Abrogazione equipollenza, sempre peggio (9 febbraio 2010)
Questa volta non mi dilungherò nei commenti e nelle interpretazioni. Il succo della questione (spero) non può ormai non essere chiaro a tutti. Si è trattata di una vera e propria contrattazione (ok all’abrogazione ma con contropartita per gli Scienze Motorie) e pare che alla fine l’agognata contropartita sia veramente misera (nulla). A dire il vero, non abbiamo mai condiviso le richieste in ballo (noi non vogliamo un canale preferenziale per entrare a fisioterapia), ma anche se lo avessimo voluto… pare che quello che otterremo non sarà un gran vantaggio.
Nell’ultimo articolo (QUESTO), vi avevo parlato di un nuovo testo adottato dalla commissione per l’abrogazione, e nei commenti vi avevo anche spiegato la NON sottile differenza con quello precedente. Bene ecco adesso il parere approvato dalla commissione in merito (3 febbraio 2010, fonte NON ufficiale):
Abrogazione dell’equipollenza del diploma di laurea in scienze motorie al diploma di laurea in fisioterapia. Nuovo testo C. 2131, approvato dalla 7a Commissione permanente del Senato.
La XII Commissione,
esaminato, per le parti competenza, il nuovo testo della proposta di legge n. 2131, approvato dalla 7a Commissione permanente del Senato, e abb., recante «Abrogazione dell’equipollenza del diploma di laurea in scienze motorie al diploma di laurea in fisioterapia»;
considerato che gli ordinamenti didattici delle professioni sanitarie sono attualmente regolati con decreto interministeriale, adottato dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute, e che, diversamente, l’articolo 1, comma 2, non prevede il concerto di
quest’ultimo Ministro, ma solo che lo stesso debba essere «sentito»;
ritenuto che il disposto di cui alla lettera b) del comma 2 non chiarisca se la prova di selezione cui si fa riferimento sia la medesima prova selettiva generalmente prevista per l’accesso al corso universitario in fisioterapia o, invece, sia una prova ad hoc,
esprime:
PARERE FAVOREVOLE
con le seguenti condizioni:
- a) al comma 2, la parola: «sentito» sia sostituita dalle seguenti: «di concerto con»;
- b) al comma 2, lettera b), le parole: «di una prova» siano sostituite dalle seguenti: «della prova».
Ma come mai proprio queste 2 precisazioni? Cerco di spiegarvele. Ovviamente sono mie interpretazioni, e vi ripeto: non sono un avvocato, non sono un politico. Prendetele come un’opinione personale (magari mi sbaglio).
- a) Questa prima parte ce la spiega il parere della commissione: gli ordinamenti didattici delle professioni sanitarie sono emanati dal Ministero dell’Istruzione, di concerto (e NON “sentito il…”) con il Ministro della Salute. E la commissione ci tiene a ribadire questa differenza. Proprio perchè non sono un’avvocato non capisco i motivi tecnici di questa differenza. Ma sono certo che non sono differenze da poco.
- b) Quello che capisco però molto bene, è la differenza che c’è tra le parole “… di una prova” e “LA prova”. Mentre prima si lasciava intendere ad una prova di selezione dedicata all’accesso dei Laureati in Scienze Motorie al corso di Laurea in Fisioterapia, adesso si parla de LA PROVA. Ovvero di quella che tutt’or regola l’accesso al suddetto corso di Laurea (Fisioterapia). In sostanza, invece di posti dedicati ai laureati in Scienze Motorie (contropartita per l’abrogazione che noi abbiamo sempre rinnegato), adesso si passa per le prove di accesso comuni a tutti: il test di ammissione tutt’ora in vigore!
Io mi chiedo: noi siamo sempre stati contrari ad “elemosinare” una via d’accesso preferenziale a Fisioterapia barattandola con un’equipollenza che faceva ridere. Ma non sarebbe meglio rinunciare ad ogni “diritto” di contropartita su questa benedetta equipollenza, e puntare solo sulla valorizzazione della NOSTRA professione?! Io so che si è cercato di aprire una strada in questo senso (devo dare atto all’On. Barbieri, per ciò che ho letto e sentito) di aver tentato questa strada. Ma forse questa avrebbe dovuto esse l’unica strada tentata. Noi NON vogliamo fare i fisioterapisti. Avete voluto per forza darci l’accesso privilegiato a fisioterapia (che noi NON volevamo) e non ci state nemmeno riuscendo. E allora?!
Ripeto, per chi non avesse ancora capito: Noi, siamo LAUREATI in Scienze Motorie. Laureati in nome della Repubblica Italiana dai Presidenti dei corsi di Laurea Italiani. Non abbiamo un profilo professionale riconosciuto, veniamo prevaricati da ogni insignificante “scuolina” di formazione che si permette di “donare” l’accesso a professioni di grande responsabilità civile e morale, in ambiti importanti per lo sviluppo ed il progresso. L’attività motoria adattata, lo sport, il recupero funzionale, l’attività motoria in età evolutiva. L’attività motoria in generale! Sono la chiave del successo nella prevenzione primaria e secondaria delle patologie che rappresentano il più grande “buco nero” nel nostro futuro sociale. Noi abbiamo studiato e siamo stati laureati in nome della Repubblica Italiana per poter al meglio lavorare in questi ambiti, con competenze e conoscenze di livello universitario. E qui invece si discute di prova di selezione si, o prova di selezione no per l’accesso a fisioterapia. Ovvero per fare un altro lavoro. Mentre il nostro viene lasciato al far west dei “titolini privati”. E non mi venite a dire che ci sono persone super competenti NON laureate! E nemmeno che ci sono persone laureate totalmente incompetenti. Non venite a dirmelo perchè sono più che d’accordo!!! Il problema è che uno stato, non dovrebbe seguire le eccezioni, o far si che una o più eccezioni legittimino la NON-regolamentazione. Sarebbe come dire che visto che se c’è un medico incompetente (o un non medico competente), la laurea in medicina non rappresenta il giusto percorso formativo per fare il medico.
Davvero lo stato vuole delegare alla formazione privata l’accesso a professioni così importanti per il nostro futuro? Di fatto l’assenza di regolamentazione sta attuando questa pericolosa delega.
Colleghi, scrivete, discutete, studiate e diffondete la nostra cultura. Noi siamo il futuro.
Francesco Martino






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Dario, hai visto il nostro appello? Non credo negli albi, ma credo profondamente che se cominciassimo a comportarci da categoria professionale laureata, le cose cambierebbero e anche velocemente. L'appello va proprio in questo senso, ma fino a che tanti colleghi non saranno disponibili a comunicare e a prendere posizioni culturali si certe questioni, tutto il resto rimarrà sempre un alibi. Anche i veri ostacoli come i corsi che citi. Io come ho sempre ribadito sono estremamente contrario alla sterile "battaglia" tra scienze motorie e fisioterapia, e alle generalizzazioni. Le due figure professionali sono distinte, seppur con diversi punti di contatto. Comunque, nessuno vieta a nessuno di prendere 2 lauree. Il problema nasce quando qualcuno pretende canali preferenziali quando il resto del mondo deve fare il test di ammissione.
Aggiungo comunque che l'associazione dei fisioterapisti ha paura di un nostro titolo in fisioterapia perchè con 2 lauree(scienze m e fisioterapia) avremmo una preparazione a tutto campo e loro perderebbero valore,cioè potremmo fare la preparazione fisica con la conseguente prevenzione e la riabilitazione del paziente o atleta.
il vero problema è che non abbiamo un albo.Colui che ha fatto un corso privato o di qualunque associazone di 10-20 50 ore non è una persona laureata e con le giuste conoscenze che riguardano prevenzione e preparazione fisica.è amato dirlo ma chi non è laureato non deve avere la possibilità di lavorare in palestre,piscine e quant'altro.Ci vuole una legge che ci tuteli!!!!
che dire mi trovo nella stessa situazione….non so dove battere la testa!!!!!!! anche io sono specializzata in scienze e tecniche dell'attività motoria preventiva ed adattattiva….sono di pescara ma ho studiato a firenze…dove lavoravo presso un associazione…facevo fare attività motoria a soggetti affetti da patologie neurologiche…ma guadagnavo poco e non potevo mantenermi…ora sono tornata in abruzzo e csono in cerca di lavoro…ciao…Lorena.
Ciao Lorena, lo hai letto il nostro appello?http://www.sportbrain.it/forum/appello-scienze-mo…
Cari colleghi secondo me dobbiamo lottare soprattutto per far capire la nostra importanza in età evolutiva,siamo l'unico paese dell'occidente senza specialista in att.motoria alle elementari,cerciamo di sfruttare l'occasione ora che qualcosa sembra muoversi(progetto coni) in questa direzione,parliamone di più,condividiamo le idee e facciamo in modo che il progetto del coni sia solo l'inizio e non l'ennesima illusione! p.s.quando leggo i post di Laura e Francesco mi sento orgoglioso di essere un loro collega.
Per la cronaca gli emendamenti descritti in questo articolo sono stati approvati dalla commissione nella seduta del 10 febbraio. Ora la palla passa alla sede legislativa.
non avevamo dubbi…
Io non ho nessuna info ufficiale in merito. Se riesci a reperire dove hai trovato questa "equipollenza" posso fare delle considerazioni!
A mio avviso se ci sono corsi per fisioterapisti aperti per laureati in scienze motorie poi bisogna vedere se sono spendibili praticamente sul lavoro; quindi a mio avviso sicuramente possono essere interessente ma se vuoi un consiglio, critica sempre con giudizio, altrimenti rischi di fare cattivi investimenti.
Davde Marzi
Ragazzi è vera la voce che si sta discutendo se far partecipare ai concorsi per fisioterapisti anche i laureati in scienze motorie?
A me sembra una cosa assurda perchè implicherebbe l'equipollenza.Il fatto è che viene da una fonte che,sulla carta,dovrebbe essere attendibile.
Sapete qualcosa?
Che concorsi intendi? Concorsi pubblici. Mi sembra impossibile, non siamo una figura sanitaria. Le fonti attendibili di solito non sono misteriose, quindi se non puoi citarla, la ritengo inaffidabile!
Non ci ho parlato direttamente ma la voce arriva da "ambiente coni". Se poi è vero non lo so, chiedevo appunto per questo.
Dal mio punto di vista è una cosa alquanto improbabile data la mancata equipollenza, comunque non ci resta che aspettare, dovremmo essere sul punto di arrivo.
Mi sembra la solita storia… "Mio cugino mi ha detto che un suo amico gli ha detto…. "
Il mio pensiero lo sapete, son ben altre le cose a cui pensare per il riconoscimento della nostra professione.
Ovviamente Miky la vena polemica non è riferita a te! Anzi grazie per condividere con noi le tue info e i tuoi pensieri!
Grande Davide!
Mostriamo la nostra professionalità…non stanchiamoci mai di divulgare e promuovere l'attività motoria preventiva, adattata, sportiva, sponsorizziamo il fitness, il wellness (io preferisco la parola benessere, "vita"). Istruiamo con bravura e competrenze chi ci ignora, stiamo sempre aggiornati, non finiamo mai la nostra formazione!!!
Sentire la vostra voce mi rallegra e mi da la forza di TIRARE avanti
Davide Marzi
Specializzato in scienze e tecniche delle attività motorie preventive ed adattate
Corso di perfezionamento universitario "la promozione dell'attività motoria in neurologia"
E continua a non mollare, che c'è bisogno di gente così
Per Francesco
le mie parole sono sincere e spero possano dare il coraggio e la forza di non arrendersi a chi si trova in situazioni più difficili della mia…
Per Fede
hai perfettamente ragione, infatti posso permettermelo solo perchè non ho ancora una famiglia da mantenere e delle bollette da pagare a fine mese, anche se presto arriverà la laurea e il mio obiettivo è di andare fuori casa… per ora mi lascio trascinare dal mio entusiasmo, convinta di non mollare… sperando che questo possa aiutarmi anche nel futuro!
Per Dario
prima di far svegliare chi sta ai piani alti dobbiamo svegliarci noi… e temo siamo ben lontani da questo…
Andiamo tutti a Roma! facciamoci sentire! svegliamoli!
è tutto vero. Infatti come ho detto prima, probabilmente i pensieri di Laura e di "senza nome" sono 2 diverse espressioni della stessa passione, in due situazioni emotive diverse…
Belle parole, veramente.
Io mi metto, però, anche nei panni di quelli per cui la possibilità di aprire un centro (se apri un'associazione sportiva in teoria, dovresti essere no profit….) è un'utopia o un mutuo enorme, e se poi alla fine non porti a casa lo stipendio, e magari hai famiglia, e ti si rompe la lavatrice o la macchina… allora, di soddisfazioni personali, ahimè non si campa. Io ho vissuto per anni sugli allori delle soddisfazioni personali (senza una lira..) ora mi sono rotto. Continuo a lottare, magari un po' disilluso, ma continuo a lottare, i "bombardati" con brevetti vari ormai mi fanno sorridere, faccio il mio, cerco di farlo meglio che posso e poi vedremo….
A presto
Laura le tue parole sono bellissime. Ed esprimono una delicatezza, sensibilità ed intelligenza che spero tu non perda mai. Del resto anche lo sfogo del collega (senza nome?) è legittimo, condivisibile e dovuto certamente alle delusioni che l'assenza di regolamentazione nel nostro ambito ci regala dopo un po di anni di lavoro.
Per fortuna ci sono solo due strade. Mollare, o lottare. Per fortuna perchè almeno so sicuramente cosa scegliere per esclusione: mollare mai.
Lottare vuol dire affrontare momenti di entusiasmo e speranza (come quello di Laura) e momenti difficili (come quello di "senza nome"). Se poi un giorno dovremmo arrenderci tutti, o se ci riusciremo a cambiare le cose, io non lo so. Non lo so.
Purtroppo è la situazione di tanti ed è proprio questo che ci fa arrabbiare! Io e due mie colleghe abbiamo aperto una nostra associazione sportiva, senza saperne molto all'inizio e senza alcuna esperienza manageriale o simile… certo, non portiamo a casa uno stipendio che ci consenta di mantenerci da sole, facciamo una fatica immensa per farci conoscere e per far capire alle persone l'importanza della nostra attività, ma quando vedi che un parkinsoniano si mette a ballare il valzer (quando era entrato in palestra a fatica sulle sue gambe!) o un signore con l'alzheimer ti dice che si ricorda che quel gioco l'abbiamo fatto altre volte… beh, questo mi da la forza per superare i momenti difficili, crederci ancora e andare avanti nonostante tutto e tutti!
@Francesco Martino:
Appunto..
1000 iscritti di qui, 5000 iscritti di la, tot membri in questo gruppo e tot in quest'altro…Ma alla fine??? Tutti dietro una tastiera a casa e nessuno realmente pronto a fare qualcosa..
Mi rivolgo a tutti i colleghi che sono brillantissimi ma in un certo senso dormono sugli allori: SVEGLIA!
Anche io tempo fa ,quando ero studente, non mi preoccupavo se c'era tanta gente che andava avanti con il 18 strappato con i denti( al mio paese si dice 17 e 2 figure), tanto pensavo : io vado per la mia la strada, prendo i voti alti e alla fine il voto finale farà la differenza non solo numerica ma anche a livello di competenze e lavoro.
Anche io tempo fa ,quando ero studente, non mi preoccupavo di chi mi scavalcava con i brevetti della domenica, tanto pensavo : io finirò gli studi e sarò dottore.. loro non potranno mai essere al mio livello per competenze etc…
Ebbene adesso che ho finiti gli studi (triennale+ specialistica+master+corsi di formazione extra universitaria) mi sono dovuto ricredere e l'ho fatto esattamente nel momento in cui ho visto:
-i laureati con la media del 18 lavorare al posto mio
- le strutture dire chiaramente "sei laureato e anche con il max? bene mi fai ancora più comodo ma io ti posso offrire ,in termini di assunzioni, però le stesse condizioni contrattuali, economiche etc che offro ai brevettati"
Per cui morale della favola: siete brillanti, anzi brillantissimi ma non pensate di starvene comodi comodi e datevi da fare anche voi perché quella differenza che vi aspettate nell '80 % dei casi non la farete.
Scusate per questo ulteriore sfogo.
Sfogo comprensibile. Anzi condivisibile da tutti noi. Stiamo cercando di cambiare questa situazione. Ci riusciremo?! Buh! Intanto vediamo di riunirci e quanti siamo veramente a voler far qualcosa. Vediamo perchè io ho fiducia in tutti i colleghi che tutti i giorni ci seguono e si uniscono a questa community… ma aspetto di capire cosa succederà quando passeremo dal mondo virtuale a quello reale.
Volevo solo specificare che anche io nel mio piccolo tento di fare come la collega e cioè dimostrare con la pratica l'importanza della nostra professione….
Quindi ho deciso di mettermi in gioco e provarci ma :
1) ho dovuto per forza svendermi a 3 euro l'h (non avendo alternative)
2) ho dovuto accettare il contratto delle associazioni (max 7500), che tutti conoscono ma nessuno mai ne parla.C'è chi scrive a striscia, alle iene, al messaggero etc ma segnala anche questo ? e di come strutture di 7000 mq si dichiarano associazioni sportive?
3)ho dovuto accettare di lavorare anche con pseudo colleghi non laureati
4)mi tocca accettare tutti i giorni le domande : qual'è il tuo vero lavoro? sei anche laureato? in che cosa sei laureato? ma sei andato a sm perché non avevi voglia di studiare? ma sei sicuro di essere esperto in questo settore? perché non mi sembri super "pompato" come gli altri, ma ti pagano solo per fare schede? perché io me la sono scaricata da internet, etc, etc,etc
5) mi tocca spesso discutere con professionisti di altri settori che attribuiscono la colpa a me per aver scelto questo percorso visto che si sapeva, secondo loro, che non avrei mai trovato uno sbocco lavorativo
Io da tutto ciò, mi spiace dirlo ma non traggo nessuna soddisfazione, ne dal mio percorso universitario e non, ne dal lavoro che faccio tutti i giorni della settimana per 7-8 h, ne dalla gente che non solo seguo con passione ma a cui provo a spiegargli anche l'importanza della mia figura.
Scusate per lo sfogo
Sono davvero orgoglioso che ci siano persone come Laura e Francesco,la nostra professione ne ha bisogno,oggi più che mai!!!
il problema è che a parlare sono bravi tutti, quando però è ora di mettersi in gioco davvero ci si ritrova in pochi… speriamo che cambi un po' la mentalità di quelli che aspettano che tutto arrivi come manna dal cielo e comincino a far su le maniche… "se vuoi qualcosa, allunga la mano e prenditela!" … o almeno provaci…!
Hai ragione Laura: la politica sembra andare indietro in questo paese. Su temi così importanti. Quello che hai detto, per me è la chiave di tutto: "…nel mio piccolo cerco di dimostrare con la pratica l'importanza della nostra professione…"
Se fossi in tanti a fare questo, probabilmente la politica dovrebbe rincorrerci, adeguarsi al futuro. Noi siamo il futuro di questo ambito.
putroppo sembra che si facciano sempre passi indietro per la nostra figura… almeno in Italia… che comunque è sempre indietro su ogni campo… nel mio piccolo cerco di dimostrare con la pratica l'importanza della nostra professione e questo riesce già a darmi tante soddisfazioni! ma bisogna farlo capire anche ai piani alti! l'unione fa la forza, sempre!!! non molliamo, non svendiamoci, non arrendiamoci!!!
http://www.sportbrain.it/abrogazione-equipollenza-2010.html – Ecco l'articolo, condividetelo, anche per mail…. http://bit.ly/buVVWW