, serio e razionale volto a garantire loro adeguate conoscenze terapeutiche Rileva quindi che nel corso dell’indagine si è fatto notare come la circolazione dei professionisti laureati in scienze motorie in Italia, sia in Europa e nel resto del mondo ancora limitata; da alcune audizioni è emersa peraltro l’esigenza prioritaria di non incidere solo su un articolo di legge per equiparare forzatamente due professioni che si integrano, ma ridefinire integralmente la figura del laureato in scienze motorie per definirne un percorso di inserimento nell’ambito lavorativo più certo e garantito.

In conclusione, al di là delle diverse posizioni emerse in merito all’abrogazione o meno dell’articolo 1-septies, si possono trovare alcuni aspetti comuni sui quali si è registrata una certa convergenza di posizioni, malgrado la distanza registrata su altre. Sottolinea in questo senso che temi ricorrenti e fili conduttori che possono aiutare per le riflessioni e le decisioni successive che la Commissione deve adottare sono stati la necessità di una maggiore educazione all’attività sportiva e al moto a partire dalla prima infanzia, con campagne informative conseguenti, come accade in altri Paesi. Si tratta di una «cultura» che amplierebbe e giustamente consentirebbe di utilizzare le possibilità occupazionali e professionali dei laureati in scienze motorie. Nel corso dell’indagine conoscitiva svolta dalla Commissione è emersa l’opportunità inoltre di definire, delimitare e valorizzare il percorso formativo dei laureati in scienze motorie, ove possibile pervenendo all’approvazione di leggi-quadro, anche a livello regionale nei limiti delle rispettive competenze Stato-regioni. Si considera opportuno disciplinare la materia attraverso la previsione di norme che prevedano una responsabilità dei laureati in scienze motorie in tutte quelle sedi – come palestre, piscine, centri fitness, centri termali – in cui la specifica preparazione del laureato in scienze motorie può trovare un sicuro e regolato sbocco professionale, garantendo, con la propria presenza, sicurezza e competenza ai cittadini. L’opportunità di rendere chiara la contiguità, la complementarietà ma non la totale equipollenza o sovrapponibilità dei due percorsi di laurea, inoltre, determina l’esigenza di distinguere in maniera chiara le competenze professionali in ambito sanitario e biomedico in materia di riabilitazione per il fisioterapista e di rieducazione motoria per il laureato in scienze motorie. Aggiunge che la necessità di un percorso formativo ulteriore per i laureati in scienze motorie è un punto di convergenza tra le diverse posizioni, anche se occorre definire in quale misura tale percorso debba essere «rafforzato», sia in termini di numero di crediti formativi che di lavoro temporale sul paziente. La cognizione dell’effettiva disponibilità dei posti per i laureati in scienze motorie potrà essere in ogni caso stabilita dalle singole università, nella loro autonomia, sulla base della definizione che potrà avvenire nell’ambito della programmazione annuale del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca d’intesa con il Ministero delle politiche sociali, in accordo con le regioni.

Ritiene quindi che partendo dalle indicazioni comuni evidenziate si possa riprendere il lavoro della Commissione partendo dal testo licenziato dal Senato che propone di adottare come testo base. In questo senso si dichiara favorevole al trasferimento del provvedimento in Comitato ristretto, nell’ambito del quale si potrà giungere in tempi brevi ad un nuovo testo che tenga conto del lavoro proficuo svolto dalla Commissione nella legislatura in corso e in quella precedente. Si dichiara quindi favorevole al trasferimento dell’esame del provvedimento in sede legislativa.

Sabina ROSSA (PD), anche a nome dei deputati del proprio gruppo, condivide la proposta del relatore di procedere alla costituzione di un Comitato ristretto per verificare possibili convergenze tra le posizioni dei gruppi, anche alla luce di quanto emerso dall’indagine conoscitiva svolta dalla Commissione.

Paola GOISIS (LNP) esprime, anche a nome dei deputati del gruppo cui appartiene, condivisione su quanto esposto dal relatore, ritenendo opportuna e auspicabile la conclusione in sede legislativa del provvedimento in oggetto.

Manuela DI CENTA (PdL), intervenendo anche a nome dei deputati del proprio gruppo, condivide il metodo di lavoro proposto dal relatore. Ritiene in particolare che il provvedimento in oggetto potrebbe essere approvato in sede legislativa.

Valentina APREA, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire propone di adottare come testo base, per il prosieguo dell’esame, la proposta di legge C. 2131, approvata dalla 7a Commissione permanente del Senato.

La Commissione concorda.

Valentina APREA, presidente, propone quindi la costituzione di un Comitato ristretto per la prosecuzione dell’esame della proposta di legge C. 2131, adottata come testo base, e della proposta di legge abbinata C. 2317 Evangelisti.

La Commissione concorda.

Valentina APREA (PdL), presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell’esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 14.45

Professione Scienze Motorie

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2 Vecchi commenti per “Abrogazione equipollenza scienze motorie fisioterapia. Aggiornamenti settembre 2009”

  1. D says:

    Fisioterapia = Sc. Motorie ? http://bit.ly/uew2t